{"id":1098,"date":"2014-06-26T09:35:56","date_gmt":"2014-06-26T09:35:56","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/?p=1098"},"modified":"2014-07-02T07:31:52","modified_gmt":"2014-07-02T07:31:52","slug":"151-quando-labbraccio-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/2014\/151-quando-labbraccio-cura\/","title":{"rendered":"151. QUANDO L&#8217;ABBRACCIO CURA"},"content":{"rendered":"<p>Caro viandante, viaggiando nel &#8220;mondo facebookiano&#8221;\u00a0ho incontrato\u00a0una foto con due persone che si stringono in un abbraccio, con sopra\u00a0scritto qualcosa che dice pi\u00f9 o meno cos\u00ec: &#8220;<strong>Un giorno incontrerai qualcuno che ti stringer\u00e0 cos\u00ec forte che rimetter\u00e0 insieme tutti i pezzi di te<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Colpita, decido di sperimentare meglio questo concetto in una sessione all\u2019interno di uno dei miei <em>Laboratori sulla Paura.<\/em><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Portare a cena la paura<\/span><\/p>\n<p>In questi laboratori,\u00a0un gruppo di persone si mette in gioco per affrontare le proprie paure, attraverso delle precise tecniche che metto a disposizione per (come dico sempre) &#8220;portare a cena la paura&#8221;!<\/p>\n<p>Spesso, nonostante tecniche elaborate e a multistrato che smobilitano forze inconsce e le riconsegnano alla persona, resta ancora <strong>qualche conto in sospeso con la paura<\/strong>, qualche polvere cristallizzata che si indurisce volentieri vicino alla piaga di\u00a0una vecchia ferita, mantenuta in salute da &#8220;eventi-richiamo&#8221;.<\/p>\n<p>Decido, quindi, di attivare un&#8217;azione diversa rispetto a quelle che metto in opera solitamente.<\/p>\n<p>Era un corso un po&#8217; strano, con eventi emersi all\u2019interno delle regressioni di gruppo, eventi\u00a0legati all\u2019albero genealogico (chiamati in gergo &#8220;irretimenti&#8221;), o per chi ci crede\u00a0legati a\u00a0precedenti vite, davvero singolari. A un certo punto, previo consulto con la mia Anima Superiore,\u00a0e come spesso mi capita prima di una sessione, vedo cosa devo fare e come dovrei attrezzare la dinamica risolutiva.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Un tunnel sonoro ci riconsegna alla vita<\/span><\/p>\n<p>Inizio quindi con un lavoro che mi era gi\u00e0 capitato di fare altre volte: &#8220;chiedo&#8221; di creare una sorta di &#8220;<strong>canale di nascita<\/strong>&#8221; con i corpi stessi delle persone: un tunnel informante che produca un\u00a0<em>lavaggio sonoro <\/em>che coinvolga i partecipanti.\u00a0Una volta uscita\u00a0dalla &#8220;costruzione di carne e ossa vibrante&#8221;, la persona avrebbe vissuto una nuova esperienza di nascita.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Fuori dall\u2019utero<\/span><\/p>\n<p>Mi preparo quindi per l\u2019uscita da\u00a0questo &#8220;utero&#8221; di almeno una decina di <em>corpi-amore&#8230;<\/em> e accolgo le persone perch\u00e9 possano arrivare al mondo nel modo\u00a0pi\u00f9 bello possibile.