{"id":333,"date":"2019-07-31T00:00:00","date_gmt":"2019-07-30T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/josemaffina\/2019\/07\/31\/41-il-privilegio-di-vivere\/"},"modified":"2019-07-31T00:00:00","modified_gmt":"2019-07-30T22:00:00","slug":"41-il-privilegio-di-vivere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/jose-maffina-blog\/2019\/07\/31\/41-il-privilegio-di-vivere\/","title":{"rendered":"41. IL PRIVILEGIO DI VIVERE"},"content":{"rendered":"<p>Viviamo in un&#8217;epoca dove <strong>il concetto di morte<\/strong> \u00e8 rimosso, ed \u00e8 quasi un tab\u00f9 parlarne, tuttavia il malessere di vivere \u00e8 molto diffuso. Gli scontenti esistenziali ci portano ad accogliere con fatica il nostro presente e ancora di pi\u00f9 il passare del tempo e l\u2019essere spettatori del nostro invecchiamento.<\/p>\n<p>Deepak Chopra nel suo libro <em>Corpo senza et\u00e0 e mente senza tempo<\/em>\u00a0formula un\u2019ipotesi che condivido pienamente: noi <strong>invecchiamo<\/strong> legati alla percezione che abbiamo acquisito all\u2019interno del nostro ambito familiare e quindi invecchiamo come pensiamo sia diventare anziani. Se nella nostra famiglia abbiamo avuto nonni arzilli e genitori dinamici, la vecchiaia non ci spaventa. Se invece siamo stati testimoni di nonni senescenti e genitori affetti da patologie invalidanti, ecco che la vecchiaia ci terrorizza perch\u00e9 ce la immaginiamo solo come \u00e8 stata vissuta da chi ci era vicino.<\/p>\n<p>Un altro dato interessante \u00e8 il risultato delle ricerche che sono state fatte sulle persone centenarie, un comune denominatore per raggiungere questa veneranda et\u00e0 \u00e8 la <strong>serenit\u00e0 di fondo<\/strong> nel portare avanti la propria esistenza.<\/p>\n<p><strong>La longevit\u00e0<\/strong> \u00e8 una grande possibilit\u00e0, infatti possiamo mettere a frutto tutto ci\u00f2 che abbiamo imparato lungo il cammino. Ma su questo argomento abbiamo atteggiamenti ambivalenti: da una parte la ricerca di una lunga vita e la negazione della morte, dall\u2019altra il rifiuto di accettare il passaggio alla terza e ora quarta et\u00e0.<\/p>\n<p>Rifiutiamo nel nostro corpo<strong> i segni del cambiamento<\/strong>, non li accogliamo e li contrastiamo in tutti i modi. Ma un conto \u00e8 prefiggersi una mente elastica appassionandosi di enigmistica o praticare discipline orientali come lo yoga o il qi kung per mantenere il proprio corpo elastico e energetico, altro \u00e8 ricorrere alla chirurgia estetica per cancellare le rughe, o tingere i capelli dei colori pi\u00f9 improbabili o ricorrere a posticci e capelli finti per mascherare la calvizie. Il corpo \u00e8 la nostra lavagna, ci\u00f2 che diventa \u00e8 la manifestazione di come abbiamo navigato nella vita. Le rughe esprimono i dolori e le felicit\u00e0 che abbiamo vissuto.<\/p>\n<p>Proprio recentemente ho letto di una donna che non ha mai voluto sorridere per evitare rughe agli occhi e alle labbra. Pensate attraversare l\u2019esistenza congelando ogni emozione perch\u00e9 non rimanesse impressa sul volto; personalmente lo trovo agghiacciante. L\u2019invecchiamento \u00e8 un privilegio, ci \u00e8 dato il tempo di agire, di scoprire, di capire, di condividere. Ma se questo tempo non diventa un moto di evoluzione, ecco che <strong>il tempo diventa un luogo infernale<\/strong> dove guardandoci allo specchio vediamo un immagine che ci tormenta, o forse arriviamo al punto di non vederci pi\u00f9 per come siamo diventati e allora sembriamo maschere ridicole, lo dicono i nostri vestiti da adolescente, cerchiamo di fermare il tempo e riusciamo solo <strong>a fermare la nostra saggezza<\/strong> che non arriver\u00e0 mai, resteremo immaturi, bloccati in un\u2019immagine esteriore di bellezza e giovinezza che ci sfuggir\u00e0 sempre di pi\u00f9. Perch\u00e9 se la longevit\u00e0 non viene vissuta come un\u2019opportunit\u00e0 ecco che l\u2019amarezza per come eravamo e non siamo pi\u00f9 ha il sopravvento: eravamo belli, eravamo agili, eravamo rispettati, dinamici e attivi, ora invece le nostre ore sono vuote e non sappiamo come occuparle. La nostra diventa una vita di rimpianti.