Gioia & Benessere

L’ostacolo con cui dobbiamo misurarci lungo il nostro cammino evolutivo è la quotidianità, perché diventa la sabbia mobile in cui affondiamo e il sasso in cui inciampiamo. Questo blog si propone di dare semi di pensiero da nutrire e suggerimenti da sperimentare affinché il nostro sentire profondo sia allineato con le nostre azioni.

Jose Maffina

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23. ABBONDANZA

La condizione principale per ottenere
ciò che vorremmo è essere pieni
di gratitudine per ciò che abbiamo.

Vorrei prima di tutto fare una premessa: l’abbondanza è uno stato della mente. Molti sicuramente non saranno d’accordo perché non ritengono l’abbondanza un concetto astratto, ma qualcosa di veramente concreto.

Per avvalorare la mia premessa, tuttavia, potremmo prendere in considerazione la storia di Masafumi Nagasaki che da venti anni vive nell’isola Sotobanari, completamente nudo e in completo isolamento. Intervistato, si proclama un uomo felice e appagato. Di contro, se analizziamo la vita di uomini ricchissimi, notiamo che ciascuno di loro è spinto ad avere sempre di più, non importa quanti zeri abbia il loro conto in banca. Questo significa che quando si parla di abbondanza ci dobbiamo confrontare con due concetti: l’insoddisfazione e la soddisfazione. Tra questi due termini c’è la distanza che separa l’uomo dall’infelicità alla felicità.

Alcuni pensano che questa filosofia si basi sull’accontentarsi, legando a ciò un senso di appiattimento e squallore. Si dice “Chi si accontenta… muore”. Ma non è questo ciò che sta alla base del senso dell’abbondanza; sentirsi soddisfatti e appagati è fondamentale per mettere in moto la Legge dell’Attrazione che nella sua semplicità difficilmente viene capita e, con ancor più difficoltà, seguita. Perché è così problematico accettarla e uniformarsi a essa? Perché questa Legge ci dice che siamo noi gli unici responsabili di ciò che accade nella nostra vita. Nessuno da biasimare, nessuno da incolpare, se non noi stessi. Siamo noi a creare la “sfiga” e questo facciamo fatica ad accettarlo.

Siamo come davanti un grande specchio che riflette le nostre emozioni e voi sapete che lo specchio non cambia l’immagine. Ogni volta che ci guardiamo vediamo ciò che siamo. Questa Legge ci rimanda il nostro stato d’animo di fondo: se siamo appagati continueremo a esserlo perché l’Universo risponderà positivamente per mantenerci in quella situazione; se ci sembra che nella nostra vita manchi sempre qualcosa per essere felici, ecco che questa situazione continuerà a perdurare nel tempo, lo specchio dell’Universo rifletterà solo e sempre la nostra insoddisfazione.

Possiamo sovvertire questa situazione, possiamo anche noi essere tra quelli che hanno il vento in poppa? Acquisire l’abbondanza come stato mentale è possibile ed è solo in questo modo che essa si potrà manifestare nella nostra vita.

Il libro e le visualizzazioni raccolte nel CD “Abbondanza – Visualizzazioni Creative per la Ricchezza” sono semplici ed efficaci e hanno proprio questo scopo: cambiare nel profondo ciò che razionalmente non siamo in grado di mutare.

Nel mondo dell’abbondanza
tutto ciò che vuoi ce l’hai già. 

Come fare

Un’altra difficoltà nell’accedere all’abbondanza è quella di non sentirsene degni; la misura del nostro benessere è fortemente legato alla misura che noi stessi ci diamo e di cui ci sentiamo meritevoli.

Chi non vorrebbe essere ricco? Sarà sorprendente per voi ma molti, interiormente, condannano la ricchezza, e ovviamente non la raggiungeranno mai, anche se razionalmente ripetono che, sì, vorrebbero essere ricchi.

Vi propongo un piccolo test: stringete le punte dell’indice e del pollice della mano sinistra ad anello ed ora inserite il pollice e l’indice della mano destra all’interno di questo anello, fate sì che la punta dell’indice e del pollice di entrambe le mani siano molto serrati. Ora dite a voce alta “Io mi chiamo (dite il vostro nome)”, mentre pronunciate il vostro nome sforzate tra di loro i due anelli e vedrete che rimarranno ben saldi. Ora dite a voce alta “Io voglio essere ricco” e sforzate ancora le dita cercando di aprirle. Cosa e successo?

Ci sono tre possibilità:

– le vostre dita si aprono come burro;
– le dita tendono ad aprirsi;
– le dita rimangono salde e gli anelli chiusi.

Nel primo caso confermate che la ricchezza è una cosa negativa per voi, nel secondo caso è tendenzialmente negativa (non l’amate moltissimo), nel terzo caso ritenete che la ricchezza sia positiva e vi spetti di diritto.

Se la vostra risposta è nei primi due casi, accogliere l’abbondanza per voi non è così semplice, allora sono molte le visualizzazioni creative in questo CD che sicuramente vi aiuteranno a modificare questa credenza.

Ne parleremo anche durante la mia presentazione gratuita che terrò a Milano il 18 settembre 2017 presso la sede di Anima Edizioni in corso Vercelli 56. Tutte le info a questo link.

 

Maffina-Abbondanza

Jose Maffina

 

29/08/17
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