{"id":373,"date":"2020-08-06T17:33:56","date_gmt":"2020-08-06T15:33:56","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/?p=373"},"modified":"2021-07-30T15:51:15","modified_gmt":"2021-07-30T13:51:15","slug":"22-lamore-in-ogni-cosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/2020\/08\/06\/22-lamore-in-ogni-cosa\/","title":{"rendered":"22. L&#8217;AMORE IN OGNI COSA"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><span class=\"Apple-converted-space\"> <a href=\"https:\/\/www.pinterest.it\/pin\/53902526759929869\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-390 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/copertina-long2.png\" alt=\"\" width=\"794\" height=\"492\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/copertina-long2.png 794w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/copertina-long2-300x186.png 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/copertina-long2-768x476.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 794px) 100vw, 794px\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><span class=\"Apple-converted-space\">C\u2019era una volta, tanto tempo fa, una casa triste. Molto triste. Le sue finestre sempre chiuse erano come occhi serrati, e nei giorni di pioggia l\u2019acqua si raccoglieva sui davanzali, per poi scorrere lentamente gi\u00f9, lungo i muri, con rivoli sottili come lacrime di un pianto silenzioso. Le persiane rotte, l\u2019intonaco della facciata scrostato qua e l\u00e0, il cancello arrugginito e l\u2019erba alta fra i sassi del vialetto le davano un aspetto miserando. E lei si sentiva proprio cos\u00ec: miseranda e abbandonata. I tempi gloriosi di quando era la pi\u00f9 bella casa della citt\u00e0, la pi\u00f9 elegante e la pi\u00f9 celebre, parevano lontanissimi. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.pinterest.it\/pin\/842947255229481993\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-387\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-1.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-1.jpg 500w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-1-221x300.jpg 221w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>L\u2019edificio apparteneva da generazioni a un casato di nobile lignaggio che si estingueva con la morte dell\u2019ultima proprietaria, anche ultima erede di quella dinastia. Una contessa elegante, raffinata e colta alla quale piaceva circondarsi di artisti, ma non necessariamente: bastava che una persona fosse un po\u2019 bizzarra per piacerle. In fondo anche lei era fuori dall\u2019ordinario. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.pinterest.fr\/pin\/478155685430251315\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-385 size-medium\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-2-235x300.jpg\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-2-235x300.jpg 235w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-2.jpg 470w\" sizes=\"auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><\/a>Amava la gente, gli animali, le piante, e anche i sassi, le conchiglie, i cristalli; \u00abOgni cosa\u00bb, diceva sempre la donna, \u00abpossiede uno spirito intelligente\u00bb. Cos\u00ec su ogni mobile, tavolino, mensola e ripiano c\u2019erano piante e fiori, e da tutte le stanze sbucava qualche animale; ora un cane, ora un gatto, talvolta un procione o un furetto. Svolazzavano liberi e felici persino due pappagalli e un cardellino. Poi non mancava mai qualche ospite, umano naturalmente. Che fosse mattina, pomeriggio o sera, i visitatori andavano e venivano sempre accolti a braccia aperte dalla squisita padrona di casa. E non era insolito udire le domestiche canticchiare. D\u2019altra parte, come si poteva non essere gioiosi in quell\u2019ambiente colorato, pieno di vita e di bellezza?