Gioia & Benessere

L’ostacolo con cui dobbiamo misurarci lungo il nostro cammino evolutivo è la quotidianità, perché diventa la sabbia mobile in cui affondiamo e il sasso in cui inciampiamo. Questo blog si propone di dare semi di pensiero da nutrire e suggerimenti da sperimentare affinché il nostro sentire profondo sia allineato con le nostre azioni.

Jose Maffina

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36. IL BELLO DI NON ESSERE BELLE

Tutti, uomini e donne, avremmo voluto nascere belli. Avere quella bellezza che non si attribuisce per parere personale, ma che è riconosciuta da chiunque. Sei bella: te lo dice lo specchio quando ti guardi e l’attenzione che si crea intorno a te. Sei notata, ammirata. Il tuo viso è incantevole e il tuo corpo perfetto.

Confessiamolo, la bellezza è qualcosa che ognuno di noi avrebbe voluto avere. Ma è proprio così vantaggioso possederla? Le persone veramente belle, specialmente le donne, sono vittime dei più radicati stereotipi. Si sa, la bellezza non si accompagna all’intelligenza, per cui se hai ottenuto qualcosa nella vita, specialmente nell’ambito del lavoro, puoi dire grazie solo al tuo aspetto fisico e a come lo hai usato per salire la scala gerarchica o sociale.

C’è un film molto interessante – “La rivincita delle bionde” – che tratta proprio questo argomento. Se sei bionda e bella, ci sono buone probabilità che tu abbia una testolina vuota; la strada è impervia per le belle quando vogliono dimostrare di essere anche intelligenti. Mentre, quando non si è belle, la vita è molto più facile: puoi essere intelligente, non susciti invidie, le donne non ti sono nemiche, e gli uomini accanto a te si rilassano, possono essere al naturale, non tentano a tutti i costi di farsi notare, di abbordarti, di importunarti. Cammini lungo la strada, puoi entrare nei locali e riesci a fare tutto ciò che ti sei prefissata. Sei vuoi stare in solitudine, nessuno si sogna di chiederti come stai e se può farti compagnia.

Quando non sei bella, sei spinta a mettere in luce tutte le tue qualità, diciamo che punti decisamente sull’intelligenza, leggi, studi, cerchi l’apprezzamento che fa di te quella “brava”, capace, simpatica, gentile e accogliente. La relazione con gli altri si misura sull’apprezzamento di te come persona, nessuno si ferma all’aspetto esteriore. Sei fuori da ogni pregiudizio. La bellezza ti spalanca alcune porte, ma te ne chiude molte altre; quando poi sfoderi anche l’intelligenza, si alzano muri intorno a te, perché le tue capacità saranno sempre messe in discussione.

Una donna intelligente, invece, può anche diventare bella, viene guardata come una trasformazione che stimola; se sei passata dall’essere insignificante all’essere bella vuol dire che conosci la strada che tutte hanno percorso, sei un esempio, se ce l’hai fatta tu ce la possono fare tutte. Mentre se nasci bella, non saprai mai cosa significa. Molte attrici bellissime hanno l’ambizione di interpretare personaggi di donne brutte, spinte dalla necessità di uscire, anche temporaneamente, dal ruolo che la bellezza appiccica addosso: sei solo un corpo, e quello che c’è dentro ha sicuramente meno valore.

La bellezza a un certo punto appassisce; affrontare il cambiamento del fisico per chi è stata bella è traumatico, non sei più un oggetto sessuale, per gli uomini diventi opaca, non ti vedono più. Per le altre, invece, il cambiamento è solo positivo, diventano finalmente quello che si definisce una “bella” signora, perché acquisiscono gentilezza, buone maniere, grazia e intelligenza. Sboccia così quella bellezza che hanno coltivato dentro, che è l’armonia che emanano. L’unica vera bellezza che conti veramente. Nessun rimpianto, possono così vivere con gioia tutto ciò che le circonda, e anche questo è il bello di non essere belle.

IN PRATICA

La bellezza è di tutti, siamo noi che non la vediamo. I canoni che abbiamo limitano la nostra visione. Anche sentirsi belli è uno stato della mente e, quando accettiamo il nostro corpo e riusciamo a guardarci allo specchio con piacere, noi siamo belli veramente.

A parte la cura che dobbiamo avere di noi stessi con un’alimentazione sana, con una vita equilibrata e con il giusto riposo, possiamo acquisire la percezione della nostra bellezza aiutandoci con la tecnica ASI (Azzeramento degli Schemi Interiore). Diremo per 21 giorni consecutivi, per 30 volte di seguito, questa frase a voce alta, guardandoci allo specchio, diritto nelle nostre pupille: “Io sono bella/o e mi accetto con amore”. 

Anche la Floriterapia ci può aiutare con l’essenza californiana Alpine Lily indicata proprio per le donne, infatti dona loro un rapporto più equilibrato con il proprio corpo, sviluppando l’identità femminile e la sua conseguente accettazione. Per tutti, uomini e donne, è indicato il Fiore di Bach Rock Water che scioglie ogni rigidità nei pensieri e nell’immagine di se stessi.

 

Jose Maffina

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23/01/19
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