{"id":328,"date":"2017-02-27T13:08:53","date_gmt":"2017-02-27T12:08:53","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/?p=328"},"modified":"2017-02-27T18:41:19","modified_gmt":"2017-02-27T17:41:19","slug":"19-lo-iettatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/2017\/02\/27\/19-lo-iettatore\/","title":{"rendered":"19. LO IETTATORE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Abele<\/strong> era nato di <strong>venerd\u00ec diciassette<\/strong>, una data che secondo la gente superstiziosa porta sfortuna. I suoi genitori per\u00f2 non erano superstiziosi, e appiopparono al bambino anche un nome sfortunato; non a caso era il nome di un povero ragazzo ucciso dal fratello, il cattivo Caino. Caino e Abele furono la prima coppia di fratelli che abit\u00f2 la terra, quindi il bimbo portava il nome del primo uomo iellato della storia! Comunque, almeno sino all&#8217;inizio delle scuole, fil\u00f2 tutto liscio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/1.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-329\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-329 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/1.jpeg\" alt=\"1\" width=\"117\" height=\"149\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/1.jpeg 498w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/1-236x300.jpeg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 117px) 100vw, 117px\" \/><\/a>Un giorno accadde che il nostro Abele, durante un <strong>esperimento nell&#8217;aula di chimica<\/strong>, prendesse in mano la bottiglia del liquido sbagliato. In verit\u00e0 l&#8217;errore non fu suo: un compagno aveva spostato le bottiglie proprio mentre Abele allungava la mano, e dove un momento prima c&#8217;era quella dell&#8217;aceto, a causa dello scambio trov\u00f2 quella dell&#8217;acido solforico. La miscela sbagliata provoc\u00f2 uno scoppio infernale e mise a soqquadro l&#8217;aula, che rest\u00f2 chiusa per giorni. Fortunatamente nessuno si fece male. E fino a qui ancora tutto bene. Tuttavia il fato \u00e8 ironico e se ci mette lo zampino\u2026<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/2.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-330\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-330 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/2.jpeg\" alt=\"2\" width=\"161\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/2.jpeg 736w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/2-279x300.jpeg 279w\" sizes=\"auto, (max-width: 161px) 100vw, 161px\" \/><\/a>Qualche mese pi\u00f9 tardi Abele <strong>giocava a calcio<\/strong> con i suoi compagni durante la ricreazione. Correva forte ed era prossimo al gol quando un bidello attravers\u00f2 il campo da gioco. La palla, che doveva finire in rete, fu deviata dal tallone dell&#8217;uomo, sul quale rimbalz\u00f2 per finire dritta in faccia a una maestra. La donna portava gli occhiali, che si ruppero e le tagliarono uno zigomo. La povera maestra fu costretta a portare occhiali scuri un mese intero per coprire la ferita e l&#8217;occhio livido!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/3.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-331\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-331 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/3.jpeg\" alt=\"3\" width=\"169\" height=\"191\" \/><\/a>Anche quella volta la colpa dell&#8217;incidente non fu di Abele: il bidello non avrebbe dovuto trovarsi nella traiettoria del tiro, come la bottiglia dell&#8217;acido solforico non avrebbe dovuto trovarsi al posto di quella dell&#8217;aceto!<\/p>\n<p>Il giorno successivo alla disgrazia, un compagno di Abele ebbe una maledetta folgorazione: \u00abAbele \u00e8 nato di venerd\u00ec diciassette! Per questo combina sempre guai: porta iella!