<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.pinterest.co.uk\/pin\/520165825689808767\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-384 size-medium\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-3-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-3-240x300.jpg 240w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-3.jpg 561w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/><\/a>Gli arredi erano sontuosi: mobili veneziani del settecento dai delicati colori pastello, tappeti pregiati, quadri e statue di squisita fattura, tendaggi in seta e cuscini di velluto. Una luce meravigliosa attraversava generosamente le grandi finestre, azzurra la mattina, bianca durante il giorno e rosa la sera. Hooo quanto rimpiangeva la sua bella luce il castelletto! <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">E le voci degli ospiti, lo schiamazzo degli animali, le corse dei bambini. Che nostalgia l\u2019aroma della cioccolata calda consumata nel giardino d\u2019inverno tra i limoni e le gardenie, e il profumo del t\u00e8 da sorseggiare nelle porcellane inglesi all\u2019ombra del pruno nel giardino estivo!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Aveva nostalgia di tutto, anche delle cose apparentemente pi\u00f9 banali e dei gesti d\u2019ogni giorno. Come il fruscio della carta da lettere, quando la contessa scriveva inviti per le sue leggendarie feste, l\u2019odore dell\u2019inchiostro, il profumo dei libri che la donna leggeva la sera nella sala biblioteca, comoda in poltrona davanti al camino acceso. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">A tutti quei bei ricordi il castelletto si struggeva e, anno dopo anno, diventava sempre pi\u00f9 triste e malconcio. La speranza di risplendere come un tempo era morta una sera, quando aveva udito il notaio sentenziare la mancanza di eredi al termine di una lunga e infruttuosa ricerca. Allora cosa gli sarebbe successo? Lo avrebberero forse abbattuto? Che orrore quel pensiero. Tanto orrendo da fargli tremare le pareti!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.pinterest.ru\/pin\/720716746591363832\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-383 size-medium\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-4-300x228.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-4-300x228.jpg 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-4.jpg 564w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Un pomeriggio di mezza estate il piccolo Matteo, vispo bimbetto di sei anni, era a passeggio con la mamma proprio lungo il viale dove sorgeva l\u2019edificio. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00abChe bella casa!\u00bb esclam\u00f2 davanti al cancello, mentre puntava i piedi e tirava il braccio della madre perch\u00e8 si fermasse anche lei a guardare quella meraviglia. La donna scorgeva solo un gran vecchiume attraverso la fitta sterpaglia del giardino; era stupita che al bimbo piacesse una tale catapecchia! <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00abNon vedi che cade a pezzi?\u00bb rispose. \u00ab\u00c8 un rudere!\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Il piccolo insistette: \u00ab\u00c8 un favoloso castello!\u00bb <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La donna per\u00f2 continuava a non vedere che ruggine, muri scrostati ed erbacce. L\u2019unica cosa bella di quel posto \u2013 almeno secondo lei \u2013 era un glicine rigoglioso, arrampicato sulla facciata principale dell\u2019edificio.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.pinterest.it\/pin\/490259109427779396\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-382 size-medium\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-5-287x300.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-5-287x300.jpg 287w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-5.jpg 564w\" sizes=\"auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/a>Da quel giorno, e tutti i giorni seguenti, Matteo chiese alla mamma di fare quella stessa strada, e ogni volta si fermava rapito a guardare la casa. Bisognava trascinarlo via o sarebbe rimasto l\u00e0 per ore!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quando comp\u00ec otto anni i genitori gli regalarono una bicicletta e il permesso di andare a scuola da solo. Ora poteva correre dal \u201csuo castello\u201d ogni mattina, e questo era motivo di frequenti ritardi a scuola. Niente poteva farlo desistere, nemmeno i rimproveri della maestra, n\u00e9 le punizioni di mamma e pap\u00e0. L\u2019edificio sembrava esercitare un\u2019attrazione ipnotica sul bambino, che parlava con lui come a un vecchio amico. Gli aveva anche dato un nome: \u201cSplendore\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"> \u00abNon ti preoccupare Splendore\u00bb gli diceva. \u00abQuando sar\u00f2 abbastanza grande da poterti comprare ti aggiuster\u00f2 tutto!