{"id":278,"date":"2016-11-11T10:33:07","date_gmt":"2016-11-11T09:33:07","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/?p=278"},"modified":"2016-11-11T13:40:16","modified_gmt":"2016-11-11T12:40:16","slug":"16-la-bilancia-magica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/2016\/11\/11\/16-la-bilancia-magica\/","title":{"rendered":"16. LA BILANCIA MAGICA"},"content":{"rendered":"<p>Un mattino, era il primo frizzante giorno di primavera, <strong>Gaia<\/strong> stava camminando verso la scuola a passo svelto. Solitamente distratta da mille pensieri, raramente si guardava intorno per gustare il piacere di una passeggiata, soprattutto quando aveva fretta, come del resto tutte le mattine tranne la domenica.<\/p>\n<p>Quel giorno per\u00f2 accadde qualcosa d&#8217;insolito. Un oggetto luccicante, sul ciglio della strada, attir\u00f2 la sua attenzione, e una volta tanto incurante del tempo, dell&#8217;ora e del possibile ritardo a scuola, si ferm\u00f2 per guardare cosa fosse.<\/p>\n<p>Era <strong>una moneta<\/strong> e sembrava antica. Un raggio di sole l&#8217;aveva fatta brillare, altrimenti Gaia non avrebbe visto quella cosa nascosta tra i ciuffi d&#8217;erba che spuntavano in barba all&#8217;asfalto lungo i bordi del marciapiede. Naturalmente raccolse l&#8217;oggetto, voleva mostrarlo alle compagne e alla maestra, e anche se nessuna di loro era esperta in numismatica (la disciplina che studia le monete) lo liquidarono come certamente falso. La pi\u00f9 antipatica delle compagne di classe, l&#8217;insopportabile Annarita, tent\u00f2 addirittura di convincerla a buttare via quell&#8217;inutile moneta.<\/p>\n<p>Il pap\u00e0 invece, incuriosito, si dedic\u00f2 a una ricerca su Internet per saperne di pi\u00f9. Quella sera stessa, seduta accanto a lui davanti al computer, Gaia vide scorrere pagine e pagine di fotografie. C&#8217;erano monete di tutti i tipi e di tutte le epoche, ma nessuna somigliava a quella che aveva trovato. Poi, in una sezione dedicata alle monete rare, per le quali i pi\u00f9 grandi collezionisti della terra avrebbero dato l&#8217;anima in cambio, eccola l\u00ec! Era un <strong>doblone d&#8217;oro<\/strong>, coniato in America nel lontano 1784 e valeva un sacco di soldi! Gaia e suo padre si guardarono in faccia senza parole, poi di nuovo confrontarono la moneta a quella dell&#8217;immagine: nessun dubbio, era proprio lei! Ma se non si trattava di un falso, cosa diavolo ci faceva un oggetto tanto prezioso e di un altro continente, abbandonato lungo la stradina di una scuola?<\/p>\n<p>L&#8217;evento meritava una riunione di famiglia per discutere la difficile scelta: se un esperto avesse confermato che era autentica, sarebbe stato giusto <strong>tenere la moneta<\/strong>? Dato il grande valore, di certo il proprietario l&#8217;aveva perduta. Una persona molto distratta a quanto pare, visto che l&#8217;oggetto valeva circa sette milioni di dollari!<\/p>\n<p>La famiglia di Gaia non era ricca, anzi, viveva in ristrettezze, e la bambina aveva gi\u00e0 rinunciato a malincuore al sogno di frequentare una prestigiosa scuola di criminologia degli Stati Uniti. Quel doblone rappresentava un&#8217;opportunit\u00e0 insperata, un vero miracolo! Tuttavia i genitori erano persone oneste e decisero che, se la moneta si fosse rivelata autentica, avrebbero cercato il legittimo proprietario.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/2-ESPERTO-DI-NUMISMATICA-DISONESTO.jpg\" rel=\"attachment wp-att-281\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-281 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/2-ESPERTO-DI-NUMISMATICA-DISONESTO.jpg\" alt=\"2-esperto-di-numismatica-disonesto\" width=\"297\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/2-ESPERTO-DI-NUMISMATICA-DISONESTO.jpg 500w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/2-ESPERTO-DI-NUMISMATICA-DISONESTO-300x230.