\u00bb<\/p>\n<p>Tutta la classe rise, mentre Abele sarebbe voluto sprofondare mille metri sotto terra. Da quel preciso momento cominci\u00f2 un vero calvario per il povero bambino che fu etichettato come \u201c<strong>Abele lo iettatore<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Gli anni passarono e Abele divent\u00f2 un adolescente, poi un ragazzo e infine un adulto. Per tutti era sempre, e lo sarebbe sempre stato, Abele lo iettatore. Il pover&#8217;uomo non cercava nemmeno di difendersi da tale ingiuriosa fama perch\u00e9 anche lui ci credeva, pensava realmente di portare sfortuna! I fatti lo dimostravano: <strong>gli andava sempre tutto storto<\/strong>.<\/p>\n<p>Se mangiava seduto al tavolo di una mensa, era a lui che toccava l&#8217;unico flacone di maionese con il tappo difettoso, che durante l&#8217;uso avrebbe imbrattato non solo la sua camicia ma anche quella delle persone accanto. Se camminava nei giorni di pioggia, era solo a lui che una macchina poteva sfrecciare vicino e lavarlo con l&#8217;acqua dell&#8217;unica pozzanghera della strada, che naturalmente infangava da capo a piedi anche qualunque disgraziato passante si fosse trovato da quelle parti. Se comprava un paio di scarpe, era con lui che il commesso faceva l&#8217;unico errore della sua vita vendendo a un cliente due scarpe sinistre, e le due destre finivano di conseguenza nella scatola di qualcun altro, che aveva l&#8217;unica sventura di essersi trovato nello stesso negozio alla stessa ora di Abele.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/4.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-332\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-332 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/4.jpeg\" alt=\"4\" width=\"262\" height=\"193\" \/><\/a>Era ancora a lui che sbagliavano le prenotazioni quando voleva riservare una camera d&#8217;albergo per le vacanze; al suo arrivo puntualmente riceveva delle scuse ma il risultato era sempre lo stesso: doveva dormire in auto! Se tra mille tazzine di un bar una sola aveva il manico sul punto di spezzarsi, finiva nelle sue mani e il caff\u00e8 sui suoi pantaloni.<\/p>\n<p>Ed era sempre solo a lui che capitavano <strong>incidenti causati dalle pi\u00f9 improbabili circostanze<\/strong>. Come quella volta&#8230; quando sfond\u00f2 una vetrina per evitare un pollo che scorrazzava in pieno centro citt\u00e0, saltato gi\u00f9 da una gabbia lasciata aperta! Il fattorino si era distratto a causa di una telefonata mentre caricava la gabbia sullo scooter: era la moglie che lo chiamava, agitatissima perch\u00e9 il figlio si era ferito cadendo da un&#8217;altalena difettosa. L&#8217;altalena era difettosa per colpa era di un operaio che&#8230; insomma, tutto l&#8217;universo pareva cospirare perch\u00e9 infine ad Abele capitasse una disgrazia! E la lista di accidenti non aveva fine.<\/p>\n<p>La cosa che pi\u00f9 faceva soffrire Abele era l&#8217;ovvia <strong>solitudine<\/strong> alla quale questa iella congenita lo aveva costretto sin da bambino. Perch\u00e9 diciamocela tutta: chi mai vorrebbe stare vicino a uno iettatore sapendo di essere coinvolto nelle sue sfortune? Anzi, non solo la gente gli stava lontano, ma addirittura faceva gli scongiuri quando sentiva pronunciare il suo nome, perch\u00e9 non si sa mai, meglio troppa prudenza che poca, con la iella! Naturalmente non aveva mai avuto una ragazza e sapeva che non si sarebbe mai sposato, n\u00e9 avuto figli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-333\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-333 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5.jpeg\" alt=\"5\" width=\"255\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5.jpeg 1000w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5-150x150.jpeg 150w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5-300x300.jpeg 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5-768x768.jpeg 768w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5-125x125.jpeg 125w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5-32x32.jpeg 32w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5-50x50.jpeg 50w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5-64x64.jpeg 64w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5-96x96.jpeg 96w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/5-128x128.jpeg 128w\" sizes=\"auto, (max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><\/a>L&#8217;apoteosi della sfortuna si abbatt\u00e9 su Abele il giorno in cui un improvviso mal di pancia si rivel\u00f2 <strong>appendicite<\/strong>, e fu operato d&#8217;urgenza. Era spaventatissimo. \u00abCon la iella che ho chiss\u00e0 cosa pu\u00f2 succedere\u00bb pensava mentre gli praticavano l&#8217;anestesia.