{"id":6,"date":"2009-01-22T10:57:43","date_gmt":"2009-01-22T10:57:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anima.tv\/lattuada\/index.php?entry=entry090122-115743"},"modified":"2013-07-17T14:00:58","modified_gmt":"2013-07-17T14:00:58","slug":"22-la-coscienza-dellunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/2009\/22-la-coscienza-dellunita\/","title":{"rendered":"24. LA COSCIENZA DELL&#8217;UNITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>La <b>coscienza dell\u2019unit\u00e0<\/b> non combatte, non vuole distruggere l\u2019ego, ma integra, fa la pace, guarisce. La coscienza dell\u2019unit\u00e0 rispetta l\u2019organismo e le sue propriet\u00e0, esprime qualit\u00e0 transpersonali che consentono all\u2019individuo di affrancarsi dall\u2019ambiente per la soddisfazione dei suoi bisogni esistenziali, di superare le ferite che lo costringono incessantemente sulla difensiva per aprirsi all\u2019esperienza della pace con se stessi, di unit\u00e0, fiducia e sicurezza interiori. La coscienza dell\u2019unit\u00e0 conduce oltre la mente, nelle dimensioni del cuore, la dimensione dell\u2019amore spontaneo per se stesso e i propri simili, della consapevolezza, del servizio verso il prossimo, della compassione per le miserie proprie ed altrui.<\/p>\n<p>Nelle dimensioni del cuore si potr\u00e0 cogliere la vera natura dell\u2019io e allora, come ammonisce De Mello:<\/p>\n<p>\u201cnon sarete pi\u00f9 gli stessi, mai pi\u00f9. Nulla potr\u00e0 pi\u00f9 toccarvi e nulla potr\u00e0 farvi del male. Non avrete paura di nulla e di nessuno. Non \u00e8 straordinario? Vivrete come re e regine. Ecco cosa significa vivere come un sovrano. Non c\u2019entra niente con la possibilit\u00e0 di apparire sul giornale o con il possedere un sacco di soldi. Quelle sono tutte sciocchezze. Non si ha paura di nessuno perch\u00e9 si \u00e8 pi\u00f9 che soddisfatti di non essere nessuno. Non ve ne frega niente del successo o del fallimento. Non hanno alcun significato.\u201d (2)<\/p>\n<p>Si potr\u00e0 inoltre compiere quel processo di <i>auto-realizzazione <\/i>descritto da Maslow (3) per il quale l\u2019individuo sar\u00e0 in grado di realizzare le proprie potenzialit\u00e0 e adempiere cos\u00ec alla propria missione, raggiungere una piena conoscenza e accettazione della \u201cnatura intrinseca della persona\u201d e una \u201cincessante tendenza verso unit\u00e0, integrazione o sinergia\u201d.<\/p>\n<p>Finalmente liberi dall\u2019importanza personale o dalla <i>peste emozionale <\/i>che costringe l\u2019individuo a cercare costantemente un sostegno psicologico positivo e a difendersi tenacemente da un mondo esterno minaccioso ci si potr\u00e0 aprire all\u2019esperienza dell\u2019unit\u00e0 con autentico amore, empatia e compassione per i nostri simili.<\/p>\n<p>Ne conseguir\u00e0 una societ\u00e0 dove <b>la vita umana sar\u00e0 realmente sacra<\/b> e non lascer\u00e0 posto a guerra, omicidio, violenza e misfatti di ogni genere. Similmente ad una cellula del nostro corpo inizieremo ad agire nel rispetto di noi stessi e dell\u2019ambiente guidati da un intuitiva e immediata consapevolezza del bene comune. Seppur inconsapevoli dell\u2019interezza del disegno svolgeremo la nostra parte sentendoci al nostro posto nella nostra unicit\u00e0, assolutamente diversi e allo stesso modo totalmente interconnessi, come un dito della nostra mano, un onda dell\u2019oceano, un albero della foresta.<\/p>\n<p>Una serie di valori verrebbero reinterpretati ad incominciare dalla crescita e dallo sviluppo, il cui concetto di \u201csostenibilit\u00e0\u201d si allargherebbe fino a comprendere oltre al progresso economico e tecnologico quello interiore della coscienza, della creativit\u00e0, dell\u2019intuizione, delle potenzialit\u00e0. Per continuare con il diritto al lavoro al quale si aggiungerebbe il diritto di esistere, di \u201cfare senza fare\u201d, di dedicarsi al proprio sviluppo personale; oppure con il diritto alla salute, il cui concetto recupererebbe il suo significato originario di <i>intero e santo<\/i>.