{"id":5,"date":"2009-01-26T14:22:00","date_gmt":"2009-01-26T14:22:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anima.tv\/lattuada\/index.php?entry=entry090126-152200"},"modified":"2013-07-17T14:01:33","modified_gmt":"2013-07-17T14:01:33","slug":"23-il-passaggio-dallo-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/2009\/23-il-passaggio-dallo-zero\/","title":{"rendered":"25.  IL PASSAGGIO DALLO ZERO"},"content":{"rendered":"<p>Il nostro viaggio insieme sta per concludersi, abbiamo esplorato le dimensioni dell\u2019esperienza interiore, abbiamo avuto modo di riflettere e sperimentare. Abbiamo avuto modo di realizzare che dentro c\u2019\u00e8 l\u2019universo intero, che quando lasciamo andare le nostre identificazioni con i contenuti dell\u2019io, alla nostra coscienza affiorano<b> i contenuti del S\u00e9<\/b>, la forza della nostra vera natura, l\u2019essenza di ci\u00f2 che realmente siamo.<\/p>\n<p>Questo fatto forse non pu\u00f2 venire confortato dalle forme di misurazione tipiche della scienza riduzionista ma \u00e8 sotto gli occhi di chiunque lo voglia verificare, di chiunque voglia mantenere la persistenza del contatto con se stesso per il tempo sufficiente. Persistendo nel contatto e lasciando fluire, la nostra mente si svuota, i falsi bisogni svaniscono, le diverse persone, i ruoli, le maschere che ci siamo costruiti addosso si dissolvono, alla fine ritroviamo sempre e solo noi stessi. In fondo al tunnel compare la luce, sempre, cos\u00ec come dopo la notte pi\u00f9 buia arriva l\u2019alba, sempre. Persistendo nel contatto e lasciando fluire le tensioni croniche del nostro corpo, depositarie dei traumi del passato e degli attuali conflitti dell\u2019io, si sciolgono, nel nostro organismo riprende a pulsare la vita, la pulsazione biologica e la guarigione si compiono.<\/p>\n<p>Guarigione che \u00e8 sempre caratterizzata da un <i>trascendimento creativo nel nuovo<\/i>. Nuovo che emerge dallo <b>spazio vuoto interiore<\/b>.<\/p>\n<p>Spazio vuoto che, anche all\u2019indagine della scienza pura, si rivel\u00f2 in realt\u00e0 uno spazio creativo rigonfio di attivit\u00e0, configurandosi cos\u00ec come il luogo di tutti i campi e di tutti i fenomeni. <i>Ogni centimetro cubo di spazio vuoto, ci dicono i fisici, risulta contenere pi\u00f9 energia dell\u2019energia totale di tutta la materia nell\u2019universo conosciuto! <\/i><\/p>\n<p>Spazio vuoto, come luogo dello spirito, ci ricorda la filosofia perenne, luogo di ogni trasformazione luogo al quale non sembra possibile accedere se non mediante una qualche forma di: scomparsa a se stessi. Pensiamo alla condizione di <i>vuoto e sveglio<\/i> dello zen, al <i>lascia tutto e seguimi <\/i>di evangelica memoria, al <i>questo \u00e8 un buon giorno per morire <\/i>dei nativi americani, al <i>so di non sapere <\/i>di Socrate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da parte mia voglia lasciarvi in dono una pratica che ritengo tra le pi\u00f9 efficaci per rivolgersi dentro e semplicemente abbeverarsi alla fonte, direttamente, senza intermediari: il passaggio dallo zero.<\/p>\n<p><i>Pratica <\/i><\/p>\n<p>Passare dallo zero significa rendersi conto che <b>siamo gi\u00e0 alla sorgent<\/b>e, lo siamo sempre stati. Non c\u2019\u00e8 luogo dove andare, meta da raggiungere, strategie da attuare.<\/p>\n<p>Se vuoi comprendere il passaggio dallo zero puoi comportati come se fossi un assetato nel deserto che raggiunge la fonte. Alla fonte semplicemente bevi e scompari al resto del mondo. Tutto intorno rimane, la sabbia, il sole, i serpenti, la solitudine, la strada da percorrere ma tu scompari al mondo dal momento che hai sete e stai bevendo. Di fronte ad ogni problema, ad ogni conflitto, ad ogni dolore, puoi provare a scomparire. Non volere che i pensieri scompaiano, che il problema si risolva, non metterti nemmeno a meditare, semplicemente scompari al problema e bevi alla sorgente.