Gioia & Benessere

L’ostacolo con cui dobbiamo misurarci lungo il nostro cammino evolutivo è la quotidianità, perché diventa la sabbia mobile in cui affondiamo e il sasso in cui inciampiamo. Questo blog si propone di dare semi di pensiero da nutrire e suggerimenti da sperimentare affinché il nostro sentire profondo sia allineato con le nostre azioni.

Jose Maffina

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09. PENSIERO POSITIVO, PERCHÉ?

Negli ultimi tempi i social sono stati invasi da una nuova nascente opinione riguardo il pensare positivo. Se dico “nuova” significa che, da una visione di utilità, si passa invece a una visione negativa e limitante di chi applica e crede nel pensiero positivo.

Infatti, secondo questa opinione, il pensare positivo lo applica chi non è in grado di affrontare la realtà, chi fugge  in un mondo immaginifico inesistente e ciò rende la persona debole, incapace e “illusa”. Il pensiero positivo è “negativo” perché toglie alle persone il senso oggettivo del mondo.

Ogni nuova idea che incontro mi fa sempre riflettere anche se è agli antipodi da ciò che guida la mia vita, e questa nuova visione del pensiero positivo l’ho accolta e valutata: siamo quindi solo illusi, noi che facciamo del pensiero positivo l’asse portante del nostro cammino? Beh, io penso proprio di no, perché penso che il pensiero positivo non è una fuga ma è un filtro interiore che riesce a sintonizzarci sulla capacità di accogliere ciò che arriva sul nostro cammino e metterlo a frutto.

Oggettivamente non esiste niente che sia totalmente positivo o totalmente negativo. Siamo solo noi che possiamo dare una valenza a ciò che ci circonda. Qualcuno potrebbe vivere ciò che è generalmente considerato positivo come un peso nella propria vita. Se lo stress è l’indice di ciò che ci far star bene e ciò che ci fa star male, ecco che abbiamo immediatamente trovato la misura della nostra visione della vita.

Una signora, dopo l’acquisto in un negozio di prodotti biologici, ha avuto quasi un attacco isterico quando ha saputo che stava accumulando punti che le avrebbero dato diritto a uno sconto. Noi che eravamo in coda siamo rimasti basiti: perché una tale reazione? Per lei era insopportabile l’idea di dover controllare quanti punti aveva accumulato, ciò le creava uno stress indicibile. Chiunque avrebbe detto invece “che meraviglia! Potrò avere uno sconto!”.

Il pensiero positivo è uno strumento potente che ti permette di accettare le prove della vita con una consapevolezza interiore che rende l’evento favorevole; lo accetti, sai che ti è utile ed è nell’accettazione che rendi la situazione positiva.

La resistenza fa perdurare il disagio, l’accoglienza lo fa scivolare via; il pensiero positivo ci guida da dentro, non è e non può essere una scelta razionale, si deve andare oltre, in una dimensione dove ogni volta si sceglie la felicità e il benessere. È tutto tranne che una fuga, è stare sui propri piedi e vivere l’esperienza sapendo che ci farà bene solo nella misura in cui la metteremo positivamente a frutto. Una frase racchiude molto bene questo significato: conta i tuoi arcobaleni, non le tue tempeste.

Come fare

Credo che imparare a pensare positivo per alcuni sia un’impresa titanica; sto parlando di coloro che pensano che tutto sia inutile, che la vita è matrigna e che gli altri si approfittano e basta e devi sempre stare in guardia. Ho imparato che ciascuno deve vivere la propria vita e la propria esperienza, e nessuno è titolato a cambiare o interferire nella vita degli altri.

In una meditazione ci è stato detto: “Nessuno deve tornare indietro a prendere qualcuno”. Al momento queste parole mi avevano sconvolto, poi man mano ho capito che è ciò che ciascuno di noi dovrebbe fare: vivere la propria vita con coerenza. Se qualcuno vuole seguire di sua volontà e unirsi a un cammino comune, va bene, ma ognuno è responsabile della propria vita. Badiamo alla nostra. Allora questo paragrafo è dedicato solo a chi vuole provare a vivere la vita in modo positivo.

Cominciamo a fare un esercizio di ribaltamento per ogni evento che ci accade, cerchiamo di vederne solo i lati positivi, troviamoli: il ritardo di un tram ci ha fatto incontrare un vecchio amico, per esempio. La televisione che si è rotta ci ha permesso di leggere un libro. Scopriremo, se messo in pratica, tante piccole sfaccettature che ci sorprenderanno.

La floriterapia ci aiuta con Polyanthus, essenza californiana dispensatrice di stupendi occhiali rosa che ci faranno vedere il mondo circostante nelle sue meravigliose manifestazioni.

Jose Maffina

 

CD-Ferite-Emotive-Maffina Jose Maffina

16/06/16
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