Gioia & Benessere

L’ostacolo con cui dobbiamo misurarci lungo il nostro cammino evolutivo è la quotidianità, perché diventa la sabbia mobile in cui affondiamo e il sasso in cui inciampiamo. Questo blog si propone di dare semi di pensiero da nutrire e suggerimenti da sperimentare affinché il nostro sentire profondo sia allineato con le nostre azioni.

Jose Maffina

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31. AVREI VOLUTO ESSERE

C’è un sentimento che ci invade quando guardiamo al nostro passato e sono i rimpianti, che potremmo definire come un’azione che non abbiamo compiuto. Qualcuno ce l’ha impedita o noi stessi non ci siamo dati la possibilità di metterla in atto.

Allora chiediamoci come possiamo evitare i rimpianti, come possiamo agire affinché la nostra vita ne sia priva. Pensate che una delle risposte che hanno dato alcuni malati terminali, interrogati dall’infermiera americana Bronnie Ware riguardo a cosa rimpiangevano nella loro vita, è stata: avrei voluto essere più felice.

Questo rimpianto è il bilancio di una vita. Solo quando la dobbiamo lasciare ci rendiamo conto che tutto dipendeva da noi, che la felicità era una scelta che non siamo riusciti a prendere. Spaventati da qualsiasi cambiamento, abbiamo continuato a ignorare o a interrogarci su cosa poteva farci completamente felici.

Ci sono forse state nella nostra vita delle opportunità che abbiamo trascurato, forse se le avessimo colte tutto sarebbe cambiato, forse non saremmo ora nel luogo in cui siamo.

Ma il rimpianto ci coglie anche nella vita quotidiana, quando qualcosa finisce, quando ci rendiamo conto che il treno è passato e noi non ci siamo saliti sopra. Cosa è mancato? Il coraggio, l’autostima, la volontà? La paura ci paralizza, l’idea di non essere all’altezza ci blocca, la pigrizia ci frena.

Sviluppare ciò che è stato carente dentro di noi è quello su cui ci dovremmo impegnare. Nulla si ottiene senza fatica, determinazione e impegno. Allora pensiamo al nostro presente e a cosa stiamo tralasciando, individuiamo se ci sono cose che vorremmo realizzare nella nostra vita. Facciamo sì che le nostre azioni siano in sintonia con ciò che siamo e ciò che sentiamo, è semplice, ma noi sappiamo che non è facile. Tuttavia è l’unico modo per poter arrivare alla fine della nostra esistenza e potere guardare indietro sentendo dentro di noi che non abbiamo sprecato le nostre carte e non abbiamo perso l’unica occasione che avevamo: vivere bene la nostra vita.

Per evitare che i nostri giorni siano una sequenza inerte del tempo, dove tutto ci scivola via e perdiamo la cognizione dell’importanza del nostro momento presente, che è l’unico che esiste e su cui noi ci dovremmo sempre focalizzare, io vi consiglio di inserire nella vostra giornata un momento specialefate qualcosa di nuovo, concedetevi un’esperienza che non avete mai provato. Assaporate un nuovo cibo, camminate per una strada che non conoscete, provate qualcosa con cui non vi siete mai cimentati, fate esperienze nuove. Se non riuscite a metterlo in atto giornalmente, fatelo settimanalmente o anche mensilmente. Date la possibilità a voi stessi di sperimentarvi rendendo il tempo un continuo maestro di nuove emozioni e conoscenze.

Amma, una avatar indiana conosciuta nel mondo perché il suo incontro con le persone è attraverso l’abbraccio, ha detto: “Non contare i giorni, fa che i giorni contino”. Facciamo delle sue parole il mantra della nostra vita.

In pratica

Il bilancio di una vita diventa positivo se ci rendiamo conto che ogni cosa che è avvenuta durante la nostra esistenza ha avuto un senso. Ciò che abbiamo perso e ciò che abbiamo avuto. Le nostre esperienze, i nostri amori, le nostre battaglie. Spiritualmente, se abbiamo seguito la nostra guida interiore oggi siamo nel posto dove dovremmo essere, e lo possiamo capire quando la sensazione che abbiamo è quella di essere in armonia con noi stessi e con ciò che ci circonda. L’azione migliore che possiamo compiere per non avere rimpianti è fare il primo passo verso la conoscenza di noi stessi, capire qual è il nostro scopo, la messa in atto della nostra unicità, poi non importa se siamo ricchi o siamo poveri, se siamo conosciuti o sconosciuti, avremo la percezione di essere sempre nel posto giusto a fare la cosa giusta.

In questo ci può aiutare la tecnica ASI (Azzeramento degli Schemi Interiori): diciamo questa frase davanti allo specchio, guardandoci diritto negli occhi, per trenta volte di seguito, per 21 giorni di seguito: “Guidato/a dalla mia luce interiore realizzo il mio progetto”. Se si salta un giorno si ricomincia dall’inizio.

Un fiore la cui essenza ci aiuta ad aprirci alla consapevolezza della nostra vita è Cerato, un fiore di Bach detto anche il fiore dell’illuminazione; prendiamone una goccia in un bicchier d’acqua alla sera, sorseggiandolo.

Jose Maffina

 

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8/06/18
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Un commento a “31. AVREI VOLUTO ESSERE”

  1. Roberta

    Ogni istante della nostra vita e d’oro!la vita è il dono più prezioso che ci è stato dato. Il nostro vero tesoro più grande! Un immenso forziere dove ogni giorno se sappiamo investire bene il nostro tempo e facciamo delle nostre azioni un servizio per il bene nostro è del nostro prossimo il nostro pianeta sarà un luogo colmo di amore dove ognuno di noi farà la propria parte e nessun rimpianto da cancellare rimarrà sul percorso trascorso la metà raggiunta sarà solo gioia che colmera i nostri cuori. Felici ed appagati per essere stati qui è aver pienamente vissuto.

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