{"id":86,"date":"2008-10-28T13:37:34","date_gmt":"2008-10-28T13:37:34","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/?p=86"},"modified":"2013-07-17T13:43:05","modified_gmt":"2013-07-17T13:43:05","slug":"03-tecnologie-del-sacro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/lattuada\/2008\/03-tecnologie-del-sacro\/","title":{"rendered":"03.TECNOLOGIE DEL SACRO"},"content":{"rendered":"<p>Unit\u00e0, amore, coraggio, responsabilit\u00e0, fiducia, consapevolezza, sono belle parole.<\/p>\n<p>Parole che si pronunciano in un attimo ma che schiudono mondi, e richiedono il tempo per essere attuate e comprese, i tempi degli uomini e delle loro coscienze, e si snodano lungo percorsi molteplici, i percorsi di intere vite, una dopo l\u2019altra.<\/p>\n<p>Mondi che possono essere esplorati e conosciuti attraverso l\u2019esperienza interiore, mondi che appartengono alle dimensioni dell\u2019anima, della coscienza, della psiche o comunque si voglia chiamarla. Mondi che trascendono e includono la materia. Mondi che ci impongono di ampliare lo sguardo oltre le evidenze cliniche, gli esami di laboratorio e i protocolli di intervento. Mondi che ci suggeriscono una visione dinamica e interconnessa, visione che, ad esempio riconosce: la malattia non \u00e9 uno stato che si possa misurare, ma un processo da comprendere, vivere, padroneggiare, trasformare.<\/p>\n<p>Per questo non possiamo decidere di avere una\u00a0<b>visione integrale<\/b>, non possiamo improvvisarci operatori olistici sullo slancio di una fascinazione culturale o peggio sulla base di valutazioni di convenienza, alla visione integrale si giunge attraverso un\u00a0<b>viaggio interiore<\/b>, un viaggio caratterizzato da morti e rinascite, gioie e dolori, delusioni e soddisfazioni,\u00a0<b>infiniti risvegli<\/b>. Un viaggio che si percorre passo passo, che ci vincola alla libert\u00e0 della responsabilit\u00e0, un viaggio caratterizzato da strettoie dalle quali non si passa se non si \u00e8 disposti a scomparire a se stessi.<\/p>\n<p>Un viaggio per il quale nel corso dei secoli sono state elaborate le diverse metodologie alle quali \u00e8 stato dato il nome, come si diceva, di\u00a0<i>Tecnologie del Sacro<\/i>.<\/p>\n<p>Per Tecnologie del sacro, pertanto sono da intendersi, secondo la definizione di Stan Grof, uno dei pi\u00f9 eminenti ricercatori nel campo della visione integrale, un diversificato panorama di conoscenze e metodi. Molti di questi sono stati messi a punto nei secoli dalle diverse tradizioni sciamaniche e spirituali e recuperate ora dal movimento transpersonale5 con l&#8217;intento di conferire loro garanzie di validit\u00e0 scientifica, altri sono di nuova concezione, elaborati in seno al movimento stesso.<\/p>\n<p>Si tratta di discipline che hanno in comune la\u00a0<b>tendenza a trascendere i confini<\/b>\u00a0della\u00a0<b>mente razionale<\/b>\u00a0e del mondo materiale riconoscendo l&#8217;esistenza di orizzonti ben pi\u00f9 ampi. Alcuni studiosi le definiscono\u00a0<i>le vie dell\u2019estasi<\/i>, dove per estasi va intesa quella condizione interiore che consente all&#8217;individuo di trascendere i propri confini e sentirsi parte di ci\u00f2 che lo circonda. Nelle civilt\u00e0 arcaiche, attraverso i canti, le danze, il ritmo del tamburo, le visioni, lo sciamano, maestro dell&#8217;estasi, raggiunge l&#8217;esperienza diretta del divino. Egli espandendo la propria coscienza entra nella terra e ne riceve gli insegnamenti, vola nel vento e si purifica, diventa la belva che lo terrorizza e ne acquisisce la forza, danza nella foresta e ne carpisce i segreti.<\/p>\n<p>Comprende cos\u00ec come la coscienza sia un flusso incessante ed illimitato, un oceano sul quale la mente dell\u2019essere umano pu\u00f2 navigare senza limiti. Comprende come l&#8217;evoluzione non si fermi alla ragione, ma proceda verso qualit\u00e0 pi\u00f9 elevate quali: saggezza, amore, umilt\u00e0, compassione, consapevolezza. Scopre che la memoria non si limita alla propria storia personale, ma pu\u00f2 risalire lungo la giornata evolutiva del vivente fino alla fonte stessa dell\u2019energia vitale. Non teme la morte riconoscendola come un passaggio, un\u2019occasione per attingere nuove dimensioni dell\u2019essere.<\/p>\n<p>continua<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>http:\/\/youtu.be\/A8OgctaLC9o..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Unit\u00e0, amore, coraggio, responsabilit\u00e0, fiducia, consapevolezza, sono belle parole. Parole che si pronunciano in un attimo ma che schiudono mondi, e richiedono il tempo per essere attuate e comprese, i tempi degli uomini e delle loro coscienze, e si snodano lungo percorsi molteplici, i percorsi di intere vite, una dopo l\u2019altra. 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