{"id":395,"date":"2012-02-21T11:31:46","date_gmt":"2012-02-21T11:31:46","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/?p=395"},"modified":"2013-06-25T20:58:59","modified_gmt":"2013-06-25T20:58:59","slug":"77-cartoline-dallafrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/2012\/77-cartoline-dallafrica\/","title":{"rendered":"77. CARTOLINE DALL&#8217;AFRICA"},"content":{"rendered":"<p><i>Cartoline di viaggio: Resoconto della mia esperienza in Africa a febbraio 2012<\/i><\/p>\n<p>Arrivo a <b>Mombasa <\/b>di buon mattino con un volo notturno da Verona. Lascio la mia amata Italia che, piegata dalla neve e stretta nella morsa del freddo, sembra dirmi &#8220;Portami con te!&#8221;<\/p>\n<p>Il mio corpo \u00e8 intontito per le otto ore di viaggio; ho passato la notte cercando di dormire, con le gambe massacrate da una signorina che padroneggiava il sedile davanti al mio come un camion rimorchio in un negozio di ceramiche&#8230; I posti in economy sono davvero piccoli e la maleducazione non finisce mai di stupirmi!<\/p>\n<p>La prima persona autentica, a mio avviso, la incontro nel corridoio verso la struttura di accoglienza aeroportuale, una signora Kenyota di passaggio, che mi lancia il suo: &#8220;Jambooo!&#8221;<br \/>\nQuello sarebbe stato il primo saluto di una lunga serie \ud83d\ude42<\/p>\n<p>Per chi volesse fare l\u2019esperienza, in Kenya le parole chiave che si usano per ogni cosa sono quattro:\u00a0<b>Jambo<\/b>(ciao),\u00a0<b>Hakuna matata<\/b>\u00a0(tranquillo, non ti preoccupare),\u00a0<b>Pole-pole<\/b>\u00a0(piano-piano),\u00a0<b>Asante sana<\/b>\u00a0(grazie).<br \/>\nDa queste parole si pu\u00f2 comprendere molto di un popolo e della sua tempra.<\/p>\n<p><i>Percorso verso il villaggio \u201cSun Palm\u201d a Watamu<\/i><\/p>\n<p>A quasi tre ore di Pullman dall\u2019aereporto di Mombasa (a discapito delle due ore dichiarate dall&#8217;agenzia, causa traffico e strade versione \u201cCamel Trophy\u201d), si trova il\u00a0<b>villaggio di Watamu<\/b>, che in lingua locale significa &#8220;Persone dolci&#8221;.<br \/>\nFacciamo il viaggio un po\u2019 smarriti, stanchi, anche un po\u2019 astratti.<\/p>\n<p>Per tutto il percorso vedo baracche spacciate per bar, abitazioni improbabili, nelle quali noi non terremmo nemmeno i nostri polli, mercatini che si srotolano colorati sulla terra polverosamente acre.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77mestoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-409\" alt=\"77mestoli\" src=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77mestoli.jpg\" width=\"200\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77mestoli.jpg 200w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77mestoli-32x32.jpg 32w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Si vende di tutto, ma quasi tutto \u00e8 rigorosamente riciclato! Vestiti in primis, scarpe (ora in questi mercatini si troveranno anche le scarpe di Andrea, il mio compagno, prelevate senza il suo consenso direttamente dalla nostra stanza al \u201cSan Palm\u201d, per chi soggiornasse in questo villaggio \u00e8 da sapere), pentole fatte con bidoni magistralmente ricomposte per il nuovo servizio, mestoli creati con scatolette di latta e composizioni di vario tipo e uso, create con bottiglie di plastica riutilizzate. \u00c8 proprio vero che si fa di necessit\u00e0 virt\u00f9, ma a volte il genio \u00e8 sorprendente!<br \/>\nLungo il mio finestrino velocemente scorrono immagini, come fotogrammi.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77-immonidiz.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-408\" alt=\"77-immonidiz\" src=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77-immonidiz.jpg\" width=\"200\" height=\"162\" \/><\/a>La gente sembra tutta intenta a fare cose: c\u2019\u00e8 chi lava panni in bacinelle colorate, chi vende frutta in\u00a0bancarelle sbilenche (per lo pi\u00f9 deliziose banane verdi, che da noi sarebbero considerate immature, ma in realt\u00e0 buonissime, e ancora ananas sublime, mango, papaya e passion fruit), qualcuno zappa la terra, altri discutono animosamente.