{"id":298,"date":"2016-12-19T10:57:09","date_gmt":"2016-12-19T09:57:09","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/?p=298"},"modified":"2016-12-19T11:47:31","modified_gmt":"2016-12-19T10:47:31","slug":"17-lo-specchio-magico-e-il-segreto-della-felicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/2016\/12\/19\/17-lo-specchio-magico-e-il-segreto-della-felicita\/","title":{"rendered":"17. LO SPECCHIO MAGICO E IL SEGRETO DELLA FELICIT\u00c0"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un bambino povero. Si chiamava <strong>Leone<\/strong> e non era affatto contento di essere povero. Bella scoperta, direte voi! Piano, una cosa alla volta: \u00e8 necessario che prima vi racconti la sua <strong>idea di povert\u00e0<\/strong>, perch\u00e9 ciascuno intende le cose a proprio modo, e per molti bimbi della Terra quella parola significa \u2013 per esempio \u2013 patire la fame. Secondo Leone, invece, povert\u00e0 era l&#8217;ansia della mamma quando non aveva abbastanza soldi per fare la spesa, e capitava che alla cassa dei supermercati si trovasse nell&#8217;imbarazzo di dover scegliere quale prodotto rimettere sullo scaffale, cio\u00e8 a quale cosa avrebbe potuto rinunciare la famiglia quella settimana. Era povert\u00e0 il doppio lavoro di suo padre, che tornava a casa sempre troppo stanco per giocare con lui e i fratellini, e non aveva nemmeno la forza di ascoltare il loro chiasso. Povert\u00e0 erano i vestiti usati che gli passavano i fratelli maggiori, era la sua scatola da sei pennarelli, cos\u00ec misera davanti alla favolosa confezione di latta da cinquanta colori del compagno di banco. E gli zaini degli altri ragazzi sempre nuovi ogni anno, tanto sgargianti da far sembrare orrenda la sua vecchia sacca di tela. Anche le avventure delle vacanze al mare che raccontavano gli amici a settembre, mentre lui non era mai stato in vacanza.<\/p>\n<p>Insomma, erano un sacco di cose che non poteva avere. Ma <strong>il Natale<\/strong>&#8230; il Natale s\u00ec che faceva sentire Leone davvero povero! Nelle settimane precedenti alle feste non sentiva parlare d&#8217;altro che di regali dai suoi compagni, e non sembravano nemmeno emozionati \u2013 nonostante descrivessero giocattoli meravigliosi \u2013 perch\u00e9 erano sicuri che li avrebbero ricevuti. Lui no. Non riceveva mai quello che desiderava! Perch\u00e9 gli era toccata la sfortuna di nascere povero?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/1-LEONE-TRISTE-SULLA-PANCHINA.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-299\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-299 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/1-LEONE-TRISTE-SULLA-PANCHINA.jpeg\" alt=\"1-leone-triste-sulla-panchina\" width=\"268\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/1-LEONE-TRISTE-SULLA-PANCHINA.jpeg 500w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/1-LEONE-TRISTE-SULLA-PANCHINA-300x266.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a>Un pomeriggio d&#8217;inverno \u2013 mancavano due giorni al giorno di Natale \u2013 Leone tornava dal negozio del quartiere con una busta della spesa. La mamma gli aveva commissionato latte e biscotti, una confezione risparmio da cinquecento grammi, non quelli al cioccolato che a lui piacevano tanto. Lungo la strada si lasci\u00f2 cadere seduto su una panchina, tutto ricurvo come un sacco vuoto; non gli andava di tornare subito a casa. Una pozzanghera l\u00ec accanto rifletteva il suo <strong>volto triste<\/strong>, e mentre si specchiava nell&#8217;acqua, parlava a se stesso: \u00abSei proprio sfortunato!\u00bb E pi\u00f9 diceva quelle cose pi\u00f9 si sentiva triste, pi\u00f9 si sentiva triste pi\u00f9 gli sembravano vere quelle parole.<\/p>\n<p>All&#8217;improvviso, un altro volto apparve riflesso nell&#8217;acqua accanto al suo: il volto barbuto di <strong>un vecchio<\/strong> che non aveva n\u00e9 visto n\u00e9 sentito arrivare. Tantomeno sedersi su quella panchina!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/3-LO-STRANO-VECCHIO.