Gioia & Benessere

L’ostacolo con cui dobbiamo misurarci lungo il nostro cammino evolutivo è la quotidianità, perché diventa la sabbia mobile in cui affondiamo e il sasso in cui inciampiamo. Questo blog si propone di dare semi di pensiero da nutrire e suggerimenti da sperimentare affinché il nostro sentire profondo sia allineato con le nostre azioni.

Jose Maffina

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33. CHI CI COMANDA?

Il dizionario definisce la tirannia come: quanto limita la libertà di movimento e di comportamento e di espressione. Percepire questo stato è molto più facile quando sono gli altri che l’agiscono verso di noi. Un genitore tiranno ci impedisce di vivere la nostra vita come vorremmo: sceglie per noi.

Ma tutto diventa difficile quando noi stessi non ascoltiamo le nostre pulsioni interiori e condizioniamo la nostra vita, lasciando mano libera al nostro Ego che ci guida anch’esso come un genitore tirannico, e non è altro che frutto della nostra cultura e dei nostri pregiudizi. Quando ce ne accorgiamo? Quando, nonostante abbiamo ottenuto tutto ciò che volevamo, continuiamo ad avere un senso di disagio e di profonda insoddisfazione. Abbiamo un lavoro e magari un compagno, una casa e forse dei figli, eppure lo scontento non passa. Quando ci ritroviamo in questa situazione non riusciamo neppure a ottenere la simpatia degli altri, perché ci lamentiamo e apparentemente abbiamo tutto!

Per capire questo malessere dovremmo chiederci chi ci ha guidato fin lì. Forse abbiamo scelto un lavoro che non ci entusiasmava (ma c’era un buon stipendio), il nostro compagno ha riempito il nostro vuoto (avere qualcuno accanto!), abbiamo comprato casa (abbandonando il sogno di girare il mondo). Non abbiamo ascoltato le nostre aspirazioni interiori, abbiamo continuato la nostra vita scegliendo per interesse e utilità, non seguendo quella piccola voce dentro di noi che si è fatta sempre più fievole fino a rimanere completamente muta. L’Ego ha trionfato e noi siamo stati le sue vittime.

L’Ego è il frutto di tutte le nostre sovrastrutture culturali, la nostra educazione, i nostri genitori, il ceto sociale, la scuola. Tutto ciò che ha formato le nostre opinioni e ha fatto di noi persone adulte strutturate. Ci muoviamo nel mondo convinti di aver capito le sue regole e sicuri di applicarle al meglio nella nostra vita. L’Ego è ciò in cui ci identifichiamo, la nostra sicurezza, ed è per questo che lasciamo a lui ogni decisione. Il monaco Matthieu Ricard nel suo libro Il gusto di essere felici ne parla in modo molto chiaro. L’idea che per riuscire nella vita sia necessario un io potente deriva dalla confusione tra l’attaccamento all’io, e quindi alla propria immagine, e la forza d’animo che è la determinazione indispensabile alla realizzazione delle nostre aspirazioni più profonde. In pratica, minore è l’importanza che attribuiamo all’io, più facilmente riusciamo a sviluppare una forza interiore duratura. La ragione è semplice: ritenere che il nostro io sia la cosa più importante ci trasforma in un bersaglio, esposto a ogni sorta di proiettile mentale: gelosia, paura, avidità, repulsione, e quant’altro.

La tirannia da un punto di vista spirituale è la massima potenza dell’Ego sull’Anima, quando esso non permette alla nostra spiritualità di uscire e rivelarsi. In questo modo l’Ego tiene costrette le aspirazioni interiori a ombre sullo sfondo, soffoca la nostra Anima impedendole di entrare in comunione con noi, perché il nostro Ego sta lavorando contro e sabota la nostra evoluzione.

Secondo il buddismo, dissipare l’illusione dell’io significa dunque liberarsi dalla vulnerabilità. Infatti, la sensazione di sicurezza che deriva da questa illusione è estremamente fragile. La fiducia in noi stessi può derivare solo dalla connessione con la parte più profonda di noi, la nostra scintilla di Luce. La fiducia autentica scaturisce dalla presa di coscienza delle nostre qualità fondamentali, quelle che il buddismo definisce “natura Buddha”, presente in ogni essere. Questo produce una forza serena che non è più minacciata né dalle circostanze esteriori né dalle paure interiori.

Molti pensano che senza un io forte non proveremmo più emozioni, e la vita potrebbe diventare tristemente monotona, niente creatività, niente spirito d’avventura, saremmo grigi e senza personalità. Ma il nostro benessere può nascere solo se siamo coerenti con la nostra essenza, a prescindere dall’armatura che ci siamo costruiti intorno. È l’impegno di una vita, smantellare a poco a poco tutto ciò che riteniamo le nostre certezze, rimanere nudi e vulnerabili, ma è solo da là, e solo da quel momento che incontriamo la nostra forza, la nostra Anima e quando ci troviamo lì, i valori si ribaltano, la visione globale cambia e solo in quel momento raggiungiamo chi siamo veramente e il nostro viaggio può cominciare. Non dobbiamo correre, anche se abbiamo perso tempo, basta camminare e arriveremo dove l’Anima ci. chiama

IN PRATICA

In quale modo possiamo liberarci dalla nostra tirannia, da quel meccanismo che ci impedisce di seguire la nostra vera essenza? Come ogni cosa che intraprendiamo, deve essere sorretta da una forte motivazione e dal desiderio di raggiungere il nostro obiettivo. Se ci sentiamo pronti possiamo aiutarci con la tecnica dell’azzeramento degli schemi interiori (ASI) che più volte vi ho suggerito di utilizzare. Si tratta di ripetere una frase mirata a uno scopo specifico relativo a quei muri interiori che per la nostra evoluzione dobbiamo abbattere. Allora, coraggio, mettevi davanti allo specchio, guardatevi diritto negli occhi e a voce alta dite per trenta volte di seguito questa frase:

Io amo me stessa/o e mi metto in ascolto della mia voce interiore e a lei mi affido.

Questa pratica va ripetuta per 21 giorni di seguito; se un giorno ci si dimentica di farlo bisogna ricominciare di nuovo tutto dall’inizio. Un consiglio, che do sempre riguardo a questa tecnica, non barate guardandovi il naso o la fronte, dovete tenere lo sguardo fisso sulle vostre pupille e sostenere il vostro stesso sguardo.

Possiamo ricorrere anche alla Floriterapia. Come ben sapete i fiori di Bach sono rimedi per l’Anima, poiché sanano le nostre ferite interiori. Il fiore che vi consiglio è Wild Oat perché ci aiuta a schiarire le nostre idee, ci fa vedere il sentiero da percorrere e ci dà l’energia per farlo. Prendetene una goccia dell’essenza pura in un bicchiere d’acqua alla sera e sorseggiatelo.

Jose Maffina

CD-Maffina-Abbondanza     CD-Ferite-Emotive-Maffina Jose Maffina

 

burattino

 

10/09/18
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