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 297px) 100vw, 297px\" \/><\/a>L&#8217;esperto al quale fu portato il doblone riconobbe subito il suo grande valore, ma era un uomo disonesto, cos\u00ec disse che era falso e si offr\u00ec di comprarlo per qualche centinaio di euro, come pezzo da collezione di poco conto. Il padre di Gaia non era uno stupido e non accett\u00f2. Si rivolse a un altro esperto, un collezionista che aveva una passione vera e onesta per la numismatica, e che alla vista della moneta quasi si commosse. Conferm\u00f2 che si trattava di un pezzo rarissimo, roba da collezionisti miliardari! Era rammaricato di non poterlo comprare.<\/p>\n<p>Certi dell&#8217;autenticit\u00e0 del doblone, a quel punto i genitori della ragazzina decisero di <strong>cercare il proprietario<\/strong>, ma in modo intelligente, cos\u00ec da non attrarre qualche bugiardo che si spacciasse per quello vero. Pubblicarono annunci e avvertirono i carabinieri del ritrovamento di un pezzo di valore, senza per\u00f2 nessun dettaglio sull&#8217;oggetto.<\/p>\n<p>Gaia era cos\u00ec arrabbiata che <strong>tolse la parola ai genitori<\/strong> per una settimana. Aveva trovato lei quella moneta, era sua, e non aveva intenzione di restituirla! Perch\u00e9 i suoi erano tanto stupidi da sputare in faccia alla fortuna?<\/p>\n<p>Dopo sette giorni di silenzio, quattro pianti e due cene saltate, la mamma decise di affrontare la situazione. Quando entr\u00f2 nella stanza della figlia, trov\u00f2 la bambina sdraiata sul letto, immobile e con lo sguardo fisso al soffitto. Erano evidenti il suo dolore e la sua rabbia.<\/p>\n<p>La donna si sedette sul letto, e con dolcezza cominci\u00f2 a spiegare le ragioni di quella difficile decisione. Lei e il marito sapevano qual era la cosa giusta da fare, anche se per un attimo si erano cullati in sogni di ricchezza, soprattutto a vantaggio dei figli, perch\u00e9 potessero avere tutto quello che desideravano dalla vita. Come semplici operai potevano offrire solo il necessario per un&#8217;esistenza dignitosa ma anche la cosa pi\u00f9 pregiata del mondo: l&#8217;educazione ai <strong>valori dell&#8217;onore<\/strong> in tutti i suoi aspetti, che sono la dignit\u00e0, l&#8217;onest\u00e0, l&#8217;ascolto e la compassione.<\/p>\n<p>\u00abBambina mia, in ogni circostanza che coinvolga altre persone e dove si pu\u00f2 fare loro del male o del bene, bisogna sempre scegliere il bene. \u00c8 sufficiente mettersi nei panni degli altri per capire cosa \u00e8 giusto. Se tu avessi perduto qualcosa di grande valore, saresti disperata. E non vorresti dunque che qualcuno te la restituisse?\u00bb<\/p>\n<p>Le parole della mamma non facevano una grinza, aveva ragione, Gaia lo sapeva, anche se non voleva ancora ammetterlo e teneva ancora il muso. Prov\u00f2 a immaginare la sensazione di perdere il ciondolo di quarzo rosa che le aveva regalato la nonna per festeggiare il suo ingresso nel mondo della scuola, quando aveva sei anni. E anche il dolore che avrebbe provato a saperla nelle mani di qualcuno che lo avesse portato al collo al posto suo, il suo amatissimo ciondolo! S\u00ec, era una gran brutta sensazione! Quasi le veniva voglia di alzare una mano e schiaffeggiare l&#8217;immaginario personaggio che, zitto zitto, si era tenuto il gioiello senza tentare di restituirlo!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/1-LA-BILANCIA.jpg\" rel=\"attachment wp-att-280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-280 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/1-LA-BILANCIA.jpg\" alt=\"1-la-bilancia\" width=\"239\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/1-LA-BILANCIA.jpg 500w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/1-LA-BILANCIA-214x300.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/a>\u00abVoglio rivelarti anche un grande segreto\u00bb continu\u00f2 la mamma.<\/p>\n<p>\u00abEsiste una <strong>bilancia della giustizia<\/strong>, invisibile ma infallibile. Quando si compiono azioni cattive, prima o poi queste tornano al mittente. E la bilancia ha molta fantasia, perch\u00e9 il male torna indietro sotto le forme pi\u00f9 diverse, anche se a volte dopo tanto tempo. Ma quando facciamo qualcosa di buono, il bene che ci torna indietro \u00e8 infinitamente pi\u00f9 grande di quello che abbiamo fatto, perch\u00e9 quella bilancia \u00e8 molto generosa\u00bb.