Gioia & Benessere

L’ostacolo con cui dobbiamo misurarci lungo il nostro cammino evolutivo è la quotidianità, perché diventa la sabbia mobile in cui affondiamo e il sasso in cui inciampiamo. Questo blog si propone di dare semi di pensiero da nutrire e suggerimenti da sperimentare affinché il nostro sentire profondo sia allineato con le nostre azioni.

Jose Maffina

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10. LA FELICITÀ COME SCELTA

Molti di noi ritengono che la felicità sia un dono che la vita, quando è benevola, ci elargisce. Così se non siamo felici vuol dire che la sorte è stata grama con noi perché non ci ha dato le opportunità che volevamo.

In una statistica, recentemente pubblicata, “avrei voluto essere più felice” è uno dei rimpianti più diffusi tra le persone che affrontano una malattia terminale; in effetti questo rimpianto è il bilancio di una vita. Solo quando la dobbiamo lasciare, ci rendiamo conto che tutto dipendeva da noi, che la felicità era una scelta che non siamo riusciti a prendere. Spaventati da qualsiasi cambiamento, abbiamo continuato a ignorare e a interrogarci su cosa poteva farci completamente felici, guardando sempre fuori di noi e non dentro di noi.

Ma che cosa è il rimpianto? Un’azione che non abbiamo compiuto, il no che non abbiamo detto a chi ce la impediva o il sì che non ci siamo detti  per metterla in atto.

Ci sono forse state nella nostra vita delle occasioni che abbiamo trascurato; forse, se le avessimo colte, tutto sarebbe cambiato, forse non saremmo ora nel luogo in cui siamo. Allora pensiamo al nostro presente e a cosa stiamo tralasciando in questo momento, individuiamo se ci sono cose che vorremmo fare nella nostra vita. Facciamo sì che le nostre azioni siano in sintonia con ciò che siamo e ciò che sentiamo; la ricetta è semplice ma noi sappiamo che non è facile. Tuttavia  è l’unico modo per poter arrivare alla fine della nostra esistenza e potere guardare indietro sentendo dentro di noi che non abbiamo sprecato le nostre carte e non abbiamo perso l’unica occasione che avevamo, vivere bene la nostra vita.

10cEvitiamo che i nostri giorni siano una sequenza inerte del tempo dove tutto ci scivola via, facendoci perdere la cognizione dell’importanza del nostro momento presente. Ricordiamoci che è l’unico che esiste e su cui noi ci dovremmo sempre focalizzare, per farlo potremmo inserire nella nostra giornata un momento speciale, fare qualcosa di nuovo, concederci un’esperienza che non abbiamo mai provato: assaporiamo un nuovo cibo, camminiamo per una strada che non conosciamo, proviamo qualcosa che non abbiamo mai fatto, facciamo esperienze nuove. Se  farlo giornalmente ci è difficile, facciamolo settimanalmente o anche mensilmente. Diamo la possibilità a noi stessi di sperimentarci rendendo il tempo un continuo maestro di nuove emozioni e conoscenze.

Scegliere la felicità significa vivere pienamente la nostra vita, trasformando ciò che abbiamo in ciò che desideriamo. La relazione con gli eventi è ciò che distingue un percorso di felicità da uno di disagio; solo sapendo cogliere il valore e la bellezza di ogni attimo possiamo accendere la nostra vita e dire senza esitazione a noi stessi: oggi scelgo di essere felice.

Come fare

Il bilancio di una vita diventa positivo se ci rendiamo conto che ogni cosa che è avvenuta durante la nostra esistenza ha avuto un senso. Ciò che abbiamo perso e ciò che abbiamo avuto: le nostre esperienze, i nostri amori, le nostre battaglie. Spiritualmente, se abbiamo seguito la nostra guida interiore, oggi siamo nel posto dove dovremmo essere, e lo possiamo capire quando la sensazione che abbiamo è quella di essere in armonia con noi stessi e con ciò che ci circonda.

L’azione migliore che possiamo compiere per non avere rimpianti ed essere felici è fare il primo passo verso la conoscenza di noi stessi, capire quale è il nostro scopo, la messa in atto della nostra unicità, poi non importa se siamo ricchi o siamo poveri, se siamo conosciuti o sconosciuti, avremo la percezione di essere sempre nel posto giusto a fare la cosa giusta.  In questo ci può aiutare la tecnica ASI (Azzeramento Schemi Interiori): diciamo questa frase davanti allo specchio per trenta volte di seguito, per 21 giorni di seguito: “Guidato/a dalla mia luce interiore realizzo il mio progetto”. Se si salta un giorno si ricomincia dall’inizio.

Un fiore che ci aiuta nell’aprirci alla consapevolezza della nostra vita è Cerato, un fiore di Bach detto anche il fiore dell’illuminazione. Prendiamone una goccia in un bicchier d’acqua alla sera sorseggiandolo. In ogni caso teniamo presente che non importa cosa abbiamo alle spalle, possiamo da oggi girare pagina e scegliere la felicità.

Jose Maffina

 

CD-Ferite-Emotive-Maffina Jose Maffina

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18/07/16
Cerato-10

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