<\/p>\n<p>Non aveva torto: invece dell&#8217;appendice infiammata gli tolsero la cistifellea! Raccontare l&#8217;incredibile serie di sfortunate coincidenze che avevano condotto due infermiere a trovarsi nella stessa corsia, in un preciso momento, e a sbattere una contro l&#8217;altra, sarebbe troppo lunga da raccontare. Vi basti sapere che nel raccogliere le cartelle cliniche dei rispettivi pazienti \u2013 cadute a terra durante lo scontro \u2013 le scambiarono. Quindi alla sala operatoria di Abele arriv\u00f2 la scheda clinica del paziente malato di cistifellea, al quale tolsero invece l&#8217;appendice che si doveva togliere ad Abele. Abele nello stesso momento perdeva la sua cistifellea sana!<\/p>\n<p>Entrambi gli uomini subirono a breve una seconda operazione, quella giusta finalmente. Abele usc\u00ec molto indebolito dai due interventi, e anche maledetto dall&#8217;altro malcapitato paziente, che aveva ricevuto notizie sulla presenza del famoso iettatore, causa della sua sfortuna ospedaliera.<\/p>\n<p>Era davvero troppo, Abele <strong>non poteva pi\u00f9 sopportare una simile vita<\/strong>. In fondo a chi sarebbe importato se fosse morto? Anzi, forse aveva il dovere di morire, dato che provocava disgrazie ovunque e a chiunque!<\/p>\n<p>Con questi pensieri funesti, appena dimesso dall&#8217;ospedale cammin\u00f2 fino all&#8217;unico ponte della citt\u00e0, deciso a buttarsi nel fiume. Stava salendo sul parapetto, nel punto pi\u00f9 alto, quando <strong>una voce maschile<\/strong> alle sue spalle esclam\u00f2: \u00abPerbacco, \u00e8 un bel volo da qui!\u00bb<\/p>\n<p>Abele si gir\u00f2 di scatto. Com&#8217;era possibile che qualcuno fosse dietro di lui se un attimo prima il ponte era deserto? Da dove sbucava quell&#8217;uomo?<\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 una buona idea quella di buttare via la propria vita. Non sarebbe meglio aggiustarla un po&#8217;?\u00bb aggiunse lo strano personaggio; strano davvero, perch\u00e9 era incappucciato e avvolto in un ampio mantello blu.<\/p>\n<p>\u00abLa mia vita non si pu\u00f2 aggiustare, \u00e8 meglio che la faccia finita\u00bb rispose Abele, sorpreso e imbarazzato.<\/p>\n<p>\u00abTutto si pu\u00f2 aggiustare, caro figliolo!\u00bb<\/p>\n<p>Abele protest\u00f2: \u00abTu non sai come stanno le cose, tu non sai che&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>\u00abInvece so tutto di te, Abele; sei uno iettatore dal giorno nel quale facesti scoppiare il laboratorio di chimica! Ma io posso guarirti e farti diventare un uomo fortunato\u00bb lo interruppe il vecchio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/6.png\" rel=\"attachment wp-att-334\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-334 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/6.png\" alt=\"6\" width=\"191\" height=\"162\" \/><\/a>Abele rimase esterrefatto; come poteva quello strano uomo sapere il suo nome e tante cose di lui se non lo aveva mai visto?<\/p>\n<p>\u00abSo tutto perch\u00e9 sono un grande mago! Altrimenti non potrei trasformare uno iettatore in una persona fortunata!\u00bb<\/p>\n<p>Abele ora non aveva pi\u00f9 parole, il vecchio gli leggeva anche nel pensiero! Doveva essere un mago per forza! Tuttavia <strong>\u00e8 difficile credere alla magia quando si \u00e8 adulti<\/strong>, e agli adulti le prove non bastano mai.<\/p>\n<p>\u00abVa bene, ti dar\u00f2 la prova che sono un vero mago\u00bb disse con fare accondiscendente il barbuto signore, ancora una volta leggendo nella mente di Abele. E dopo quelle parole fece apparire un mazzo di fiori nella sua mano sinistra. Poi aggiunse: \u00abAllora, procediamo con l&#8217;incantesimo che spazzer\u00e0 via la tua sfortuna?\u00bb<\/p>\n<p>A quel punto Abele non aveva pi\u00f9 dubbi: era di fronte a un mago vero! Durante la sua vita di cose strane in fondo ne aveva gi\u00e0 viste parecchie, perch\u00e9 la iella \u00e8 molto fantasiosa nelle sue manifestazioni. \u00abFacciamolo!