<\/p>\n<p>Gaia aveva capito che si stava comportando da egoista, che restituire il doblone era giusto. E poi quella faccenda della bilancia le piaceva molto. Abbracci\u00f2 la mamma e rispose: \u00abSperiamo di trovare presto il proprietario della moneta\u00bb. Era sincera.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi si fece avanti ogni sorta di furbacchione ma facile da smascherare: se non sapeva descrivere con precisione l&#8217;oggetto, semplicemente non era suo.<\/p>\n<p>Dopo due settimane, finalmente una sera squill\u00f2 il telefono, e una voce dall&#8217;accento straniero raccont\u00f2 di aver subito un furto: gli era stato sottratto un doblone antico di grande valore. Descrisse la moneta perfettamente, era proprio quella trovata da Gaia. Forse il ladro l&#8217;aveva perduta nella fuga, o chiss\u00e0 com&#8217;era andata. In ogni caso il legittimo proprietario era saltato fuori e il giorno dopo sarebbe andato a riprendere il suo bene prezioso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/3-COLLEZIONISTA-GENTILUOMO-PROPRIETARIO-DEL-DOBLONE.jpg\" rel=\"attachment wp-att-282\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-282 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/3-COLLEZIONISTA-GENTILUOMO-PROPRIETARIO-DEL-DOBLONE.jpg\" alt=\"3-collezionista-gentiluomo-proprietario-del-doblone\" width=\"229\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/3-COLLEZIONISTA-GENTILUOMO-PROPRIETARIO-DEL-DOBLONE.jpg 268w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/3-COLLEZIONISTA-GENTILUOMO-PROPRIETARIO-DEL-DOBLONE-179x300.jpg 179w\" sizes=\"auto, (max-width: 229px) 100vw, 229px\" \/><\/a>Il giorno successivo suon\u00f2 alla porta <strong>un uomo alto e ben vestito<\/strong>. Da vero gentiluomo, portava un mazzo di rose rosa per la padrona di casa e una pregiata bottiglia di brandy, riserva speciale, per il padrone di casa. Accett\u00f2 volentieri un caff\u00e8, servito nel salotto buono con il servizio buono, quello che la mamma tirava fuori solo nelle occasioni speciali. E mentre beveva composto dalla tazzina di porcellana decorata in oro, tutta la famiglia lo guardava con un po&#8217; di soggezione. I suoi modi eleganti e autoritari inducevano al rispetto.<\/p>\n<p>Si rivel\u00f2 un ricchissimo uomo d&#8217;affari con la passione per la numismatica, <strong>un grande collezionista<\/strong> insomma. In realt\u00e0 non gli interessava tanto il valore economico del doblone, quanto il fatto che fosse un pezzo rarissimo della sua collezione, stimata la migliore al mondo. Senza quella moneta avrebbe perduto il suo posto al vertice della celeberrima classifica. Evidentemente teneva pi\u00f9 al suo prestigio che al denaro.<\/p>\n<p>E poi&#8230; poi&#8230; fece l&#8217;impensabile! Stacc\u00f2 un assegno da <strong>tre milioni di dollari<\/strong>, la met\u00e0 del valore del doblone. Al pap\u00e0 di Gaia tremarono le mani e si piegarono le ginocchia. Per darsi un contegno deglut\u00ec pi\u00f9 volte perch\u00e9 temeva che gli avrebbe tremato anche la voce. La mamma si sedette prima di svenire e Gaia invece, spontanea come lo sono sempre i bambini, vol\u00f2 al collo dell&#8217;affascinante benefattore! Quella cifra era enorme. Non solo avrebbe permesso alla ragazza di frequentare la scuola dei suoi sogni, ma catapultava l&#8217;intera famiglia verso una vita da ricconi!<\/p>\n<p>Il collezionista si conged\u00f2 ringraziando tutti per l&#8217;onest\u00e0, mentre tutti ringraziavano lui per la sua grande generosit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00abMamma!\u00bb esclam\u00f2 Gaia eccitatissima non appena il collezionista chiuse dietro di s\u00e9 la porta di casa. \u00abLa bilancia della giustizia! Ha funzionato!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abTe lo avevo&#8230; detto\u00bb rispose la mamma, con le parole che uscivano al rallentatore dalla sua bocca e un&#8217;espressione vagamente imbambolata. Lei stessa era quasi incredula di fronte al potere della legge insegnata alla figlia solo pochi giorni prima.