\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cSplendore\u201d era commosso per il singolare affetto del bambino, ma non confidava molto nelle parole di un umano tanto giovane. Tuttavia, con il trascorrere del tempo, Matteo si dimostr\u00f2 degno di fiducia perch\u00e9 non mancava mai all\u2019appuntamento giornaliero. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Fu cos\u00ec che cominci\u00f2 l\u2019amicizia tra una vecchia casa e un ragazzino. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Splendore \u2013 quel nome gli piaceva un sacco \u2013 si affezion\u00f2 al giovane amico e aspettava tutti i giorni il suo arrivo sbirciando la strada con le finestre del piano superiore, quelle che vedevano pi\u00f9 lontano. Si preoccupava moltissimo per ogni pi\u00f9 piccolo ritardo del bimbo; in fondo era un cucciolo d\u2019uomo in giro da solo per le strade di citt\u00e0, e Splendore non voleva perdere il suo grande amico, non voleva nemmeno pensare a una cosa del genere! Aveva cominciato a volergli molto bene e l\u2019affetto che riceveva da lui era una nuova ragione di vita, tanto grande da valere bene qualche angustia! Sapeva che l\u2019amore ha un prezzo e, come tutti gli innamorati, era ben felice di pagarlo. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Non credeva pi\u00f9 di essere una catapecchia abbandonata perch\u00e9 riusciva a vedersi attraverso gli occhi del bambino che lo guardavano con ammirazione. E quegli occhi non vedevano un cancello arrugginito, ma lance d\u2019ottone e preziosi decori, n\u00e9 sterpi ma piante esotiche. Le sue orecchie non udivano silenzi di abbandono ma le musiche delle antiche feste e le allegre voci degli ospiti. Il suo naso non sentiva odore di muffa ma aroma di t\u00e8 inglese, fragranza di cera d\u2019api della lucidatura dei mobili, e raffinata essenza di profumo francese, quello indossato della contessa. La cura e la bellezza assorbita nel tempo dai muri di Splendore gli avevano regalato un\u2019anima e con essa un cuore. Ora quel cuore batteva per un fanciullo che aveva saputo guardalo di nuovo con gli occhi dell\u2019amore, la pi\u00f9 grande e misteriosa delle magie.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><a href=\"https:\/\/www.pinterest.cl\/pin\/474215035735647712\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-381 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-6.jpg\" alt=\"\" width=\"366\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-6.jpg 366w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-6-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 366px) 100vw, 366px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Mattia desiderava moltissimo entrare nel castello e vedere com\u2019era fatto dentro, chiss\u00e0 quanti segreti nascondeva! Un giorno decise che era venuto il momento di azzardare l\u2019impresa. Quindi, armato di torcia e di coraggio, prov\u00f2 a girare il grande pomello della porta d\u2019ingresso. Niente da fare, era chiuso a chiave. Deluso ma non vinto, fece il giro di tutto l\u2019edificio finch\u00e9 trov\u00f2 una persiana al pian terreno pi\u00f9 sgangherata delle altre. Dopo aver creato un varco schiodando due assicelle, apr\u00ec anche il telaio della finestra; a quel punto la maniglia, ormai corrosa dal tempo, si ruppe e cadde a terra con un gran fracasso. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Matte\u00f2 ebbe paura; per un attimo rest\u00f2 immobile, quasi paralizzato, mentre il rumore ancora rimbombava nel salone. Aveva il cuore in gola e convenne che le sue azioni sembravano quelle di uno scassinatore. Tuttavia il desiderio di entrare era pi\u00f9 forte di qualunque timore. Ogni grande impresa richiede coraggio, determinazione e \u2013 talvolta \u2013 comportamenti fuori dall\u2019ordinario!