<\/p>\n<p>Un altro modo per non mettere a frutto la nostra vecchiaia, e forse questo \u00e8 il modo peggiore, \u00e8\u00a0quando, sentendo che i giochi sono ormai fatti nella nostra vita, ne facciamo <strong>un bilancio che ci fa sentire dei perdenti<\/strong>. Vediamo gli altri intorno a noi che hanno avuto il successo e tutte quelle soddisfazioni che a noi sono mancate. Dentro di noi cresce il risentimento contro il mondo che non \u00e8 stato generoso con noi e pensiamo che ci sono state servite tutte le carte sbagliate. Non riusciamo a capire, quando \u00e8 il rancore che guida la nostra vita, che noi <strong>ne siamo stati i soli responsabili<\/strong> e in qualsiasi momento possiamo prenderla in mano e fare di una giornata di pioggia un momento di gioia. Tutto dipende solo da noi e nulla \u00e8 impossibile. La saggezza arriva quando capisci il ritmo del tempo, il tempo della corsa e il tempo del riposo, il tempo dell\u2019azione e il tempo della contemplazione.<\/p>\n<p>Una lunga vita \u00e8 un sentiero a volte pieno di gioia e di dolore, due elementi che ci aiutano a portare a termine il nostro compito. La gioia \u00e8 quella energia che ci carica, il dolore \u00e8 quella energia che mette in moto le nostre risorse interiori. Camminare senza chiederci quanto sar\u00e0 lungo il nostro sentiero \u00e8 ci\u00f2 che dovremmo fare. <strong>Ogni passo \u00e8 quello che conta<\/strong> e non importa quanto dovremo camminare, l\u2019importante \u00e8 che, se ci \u00e8 stata donata una lunga vita, ogni momento non deve essere sprecato, perch\u00e9 come ogni dono divino dobbiamo saperlo usare e sfruttare per noi stessi e per gli altri, sentendoci dei privilegiati. Teniamo sempre presenti le parole di Gandhi: \u201cVivi come se dovessi morire domani, impara come se dovessi vivere per sempre\u201d.<\/p>\n<h2>In pratica<\/h2>\n<p>Vivere bene la nostra longevit\u00e0 significa fare sempre i passi giusti per il nostro benessere totale. <strong>La consapevolezza<\/strong> deve guidarci in ogni scelta: pi\u00f9 che mai badando alla nostra alimentazione, curando il nostro corpo, facendo movimento con lunghe passeggiate, nutrendo il nostro spirito con buone letture e musiche che ci elevino, creando uno spazio di incontro con noi stessi e portando l\u2019attenzione alle nostre relazioni che dovranno essere armoniche e ricche d\u2019amore. Un amore che saremo pronti a dare e a ricevere.<\/p>\n<p>Il trascorrere degli anni a volte, come dicevo prima, anzich\u00e9 portarci saggezza ci potrebbe trasmettere amarezza e cinismo. Se chiediamo aiuto alla Floriterapia, <strong>Gentian <\/strong>\u00e8 il fiore di Bach che pu\u00f2 aiutare tutte queste persone, restituendo loro la capacit\u00e0 di rapportarsi con il mondo con maggiore apertura ed accoglienza. <strong>White Rose<\/strong> invece \u00e8 adatto a chi si sente le forze venir meno, e ritiene che il vivere sia diventato un\u2019immane fatica. Questo fiore ridona energia e rimette in moto le forze vitali.<\/p>\n<p><em>Jose Maffina<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilgiardinodeilibri.it\/libri\/__codici-felicita-maffina-libro.php?x_frame_secure=1&amp;pn=621\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-319 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-319 size-full\" src=\"http:\/\/anima.tv\/josemaffina\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2019\/04\/Libro-Maffina-codici-felicita.jpg\" alt=\"Libro-Maffina-codici-felicita\" width=\"131\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/anima.tv\/josemaffina\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2019\/07\/Maffina-41.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-335 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-335\" src=\"http:\/\/anima.tv\/josemaffina\/wp-content\/uploads\/sites\/40\/2019\/07\/Maffina-41.jpg\" alt=\"Maffina-41\" width=\"550\" height=\"657\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viviamo in un&#8217;epoca dove il concetto di morte \u00e8 rimosso, ed \u00e8 quasi un tab\u00f9 parlarne, tuttavia il malessere di vivere \u00e8 molto diffuso. 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