\u00bb rispose dunque emozionato.<\/p>\n<p>Il mago sorrise, poi si fece molto serio e <strong>prese la testa di Abele tra le mani<\/strong>, costringendolo a cadere in ginocchio mentre pronunciava formule magiche. La sua voce divent\u00f2 sempre pi\u00f9 alta fino a sbottare in un grido e le mani premevano cos\u00ec forte che sembravano decise a stritolare la testa del povero iettatore congenito.<\/p>\n<p>Abele era sconvolto dal rituale, impressionante e doloroso, e temeva che la sua testa si sarebbe sbriciolata fra le mani del mago. Tuttavia era anche grato all&#8217;Onnipotente che gli aveva mandato qualcuno per guarirlo dalla sfortuna. Non aveva alcun dubbio: stava accadendo un miracolo, lo sentiva, la sua iella evaporava come l&#8217;acqua sul fuoco. Dopo una vita di torture lo stava abbandonando, finalmente!<\/p>\n<p>\u00abEcco fatto\u00bb disse infine il mago. \u00abOra sei libero. Vai e goditi la tua nuova vita da uomo fortunato\u00bb. Si volt\u00f2 con un gesto solenne che fece gonfiare il mantello, e scomparve nella nebbia di quella fredda mattina di gennaio.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi Abele non prov\u00f2 pi\u00f9 l&#8217;angosciante certezza di dover vivere una disgrazia dopo l&#8217;altra; sapeva che non sarebbe pi\u00f9 capitato niente di brutto, non era pi\u00f9 uno iettatore. E ancora una volta i fatti gli diedero ragione. Come aveva ragione in passato quando si aspettava solo sfortuna e la sfortuna arrivava puntuale, aveva ragione anche adesso che <strong>si aspettava solo cose buone<\/strong> dalla vita, perch\u00e9 succedevano davvero.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/7.jpeg\" rel=\"attachment wp-att-335\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-335 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/7.jpeg\" alt=\"7\" width=\"189\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/7.jpeg 250w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/7-32x32.jpeg 32w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/7-50x50.jpeg 50w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/02\/7-64x64.jpeg 64w\" sizes=\"auto, (max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a>Trascorsero alcuni anni e ogni tanto ripensava agli eventi di quel mattino sul ponte e al fatto che il mago aveva qualcosa di familiare, come se fosse una vecchia conoscenza, ma forse era solo uno scherzo della sua mente, la distorsione del ricordo.<\/p>\n<p>Un giorno entr\u00f2 in un bar, si sedette e ordin\u00f2 un caff\u00e8.<\/p>\n<p>C&#8217;era un vecchio poco distante, con il volto coperto dal giornale che stava leggendo. Abele lo not\u00f2 appena.<\/p>\n<p>\u00abBuongiorno, ti ricordi di me?\u00bb disse all&#8217;improvviso quell&#8217;uomo abbassando il giornale. Abele alz\u00f2 gli occhi dalla tazza del caff\u00e8 e&#8230; perbacco, era il suo <strong>vecchio insegnante di chimica<\/strong>!<\/p>\n<p>Un attimo dopo tuttavia riconobbe in lui anche qualcun altro. Ecco perch\u00e9 gli era sembrato familiare il volto del mago misterioso: era lui, il suo professore di un tempo! E pensare che si era lambiccato il cervello durante tutti quegli anni senza mai arrivarci; qualche volta si era persino chiesto se non avesse sognato tutto!<\/p>\n<p>Mentre stava tremando, folgorato da quella rivelazione, il vecchio insegnante lo guardava con aria complice e divertita.<\/p>\n<p>\u00abMa&#8230; come ha fatto professore? Come c&#8217;\u00e8 riuscito a compiere quella magia su di me?\u00bb chiese Abele, autorizzato dallo sguardo del vecchio nel quale aveva colto la chiara ammissione che s\u00ec, il mago del ponte era proprio lui!<\/p>\n<p>\u00abHo letto la notizia dai giornali, il tuo caso tanto singolare ha fatto scalpore, e l&#8217;articolo parlava anche della tua fama funesta. Dovevo assolutamente intervenire perch\u00e9 non credo alla iella. \u00c8 solo un&#8217;etichetta crudele che ti fu appiccicata da bambino\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMa io sono stato davvero sfortunatissimo fino al giorno in cui lei mi ha guarito!