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quindi salt\u00f2 dentro e inizi\u00f2 a osservare il salone con l\u2019aiuto di una torcia, anche se non era completamente al buio grazie alle fessure delle persiane rotte che lasciavano filtrare un po\u2019 di luce. Ohhh che meraviglia quella stanza! Un enorme camino in marmo rosa troneggiava, alto come un uomo, nella parete centrale. I muri erano tappezzati di grandi quadri dalle cornici dorate; raffiguravano scene campestri, bouquet di fiori o personaggi vestiti alla moda del millecinquecento, dell\u2019ottocento e della Bella Epoque. Lampade di opaline su minuscoli tavoli, o a stelo con cappelli di stoffa, erano disposte ovunque, e Matteo riusciva a immaginare la calda luce che avevano fatto un tempo. Sotto i teli che proteggevano divani e poltrone dalla polvere, ammir\u00f2 i colori un po\u2019 sbiaditi dei tessuti. E i pavoni della piccola dormeuse accanto a una finestra, le felci sui cuscini rotondi e quadrati, grandi e piccoli, ricchi di nappine e frange di velluto.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><a href=\"https:\/\/www.pinterest.it\/pin\/635570566141092563\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-380 size-full\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-7.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"563\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-7.jpg 287w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-7-153x300.jpg 153w\" sizes=\"auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Al piano superiore c\u2019era una grande stanza con un letto a badacchino, arricchito da tendaggi e copriletto in pregiato bisso rosa. Nonostante fossero strappati e ingialliti dal tempo, mostravano ancora i segni dell\u2019antica opulenza. Sulla parete di fronte al letto un quadro a figura intera mostrava una donna bellissima vestita di azzurro, con lunghi capelli neri raccolti. Qualche riccolo scomposto, lo sguardo fiero e un\u2019espressione che sembrava beffarda, raccontavano di una donna volitiva e ribelle. Matteo non aveva dubbi: era il ritratto della padrona di casa! Finalmente poteva conoscerla, vedere il volto di quella eccezionale creatura, carpire<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>qualcosa di lei, della sua intimit\u00e0 e dei suoi segreti. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">In piedi davanti al quadro e con aria solenne, fece un giuramento: \u00abRiporter\u00f2 questa casa agli antichi spendori! E non cambier\u00f2 niente, riparer\u00f2 tutto fino all\u2019ultimo oggetto\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Forse non furono le sue esatte parole, in fondo era un bambino di otto anni, ma il contenuto s\u00ec, era questo. Aggiunse, e stavolta le parole erano proprio le sue: <\/span><span class=\"s1\">\u00abSono troppo piccolo adesso. Dammi il tempo di crescere e di guadagnare abbastanza denaro per comprare la casa\u00bb. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Negli anni che seguirono, pi\u00f9 ripensava a quel momento pi\u00f9 avrebbe giurato che sul volto della donna fosse apparso un sorriso. Il tempo trascorse con apparente lentezza perch\u00e9 quando si cresce sembra camminare piano come un vecchio che ha l\u2019artrite, e quando si \u00e8 vecchi con l\u2019artite sembra correre come un giovanotto! Matteo intanto andava maturando il desiderio di studiare architettura. E cos\u00ec fece quando arriv\u00f2 il momento di iscriversi all\u2019universit\u00e0. Provava una sorta di urgenza e voleva laurearsi in fretta, temeva che la casa sarebbe stata venduta prima che avesse il tempo di diventare adulto e guadagnare i soldi necessari a comprarla. Tuttavia possedeva anche una grande fiducia, la quasi certezza che quel luogo fosse destinato a lui.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Durante gli anni non mancarono certo i possibili acquirenti, gente interessata spesso pi\u00f9 al terreno che alla vecchia dimora. La maggior parte degli eventuali nuovi proprietari l\u2019avrebbe dunque demolita. Tuttavia ogni volta la vendita sfumava. Il primo a farsi avanti fu un commerciante che voleva trasformare l\u2019edificio in un negozio. Proprio durante il suo primo sopralluogo un tubo si ruppe e diffuse nell\u2019aria un odore nauseabondo. L\u2019uomo decise di abbandonare la trattativa al pensiero delle tubature marce e della puzza che \u2013 se non se ne fosse mai andata \u2013 avrebbe fatto scappare i suoi clienti. Stranamente l\u2019odore scomparve non appena il commerciante se ne and\u00f2, e il tubo non perse acqua mai pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.pinterest.co.uk\/pin\/757238124823111996\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-379 size-medium\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-8-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-8-192x300.jpg 