<\/p>\n<p>Il trascendimento creativo nel nuovo \u00e8 fondamentalmente caratterizzato dalla disponibilit\u00e0 a scomparire a se stessi. Perch\u00e9 la forza creativa possa agire \u00e8 necessario essere disposti a morire, mollare la presa, varcare la soglia dei confini che crediamo di avere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Continua..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro viaggio insieme sta per concludersi, abbiamo esplorato le dimensioni dell&rsquo;esperienza interiore, abbiamo avuto modo di riflettere e sperimentare. Abbiamo avuto modo di realizzare che dentro c&rsquo;&egrave; l&rsquo;universo intero, che quando lasciamo andare le nostre identificazioni con i contenuti dell&rsquo;io, alla nostra coscienza affiorano<b> i contenuti del S&eacute;<\/b>, la forza della nostra vera natura, l&rsquo;essenza di ci&ograve; che realmente siamo.<\/p>\n<p>Questo fatto forse non pu&ograve; venire confortato dalle forme di  misurazione tipiche della scienza riduzionista ma &egrave; sotto gli occhi di chiunque lo voglia verificare, di chiunque voglia mantenere la persistenza del contatto con se stesso per il tempo sufficiente. Persistendo nel contatto e lasciando fluire, la nostra mente si svuota, i falsi bisogni svaniscono, le diverse persone, i ruoli, le maschere che ci siamo costruiti addosso si dissolvono, alla fine ritroviamo sempre e solo noi stessi. In fondo al tunnel compare la luce, sempre, cos&igrave; come dopo la notte pi&ugrave; buia arriva l&rsquo;alba, sempre. Persistendo nel contatto e lasciando fluire le tensioni croniche del nostro corpo, depositarie dei traumi del passato e degli attuali conflitti dell&rsquo;io, si sciolgono, nel nostro organismo riprende a pulsare la vita, la pulsazione biologica e la guarigione si compiono.<\/p>\n<p>Guarigione che &egrave; sempre caratterizzata da un <i>trascendimento creativo nel nuovo<\/i>. Nuovo che emerge dallo <b>spazio vuoto interiore<\/b>.<\/p>\n<p>Spazio vuoto che, anche all&rsquo;indagine della scienza pura, si rivel&ograve; in realt&agrave; uno spazio creativo rigonfio di attivit&agrave;, configurandosi cos&igrave; come il luogo di tutti i campi e di tutti i fenomeni. <i>Ogni centimetro cubo di spazio vuoto, ci dicono i fisici, risulta contenere pi&ugrave; energia dell&rsquo;energia totale di tutta la materia nell&rsquo;universo conosciuto! <\/i><\/p>\n<p>Spazio vuoto, come luogo dello spirito, ci ricorda la filosofia perenne, luogo di ogni trasformazione luogo al quale non sembra possibile accedere se non mediante una qualche forma di: scomparsa a se stessi. Pensiamo alla condizione di <i>vuoto e sveglio<\/i> dello zen, al <i>lascia tutto e seguimi <\/i>di evangelica memoria, al <i>questo &egrave; un buon giorno per morire <\/i>dei nativi americani, al <i>so di non sapere <\/i>di Socrate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.anima.tv\/lattuada\/images\/23_Watfls.jpg\" width=\"292\" height=\"364\" border=\"0\" alt=\"\"><\/p>\n<p>Da parte mia voglia lasciarvi in dono una pratica che ritengo tra le pi&ugrave; efficaci per rivolgersi dentro e semplicemente abbeverarsi alla fonte, direttamente, senza intermediari: il passaggio dallo zero.<\/p>\n<p><i>Pratica <\/p>\n<p>Passare dallo zero significa rendersi conto che <b>siamo gi&agrave; alla sorgent<\/b>e, lo siamo sempre stati. Non c&rsquo;&egrave; luogo dove andare, meta da raggiungere, strategie da attuare.<\/p>\n<p>Se vuoi comprendere il passaggio dallo zero puoi comportati come se fossi un assetato nel deserto che raggiunge la fonte. Alla fonte semplicemente bevi e scompari al resto del mondo. Tutto intorno rimane, la sabbia, il sole, i serpenti, la solitudine, la strada da percorrere ma tu scompari al mondo dal momento che hai sete e stai bevendo. Di fronte ad ogni problema, ad ogni conflitto, ad ogni dolore, puoi provare a scomparire. Non volere che i pensieri scompaiano, che il problema si risolva, non metterti nemmeno a meditare, semplicemente scompari al problema e bevi alla sorgente.<\/p>\n<p>Il trascendimento creativo nel nuovo &egrave; fondamentalmente caratterizzato dalla disponibilit&agrave; a scomparire a se stessi. 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