{"id":286,"date":"2018-10-17T11:36:48","date_gmt":"2018-10-17T09:36:48","guid":{"rendered":"http:\/\/anima.tv\/josemaffina\/?p=286"},"modified":"2018-10-17T11:36:48","modified_gmt":"2018-10-17T09:36:48","slug":"34-perche-e-cosi-difficile-verso-la-compassione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/jose-maffina-blog\/2018\/10\/17\/34-perche-e-cosi-difficile-verso-la-compassione\/","title":{"rendered":"34. PERCH\u00c9 \u00c8 COS\u00cc DIFFICILE? VERSO LA COMPASSIONE"},"content":{"rendered":"<p>A volte<strong> l\u2019uso delle parole<\/strong> ci confonde; continuare a utilizzarle in modo sbagliato porta un termine ad assumere<strong> significati diversi<\/strong>, cos\u00ec se diciamo di qualcuno che ci fa compassione intendiamo\u00a0il pi\u00f9 delle volte che lo riteniamo un poveraccio e in fondo a noi proviamo un senso di disprezzo, oppure nel migliore dei casi gli mandiamo un distratto pensiero di sufficienza.<\/p>\n<p>La <strong>compassione<\/strong>, o meglio ci\u00f2 che ben si intende nel Buddismo con il termine <em>compassion<\/em>, \u00e8 veramente altro. Il significato etimologico di questa parola, che deriva dal latino, \u00e8 <em>cum\u00a0<\/em>(&#8220;insieme&#8221;)\u00a0<em>patior\u00a0(<\/em>&#8220;soffro&#8221;), mentre ora il suo uso si avvicina di pi\u00f9 al concetto di piet\u00e0. Invece la compassione \u00e8 la partecipazione alla sofferenza dell&#8217;altro, quindi non un sentimento di pena che va dall&#8217;alto in basso, poich\u00e9 \u00e8 soffrire con l\u2019altro e aiutarlo nel dolore come se fosse il nostro. \u00c8 chiaro che questa azione per essere compiuta richiede il meglio di noi stessi. Si parla di una comunione intima e difficilissima con un dolore che non nasce come proprio, ma che se percorsa porta a un&#8217;unit\u00e0 ben pi\u00f9 profonda e pura di ogni altro sentimento che leghi gli umani. \u00c8 la manifestazione di un tipo di amore incondizionato che strutturalmente non pu\u00f2 chiedere niente in cambio.<\/p>\n<p>Il sentimento della compassione \u00e8 strettamente connesso con <strong>le capacit\u00e0 del nostro cuore<\/strong>. Recentemente la scienza ha scoperto che il cuore \u201cpensa\u201d, infatti pi\u00f9 di quaranta milioni di neuroni sono insediati nella punta di questo organo. Ci\u00f2 lo rende capace di elaborazioni e il suo campo elettromagnetico \u00e8 migliaia di volte pi\u00f9 potente di quello del cervello. Questo vuol dire che il cuore, nei suoi moti e nei suoi pensieri, \u00e8 potentissimo.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 per tutti noi di vivere la compassione \u00e8 attinente anche al fatto che<strong> ci sono sofferenze che non ci toccano<\/strong>, perch\u00e9 sono cos\u00ec lontane da noi che non riusciamo a calarci in quel tipo di dolore. Cos\u00ec nella nostra societ\u00e0 opulente, dove il problema \u00e8 il sovrappeso e la lotta quotidiana con la dieta di turno, pensare che ci sono persone che soffrono la fame e ne muoiono diventa distante e asettico. La compassione che possiamo esercitare nella nostra quotidianit\u00e0 richiede tutto il nostro impegno. Nella nostra famiglia, quando percepiamo la sofferenza di chi ci circonda, molto spesso tale situazione ci crea fastidio, perch\u00e9 prima di tutto pensiamo a ci\u00f2 che in questo caso ci viene tolto o chiesto: tempo o danaro. Se invece ci fermassimo un attimo per ascoltare, pronti ad accogliere e a conoscere \u201cquella sofferenza\u201d e farla nostra, ecco che molti problemi familiari sarebbero risolti: i figli finalmente sarebbero compresi e i mariti o le mogli supportati.<\/p>\n<p>Da un punto di vista spirituale la compassione \u00e8 la <strong>qualit\u00e0 divina del cuore<\/strong>. Solo un cuore puro, dove la scintilla divina si manifesta, pu\u00f2 provare compassione che altro non \u00e8 che il sentire il prossimo come parte di se stessi, accogliere il dolore dell\u2019altro come fosse il proprio e interagire senza alcuna finalit\u00e0 egoistica.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 provare <strong>compassione verso noi stessi<\/strong> e cosa significa? Provare compassione nei confronti di noi stessi significa essere aperti alla nostra sofferenza, senza evitarla o senza disconnetterci, ma con il desiderio di alleviarla e di curarci con gentilezza. La compassione verso se stessi comprende anche il guardare con un atteggiamento di non giudizio le proprie inadeguatezze e i propri fallimenti in modo da comprendere che possiamo sbagliare all\u2019interno di un mondo che \u00e8 di per s\u00e9 fallibile. Se sviluppiamo la capacit\u00e0 di provare compassione nei confronti di noi stessi, miglioriamo anche quella nei confronti degli altri. Il sentimento di compassione per noi stessi \u00e8 simile al sentimento di perdono agli altri e ci rende simili sia come vittime\u00a0sia come carnefici in quella che pu\u00f2 essere una reciproca esperienza di fallimento.