<\/p>\n<p>Dove intero e santo stanno ad indicare un <b>essere umano integro<\/b>, in armonia nel copro, nell\u2019anima, nella mente, nello spirito, in grado di padroneggiare la propria esperienza interiore e i propri stati di coscienza; in grado di riconoscere e trasformare i propri bisogni disidentificandosi dagli stessi, di riconoscere e accettare amorevolmente i propri limiti ma anche di autorizzarsi a trovare la forza e il coraggio necessari per trascenderli. Un essere umano in grado di volere ma allo stesso modo di sottomettersi ad una volont\u00e0 che lo trascende, forte ma capace di debolezza, fiero di s\u00e9 ma umile e modesto, capace di dire s\u00ec e di dire no, di accogliere e respingere, donare e ricevere.<\/p>\n<p>Un essere umano che assume pienamente la <b>responsabilit\u00e0 di se stesso <\/b>e della propria vita, senza pretesti (4), senza deleghe, senza complicit\u00e0; un essere umano consapevole che, come sostiene Jodorowsky: \u201cSolitudine \u00e8 non sapere stare con se stessi\u201d e che, come recita l\u2019Ecclesiaste: \u201cChi accresce la sua scienza accresce il suo dolore. Ma io ti dico, soltanto chi conosce il dolore pu\u00f2 avvicinarsi alla sapienza\u201d. (5)<\/p>\n<p>Un essere umano in grado di farsi guidare dall\u2019interno piuttosto che dall\u2019esterno, da quello che pensano gli altri o dalle gratificazioni dell\u2019ambiente circostante; in grado di non identificarsi con i bisogni del proprio ego individuale, i quali saranno \u201ctrascesi e inclusi\u201d dagli aneliti del S\u00e9, il cuore, il centro, l\u2019essenza, orientati verso l\u2019amore, la compassione, il servizio verso il prossimo e il mondo intero.<\/p>\n<p>Un essere umano libero dalle ferite del passato e dai desideri per il futuro, senza obbiettivi o progetti personali, che non si sente costantemente in dovere di ottenere risultati e gratificazioni, che non si sente costantemente minacciato e bisognoso di difendersi e affermare se stesso.<\/p>\n<p>Un essere umano in grado di <b>riconoscere nel limite la porta<\/b>, nel dolore l\u2019insegnamento, nel contrattempo l\u2019opportunit\u00e0, nel nemico l\u2019alleato, nel sintomo il messaggio, nella malattia il dono, negli altri se stesso, nella parte il tutto, negli eventi il gioco cosmico, sincronico e perfetto in s\u00e9, della coscienza dell\u2019unit\u00e0<\/p>\n<p>Continua<\/p>\n<p><i>Note<\/i><\/p>\n<p>(2) De Mello A. (1990), <i>Messaggio per un&#8217;aquila che si crede un pollo<\/i>, p. 66-67, Piemme, Casale Monferrato.<\/p>\n<p>(3) Maslow A., <i>Verso una psicologia dell\u2019essere<\/i>, Astrolabio, Roma<\/p>\n<p>(4) Jodorowsky A. (2004), <i>La danza della realt\u00e0<\/i>, Feltrinelli, Milano<\/p>\n<p>(5) Jodorowsky A. (2004), p. 24..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La <b>coscienza dell&rsquo;unit&agrave;<\/b> non combatte, non vuole distruggere l&rsquo;ego, ma integra, fa la pace, guarisce. La coscienza dell&rsquo;unit&agrave; rispetta l&rsquo;organismo e le sue propriet&agrave;, esprime qualit&agrave; transpersonali che consentono all&rsquo;individuo di affrancarsi dall&rsquo;ambiente per la soddisfazione dei suoi bisogni esistenziali, di superare le ferite che lo costringono incessantemente sulla difensiva per aprirsi all&rsquo;esperienza della pace con se stessi, di unit&agrave;, fiducia e sicurezza interiori. La coscienza dell&rsquo;unit&agrave; conduce oltre la mente, nelle dimensioni del cuore, la dimensione dell&rsquo;amore spontaneo per se stesso e i propri simili, della consapevolezza, del servizio verso il prossimo, della compassione per le miserie proprie ed altrui. <\/p>\n<p>Nelle dimensioni del cuore si potr&agrave; cogliere la vera natura dell&rsquo;io e allora, come ammonisce  De Mello: <\/p>\n<p>&ldquo;non sarete pi&ugrave; gli stessi, mai pi&ugrave;. Nulla potr&agrave; pi&ugrave; toccarvi e nulla potr&agrave; farvi del male. Non avrete paura di nulla e di nessuno. Non &egrave; straordinario? Vivrete come re e regine. Ecco cosa significa vivere come un sovrano. Non c&rsquo;entra niente con la  possibilit&agrave; di apparire sul giornale o con il possedere un sacco di soldi. Quelle sono tutte sciocchezze. Non si ha paura di nessuno perch&eacute; si &egrave; pi&ugrave; che soddisfatti di non essere nessuno. Non ve ne frega niente del successo o del fallimento. 