192w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-8.jpg 415w\" sizes=\"auto, (max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a>Poche settimane dopo si present\u00f2 una donna con il marito al seguito; lei alta, secca e arcigna, lui un ometto piccolo e silenzioso, tanto obbediente da sembrare il suo cagnolino. Durante la visita tra i piani e le stanze la signora non aveva fatto altro che parlare di muri da abbattere e \u201cciarpame\u201d da vendere ai rigattieri. Mentre era sul punto di firmare il contratto, con la penna in mano e il gomito alzato, un urlo agghiacciante echeggi\u00f2 tra i corridoi, seguito da frastuono di catene. Alla donna si rizzarono i capelli in testa e scapp\u00f2 via in preda al terrore trascinando il marito come fosse appeso a un guinzaglio. Senza firmare l\u2019atto di acquisto, naturalmente!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Uno dopo l\u2019altro i candidati rinunciarono. Chi per i rumori inquietanti, chi per qualche danno improvviso, chi per accidenti che avevano persino messo in pericolo la loro incolumit\u00e0; come quella volta, quando una cornice del soffitto cadde sulla testa di un anziano dottore, rimasto miracolosamente illeso. Pian piano si diffuse la voce che la dimora fosse stregata.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.pinterest.co.uk\/pin\/401594491775913276\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-378 size-medium\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-9-183x300.jpg\" alt=\"\" width=\"183\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-9-183x300.jpg 183w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-9.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 183px) 100vw, 183px\" \/><\/a>Non tutti per\u00f2 credono a queste cose e un giorno si fece avanti un uomo, un commerciante di prosciutti scaltro e paffuto come i maialini del suo commercio. Vide nell\u2019acquisto del castello un buon affare e niente poteva intimorirlo o farlo desistere, sembrava non avesse paura di niente. Scoppiarono altre tubature, ci fu un\u2019invasione di orribili ragni che uscivano dai lavandini, la puzza lo seguiva come una fetida ombra e le urla e i lamenti avrebbero fatto accapponare la pelle a un morto! Ma il rubicondo personaggio rimase impassibile in ogni circostanza. E compr\u00f2 la casa.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Quando Matteo lo venne a sapere fu colto dalla disperazione! Non ce l\u2019aveva fatta, la casa ora apparteneva a qualcun altro e il suo sogno era infranto. Anche se ormai adulto, il giorno che ricevette la notizia pianse. Stava diventando un valente architetto a un solo anno dalla laurea, ma non aveva ancora accumulato denaro per comperare nemmeno una rimessa, figuriamoci un castello e il suo terreno!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Nel frattempo il commerciante, uomo assolutamente pratico \u2013 un vero affarista come aveva dimostrato \u2013 stava per disfarsi dei mobili, e i suoi operai erano pronti a trasformare tutta la casa (orrore!) in un\u2019abitazione moderna. Per attuare lo scempio si avvaleva di un sedicente geometra e di progetti personali che riflettevano i suoi pessimi gusti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dopo giorni di tormento Matteo vinse il dolore di assistere alla rovina dell\u2019amato \u201cSplendore\u201d e and\u00f2 a curiosare. Quel pomeriggio gli operai erano gi\u00e0 al lavoro e ammassavano mobili e oggetti pronti a finire nelle mani di rigattieri, antiquari e rottamai. Riusc\u00ec a salire al piano superiore non visto, ed entr\u00f2 nella stanza della Signora. Il quadro era ancora l\u00ec, e come il bambino di allora, guardando in volto la donna dipinta, le parl\u00f2: <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00abSo che hai provato con ogni mezzo ad aspettarmi, e io ho fatto del mio meglio ma non \u00e8 bastato. Ti domando perdono\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">La circostanza era molto triste, eppure a Matteo parve di vedere un sorriso tra le pennelate rosa che disegnavano la bocca della donna. Lo stesso sorriso del loro primo incontro.