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-300\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-300 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/3-LO-STRANO-VECCHIO.jpeg\" alt=\"3-lo-strano-vecchio\" width=\"261\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/3-LO-STRANO-VECCHIO.jpeg 439w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/3-LO-STRANO-VECCHIO-263x300.jpeg 263w\" sizes=\"auto, (max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><\/a>\u00abMa guarda l\u00ec che faccia! Sei pi\u00f9 grigio dell&#8217;acqua sporca nella pozzanghera!\u00bb<br \/>\nLeone sussult\u00f2 alle parole dell&#8217;uomo. Distolse lo sguardo dalla pozza e guard\u00f2 l&#8217;anziano signore negli occhi.<br \/>\n\u00abSono triste per un motivo serio\u00bb rispose.<br \/>\n\u00abQuale sarebbe?\u00bb chiese il misterioso interlocutore.<br \/>\n\u00abIo e la mia famiglia passeremo il solito Natale senza doni e senza cose speciali da mangiare. Siamo poveri\u00bb.<br \/>\n\u00abUhm\u00bb mugugn\u00f2 il vecchio grattandosi la barba bianca.<\/p>\n<p><strong>Due operai<\/strong> stavano passando nelle vicinanze e trasportavano insieme <strong>uno specchio antico<\/strong> molto grande, a piccoli passi per non scivolare sul terreno umido.<\/p>\n<p>\u00abGentili signori, potreste farci un grandissimo piacere?\u00bb Il vecchio si alz\u00f2 in piedi nel rivolgere la parola ai due, che si fermarono e posarono a terra il pesante oggetto.<br \/>\n\u00abEcco grazie, tenetelo fermo cos\u00ec\u00bb disse l&#8217;uomo soddisfatto mentre faceva alzare Leone dalla panchina e lo spingeva gentilmente davanti allo specchio. \u00abQui puoi vederti meglio. Coraggio, dimmi cosa vedi\u00bb.<br \/>\n\u00abLa mia faccia triste, e i calzoni di mio fratello maggiore che oramai sono corti anche per me!\u00bb<br \/>\n\u00abBene\u00bb ribatt\u00e9 il barbuto signore mentre aggiustava la posizione del bambino davanti alla specchiera. \u00abVedi tristezza perch\u00e9 la superficie riflettente di questo oggetto te la rimanda tale e quale. Ora <strong>prova a sorridere<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Leone si gir\u00f2 a guardare lo strano personaggio con aria interrogativa, ma poi obbed\u00ec, si volt\u00f2 di nuovo verso lo specchio e fece un ghigno, come quando si sorride controvoglia.<br \/>\n\u00abSpero che tu sappia fare di meglio!\u00bb disse il vecchio aggrottando le sopracciglia candide e folte. Ma il suo cipiglio sembrava ironico.<\/p>\n<p>\u00abEhi, noi stiamo lavorando, se avete voglia di giocare&#8230;\u00bb L&#8217;operaio non pot\u00e9 finire la frase perch\u00e9 il compagno gli allung\u00f2 un calcio, e gli fece anche un gesto eloquente perch\u00e9 si togliesse il berretto, in segno di reverenza verso l&#8217;anziano. A dire il vero quel tipo alto e barbuto, dai modi risoluti e regali, suscitava uno spontaneo rispetto. Doveva essere cos\u00ec per forza se aveva convinto facilmente due operai a interrompere il lavoro e reggere uno specchio, immobili nel freddo polare di quel giorno, senza che nemmeno sapessero perch\u00e9 lo stavano facendo!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/4-LO-SPECCHIO-DELLA-VITA.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-301\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-301 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/4-LO-SPECCHIO-DELLA-VITA.jpeg\" alt=\"4-lo-specchio-della-vita\" width=\"160\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/4-LO-SPECCHIO-DELLA-VITA.jpeg 160w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/4-LO-SPECCHIO-DELLA-VITA-150x150.jpeg 150w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/4-LO-SPECCHIO-DELLA-VITA-125x125.jpeg 125w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/4-LO-SPECCHIO-DELLA-VITA-32x32.jpeg 32w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/4-LO-SPECCHIO-DELLA-VITA-50x50.jpeg 50w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/4-LO-SPECCHIO-DELLA-VITA-64x64.jpeg 64w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/4-LO-SPECCHIO-DELLA-VITA-96x96.jpeg 96w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/4-LO-SPECCHIO-DELLA-VITA-128x128.jpeg 128w\" sizes=\"auto, (max-width: 160px) 100vw, 160px\" \/><\/a>Leone finalmente sorrise come si deve, con il viso aperto e gli occhi luminosi.<br \/>\n\u00abOh ecco, questo s\u00ec che \u00e8 un sorriso! Quindi adesso cosa vedi?\u00bb<br \/>\n\u00abBeh, vedo me che sorrido!\u00bb<br \/>\n\u00abCoraggio, guarda meglio, dimmi di pi\u00f9\u00bb. Il vecchio rote\u00f2 il palmo di una mano nell&#8217;aria, come un direttore d&#8217;orchestra che invita i musicisti ad alzare il volume del suono.