{"id":8,"date":"2009-01-13T14:09:32","date_gmt":"2009-01-13T14:09:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anima.tv\/lattuada\/index.php?entry=entry090113-150932"},"modified":"2013-07-17T13:59:14","modified_gmt":"2013-07-17T13:59:14","slug":"20-un-nuovo-modello-evolutivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/2009\/20-un-nuovo-modello-evolutivo\/","title":{"rendered":"22. UN NUOVO MODELLO EVOLUTIVO"},"content":{"rendered":"<p>Rivolgere l\u2019attenzione al percorso evolutivo della coscienza significa rivolgere l\u2019attenzione dentro di noi, interiorizzare il processo.<\/p>\n<p>Ma <b>l\u2019esperienza interiore<\/b>, come abbiamo visto, \u00e8 proprio il grande dimenticato della nostra cultura tecnologica nel bel mezzo dell\u2019era informatica.<\/p>\n<p>Esperienza interiore significa, fermarsi, osservare, restare in contatto, lasciare fluire, cogliere l\u2019unit\u00e0 di tutte le cose. Atteggiamento che in termini sociali star\u00e0 a significare il superamento dei confini che ci separano, dell\u2019individualismo che ci contrappone, dell\u2019importanza personale che ci rende schiavi dei bisogni dell\u2019io, dell\u2019identificazione emotiva, la peste emozionale come la definiva W. Reich, che ci cronicizza sotto il giogo della storia biografica. Atteggiamento che prefigura un individuo e una societ\u00e0 ad <b>alta sinergia<\/b>, cio\u00e8 che prefigura organismi che funzionino naturalmente e spontaneamente insieme, in armonia con il tutto.<\/p>\n<p>La sinergia, infatti, come ci ricorda Russel:<\/p>\n<p><i>non comporta alcuna coercizione o restrizione n\u00e9 \u00e8 provocata da sforzo deliberato. Ogni elemento individuale del sistema funziona in direzione dei propri fini, e i fini stessi possono essere svariati. Eppure, gli elementi funzionano in modo che sono spontaneamente di mutuo sostegno. Di conseguenza, il conflitto intrinseco \u00e8 scarso o nullo <\/i><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"img_float_right\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.anima.tv\/lattuada\/images\/20_cervdual.jpg\" width=\"224\" height=\"225\" border=\"0\" \/> E qui ci troviamo di fronte ad un paradosso, l\u2019organismo umano \u00e8 uno dei migliori esempi di sistema ad alta sinergia, ma l\u2019io, cio\u00e8 una delle sue funzioni, ha sviluppato una visione del mondo che applicata produce un sistema a bassa sinergia: la nostra cultura attuale, soverchiata dalle <b>dittatura della mente duale<\/b>. Il paradosso si ripropone anche a livello sociale, una societ\u00e0, quella informatica ad alto livello di sinergia, e una cultura carica di elementi tipica di sistemi a basa sinergia.<\/p>\n<p>La visione tipica della mente duale considera un individuo rinchiuso nella propria unicit\u00e0, separato dal mondo esterno sul quale non deve perdere il controllo perch\u00e9 \u00e8 da l\u00ec che arriva la minaccia; un individuo perennemente alla <b>ricerca di sicurezza e di conferma<\/b>, teso costantemente verso la difesa della propria identit\u00e0 e al rafforzamento personale mediante la ricerca di successo, di affermazione sull\u2019altro, di accumulo di beni, di credenze alle quali aggrapparsi o di gruppi ai quali appartenere.