<\/p>\n<p>Mi impressionano le file di bimbi in grembiulino colorato che occupano il ciglio della strada con i loro piedini nudi per andare a scuola; molti tengono in mano un scopino fatto con fascine perch\u00e9 la prima cosa che questi scolari dovranno fare all\u2019arrivo in aula \u00e8 pulire!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77bimbi01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-407\" alt=\"77bimbi01\" src=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77bimbi01.jpg\" width=\"169\" height=\"270\" \/><\/a>Quando si apr\u00ec la possibilit\u00e0 di venire in Africa nutrivo molti dubbi: mi ha sempre trattenuto la povert\u00e0 che avrei potuto incontrare e i bambini affamati e sporchi per strada a chiedere l\u2019elemosina\u2026 ma in Kenya non c\u2019\u00e8 niente di tutto questo! La gente \u00e8 s\u00ec\u00a0<b>povera e piuttosto sporca<\/b>, ma non ho mai visto\u00a0<i>nessuno di quegli sguardi e di quella luce\u00a0<\/i>che ho potuto scorgere nei loro occhi, nei nostri bambini.<br \/>\nLe persone in Africa sono affamate, vivono in luoghi dove noi non potremmo mai abitare, mangiano cose che ci farebbero venire la scabbia, vestono per anni gli stessi abiti, camminano negli escrementi scalzi, mangiano mentre rovistano nell\u2019immondizia, bevono acqua che definire torbida \u00e8 un complimento, non sanno a cosa serva un bidet e molti di loro usano il water come comodino&#8230; eppure sono felici! Sono nella gioia!\u00a0<b>Sono nello stupore!<br \/>\n<\/b>Esclamano vita nel loro linguaggio, si accorgono di ogni cosa, vivono cos\u00ec intensamente l\u2019oggi da non avere alcuna pretesa su niente, che per noi toccherebbe i limiti dell\u2019aberrante!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77bimbi02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-406\" alt=\"77bimbi02\" src=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77bimbi02.jpg\" width=\"220\" height=\"282\" \/><\/a>I nostri figli hanno a casa giochi di ogni tipo, libri, quaderni con copertine alla moda, colori di ogni genere. Possono vedere cartoni animati, usare giochi di societ\u00e0 di cui sono fornitissimi, hanno bambole di tutte le fattezze, peluches, macchinine di ogni dimensione e uso. Possono giocare al caldo d\u2019inverno e al fresco d\u2019estate, potrebbero condividere giochi all\u2019aperto e tra le mura di casa\u2026 eppure i nostri figli si annoiano!<br \/>\nC\u2019\u00e8 da riflettere!<\/p>\n<p><i>Ambientamento in loco<\/i><\/p>\n<p>Porto in valigia pochi abiti, medicine di larga copertura da dare alla prima occasione in dono, eppure mi sento a disagio nel vedere quanto poco posso fare. Penso: \u201cLa prossima volta porter\u00f2 solo qualche pareo per vestirmi, e riempir\u00f2 i 20kg consentiti con vestiti per i bambini\u201d.<br \/>\nScendo in spiaggia con il desiderio di toccare la splendida acqua del mare Kenyota come chi brama il caldo sulla pelle provenendo da un paesaggio siberiano, nel mio caso dai -12 gradi padovani e ventosi.<br \/>\nMi trovo invece avvinghiata da bambini piccolissimi che parlano un italiano perfetto, che mi chiedono una bottiglia d\u2019acqua e biscotti! Annaspo, a disagio tra richieste e abbracci. Qualcuno mi prende per mano; la guardia del villaggio li caccia.<br \/>\nA ogni entrata al Sun Palm, gli adetti alla sicurezza mi guardano il braccialetto rosso plastificato di riconoscimento per entrare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77stelleMar.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-405\" alt=\"77stelleMar\" src=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77stelleMar.jpg\" width=\"291\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77stelleMar.jpg 291w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77stelleMar-283x300.jpg 283w\" sizes=\"auto, (max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/a>C&#8217;\u00e8 la\u00a0<b>bassa marea<\/b>; lo spettacolo \u00e8 irraccontabile, mi spiace!