<\/p>\n<p>Dando compassione a noi stessi ci forniamo quindi di quel presupposto sicuro che ci \u00e8 necessario perch\u00e9 il <strong>processo di cambiamento<\/strong> possa svolgersi in modo positivo. Nessun cambiamento infatti \u00e8 possibile se prima non ci sentiamo sicuri. Nella compassione verso se stessi \u00e8 necessario distinguere ci\u00f2 che \u00e8 compassione da ci\u00f2 che \u00e8 una forma di vittimismo. Superare il vittimismo ci rende capaci di comprendere e di assumerci la responsabilit\u00e0 della nostra vita e dei nostri errori. Diventiamo cio\u00e8 pi\u00f9 consapevoli di come il nostro dolore ha un corrispettivo nel dolore dell&#8217;altro.<\/p>\n<h2>In pratica<\/h2>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un modo per esercitarci nella compassione? Per riuscire a essere pronti alla condivisione della sofferenza altrui dobbiamo fare appello alla parte migliore di noi, all\u2019amore altruistico che \u00e8 in ognuno di noi e che non siamo riusciti ancora a liberare.<\/p>\n<p>Una tecnica che ci pu\u00f2 aiutare \u00e8 quella del <strong>respiro consapevole<\/strong>. Respirare \u00e8 l\u2019azione che meglio identifica l\u2019accoglienza degli altri dentro di noi. Nell\u2019aria c\u2019\u00e8 tutto il mondo e tutte le volte che inspiriamo noi lo facciamo entrare. Abituiamoci a respirare durante la giornata, concentrandoci sull\u2019azione del respiro. Nell\u2019inspirazione facciamo entrare il mondo e nell\u2019espirazione condividiamo con esso ci\u00f2 che \u00e8 nostro. Questa azione fatta in questo modo ci rende consapevoli che siamo tutti interconnessi e che <strong>non ci sono confini<\/strong> tra dentro e fuori. Noi siamo parte del Tutto.<\/p>\n<p>Anche la floriterapia ci pu\u00f2 aiutare in questo compito. Possiamo equilibrare e potenziare il nostro <strong>4\u00b0 Chakra<\/strong> che si trova all\u2019altezza del cuore. La sua energia ci permette la migliore e pi\u00f9 equilibrata accoglienza del mondo. Ottimo rimedio \u00e8 l\u2019essenza himalayana <strong>Ecstasy<\/strong> che \u00e8 specifica per questo chakra, infatti scioglie le emozioni negative del cuore, d\u00e0 la consapevolezza della forza dell\u2019amore, sia nel saperlo dare\u00a0sia nel saperlo accogliere. Favorisce il senso di espansione, la profondit\u00e0 dei sentimenti e la generosit\u00e0. Prendiamone due gocce pure direttamente sulla lingua una volta al giorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Jose Maffina<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/audio\/__abbondanza-visualizzazioni-creative-cd-maffina.php\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-26462\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-26462\" src=\"http:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/CD-Maffina-Abbondanza.jpg\" alt=\"CD-Maffina-Abbondanza\" width=\"145\" height=\"200\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0<a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/audio\/__ferite-emotive-cd-jose-maffina.php\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-23702 size-full\" src=\"http:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/CD-Ferite-Emotive-Maffina.jpg\" alt=\"CD-Ferite-Emotive-Maffina Jose Maffina\" width=\"145\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/josemaffina\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2018\/10\/34-maffina.jpg\" rel=\"attachment wp-att-291\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-291\" src=\"https:\/\/anima.tv\/josemaffina\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2018\/10\/34-maffina.jpg\" alt=\"34-maffina\" width=\"550\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2018\/10\/34-maffina.jpg 950w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2018\/10\/34-maffina-300x186.jpg 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2018\/10\/34-maffina-768x475.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte l\u2019uso delle parole ci confonde; 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