<\/p>\n<p>Quella sera, nel suo letto, Gaia fece una riflessione prima di addormentarsi: \u00abRestituire la moneta ha portato doni. Ma <strong>come ho meritato<\/strong> il dono di trovarla, quella moneta?\u00bb<\/p>\n<p>Passarono alcuni giorni di vero e felice subbuglio, perch\u00e9 bisognava decidere quali cambiamenti fare per primi, grazie alla nuova e insperata ricchezza.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/4-LA-BIMBA-PROFUGA.jpg\" rel=\"attachment wp-att-283\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-283 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/4-LA-BIMBA-PROFUGA.jpg\" alt=\"4-la-bimba-profuga\" width=\"286\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/4-LA-BIMBA-PROFUGA.jpg 564w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/4-LA-BIMBA-PROFUGA-150x150.jpg 150w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/4-LA-BIMBA-PROFUGA-300x300.jpg 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/4-LA-BIMBA-PROFUGA-125x125.jpg 125w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/4-LA-BIMBA-PROFUGA-32x32.jpg 32w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/4-LA-BIMBA-PROFUGA-50x50.jpg 50w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/4-LA-BIMBA-PROFUGA-64x64.jpg 64w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/4-LA-BIMBA-PROFUGA-96x96.jpg 96w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/4-LA-BIMBA-PROFUGA-128x128.jpg 128w\" sizes=\"auto, (max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/><\/a>Un mattino, mentre andava a scuola, Gaia incontr\u00f2 una <strong>bimba straniera<\/strong> che aveva gi\u00e0 conosciuto. Una profuga, sopravvissuta al viaggio della speranza e della morte sopra uno di quei barconi che traghettano gente in fuga da guerre e povert\u00e0.<\/p>\n<p>Il loro <strong>primo incontro<\/strong> era stato l\u2019inverno precedente, un giorno nel quale doveva sfoggiare un paio di scarpette sportive; le aveva nello zaino, pronte per l&#8217;ora di ginnastica, e si era sentita fortunata di fronte a quella coetanea che sembrava non avere niente.<\/p>\n<p>Lo sguardo della straniera era oltre la tristezza; forse oltre ogni inimmaginabile, per Gaia, orrore, e l&#8217;aveva colpita come una spada al cuore. Anche se faceva un freddo cane, la straniera indossava un paio di ciabatte in plastica e calzini rotti. D&#8217;istinto, senza inutili spiegazioni che la bimba africana forse non avrebbe capito, Gaia si era ingegnata in una misura sommaria dei loro piedi: sembravano avere la stessa lunghezza, visti uno accanto all&#8217;altro. E in un attimo, le sue scarpe nuove di morbida pelle rossa e gomma non erano pi\u00f9 nello zaino ma ai piedi della ragazzina dalla pelle color cioccolata. La straniera aveva cominciato a saltare come un grillo, pazza di gioia. Poi il suo volto si era allargato in un sorriso luminoso, bellissimo.<\/p>\n<p><strong>Quelle scarpette<\/strong> erano costate un notevole sacrificio ai suoi genitori e Gaia aveva insistito tanto per averle! Non se l&#8217;era sentita di dire la verit\u00e0, n\u00e9 di mentire spudoratamente accusando ignoti ladri a scuola. Semplicemente le aveva perse, questa la versione ufficiale. Quando ripensava alle sue belle scarpe nuove soffriva, e a dire il vero qualche volta si era scoperta pentita di quello slancio generoso. In ogni caso ormai era fatta, e per fortuna mamma e pap\u00e0 non l&#8217;avevano punita.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/5-LE-SCARPETTE-ROSSE.jpg\" rel=\"attachment wp-att-284\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-284 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/5-LE-SCARPETTE-ROSSE.jpg\" alt=\"5-le-scarpette-rosse\" width=\"299\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/5-LE-SCARPETTE-ROSSE.jpg 400w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/5-LE-SCARPETTE-ROSSE-232x300.jpg 232w\" sizes=\"auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><\/a>Ora, quando incontr\u00f2 la straniera per la seconda volta, erano trascorsi sei mesi, e indossava ancora le scarpette rosse. La vide correre verso di lei con quel sorriso incredibilmente luminoso.