<br \/>\nSi avvicinano due nativi locali e a tutti i costi vogliono accompagnarci a quella che doveva essere la nostra intima passeggiata (\u00e8 raro che io e Andrea riusciamo ad avere momenti per noi due, soli!): parlano talmente bene l\u2019italiano che riescono a capire solo dall\u2019accento da quale parte dell\u2019Italia provenivamo!<br \/>\nNeanche tanto stupita penso ci\u00f2 sia dovuto alla sopravvivenza. I bimbi di tre anni conoscono minimo tre lingue!<\/p>\n<p>Le nostre guide auto-investite ci raccontano di tutto, ci mostrano cosa non fare: con la bassa marea nel bagnasciuga \u00e8 meglio girare con le ciabattine, le conchiglie possono ferire i piedi e molte di loro, con le fauci aperte, sembrano non aspettare altro che volerci assaggiare un pezzettino! Inoltre i ricci di mare sono tremendi, i loro aculei si insinuano sottopelle e infettano, ci sono poi coralli, pesci con pungiglioni che sostano sotto la sabbia e il loro incontro non \u00e8 dei migliori. Meglio indossare gli occhiali da sole, esistono infatti sabbie bianche che feriscono gli occhi come specchi sulla neve.<br \/>\nLa passeggiata si rivela dunque un vero e proprio\u00a0<b>safari marino<\/b>!<br \/>\nIncontro e conosco rispettivamente: tre esemplari di stella marina, la prima si chiama stella marina ragno (lascio intendere per quale motivo!), la stella marina classica da cartolina e la stella marina pane che nelle notte di luna piena \u00e8 fluorescente!<br \/>\nL\u2019incontro pi\u00f9 buffo \u00e8 con un pesce palla, poi murene, granchi di ogni dimensione, diversi da quelli che si possono trovare da noi, che si mimetizzano con la sabbia chiara.<br \/>\nL\u2019incontro meno scontato? Con \u201clo stronzo d\u2019acqua\u201d! Uno strano mollusco viscido che in effetti\u2026<\/p>\n<p>La gente del luogo \u00e8 raggruppata simbolicamente in 42 trib\u00f9, di cui una sola di italiani, che stagionalmente svernano qui. Chi ha una pensione italiana vive bene in Africa, perch\u00e9 con poco si campa da re.<\/p>\n<p><i><a href=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77palla.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-404\" alt=\"77palla\" src=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77palla.jpg\" width=\"220\" height=\"170\" \/><\/a>A cena con gli ippopotami<br \/>\n<\/i><br \/>\nUna quantit\u00e0 d\u2019arancioni come mai mi sono capitati, si confondono tra il cielo e la terra: \u00e8 calata la sera sulla selvaggia savana del centro dell\u2019Africa.<br \/>\nNoi ci troviamo in logge, nel cuore della savana, circondate da fili nei quali passa l\u2019elettricit\u00e0 per salvaguardare quell\u2019area dagli animali, diciamo non proprio domestici, che ci circondano.<\/p>\n<p>Nella struttura perfettamente adattata al contesto, di legno e bamboo, consumiamo la nostra\u00a0<b>cena a base di frutta e verdura\u00a0<\/b>buonissima. Il cibo volendo \u00e8 etnico davvero, infatti questo ristorante \u00e8 gestito da musulmani, per cui c\u2019\u00e8 da mangiare un po\u2019 di tutto, ricco di spezie sapientemente dosate dai cuochi.<br \/>\nL\u2019energia qui \u00e8 potente e le nostre auree energetiche individuali si sentono allargate come non succede dappertutto. Respiro e mi godo il fresco della sera.<\/p>\n<p>Non mi preoccupo pi\u00f9 di tanto delle\u00a0<b>zanzare<\/b>, ma solo perch\u00e9 gi\u00e0 me ne sono preoccupata prima: interamente vestita di bianco, la sera uso repellenti puzzoni e mi imbottisco di vitamine del gruppo B per emanare un odore poco appetibile per le zanzare (spero di non essere stata troppo spiacevole per le persone!). Evito accuratamente deodoranti e creme profumate, pi\u00f9 deleterie in questi casi che altro, visto che la malaria \u00e8 ancora in circolazione.