<\/p>\n<p>Ci troviamo pertanto paradossalmente di fronte ad un individuo, che pur avendo in s\u00e9 le potenzialit\u00e0 per essere sano e in armonia col tutto, vive centrato sui propri bisogni e rivolto verso l\u2019esterno il presunto luogo della soddisfazione; ad una scienza prodotta da un livello di coscienza che pur possedendo le qualit\u00e0 per il salto in una dimensione unitiva di consapevolezza, compassione, saggezza e amore persiste in una visione duale che separa per comprendere ci\u00f2 che pu\u00f2 essere compreso solo con una visione unitaria; ad una societ\u00e0 che, pur possedendo tutte le caratteristiche per funzionare ad alta sinergia si lascia dominare da ideologie che la imprigionano in sistemi a bassa sinergia. E\u2019 il caso ad esempio di capitalismo e comunismo, le due ideologie pi\u00f9 evolute che la nostra cultura abbia saputo partorire.<\/p>\n<p>In entrambe, io continuo ad essere io rivolto contro di te, tu continui ad essere tu, rivolto contro di me, nessuno si rivolge dentro di s\u00e9 per realizzare che <b>io sono te<\/b>, con te e in te. Nel capitalismo l\u2019io \u00e8 rivolto verso, cio\u00e8 contro il noi, nel comunismo il noi \u00e8 rivolto verso, cio\u00e8 contro l\u2019io.<\/p>\n<p>Il salto nel nuovo modello evolutivo individuale e sociale condurr\u00e0 verso l\u2019interno, verso quei territori del s\u00e9 dove risiede l\u2019essenza, la vera natura dell\u2019essere che guarda con occhi animati dalla coscienza dell\u2019unit\u00e0.<\/p>\n<p>La rivoluzione copernicana ha condotto l\u2019umanit\u00e0 dal piatto al rotondo, <b>la nuova rivoluzione della coscienza <\/b>sta conducendo l\u2019umanit\u00e0 dall\u2019esterno all\u2019interno, dall\u2019individualit\u00e0 separata, alla parte illimitata, dalla coscienza razionale che delimita i confini alla coscienza dell\u2019unit\u00e0 che sperimenta l\u2019unione con il tutto, dalla diversit\u00e0 personale alla consapevolezza dell\u2019essenza. E importante per\u00f2 sottolineare che non si tratta di una rivoluzione contro, della sostituzione di un\u2019ideologia con un&#8217;altra, si tratta di un <b>espansione di coscienza<\/b>. Si tratta di un modello che non nega l\u2019io ma lo trascende e include in un modello pi\u00f9 ampio dove l\u2019ego individuale viene messo al suo posto, non al centro del nostro universo interiore, ma in rotazione intorno alla pura essenza, al nostro centro unificante interiore.<\/p>\n<p>Continua..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rivolgere l&rsquo;attenzione al percorso evolutivo della coscienza significa rivolgere l&rsquo;attenzione dentro di noi, interiorizzare il processo. <\/p>\n<p>Ma <b>l&rsquo;esperienza interiore<\/b>, come abbiamo visto, &egrave; proprio il grande dimenticato della nostra cultura tecnologica nel bel mezzo dell&rsquo;era informatica. <\/p>\n<p>Esperienza interiore significa, fermarsi, osservare, restare in contatto, lasciare fluire, cogliere l&rsquo;unit&agrave; di tutte le cose. Atteggiamento che in termini sociali star&agrave; a significare il superamento dei confini che ci separano, dell&rsquo;individualismo che ci contrappone, dell&rsquo;importanza personale che ci rende schiavi dei bisogni dell&rsquo;io, dell&rsquo;identificazione emotiva, la peste emozionale come la definiva W. Reich, che ci cronicizza sotto il giogo della storia biografica. Atteggiamento che prefigura un individuo e una societ&agrave; ad <b>alta sinergia<\/b>, cio&egrave; che prefigura organismi che funzionino naturalmente e spontaneamente insieme, in armonia con il tutto. <\/p>\n<p>La sinergia, infatti, come ci ricorda Russel:<\/p>\n<p><i>non comporta alcuna coercizione o restrizione n&eacute; &egrave; provocata da sforzo deliberato. Ogni elemento individuale del sistema funziona in direzione dei propri fini, e