{"id":1185,"date":"2015-06-26T10:37:47","date_gmt":"2015-06-26T10:37:47","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/?p=1185"},"modified":"2015-06-26T10:37:47","modified_gmt":"2015-06-26T10:37:47","slug":"169-il-potere-della-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/2015\/169-il-potere-della-donna\/","title":{"rendered":"169. IL POTERE DELLA DONNA"},"content":{"rendered":"<p>Questo mese, viandante, vorrei puntare il faro su ci\u00f2 che quotidianamente ci capita di vedere in TV: massacri\u00a0e\u00a0violenze in cui le donne sono spesso protagoniste.\u00a0Per molto tempo e anche in tempi moderni la donna \u00e8 stata ed \u00e8 vittima di soprusi. Ma non \u00e8 sempre stato cos\u00ec. \u00c8 molto facile al giorno d&#8217;oggi dare la colpa alla societ\u00e0, alle istituzioni, alle famiglie, all&#8217;educazione, alle religioni&#8230;\u00a0Abbiamo imparato una parola nuova, prima poco usata (e non certo perch\u00e9 non accadessero): i femminicidi.<\/p>\n<p>Questo male rivolto verso la donna (che di questi tempi sembra quasi un accanimento) ha origini semplici, molto pi\u00f9 di quel che si pensi. L&#8217;origine di questo abominio ha a che fare con <strong>la perdita del rispetto nei confronti della donna stessa<\/strong>, con la perdita dei ruoli, dei valori che essa rappresenta e di cui \u00e8 dispensatrice attraverso l&#8217;educazione della\u00a0prole.<\/p>\n<p>Come dicevamo, le cose non sono sempre state cos\u00ec.\u00a0Vi era un tempo in cui la donna era &#8220;donna&#8221;\u00a0e l&#8217;uomo era &#8220;uomo&#8221;, un tempo in cui erano le fasi di passaggio a scandire\u00a0la vita dell&#8217;uomo\u00a0(non l&#8217;orologio o il calendario) e a dare senso alle cose. Vi era un tempo in cui c&#8217;era il rispetto, l&#8217;onore, e <strong>ognuno investiva un ruolo<\/strong> nella societ\u00e0. Un ruolo sacro.<\/p>\n<p>Perdendo questi aspetti fondamentali della vita dell&#8217;uomo, si \u00e8 perduto tutto ci\u00f2 che ne regolamentava e garantiva l&#8217;equilibrio.<\/p>\n<p>In origine vi era <em>aleph<\/em>, l&#8217;archetipo che rappresentava il maschile. Esso era freccia che conduceva il principio, lo sperma che portava a termine il suo vitale viaggio in <em>beith<\/em>,\u00a0l &#8216;archetipo contenitore, l&#8217;uovo, la culla, la cova, l&#8217;utero cosmico che incubava il principio. Laggi\u00f9, nel buio e nel silenzio celato agli occhi del mondo, il segreto maturava, mutando il suo aspetto.\u00a0Il segreto rivelato era palese solo quando poteva uscire agli occhi di tutti attraverso la nascita, con il figlio, frutto di <em>aleph<\/em> e <em>beith<\/em>, uguale a loro, ma diverso, distinto, poich\u00e9 unico.\u00a0Questi ruoli\u00a0&#8211;\u00a0di padre, madre, figlio &#8211; erano in equilibrio tra loro e vi era <strong>rispetto nel compito e\u00a0nel progetto<\/strong> che ognuno occupava in societ\u00e0.<\/p>\n<p>Il compito misterioso della donna era fondamentale. Da sempre il mistico processo di nascita annunciava il miracolo di cui lei era portatrice.