<\/p>\n<p>Tutto procede nella gratitudine pi\u00f9 alta e nell\u2019amore pi\u00f9 autentico, fino all\u2019arrivo di una signora, la quale\u00a0esce dal canale giustamente con\u00a0contentezza, ma apparentemente senza troppo scomporsi. Quello che non si vedeva era che i suoi &#8220;pezzi&#8221; erano rimasti all\u2019imbocco del tunnel, come se dall\u2019altra parte un altro mondo venisse lasciato: il canale era divenuto il <em>mondo di mezzo<\/em> fatto di territori sospesi, e infine l\u2019uscita da esso era <strong>l&#8217;imbocco a una nuova realt\u00e0<\/strong>&#8230; e lei ancora non era consapevole di cosa fosse successo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Dal mondo di mezzo<\/span><\/p>\n<p>Quando accolsi la donna alla vita, l\u2019abbracciai. Poi accadde qualcosa: si apr\u00ec di pi\u00f9 il mio cuore e la strinsi, per arrivare improvvisamente a palpeggiarla ovunque e a strizzarla come se sentissi di doverle <strong>ridefinire i bordi<\/strong>, e sommessamente ripetevo un mantra che &#8220;doveva&#8221; suonare\u00a0cos\u00ec: &#8220;Sei qui! Senti! Questa sei tu! Questi sono i tuoi bordi: senti i tuoi limiti? Ecco, tu sei qui! Lascia il resto fuori di te. Ti ridefinisco i bordi\u00a0del tuo\u00a0corpo-memoria&#8230; Ricorda!&#8221;.<\/p>\n<p>Dopo questa serie di affermazioni, il corpo della donna inizi\u00f2 a vibrare; un pianto\u00a0liberatorio le rig\u00f2 il viso e fece riattivare\u00a0il suo stesso corpo.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">La Grande Coscienza collabora<\/span><\/p>\n<p>\u00c8 sicuramente stata un&#8217;esperienza toccante. Quando su <em>Facebook\u00a0<\/em>rivedo la\u00a0frase\u00a0&#8220;Un giorno incontrerai qualcuno che ti stringer\u00e0 cos\u00ec forte che rimetter\u00e0 insieme tutti i pezzi di te&#8221;,\u00a0io capisco, tutto! Senza parole!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Smarrire i confini<\/span><\/p>\n<p>Sempre \u00e8 possibile una cosa del genere: un qualcuno che arrivi a stringerti, a ricomporti, a ridarti i limiti che si erano persi o solo sfocati\u00a0nello sforzo di mantenerti insieme, caro viandante! \u00a0Pezzi spesso dispersi\u00a0nell\u2019esercizio ripetuto dell\u2019essersi immolati per altri per troppo tempo, allontanandosi talmente\u00a0dal\u00a0<em>proprio territorio<\/em> da non capire pi\u00f9 dove finisca il s\u00e9 e inizi l\u2019altro!<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Ritrovarsi nell\u2019altro<\/span><\/p>\n<p>Buffamente \u00e8 successa questa magia solamente quando io stessa ho smesso di essere me e ho iniziato a essere lei, ma nel dare, nell\u2019abbondanza, e non nel prendere a quella donna n\u00e9 nel mettere pezzi di me in lei per alleggerirmi il viaggio.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Quando l\u2019abbraccio cura<\/span><\/p>\n<p>Cos\u00ec, ecco <strong>l\u2019abbraccio curativo<\/strong> che pu\u00f2 davvero fare miracoli! L\u2019abbraccio che non trattiene per s\u00e9, l\u2019abbraccio che libera pezzi rimasti indietro o addosso a eventi e persone, e li ridefinisce in un unico <em>luogo-potere<\/em>.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Il Logos<\/span><\/p>\n<p>Forse questo \u00e8 proprio quel famoso <em>Logos <\/em>che in antichit\u00e0 si evocava nelle scuole misteriche: un insieme <em>perfetto e intero<\/em> che riassume tutto ci\u00f2 che posso essere, sono stata e sar\u00f2<strong>, il tutto&#8230; contenuto in un abbraccio<\/strong>.<\/p>\n<p>Grazie, Monia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro viandante, viaggiando nel &#8220;mondo facebookiano&#8221;\u00a0ho incontrato\u00a0una foto con due persone che si stringono in un abbraccio, con sopra\u00a0scritto qualcosa che dice pi\u00f9 o meno cos\u00ec: &#8220;Un giorno incontrerai qualcuno che ti stringer\u00e0 cos\u00ec forte che rimetter\u00e0 insieme tutti i pezzi di te&#8220;. 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