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Proprio quella sera il grassottello commerciante and\u00f2 a fare un sopralluogo, e stava parlando agli operai quando si vide correre incontro una figura nera che scivolava sul pavimento. A pochi passi da lui la spaventosa creatura lanci\u00f2 l\u2019urlo pi\u00f9 terrificante che udito umano abbia mai avuto la sventura di sentire, e a quel punto l\u2019uomo la vide in volto. Come in un film dell\u2019orrore gli apparvero le fattezze di un mostro, con occhi di fuoco e denti aguzzi che sembravano pronti a divorarlo. Se mai aveva dubitato sull\u2019esistenza dei fantasmi, da quel giorno dovette ricredersi. Lo spavento fu tale che i suoi capelli diventarono bianchi all\u2019istante, mentre gli operai, che non avevano invece visto niente, si chiesero se fosse impazzito perch\u00e8 scappava pi\u00f9 veloce di un fulmine invocando l\u2019aiuto della mamma!<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.pinterest.it\/pin\/701928291912017542\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-377 size-medium\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-10-172x300.jpg\" alt=\"\" width=\"172\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-10-172x300.jpg 172w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-10.jpg 284w\" sizes=\"auto, (max-width: 172px) 100vw, 172px\" \/><\/a>Naturalmente il pover\u2019uomo non volle mai pi\u00f9 mettere piede in quello che ormai considerava l\u2019antro dell\u2019inferno. Quindi decise di vendere la casa. Tuttavia, la voce che fosse abitata da fantasmi pericolosi ormai si era diffusa ben oltre i confini della citt\u00e0, e nessuno ebbe il coraggio di comprarla. Proprio per il suo animo di affarista, l\u2019uomo si disperava: il pensiero del pessimo investimento lo uccideva pi\u00f9 delle sigarette che aveva ricominciato a fumare dopo lo spavento. Era disposto a vendere l\u2019immobile a un prezzo inferiore a quello, gi\u00e0 basso, dell\u2019acquisto, pur di recuperare un po\u2019 di soldi. Ma la casa rimase invenduta per altri due anni, fino a quando Matteo si fece avanti con una cifra modesta, l\u2019unica che poteva permettersi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u201cCos\u2019ho da perdere? Male che vada mi dir\u00e0 di no\u201d diceva tra s\u00e9 nel tentativo di farsi coraggio mentre andava all\u2019appuntamento con il commerciante, quel giorno, per proporgli l\u2019acquisto; era preoccupato di recare offesa con la sua offerta poco allettante. L\u2019uomo invece accolse il giovane con grande calore, ben felice di potersi liberare della casa, il peggior affare della sua vita. Quindi accett\u00f2 la somma proposta da Matteo e anzi, gli chiese di firmare il contratto quella sera stessa, per paura che il giovane cambiasse idea. Non poteva conoscere la vera storia di un bambino, di una casa e di una donna che si erano incontrati oltre il tempo e la morte.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Matteo era finalmente il proprietario di \u201cSplendore\u201d e davvero quasi al prezzo di una rimessa. Negli anni successivi divent\u00f2 un architetto di fama e guadagn\u00f2 finalmente abbastanza denaro per cominciare i lavori di ristrutturazione. Fece riparare ogni singolo oggetto. Trov\u00f2 orologiai pazienti che rimisero in funzione gli orologi, sarte provette che ricucirono tendaggi e cuscini, drappi e merletti. I tappezzieri ridiedero vita ai divani e alle poltrone, i muratori pi\u00f9 esperti misero a nuovo muri e infissi, e Matteo si occup\u00f2 personalmente di trovare, in giro per mezzo mondo, pezzi originali mancanti uguali a quelli che il tempo aveva distrutto, come le maniglie di porte e finestre. Trov\u00f2 persino un\u2019officina di stampa artigianale dove commission\u00f2 la produzione di carta da parati uguale a quella che decorava i muri, portando come campione qualche brandello rimasto qua e l\u00e0. A restauratori esperi fu affidato il compito di recuperare i dipinti, a maestri ebanisti i mobili. Lavorarono tutti con insolito fervore: Matteo li aveva contagiati con il suo entusiasmo e aveva raccontato la sua storia, che in fondo era una grande storia d\u2019amore.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pinterest.it\/pin\/558235316310685999\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-376\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-11.