<\/p>\n<p>Eppure la donna moderna ha dimenticato tutto questo. Essa stessa non ricorda chi \u00e8 e quale sia il suo ruolo. Essa \u00e8 ignara della sua natura di <strong>covare un segreto<\/strong>, di essere\u00a0<strong>fattrice di equilibrio<\/strong>, <strong>incubatrice di luce<\/strong>. Luce che scaturisce da una caverna umida e buia: l&#8217;archetipo stesso che essa rappresenta. La natura oscura della donna portatrice di luminescenza \u00e8 diventata oscura pure alla donna stessa!<\/p>\n<p>Vi era un tempo in cui lei profetizzava, lei era in comunione con le forze della natura, <em>con-unione<\/em>. Insieme! Unit\u00e0 in un tutt&#8217;Uno.<\/p>\n<p>Quando la donna ha smarrito il suo centro, ha perduto il suo insieme, il suo spazio sacro, la <em>com<\/em>-unione, ed \u00e8 diventata debole, perdendo ci\u00f2 che rappresentava la sua forza. Un tempo invece lei era connessa, capace di decidere per s\u00e9 e per gli altri, era governante, e governava. <strong>Era rispettata perch\u00e9 si rispettava<\/strong> e rispettava a sua volta.<\/p>\n<p>Essa era <strong><em>strega<\/em><\/strong>, certo! Nel senso pi\u00f9 alto. In celtico la parola &#8220;strega&#8221; significa &#8220;<strong>saggia<\/strong>&#8220;. Non sapiente&#8230; Saggia! I saggi sanno, i sapienti ne parlano.<\/p>\n<p>Essa era stata a sua volta istruita dalle donne venute prima di lei, e si faceva portatrice di conoscenze per le donne a venire. <strong>Custode dei ritmi della terra<\/strong> e delle sue stagioni, poich\u00e9 il ritmo risiedeva in lei: essa stessa era ritmo e stagione, poich\u00e9 queste fasi si muovevano nel suo sangue, con i suoi cicli.<\/p>\n<p>Lei viveva in 13 mesi tutte le stagioni (numero che rappresenta la donna, poich\u00e9 essa ha proprio <strong>13 cicli mestruali<\/strong> in un anno. Strano come questo numero spesso sia associato alla sfortuna). Essa viveva la fase &#8220;vergine&#8221; con la luna calante, che rappresentava la primavera. Viveva la fase &#8220;madre&#8221; con il ciclo della luna nuova, che rappresentava l&#8217;estate. Viveva la fase &#8220;incantatrice&#8221; con il flusso che rappresenta l&#8217;autunno, con la luna crescente. E infine, in lei si riversata il sangue della fase &#8220;strega&#8221;, con la luna piena che rappresentava l&#8217;inverno.<\/p>\n<p>Con lo sbilanciamento e la perdita del ritmo, la donna \u00e8 <strong>uscita dal suo centro<\/strong>, perdendo il senso. Con la perdita dei cicli perfetti\u00a0divenne\u00a0portatrice di squilibrio. Uscita dal suo centro sacro, educ\u00f2\u00a0figli sbilanciati che iniziarono a non portare pi\u00f9 rispetto per lei.<\/p>\n<p>Con la separazione da questa attenzione ai cicli naturali fu il caos: mente, corpo, spirito ed emozioni hanno inondato l&#8217;uno, gli spazi dell&#8217;altro. Niente pi\u00f9 ascolto.<\/p>\n<p>Ogni mese la donna anticamente <strong>poneva attenzione<\/strong>, cercando di conservare il suo ritmo interiore. Essa sapeva che ci\u00f2 che era salito doveva scendere, ma non era detta che ci\u00f2 che era sceso avesse nuovamente la forza per risalire. Ci\u00f2\u00a0accadeva solamente se lei riusciva a trovarsi al centro.<\/p>\n<p>Anticamente istruita sul &#8220;come, dove e perch\u00e9&#8221;, inizi\u00f2 a soffrire della malattia pi\u00f9 comune al genere umano: la <strong>dimenticanza<\/strong>.<\/p>\n<p>Ora, se mi si chiede chi ha rinchiuso la donna negli effetti della storia moderna, non posso che avere un unico pensiero: chi, se non lei stessa, attraverso la disconnessione da se? Lei per prima si \u00e8 messa in una condizione di <strong>perdita di potere<\/strong>.