<\/p>\n<p>Leone rimase in silenzio qualche minuto a osservare se stesso nello specchio, mentre il suo sorriso diventava sempre pi\u00f9 largo e spontaneo.<br \/>\n\u00ab<strong>Vedo un bambino felice<\/strong>\u00bb disse infine.<br \/>\n\u00abEsatto, vedi un bambino felice, mentre poco fa vedevi un bambino triste. Ma chi ha dato allo specchio un&#8217;immagine triste e poi un&#8217;immagine felice?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abEh?\u00bb esclam\u00f2 l&#8217;operaio che prima aveva fretta, grattandosi la testa confuso. Prese un altro calcio dal collega, il quale ammicc\u00f2 verso il vecchio, come per dire \u00absta zitto e ascolta!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSono stato io a dare le immagini a questo specchio\u00bb rispose Leone, che nel frattempo era passato dal sorriso al riso per la comica scenetta degli operai.<br \/>\n\u00abEsatto, sei stato tu!\u00bb Il vecchio scand\u00ec le parole e assunse un&#8217;aria solenne. \u00abTi svelo un grande segreto, ascoltami bene. <strong>La vita \u00e8 come uno specchio<\/strong>: riflette quello che le mostri. Quando sei triste, lanci nel mondo immagini di scontento e infelicit\u00e0, e allora vedrai soltanto quelle intorno a te, perch\u00e9 lo specchio della vita potr\u00e0 riflettere solo il tuo scontento e la tua infelicit\u00e0. Se invece manderai immagini di gioia, come stai facendo adesso, lo specchio, obbediente, rifletter\u00e0 la gioia. L&#8217;esistenza sar\u00e0 gioiosa! Solo tu hai questo potere sulla tua vita, tu e nessun altro! Sei un potente creatore, di bellezza o di bruttezza, di felicit\u00e0 o disperazione. Puoi scegliere\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/5-I-FRATELLI-DI-LEONE.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-302\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-302 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/5-I-FRATELLI-DI-LEONE.jpeg\" alt=\"5-i-fratelli-di-leone\" width=\"236\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/5-I-FRATELLI-DI-LEONE.jpeg 236w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/5-I-FRATELLI-DI-LEONE-150x150.jpeg 150w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/5-I-FRATELLI-DI-LEONE-125x125.jpeg 125w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/5-I-FRATELLI-DI-LEONE-32x32.jpeg 32w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/5-I-FRATELLI-DI-LEONE-50x50.jpeg 50w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/5-I-FRATELLI-DI-LEONE-64x64.jpeg 64w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/5-I-FRATELLI-DI-LEONE-96x96.jpeg 96w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/5-I-FRATELLI-DI-LEONE-128x128.jpeg 128w\" sizes=\"auto, (max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/a>Leone non era sicuro d&#8217;aver capito tutto, ma di una cosa era certo: continuava a sorridere e <strong>provava gioia<\/strong>! Anzi, aveva proprio voglia di ridere, perch\u00e9 gli operai stavano facendo anche loro qualche prova, chinati sullo specchio per guardarsi mentre sorridevano a trentadue denti! Erano davvero buffi! E rideva anche il misterioso vecchio. E anche una coppia di sposi a passeggio; i coniugi non sapevano perch\u00e9, ma vedere gli altri ridere li faceva divertire e ridere a loro volta. Poi pass\u00f2 il droghiere, che nel frattempo aveva chiuso la bottega; tutta quella gente allegra lo mise di buon umore e cammin\u00f2 a passo svelto verso casa con aria pacioccona e felice. Adesso l&#8217;emozione di Leone era al culmine perch\u00e9 accadeva qualcosa di stupefacente: tutto il mondo attorno a lui era cambiato davvero! Ed era successo perch\u00e9 aveva cominciato a sorridere!<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 funziona cos\u00ec? Chi l&#8217;ha inventata questa cosa?\u00bb Domand\u00f2 mentre saltellava euforico.<\/p>\n<p>\u00abAppunto volevo proprio&#8230;\u00bb L&#8217;operaio \u2013 il solito curioso dei due \u2013 stava per dire che voleva fare la stessa domanda, ma si ferm\u00f2 per l&#8217;occhiataccia del collega; occhiataccia che in verit\u00e0 non aveva visto, ma era sicuro di averla ricevuta!