<br \/>\nNon ho fatto appositamente il vaccino. Chi invece se l\u2019\u00e8 fatto somministrare, si sente spesso male. Che possibilit\u00e0 ho di essere punta da una zanzara femmina incinta che ha prima morso una persona infetta? Io dico poche, e mi abbandono alla mia credenza, certo con non poche attenzioni!<\/p>\n<p>\u00c8 da tutto il pomeriggio che Andrea mira a qualche\u00a0<b>scatto fotografico con l\u2019ippopotamo\u00a0<\/b>, che pigrotteggia in una pozza per proteggersi dall\u2019arsura kenyota.<br \/>\nA cena, tra un vegetale e la frutta zuccherina invece, ci pascolano accanto, separati solo dal filo elettrico e da una staccionata pi\u00f9 che altro con funzioni decorative: che bellezza!<br \/>\nIn una unica fascia di terra ci siamo noi, gli ippopotami, un paio di famiglie di elefanti con i loro cuccioli, giraffe masai, svariati tipi di uccelli, rane, pipistrelli, falene, grilli e chiss\u00e0 che altro, tutti rigorosamente sotto la stessa luna piena.<br \/>\nPenso se quella \u00e8 la stessa faccia lunare che vede mia figlia rimasta in Italia e alla quale ho dedicato ogni sguardo di bimbo, ogni stella marina, ogni minuscolo granello di sabbia incipriata che ho visto fino a ora!<\/p>\n<p>Quanta magnificenza! Che colori mai visti, che panorami mai sognati: mi sembra di essere dentro a uno di quei documentari che vedevo quando ancora guardavo la tv e quando \u201cQuark\u201d era meglio di un film!<br \/>\nColline rocciose ci osservano e sembrano vissute\u2026 come i tronchi d\u2019albero dei baobab che sembrano celare un guardiano, fuso dentro, con la sua corteccia.<\/p>\n<p>Passiamo la notte in un romantico letto con veliera, tutto in legno e bamboo, e come ninna\u00a0nanna abbiamo i grilli e i suoni della savana che entrano dalla porta-finestra aperta, velata dalle zanzariere\u2026<a href=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77sopraConsapevolezza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-403\" alt=\"77sopraConsapevolezza\" src=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77sopraConsapevolezza.jpg\" width=\"235\" height=\"157\" \/><\/a> Una culla di suoni per le mie fantasie traboccanti di dettagli da immaginare\u2026<br \/>\nTrascorro le notti strane dell\u2019Africa con fitti e intricati caroselli di sogni, alcuni hanno dell\u2019orrido\u2026 Mi alzo sempre un po\u2019 stralunata e poco socievole persino con il mio compagno\u2026<\/p>\n<p><i>Consapevolezza<\/i><\/p>\n<p>In Kenya le case di accoglienza per l\u2019infanzia sono moltissime. Rendo pubblico l\u2019indirizzo di quella che conosco; pochi sanno che i nostri soldi spesso non arrivano a chi veramente ne ha bisogno. In questo orfanotrofio le bambine di 12-13 anni portano i loro bambini per poter andare a scuola, altri invece sono trovatelli. Quando chiediamo alla suora cosa serva loro davvero, pi\u00f9 di ogni altra cosa ci risponde di inviare: pannolini per bambini (1 mese-2 anni), vestiti estivi, quaderni, penne, matite, materiale didattico in genere, medicinali a largo spettro, disinfettanti, ecc.<\/p>\n<p><b>Per chi volesse mandare aiuti materiali\u00a0<\/b>(molto meglio dei soldi), si ricordi di avvertire, anche in italiano, la suora con una email preventiva, specificando che il pacco \u00e8 in arrivo.<\/p>\n<p>Spedire a questo indirizzo:<br \/>\nDur father Centre for the children<br \/>\np.o. box 1664-80200 Malindi Kenya Africa<\/p>\n<p>Conto Corrente:<br \/>\nc.c. presso Kenya Commercial Banck LTD &#8211; Malindi 1110757093<\/p>\n<p>In Kenya vive un popolo antico che non parla molto la nostra lingua n\u00e9 l\u2019inglese, dato che \u00e8 da poco che hanno reso agibile l\u2019istruzione: i\u00a0<b>Masai<\/b>.<br \/>\nPer sposarsi, ogni giovane deve consegnare\u00a0<i>pole-pole<\/i>, piano piano, nell\u2019arco del tempo, 12 mucche alla famiglia della ragazza (si sta cercando di alzare l\u2019et\u00e0 della sposa che pu\u00f2 gi\u00e0 prendere marito da 12-13 anni di et\u00e0).<br \/>\nLe capanne sono costruite con escrementi di mucca e si usano solo per dormire. Per la maggior parte la vita si consuma fuori, nell\u2019aia, con animali da cortile, capre ecc.