<\/p>\n<p>Prima di ogni religione, che ha creato divisione per imperare, vi era il matriarcato, e ogni saggia matriarca teneva sulle proprie spalle ogni cosa, ma poich\u00e9 era nel flusso di ogni cosa, in comunione con le forze generatrici e divine, essa faceva un buon lavoro.<\/p>\n<p>Nel tempo, privata dalla sua &#8220;traslucenza&#8221;, debole e scossa, inizi\u00f2 a perdere il panorama del Tutto, allevando figli disconnessi dall&#8217;armonia e dalla bellezza, connessi al potere distruttivo e alla bruttezza della guerra, alla violenza.<\/p>\n<p>Sempre lei che generava, educava e governava, \u00e8 stata matrice della sua stessa schiavit\u00f9. Inizi\u00f2 a <strong>scollegarsi dal sentire<\/strong> e dai ritmi. Perse il senso delle fasi dentro di lei che si muovevano con i cicli lunari. Pi\u00f9 stupida e pi\u00f9 debole, divent\u00f2 uno <strong>strumento di piacere e di possesso<\/strong>. Con l&#8217;epoca del patriarcato ebbero inizio scissione e religioni. Con loro lo scempio, la violenza, la distruzione.\u00a0Con lo smarrimento della traslucenza della donna tutto il mondo fu al buio. Inizi\u00f2 l&#8217;epoca della sofferenza.<\/p>\n<p>La cosa utile da fare, a questo punto, \u00e8 portarci in territori neutri di osservazione, sollevarsi dal giudizio, visionare geografie dell&#8217;oltre in cui qualcuno ci aveva raccontato che la luce ha bisogno del buio per manifestarsi. In fondo, per ogni epoca rinascimentale, c&#8217;\u00e8 stato prima un medioevo.<\/p>\n<p>\u00c8 giunta l&#8217;ora che la donna impari dai suoi errori e torni a <strong>ricordare chi \u00e8 stata e quindi chi pu\u00f2 ancora essere<\/strong>. Una donna che riprende possesso del suo potere, della sua traslucenza, \u00e8 una donna felice poich\u00e9 ritrova il suo senso nel mondo. Torner\u00e0 ad allevare figli che comprendono il loro valore, il ruolo, l&#8217;importanza. La donna torner\u00e0 a essere solidale con altre donne perch\u00e9 porr\u00e0 fiducia in s\u00e9. Riprender\u00e0 ritmi femminili e abbandoner\u00e0 definitivamente gli archetipi maschili che la rendono brutta, non forte, che la indeboliscono\u00a0rendendola disarmonica. Smetter\u00e0 dunque di fare a &#8220;braccio di ferro&#8221; con il sesso opposto, riscoprendo la sua forza torner\u00e0 a dare dignit\u00e0 all&#8217;uomo, disorientato, senza pi\u00f9 un suo ruolo autentico.<\/p>\n<p>\u00c8 giunta L&#8217;ora! Donna, risorgi! Guarisci dalla dimenticanza!<\/p>\n<p>Donna ricorda il tuo potere!<\/p>\n<p>Riprendi a brillare, torna al centro. Nel tuo centro sacro.<\/p>\n<p>Il mondo intero ti sta aspettando!<\/p>\n<p><em>Monia Zanon<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pinterest.com\/pin\/313915036504153537\/\" target=\"_blank\">Credits Img<\/a>..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo mese, viandante, vorrei puntare il faro su ci\u00f2 che quotidianamente ci capita di vedere in TV: massacri\u00a0e\u00a0violenze in cui le donne sono spesso protagoniste.\u00a0Per molto tempo e anche in tempi moderni la donna \u00e8 stata ed \u00e8 vittima di soprusi. 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