<\/p>\n<p>\u00abMio caro bambino\u00bb rispose il saggio. \u00ab\u00c8 una delle prodigiose, magiche leggi della vita. Ce ne sono tante, una pi\u00f9 magica dell&#8217;altra&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Ecco, lo sapeva: <strong>c&#8217;era di mezzo la magia<\/strong>! Leone si accontent\u00f2 della risposta ricevuta dal vecchio, certo che non fosse possibile spiegare davvero le faccende magiche. O forse invece era possibile? Ma gi\u00e0 nel cielo scuro apparivano le prime stelle, si era fatto tardi, doveva tornare a casa. Abbracci\u00f2 il vecchio e ringrazi\u00f2 gli operai, che salutarono sventolando i berretti, gioiosi come non si erano mai sentiti in vita loro. I due uomini poi sollevarono lo specchio e, dopo una specie d&#8217;inchino rivolto al saggio barbuto, si rimisero in marcia, grati perch\u00e9 aveva insegnato anche a loro tale grande segreto.<\/p>\n<p>Leone entr\u00f2 in casa con ancora un bel sorriso stampato sul volto. La mamma guard\u00f2 il ragazzino stupita, ma contenta di vederlo finalmente allegro, quel figlio musone!<br \/>\n\u00abCosa ti \u00e8 successo?\u00bb gli chiese mentre toglieva le mani dal lavello pieno di sapone e piatti da lavare.<br \/>\n\u00abHo imparato una cosa fantastica oggi, mamma!\u00bb ma non aggiunse altro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/6-LO-SPETTACOLO-DEI-FRATELLI.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-303\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-303 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/6-LO-SPETTACOLO-DEI-FRATELLI.jpeg\" alt=\"6-lo-spettacolo-dei-fratelli\" width=\"185\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/6-LO-SPETTACOLO-DEI-FRATELLI.jpeg 185w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/6-LO-SPETTACOLO-DEI-FRATELLI-32x32.jpeg 32w\" sizes=\"auto, (max-width: 185px) 100vw, 185px\" \/><\/a>Il bambino prese per mano suo fratello minore e lo port\u00f2 con s\u00e9 nella camera dei due fratelli maggiori.<br \/>\n\u00abHo un&#8217;idea!\u00bb esclam\u00f2 rivolto a tutti. \u00abFacciamo una<strong> piccola commedia<\/strong> la notte di Natale! Mamma e pap\u00e0 lavorano tanto per noi, meritano un regalo specialissimo\u00bb.<\/p>\n<p>I tre fratelli ci pensarono un po&#8217; su, poi risposero che s\u00ec, era proprio una bella trovata! Si divisero i compiti: il maggiore avrebbe costruito un teatrino con oggetti trovati in soffitta, il secondo in ordine decrescente di et\u00e0 avrebbe fatto i costumi, era bravo con forbici e colla. Leone era lo sceneggiatore, e il piccolo&#8230; beh, il minore doveva aiutare un po&#8217; tutti alla bisogna.<\/p>\n<p><strong>La notte di Natale<\/strong>, durante la cena, i ragazzi non stavano nella pelle per la gioia di fare la grande sorpresa ai genitori. Leone guardava mamma e pap\u00e0 scambiarsi occhiate affettuose, e ricord\u00f2 che ogni sera suo padre, al ritorno dal lavoro, non dimenticava mai di dare un bacio alla moglie. Pens\u00f2 a tutte le buone cenette che sapeva cucinare la mamma con gli ingredienti semplici che potevano permettersi. E guard\u00f2 il suo piatto, dove un bel pezzo di pollo arrosto mandava un profumino delizioso. In cucina c&#8217;era persino la torta, decorata con glassa al cacao e alberelli natalizi di mandorle e zucchero! <strong>Si sent\u00ec molto fortunato<\/strong>. Non era pi\u00f9 un bambino povero; circondato da tanto amore, adesso era il ragazzo pi\u00f9 ricco del mondo! Cosa stava accadendo, forse un miracolo? No, era una magia, e l&#8217;aveva creata lui, ora che sapeva come fare, ora che lo specchio della vita rifletteva la sua immagine felice!<\/p>\n<p>I fratelli avevano ridacchiato, complici, durante tutto il pasto, e una volta finita la cena saltarono letteralmente gi\u00f9 dalle sedie per cominciare lo spettacolo. Il fratello maggiore sbuc\u00f2 vestito di nero fuori dai teli che facevano da sipario, con una finta barba bianca e un incedere solenne. Leone e l&#8217;altro fratello avevano due berretti in testa e reggevano uno specchio, e il piccolo sedeva sopra a una cassa che fungeva da panchina, con l&#8217;aria triste da attore consumato. Leone aveva messo in scena l&#8217;incontro con il vecchio, che pi\u00f9 ci pensava pi\u00f9 era sicuro fosse un mago!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/7-QUALCUNO-LASCIA-UN-SACCO-LA-NOTTE-DI-NATALE.