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-11.jpg 564w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-11-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Ci vollero otto anni e tanti soldi, ma alla fine Splendore torn\u00f2 alla sua antica bellezza. <\/span><span class=\"s1\">Matteo decise di inaugurare la casa in pompa magna e organizz\u00f2 una festa sontuosa. <\/span><span class=\"s1\">A nessun invitato sfugg\u00ec la sensazione di trovarsi in un luogo magico, che sapeva colmare i cuori di gioia. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Dopo anni felici nel suo palazzo, un mattino di primavera il proprietario vide una giovane ferma davanti al cancello. Era scesa dalla bicicletta e guardava la casa con la bocca spalancata, in completo rapimento. Matteo la osserv\u00f2 a lungo dalla veranda, dove stava consumando il suo t\u00e8 nelle porcellane inglesi. Riconobbe la stessa meraviglia, la medesima attrazione provata da bambino la prima volta che aveva visto Splendore.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pinterest.de\/pin\/478296422906787749\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-375 size-medium\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-12-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-12-205x300.jpg 205w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-12.jpg 564w\" sizes=\"auto, (max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Non seppe resistere, si affacci\u00f2 e invit\u00f2 la ragazza a entrare. Quando la guard\u00f2 da vicino ebbe quasi un colpo: somigliava in modo impressionante alla donna del dipinto, la vecchia padrona di casa! Non volle spaventarla rivelando una cosa tanto sconvolgente, quindi offr\u00ec una visita guidata ma evit\u00f2 la camera da letto dove ancora troneggiava il quadro della contessa. Maria \u2013 cos\u00ec si chiamava la ragazza \u2013 am\u00f2 Splendore fin dal primo istante, proprio come accadde a lui, e quasi sembrava riconoscere ogni stanza, ogni angolo e oggetto. Prendeva tra le mani le statuine di Limoge, accarezzava le lampade e sfiorava i tessuti delle poltrone come presa da lontanissimi, nostalgici ricordi.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><a href=\"https:\/\/www.pinterest.at\/pin\/533958099541742873\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-374\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-13-227x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-13-227x300.jpg 227w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2020\/08\/IMMAGINE-13.jpg 564w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/span><span class=\"s1\">Matteo non si chiese il motivo della straordinaria somiglianza tra Maria e la contessa, n\u00e9 perch\u00e9 alla donna fosse cos\u00ec familiare il palazzo. Am\u00f2 Maria dal primo giorno, certo che fosse la compagna destinata a lui. Non si chiese mai nemmeno se le case e gli oggetti abbiano un\u2019anima, miracolosamente generata in loro dall\u2019amore degli uomini. Aveva compreso, o lo sapeva da sempre nell\u2019intimit\u00e0 del suo cuore, che la vita \u00e8 in ogni atomo, quindi in ogni cosa esistente. Forse addirittura nel pensiero di ogni cosa, prima che sia creata.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Grazia Catelli Siscar<\/em><\/p>\n<p>Autrice dei libri<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__i-viaggi-di-timoteo.php\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-161 noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-161\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2015\/09\/Libro-Timoteo-Catelli.jpg\" alt=\"Libro-Timoteo-Catelli\" width=\"142\" height=\"200\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__il-principe-il-mago-e-la-citta-della-gioia-siscar.php\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-365 noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-365\" src=\"https:\/\/anima.tv\/graziacatelli\/wp-content\/uploads\/sites\/36\/2017\/05\/Libro-Catelli-Principe-Mago.jpg\" alt=\"Libro-Catelli-Principe-Mago\" width=\"143\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta, tanto tempo fa, una casa triste. Molto triste. Le sue finestre sempre chiuse erano come occhi serrati, e nei giorni di pioggia l\u2019acqua si raccoglieva sui davanzali, per poi scorrere lentamente gi\u00f9, lungo i muri, con rivoli sottili come lacrime di un pianto silenzioso. 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