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77orfanatrof.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-402\" alt=\"77orfanatrof\" src=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77orfanatrof.jpg\" width=\"220\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77orfanatrof.jpg 220w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77orfanatrof-32x32.jpg 32w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77orfanatrof-50x50.jpg 50w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77orfanatrof-64x64.jpg 64w\" sizes=\"auto, (max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><\/a>I Masai sono molto noti per i loro salti, in una sorta di danza-gara, nella quale sono stata coinvolta dalle donne del villaggio.<br \/>\nporto loro dei quaderni e delle matite colorate, e non finiscono mai di ringraziarmi! Imbarazzante! Mi vestono con le loro collane di perline e i collier magnifici che identificano l\u2019appartenenza della trib\u00f9. Prima di ricevermi, mi fanno ballare, e mentre mi muovo con loro, il capo villaggio urla e fa versi con la bocca per ripulirmi da potenziali spiriti malvagi prima di portarmi nei loro alloggi. Buffo davvero!<\/p>\n<p><i>L\u2019ultimo giorno\u2026<\/i><\/p>\n<p>Il cosmo mi riserva una gran sorpresa: io e Andrea ci stiamo godendo l\u2019ultimo bagno in mare quando un piccolissimo bambino, di due-tre anni, detto Kirik\u00f9, mi prende letteralmente per un dito e mi trascina a giocare. Faccio conoscenza, cos\u00ec, col padre e altri due fratellini: Eric e Santina, la quale finisce per essere per me una figlia in pochi minuti.<\/p>\n<p>Giunge l\u2019ora di rientrare ma la bimba non mi molla e chiede al padre qualcosa di incomprensibile, in quanto parlano solo una loro lingua locale.<br \/>\nIl padre ha lunghi lobi con grossi fori alle orecchie, tipici degli indigeni del luogo.<br \/>\nCi fanno cenno di seguirli e dopo un po\u2019 di spiaggia\u00a0<b>arriviamo alle porte di un villaggio<\/b>.<br \/>\nInizio a preoccuparmi quando capisco che non mi vogliono mollare.<br \/>\nD\u2019un tratto escono dei ragazzi e degli omoni che dicono che noi non possiamo entrare nel villaggio, specialente io, donna, bianca, in costume da bagno, in un luogo musulmano con mosche a seguito!<br \/>\nArriva la giovanissima moglie del mio nuovo amico (quindi i genitori dei piccoli bimbi con cui giocavamo) e mi veste con un suo pareo.<br \/>\nMi fanno entrare grazie all\u2019insistenza del marito e mi si sprona a seguirli con un \u201cAkuna matata\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77treBambini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-401\" alt=\"77treBambini\" src=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77treBambini.jpg\" width=\"270\" height=\"226\" \/><\/a>Entriamo nel villaggio con la terra sotto ai piedi che brucia, dopo un dribbling tra immondizie e rovine, e faccio quella che sar\u00e0 per me una esperienza indimenticabile: il\u00a0percorso negli escrementi di capra e di gallina a piedi nudi! Oltre a vetri e vetrini vari\u2026 e dopo un po\u2019 arriviamo, coraggiosi e anche un po\u2019 sprovveduti, conquistati dai sorrisi dei bambini e dalla luce degli occhi del padre, nella loro casa.<br \/>\nCi fanno entrare e arriva l\u2019interprete recuperato al volo nel villaggio: \u201cKaribu!\u201d &#8211; Ben venuti! Ci dicono.<br \/>\nCi fanno accomodare su vecchie poltrone e sorridono abbracciandoci! Non possiamo parlare ma\u00a0<b>il loro affetto ci accoglie\u00a0<\/b>come appartenenti a una stessa specie: quella umana!<br \/>\nCosa che in citt\u00e0, da noi, si dimentica spesso e qualche volta volentieri!<\/p>\n<p>Non dimenticher\u00f2 nessuno dei volti che mi sono stati messi davanti in questo viaggio, come sento che loro non dimenticheranno me, la &#8220;masai bianca&#8221;, come mi hanno chiamato.<br \/>\nCon questo mio racconto spero di aver creato interesse, ma soprattutto consapevolezza su tanti piccoli dettagli.