i fini stessi possono essere svariati. Eppure, gli elementi funzionano in modo che sono spontaneamente di mutuo sostegno. Di conseguenza, il conflitto intrinseco &egrave; scarso o nullo <\/i><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.anima.tv\/lattuada\/images\/20_cervdual.jpg\" width=\"224\" height=\"225\" border=\"0\" alt=\"\"> E qui ci troviamo di fronte ad un paradosso, l&rsquo;organismo umano &egrave; uno dei migliori esempi di sistema ad alta sinergia, ma l&rsquo;io, cio&egrave; una delle sue funzioni, ha sviluppato una visione del mondo che applicata produce un sistema a bassa sinergia: la nostra cultura attuale, soverchiata dalle <b>dittatura della mente duale<\/b>. Il paradosso si ripropone anche a livello sociale, una societ&agrave;, quella informatica ad alto livello di sinergia, e una cultura carica di elementi tipica di sistemi a basa sinergia.<\/p>\n<p>La visione tipica della mente duale considera un individuo rinchiuso nella propria unicit&agrave;, separato dal mondo esterno sul quale non deve perdere il controllo perch&eacute; &egrave; da l&igrave; che arriva la minaccia; un individuo perennemente alla <b>ricerca di sicurezza e di conferma<\/b>, teso costantemente verso la difesa della propria identit&agrave; e al rafforzamento personale mediante la ricerca di successo, di affermazione sull&rsquo;altro, di accumulo di beni, di credenze alle quali aggrapparsi o di gruppi ai quali appartenere.<\/p>\n<p>Ci troviamo pertanto paradossalmente di fronte ad un individuo, che pur avendo in s&eacute; le potenzialit&agrave; per essere sano e in armonia col tutto, vive centrato sui propri bisogni  e rivolto verso l&rsquo;esterno il presunto luogo della soddisfazione; ad una scienza prodotta da un livello di coscienza che pur possedendo le qualit&agrave; per il salto in una dimensione unitiva di consapevolezza, compassione, saggezza e amore persiste in una visione duale che separa per comprendere ci&ograve; che pu&ograve; essere compreso solo con una visione unitaria; ad una societ&agrave; che, pur possedendo tutte le caratteristiche per funzionare ad alta sinergia si lascia dominare da ideologie che la imprigionano in sistemi a bassa sinergia. E&rsquo; il caso ad esempio di capitalismo e comunismo, le due ideologie pi&ugrave; evolute che la nostra cultura abbia saputo partorire.<\/p>\n<p>In entrambe, io continuo ad essere io rivolto contro di te, tu continui ad essere tu, rivolto contro di me, nessuno si rivolge dentro di s&eacute; per realizzare che <b>io sono te<\/b>, con te e in te. Nel capitalismo l&rsquo;io &egrave; rivolto verso, cio&egrave; contro il noi, nel comunismo il noi &egrave; rivolto verso, cio&egrave; contro l&rsquo;io.<\/p>\n<p>Il salto nel nuovo modello evolutivo individuale e sociale condurr&agrave; verso l&rsquo;interno, verso quei territori del s&eacute; dove risiede l&rsquo;essenza, la vera natura dell&rsquo;essere che guarda con occhi animati dalla coscienza dell&rsquo;unit&agrave;.<\/p>\n<p>La  rivoluzione copernicana ha condotto l&rsquo;umanit&agrave; dal piatto al rotondo, <b>la nuova rivoluzione della coscienza <\/b>sta conducendo l&rsquo;umanit&agrave; dall&rsquo;esterno all&rsquo;interno, dall&rsquo;individualit&agrave; separata, alla parte illimitata, dalla coscienza razionale che delimita i confini alla coscienza dell&rsquo;unit&agrave; che sperimenta l&rsquo;unione con il tutto, dalla diversit&agrave; personale alla consapevolezza dell&rsquo;essenza. 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