\u00bb<\/p>\n<p>\u00abErano le tue credenze ad attirare quelle circostanze sfortunate. Non appena hai creduto il contrario, tutto \u00e8 cambiato e la iella \u00e8 scomparsa. Le credenze influenzano la nostra vita a tal punto da modellarla come se fosse creta nelle nostre mani. <strong>Ogni cosa nella quale credi fermamente si avvera<\/strong>, nel bene o nel male. Abbiamo un immenso potere, dobbiamo stare attenti alle cose che pensiamo di noi stessi!<\/p>\n<p>\u00abE i fiori? Sono apparsi dal nulla, come ha fatto? E come mi leggeva nel pensiero quel giorno?\u00bb Abele non era del tutto convinto che il suo ex professore fosse davvero solo un saggio insegnante di chimica e non invece un alchimista mago!<\/p>\n<p>\u00abTi si leggeva in faccia quello che pensavi, e i fiori, beh, un facile trucchetto imparato da ragazzo: li avevo nascosti nella manica!\u00bb Il vecchio rise nel raccontare come si era spacciato per mago quel giorno.<\/p>\n<p>Il vecchio scolaro e l&#8217;anziano insegnante conversarono a lungo e infine si dissero addio con un abbraccio.<\/p>\n<p>\u00abMi ha salvato la vita professore!\u00bb Abele era commosso e infinitamente grato.<\/p>\n<p>Pochi anni dopo trov\u00f2 moglie ed ebbe due splendidi bambini. La prima cosa che volle insegnare ai figli fu la <strong>fiducia in se stessi<\/strong>. Ripeteva loro sempre una frase, che una volta adulti ripeterono ai propri bambini, e questi, cresciuti, ripeterono ai figli, i pronipoti di Abele. La sua progenie si distinse per il gran numero di uomini e donne che fecero la differenza in questo mondo, portando innovazioni, benessere e un sacco di cose buone.<\/p>\n<p>La gente credeva che i membri di quella famiglia fossero tutti in qualche modo fortunati, tuttavia la fortuna non ebbe niente a che fare con loro storia.<\/p>\n<p>Aveva a che fare con la cosa tanto importante che Abele ripeteva sempre e che tramand\u00f2 ai discendenti:<\/p>\n<p>\u00abNon credete mai di essere ci\u00f2 che gli altri vogliono farvi credere. <strong>Ascoltate solo la voce del cuore<\/strong>: dir\u00e0 sempre cose buone di voi, e questa \u00e8 l&#8217;unica verit\u00e0!\u00bb<\/p>\n<p><em>Grazia Catelli Siscar<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__il-principe-il-mago-e-la-citta-della-gioia-siscar.php\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22533\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-22533\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Libro-Catelli-Principe-Mago.jpg\" alt=\"Libro-Catelli-Principe-Mago\" width=\"140\" height=\"196\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0<a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__i-viaggi-di-timoteo.php\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"http:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/cop\/i\/w164\/i-viaggi-di-timoteo.jpg\" alt=\"I Viaggi di Timoteo Grazia Catelli Siscar\" width=\"140\" height=\"197\" data-zoom-image=\"http:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/cop\/i\/w640\/i-viaggi-di-timoteo.jpg\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abele era nato di venerd\u00ec diciassette, una data che secondo la gente superstiziosa porta sfortuna. I suoi genitori per\u00f2 non erano superstiziosi, e appiopparono al bambino anche un nome sfortunato; non a caso era il nome di un povero ragazzo ucciso dal fratello, il cattivo Caino. Caino e Abele furono la prima coppia di fratelli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":954,"featured_media":337,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"coauthors":[6],"class_list":["post-328","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/954"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=328"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":344,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/328\/revisions\/344"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=328"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=328"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=328"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=328"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}