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Similmente ad una cellula del nostro corpo inizieremo ad agire nel rispetto di noi stessi e dell&rsquo;ambiente guidati da un intuitiva e immediata consapevolezza del bene comune. Seppur inconsapevoli dell&rsquo;interezza del disegno svolgeremo la nostra parte sentendoci al nostro posto nella nostra unicit&agrave;, assolutamente  diversi e allo stesso modo totalmente interconnessi, come un dito della nostra mano, un onda dell&rsquo;oceano, un albero della foresta. <\/p>\n<p>Una serie di valori verrebbero reinterpretati ad incominciare dalla crescita e dallo sviluppo, il cui concetto di &ldquo;sostenibilit&agrave;&rdquo; si allargherebbe fino a comprendere oltre al progresso economico e tecnologico quello interiore della coscienza, della creativit&agrave;, dell&rsquo;intuizione, delle potenzialit&agrave;. Per continuare con il diritto al lavoro al quale si aggiungerebbe il diritto di esistere, di &ldquo;fare senza fare&rdquo;, di dedicarsi al proprio sviluppo personale; oppure con il diritto alla salute, il cui concetto recupererebbe il suo significato originario di <i>intero e santo<\/i>. <\/p>\n<p>Dove intero e santo stanno ad indicare un <b>essere umano integro<\/b>, in armonia nel copro, nell&rsquo;anima, nella mente, nello spirito, in grado di padroneggiare la propria esperienza interiore e i propri stati di coscienza; in grado di riconoscere e trasformare i propri bisogni disidentificandosi dagli stessi, di riconoscere e accettare amorevolmente i propri limiti ma anche di autorizzarsi a trovare la forza e il coraggio necessari per trascenderli. Un essere umano in grado di volere ma allo stesso modo di sottomettersi ad una volont&agrave; che lo trascende, forte ma capace di debolezza, fiero di s&eacute; ma umile e modesto, capace di dire s&igrave; e di dire no, di accogliere e respingere, donare e ricevere.<\/p>\n<p>Un essere umano che assume pienamente la <b>responsabilit&agrave; di se stesso <\/b>e della propria vita, senza pretesti (4), senza deleghe, senza complicit&agrave;; un essere umano consapevole che, come sostiene Jodorowsky: &ldquo;Solitudine &egrave; non sapere stare con se stessi&rdquo; e che, come recita l&rsquo;Ecclesiaste: &ldquo;Chi accresce la sua scienza accresce il suo dolore. Ma io ti dico, soltanto chi conosce il dolore pu&ograve; avvicinarsi alla sapienza&rdquo;. (5)<\/p>\n<p>Un essere umano in grado di farsi guidare dall&rsquo;interno piuttosto che dall&rsquo;esterno, da quello che pensano gli altri o dalle gratificazioni dell&rsquo;ambiente circostante; in grado di non identificarsi con i bisogni del proprio ego individuale, i quali saranno &ldquo;trascesi e inclusi&rdquo; dagli aneliti del S&eacute;, il cuore, il centro, l&rsquo;essenza, orientati verso l&rsquo;amore, la compassione, il servizio verso il prossimo e il mondo intero.<\/p>\n<p>Un essere umano libero dalle ferite del passato e dai desideri per il futuro, senza obbiettivi o progetti personali, che non si sente costantemente in dovere di ottenere risultati e gratificazioni, che non si sente costantemente minacciato e bisognoso di difendersi e affermare se stesso.<\/p>\n<p>Un essere umano in grado di <b>riconoscere nel limite la porta<\/b>, nel dolore l&rsquo;insegnamento, nel contrattempo l&rsquo;opportunit&agrave;, nel nemico l&rsquo;alleato, nel sintomo il messaggio, nella malattia il dono, negli altri se stesso, nella parte il tutto, negli eventi il gioco cosmico, sincronico e perfetto in s&eacute;, della coscienza dell&rsquo;unit&agrave;<\/p>\n<p>Continua<\/p>\n<p><i>Note<\/i><\/p>\n<p>(2) De Mello A. (1990),  <i>Messaggio per un&#8217;aquila che si crede un pollo<\/i>, p. 66-67, Piemme, Casale Monferrato.<\/p>\n<p>(3) Maslow A., <i>Verso una psicologia dell&rsquo;essere<\/i>, Astrolabio, Roma<\/p>\n<p>(4) Jodorowsky A. (2004), <i>La danza della realt&agrave;<\/i>, Feltrinelli, Milano<\/p>\n<p>(5) Jodorowsky A. (2004), p. 24<\/p>\n","protected":false},"author":112,"featured_media":163,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"coauthors":[6],"class_list":["post-6","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/users\/112"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":138,"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6\/revisions\/138"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=6"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}