<\/p>\n<p>Al pomeriggio ero ormai solita portare in spiaggia, nel villaggio vicino, dei biscotti ai bambini, che mangiavano di gusto.<br \/>\nDi gusto!<br \/>\nCome non vedo mai mangiare mia figlia, per la la quale, se il cibo non ha il colore giusto, la pietanza finisce per sostare nel sacchetto dell\u2019umido, ancora intonsa!<\/p>\n<p><b>Tutti i bambini<\/b>\u00a0dovrebbero sapere, vedere, accorgersi e usare lenti diverse da quelle che la nostra abitudine ha fornito loro. Parlo dell\u2019educazione all\u2019abbondanza del fin troppo, dei capricci oltre misura, di tutte quelle concessioni tossiche che gli abbiamo impartito considerandole \u201camore\u201d. Concetti, preconcetti, alienazioni alla vita.<\/p>\n<p>Racconto di questo mio viaggio perch\u00e9 mi ha fatto accorgere e per far accorgere.<br \/>\nOgni giorno siamo sempre pi\u00f9 ipnotizzati, finiamo per non salutare pi\u00f9, per non ringraziare di ci\u00f2 che abbiamo, tutti accartocciati da ci\u00f2 che la tv ci propina.<br \/>\nFacciamoci un favore:\u00a0<b>spegniamo la tv e accendiamo la vita!<br \/>\n<\/b>Non ne posso pi\u00f9 di persone terrorizzate per ci\u00f2 che vedono e sentono alla tv: notizie terribili che ci annunciano che andr\u00e0 sempre peggio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77ultima-in-fondo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-400\" alt=\"77ultima-in-fondo\" src=\"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77ultima-in-fondo.jpg\" width=\"470\" height=\"359\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77ultima-in-fondo.jpg 470w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2013\/04\/77ultima-in-fondo-300x229.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 470px) 100vw, 470px\" \/><\/a>C\u2019\u00e8 chi vive con poco ed \u00e8 felice. Noi, che abbiamo l\u2019inutilizzabile, che compriamo pi\u00f9 case di quelle in cui potremo mai abitare, che versiamo nel piatto pi\u00f9 cibo di quanto ne serva, che acquistiamo pi\u00f9 automobili di quante ne possiamo guidare, che abbiamo pi\u00f9 scarpe di quante ne potremo mai indossare, che abbiamo talmente tanti abiti da poterne sfoggiare, cambiando indumento ogni giorno per mesi\u2026 ce lo metteremo mai un limite, o bisogna arrivare alla crisi per capire che la felicit\u00e0 non sta nel &#8220;quante cose possiamo comprare&#8221;?<\/p>\n<p>Quanto tempo perso dietro al rafforzamento di quell&#8217;inutile talento chiamato &#8220;convinzione&#8221;!<br \/>\nMe ne vergogno e mi fa male nel vedere quanto ha soggiornato in me questo distorto paio di occhiali!<\/p>\n<p><i>Ringraziamenti<\/i><\/p>\n<p>Ringrazio la disponibilit\u00e0 sempre presente di Erik, e Lisa Morales per alcuni scatti e la deliziosa compagnia.<br \/>\nSaluto tutti i miei compagni di viaggio che mi leggeranno e si ricorderanno con me di quanto abbiamo vissuto.<\/p>\n<p>Peace &amp; Love..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cartoline di viaggio: Resoconto della mia esperienza in Africa a febbraio 2012 Arrivo a Mombasa di buon mattino con un volo notturno da Verona. Lascio la mia amata Italia che, piegata dalla neve e stretta nella morsa del freddo, sembra dirmi &#8220;Portami con te!&#8221; Il mio corpo \u00e8 intontito per le otto ore di viaggio; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":631,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[3],"coauthors":[118],"class_list":["post-395","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized","tag-c"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-json\/wp\/v2\/users\/631"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=395"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":413,"href":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions\/413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=395"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/anima.tv\/moniazanon\/wp-json\/wp\/v2\/coauthors?post=395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}