<\/p>\n<p>\u00abCiao\u00bb disse la giovane africana, che nel frattempo aveva imparato un po&#8217; la lingua del suo nuovo paese. \u00abHo corso con magiche scarpe! Guarda!\u00bb Ed estrasse dalla tasca una medaglia. Forse l&#8217;aveva vinta a una gara scolastica, pens\u00f2 Gaia, considerando quanto in effetti apparisse agile quella bambina.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Dono porta dono<\/strong>, amore porta amore, si dice nel mio paese\u00bb.<\/p>\n<p>A quelle parole consegn\u00f2 la sua medaglia nelle mani di Gaia, che quando la guard\u00f2 meglio ebbe quasi un colpo! Somigliava incredibilmente al celeberrimo doblone, aveva incise le stesse immagini, anche se ovviamente era di latta! Fu uno sforzo enorme per lei riuscire a non piangere in quel momento.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/6-LE-DUE-BAMBINE.jpg\" rel=\"attachment wp-att-285\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-285 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/6-LE-DUE-BAMBINE.jpg\" alt=\"6-le-due-bambine\" width=\"223\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/6-LE-DUE-BAMBINE.jpg 564w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/11\/6-LE-DUE-BAMBINE-264x300.jpg 264w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/a>Restitu\u00ec la medaglia alla straniera e rispose: \u00abSi dice cos\u00ec anche nel mio paese. E questa tienila tu, io ho gi\u00e0 ricevuto il mio dono. Ora so perch\u00e9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Passava un vecchio<\/strong> in quel momento, tutto ricurvo sul suo bastone, e Gaia la trov\u00f2 un&#8217;altra surreale coincidenza: era apparso dal nulla vicino a lei e alla bambina africana anche il giorno del loro primo incontro, ma quella volta non ci aveva fatto molto caso.<\/p>\n<p>\u00abSono due i doni che hai ricevuto\u00bb disse l&#8217;uomo. \u00abAh, quanto \u00e8 generosa quella bilancia&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Le due bambine si guardarono in faccia interdette, e quando volsero di nuovo lo sguardo nella direzione del vecchio, questi era sparito. Puff&#8230; svanito di nuovo nel nulla! Mentre si domandava se lo strano personaggio fosse un Angelo, un Mago oppure un&#8217;allucinazione, Gaia cap\u00ec che il secondo dono ricevuto era <strong>l&#8217;amicizia<\/strong>!<\/p>\n<p>Forse ne sarebbero arrivati altri, chiss\u00e0&#8230; Forse il potere della bilancia magica non aveva limiti&#8230;<\/p>\n<p><em>Grazia Catelli Siscar<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__il-principe-il-mago-e-la-citta-della-gioia-siscar.php\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22533\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-22533 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Libro-Catelli-Principe-Mago.jpg\" alt=\"Libro-Catelli-Principe-Mago\" width=\"143\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Credits Img: Pinterest..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un mattino, era il primo frizzante giorno di primavera, Gaia stava camminando verso la scuola a passo svelto. Solitamente distratta da mille pensieri, raramente si guardava intorno per gustare il piacere di una passeggiata, soprattutto quando aveva fretta, come del resto tutte le mattine tranne la domenica. Quel giorno per\u00f2 accadde qualcosa d&#8217;insolito. Un oggetto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":954,"featured_media":283,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"coauthors":[6],"class_list":["post-278","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/954"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=278"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":297,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278\/revisions\/297"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=278"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}