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-304\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-304 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/7-QUALCUNO-LASCIA-UN-SACCO-LA-NOTTE-DI-NATALE.jpeg\" alt=\"7-qualcuno-lascia-un-sacco-la-notte-di-natale\" width=\"186\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/7-QUALCUNO-LASCIA-UN-SACCO-LA-NOTTE-DI-NATALE.jpeg 540w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/7-QUALCUNO-LASCIA-UN-SACCO-LA-NOTTE-DI-NATALE-225x300.jpeg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a>Con quel piccolo spettacolo voleva insegnare alla sua famiglia <strong>il segreto della felicit\u00e0<\/strong>. E ci riusc\u00ec, perch\u00e9 la misteriosa legge dello specchio piacque a tutti, anzi, li entusiasm\u00f2, e tutti decisero di metterla in pratica.<\/p>\n<p>I genitori applaudirono i figli, si erano divertiti moltissimo ed erano commossi. Mentre la casa risuonava di chiasso gioioso, suon\u00f2 anche il campanello. Mamma e pap\u00e0 si guardarono in faccia con aria interrogativa: non aspettavano nessuno! Quando aprirono la porta, videro<strong> un sacco poggiato a terra<\/strong> e una figura di spalle che si allontanava rapidamente. I ragazzi nel frattempo pigiavano accalcati l&#8217;uno contro l&#8217;altro dietro ai genitori, per vedere chi aveva suonato il campanello della loro casa nella notte di Natale. Quando il pap\u00e0 trascin\u00f2 dentro il sacco e lo apr\u00ec, cal\u00f2 un silenzio fatato: era pieno di doni! Ce n&#8217;era uno per ogni componente della famiglia e ciascuno ricevette una cosa che aveva molto desiderato.<\/p>\n<p>I<a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/9-DONI-PER-TUTTI.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-306\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-306 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/9-DONI-PER-TUTTI.jpeg\" alt=\"9-doni-per-tutti\" width=\"250\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/9-DONI-PER-TUTTI.jpeg 564w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2016\/12\/9-DONI-PER-TUTTI-199x300.jpeg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>l dono di Leone fu uno zaino nuovo, favoloso, con dentro una favolosissima scatola di cinquanta pastelli colorati, un album da disegno con un sacco di fogli, e persino la serie completa dei suoi pupazzetti preferiti. Quante storie e avventure avrebbe potuto inventare adesso con tutti i personaggi al completo, e quanti bei disegni sarebbe riuscito a creare! Era troppo felice, gli veniva quasi da piangere!<\/p>\n<p>Nessuno riusc\u00ec mai a sapere chi avesse portato doni nella notte di Natale pi\u00f9 bella dell&#8217;intera famiglia. Nessuno tranne Leone, il quale era riuscito a vedere per un breve istante quel <strong>misterioso benefattore<\/strong> prima che sparisse nel buio, e aveva riconosciuto il vecchio saggio barbuto. Si trattava proprio di un mago, ora lo sapeva. Il mago pi\u00f9 grande di tutti, il pi\u00f9 amato dai bambini: <strong>Babbo Natale<\/strong>!<\/p>\n<p><em>Grazia Catelli Siscar<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__il-principe-il-mago-e-la-citta-della-gioia-siscar.php\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22533\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-22533 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Libro-Catelli-Principe-Mago.jpg\" alt=\"Libro-Catelli-Principe-Mago\" width=\"143\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Credits Img: Pinterest<\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta un bambino povero. Si chiamava Leone e non era affatto contento di essere povero. Bella scoperta, direte voi! Piano, una cosa alla volta: \u00e8 necessario che prima vi racconti la sua idea di povert\u00e0, perch\u00e9 ciascuno intende le cose a proprio modo, e per molti bimbi della Terra quella parola significa \u2013 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":954,"featured_media":314,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"coauthors":[6],"class_list":["post-298","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/954"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":315,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298\/revisions\/315"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}