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38. I CODICI DELLA FELICITÀ

02/04/19

Quando la vita si abbatte su di noi e non ci lascia scampo, pensiamo che non ci saranno soluzioni. Tutto è crollato e noi siamo in balia degli eventi.

I codici proposti nel mio nuovo libro sono la chiave per poter affrontare nella maniera giusta ciò che sta accadendo, in modo da poter superare gli ostacoli mettendo a frutto ogni esperienza.

Codici

Il primo passo è acquisire la consapevolezza che ciò su cui ci dobbiamo concentrare non è l’evento che accade, ma come reagiremo a quell’evento. È possibile sempre rovesciare il nostro tavolo; per riuscirci dobbiamo cogliere i segnali – i codici – che come virtuali cartelli stradali si snodano lungo la nostra esistenza.

Potremmo dire che la vita, per ciascuno di noi, è infatti come il percorso che facciamo lungo un’autostrada: nel cammino incontriamo segnali che ci dicono di rallentare oppure che ci costringono a svoltare in una determinata direzione; alcuni ci avvertono che potremmo incontrare ostacoli imprevisti, altri che nelle vicinanze troveremo del carburante o che potremo trovare ristoro. Percorriamo la strada senza distrarci dai cartelli, perché sappiamo che perderli di vista potrebbe complicarci il percorso.

Nella vita reale ci sono altrettanti cartelli interiori, che io ho chiamato “codici”. Conoscerli ci permetterà di vivere la nostra vita con facilità, perché quando avvertiremo i segnali sapremo ricondurli ai rispettivi codici e metteremo in atto il giusto comportamento.

Ogni codice ci suggerisce come poter cambiare direzione. Ciò che serve è imparare a riconoscerli e di conseguenza a sperimentarli. Ma, come accade in autostrada, noi possiamo scegliere come comportarci, così se vediamo il segnale che ci avverte della coda in cui ci stiamo infilando possiamo proseguire e inevitabilmente rimanere bloccati, oppure possiamo prendere l’uscita che ci viene segnalata. Certo, una volta fuori non conosciamo la strada, ma abbiamo preso la decisione che ci permetterà di iniziare nuovi percorsi, avere nuove visioni.

Possiamo anche decidere di ignorare il cartello che ci segnala il prossimo distributore di benzina, così quando compare ecco che magari siamo in corsia di sorpasso e non possiamo più svoltare verso la strada che ci avrebbe evitato di rimanere in panne, fermi e senza carburante. Agiamo sempre il libero arbitrio. Nella nostra vita non ci sono cartelli precisi, ma segnali, e ognuno di questi ci deve evocare il codice corrispondente e indicarci come comportarci.

La vita è un percorso che scegliamo ogni giorno in base a ciò che incrocia il nostro cammino. Così è avvenuto per me, gli eventi che si sono snodati lungo la mia esistenza mi hanno affannato, ma anche deliziato; mi hanno abbattuto, ma mi sono risollevata; mi hanno gettato nella disperazione, ma ho ricevuto grande felicità. Ogni evento è stato utile, sia nel dolore sia nella gioia, per condurmi dove sono ora. Sono convinta che non si possa parlare di cose che non si sanno, e non si possa indicare la strada per un luogo che non si conosce: vi assicuro che io ho vissuto ogni emozione e ho visitato ogni luogo di cui parlo.

Ho capito che ciò che ci serve è nel nostro profondo, perché la felicità dipende dalle nostre risorse interiori, dal sentirci in armonia con noi stessi. Nell’interagire con il mondo dobbiamo applicare tutti i codici, partendo dalla prima regola, che è sempre “salvati la vita”. Quest’ultimo concetto è solitamente spiegato con un esempio efficace, che tutti noi conosciamo. Quando siamo in aereo ci viene sempre raccomandato che, in caso di emergenza, alla discesa delle mascherine dell’ossigeno, ciascuno deve prendere la propria mascherina e indossarla, e non darla a un altro. Mai tentare di far respirare un’altra persona prima di aver preso la propria dose di ossigeno; solo dopo si è in grado di aiutarla.

Questa regola primaria (“salvati la vita”) non deve fare di noi dei puri egoisti, anzi. L’amore vero verso noi stessi non è indulgenza, ma attenzione, non è dipendenza, ma comprensione. Solo se, per salvare noi stessi, stiamo rispondendo alla nostra spinta interiore di armonia e di pace, ciò che faremo sarà la scelta migliore, anche per coloro che ci circondano.

I codici, proposti in questo mio libro, ci dicono che la vera felicità è solo quella al nostro interno, quella che ha messo radici, che ci sostiene e che è nutrita solo dalla Luce che è dentro di noi e dalle scelte che facciamo per alimentarla. Il mondo è fatto di luoghi, ambiti particolari, che richiedono azioni dedicate, come la famiglia, l’amicizia, l’amore, il lavoro, la spiritualità. In alcuni di questi dovremo utilizzare tutti i codici, in altri devono esserne attivati solo alcuni.

Ricordiamoci, tuttavia, che quello che si deve rifuggire è la procrastinazione, quella sottile pigrizia che ci fa rimandare a domani quello che potremmo fare oggi. La comparsa dei codici nella nostra vita, l’accadimento o il segnale di un possibile evento, dovrebbe metterci immediatamente in azione.

Se mettiamo determinazione in ciò che facciamo non saremo distratti da “altro”.

È l’impegno di una vita e il mio libro I Codici della Felicità – Dovevo diventare un’ereditiera ma l’Universo mi ha mandato da un’altra parte è uno strumento che faciliterà il nostro compito.

 

Jose Maffina

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Nota: Vi aspetto a Milano, lunedì 8 aprile alle ore 19:00, per la presentazione del libro I Codici della Felicità presso Anima Edizioni in Corso Vercelli 56. Tutte le informazioni a questo link.

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