{"id":1502,"date":"2017-07-25T09:45:29","date_gmt":"2017-07-25T09:45:29","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/redazione\/?p=1502"},"modified":"2017-07-25T10:06:03","modified_gmt":"2017-07-25T10:06:03","slug":"211-affrontare-insieme-futuro-senza-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/redazione\/2017\/211-affrontare-insieme-futuro-senza-paura\/","title":{"rendered":"211. AFFRONTARE IL FUTURO SENZA PAURA, INSIEME"},"content":{"rendered":"<p><b>Jonathan Henry Sacks<\/b> \u00e8 un rabbino britannico ed \u00e8 considerato la massima autorit\u00e0 spirituale ebraica ortodossa in Gran Bretagna. Nel suo discorso di quest&#8217;anno a TED2017, Rabbi Lord Jonathan Sacks ci parla del particolare momento storico che stiamo vivendo, spesso caratterizzato da ansia e incertezze. C&#8217;\u00e8 qualcosa che ognuno di noi puoi fare per affrontare il futuro senza paura? La risposta \u00e8 s\u00ec, ed \u00e8 passare dalla politica del &#8220;me&#8221; alla politica del &#8220;tutti noi insieme.&#8221;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/embed.ted.com\/talks\/lang\/it\/rabbi_lord_jonathan_sacks_how_we_can_face_the_future_without_fear_together\" width=\"500px\" height=\"281px\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>Traduzione del video:<\/p>\n<p>&#8220;Questi sono i tempi&#8221;, disse Thomas Paine, che mettono alla prova l&#8217;animo degli uomini&#8221;. E ora sfidano il nostro. \u00c8 un momento pieno di conseguenze, per la storia dell&#8217;Occidente. Abbiamo visto elezioni laceranti, e societ\u00e0 lacerate. Una crescita dell&#8217;estremismo in politica e nella religione, alimentato da ansiet\u00e0, incertezza e paura, paura di un mondo che cambia a un ritmo quasi insostenibile, e con la sola certezza che quel ritmo aumenter\u00e0. Ho un amico, a Washington. Gli ho chiesto com&#8217;\u00e8 stato vivere l\u00ec durante le recenti elezioni presidenziali. Mi ha risposto: &#8220;Beh, sembrava la barzelletta dell&#8217;uomo seduto sul ponte del Titanic, con un bicchiere di whiskey in mano, che dice, &#8216;Certo che avevo chiesto del ghiaccio (Risate), ma questo \u00e8 esagerato'&#8221;.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 qualcosa che possiamo fare, ognuno di noi, per riuscire ad <strong>affrontare il futuro senza paura<\/strong>?<\/p>\n<p>Penso di s\u00ec. E uno dei modi \u00e8 vedere che forse la maniera pi\u00f9 semplice di cogliere una cultura, un&#8217;era, \u00e8 chiedersi: &#8220;<strong>Cosa venerano le persone?<\/strong>&#8221; La gente ha venerato moltissime cose diverse: il Sole; le stelle; le tempeste. Alcuni venerano molti d\u00e8i; altri uno; altri nessuno. Nei secoli XIX e XX, le persone hanno creduto nella nazione, nella razza ariana, nello stato comunista. E noi, in cosa crediamo? Penso che gli antropologi del futuro guarderanno ai libri che abbiamo scritto sull&#8217;auto-aiuto, l&#8217;auto-realizzazione, l&#8217;autostima. Guarderanno al modo in cui parliamo della moralit\u00e0 come fedelt\u00e0 a se stessi, al modo in cui riduciamo la politica a una questione di diritti individuali e osserveranno questo nostro nuovo, straordinario rituale religioso. Lo conoscete? Si chiama &#8220;selfie&#8221;. E penso che concluderanno che la vera fede del nostro tempo sia nel s\u00e9, nel me, nell&#8217;io.<\/p>\n<p>E questo \u00e8 fantastico. \u00c8 liberatorio. D\u00e0 forza. \u00c8 magnifico. Ma biologicamente, non dimenticatelo, siamo animali sociali. Abbiamo trascorso la maggior parte della nostra storia evolutiva in piccoli gruppi. Dobbiamo tornare a queste interazioni faccia-a-faccia nelle quali impariamo la coreografia dell&#8217;altruismo e creiamo questi beni spirituali come <strong>l&#8217;amicizia<\/strong>, la <strong>fiducia<\/strong>, la <strong>lealt\u00e0<\/strong> e <strong>l&#8217;amore<\/strong> che alleviano la nostra solitudine.<\/p>\n<p>Quando abbiamo troppo &#8220;io&#8221; e troppo poco &#8220;noi&#8221;, ci ritroviamo vulnerabili, spaventati e soli. Non \u00e8 un caso se Sherry Turkle, del MIT, ha intitolato il suo libro, sull&#8217;impatto dei media sociali, <em>Insieme ma soli<\/em>. Penso quindi che il modo pi\u00f9 semplice di proteggere il futuro &#8220;tu&#8221; sia rafforzare il futuro &#8220;noi&#8221; sotto tre profili: il noi delle relazioni; il noi dell&#8217;identit\u00e0 e il noi della responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Lasciatemi iniziare con <strong>il noi delle relazioni<\/strong>.<\/p>\n<p>E qui, perdonatemi se entro nel personale. C&#8217;\u00e8 stato un tempo, molti anni fa, in cui ero uno studente universitario, ventenne, di filosofia. Mi occupavo di Nietzsche, Schopenauer, Sartre e Camus. Ero pieno di incertezze ontologiche e angosce esistenziali. Era fantastico (Risate). Ero ossessionato da me stesso e ostinatamente scorbutico, fino al giorno in cui vidi, dall&#8217;altra parte del chiostro, una ragazza che era tutto ci\u00f2 che io non ero. Irradiava luce. Emanava gioia. Scoprii che si chiamava Elaine. La incontrai. Le parlai. Ci sposammo. E 47 anni, tre figli e otto nipoti dopo, posso dire con sicurezza che fu la miglior decisione della mia vita, perch\u00e9 <strong>sono le persone diverse da noi<\/strong> <strong>a farci crescere<\/strong>. Ed ecco perch\u00e9 penso che dovremmo farlo. Il problema dei filtri di Google, degli amici di Facebook e dei media specializzati, anzich\u00e9 generalisti, \u00e8 che siamo quasi completamente circondati da persone come noi i cui punti di vista, le opinioni, persino i pregiudizi, rispecchiano i nostri. E Cass Sunstein, di Harvard, ha dimostrato che se ci circondiamo da persone troppo affini a noi, ci radicalizziamo.<\/p>\n<p>Penso che dovremmo tornare a questi <strong>incontri faccia-a-faccia<\/strong> con persone diverse da noi. Penso che dovremmo farlo per renderci conto che si pu\u00f2 dissentire fortemente e restare comunque amici. \u00c8 in questi incontri di persona che scopriamo come le persone diverse da noi sono persone, proprio come noi. E a dire il vero, ogni volta che tendiamo la mano in segno di amicizia a qualcuno diverso da noi, la cui classe, o credo, o colore, sono diversi dai nostri, in realt\u00e0 curiamo una delle fratture del nostro mondo ferito. \u00c8 questo il noi delle relazioni.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;\u00e8<strong> il noi dell&#8217;identit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Vorrei fare, ora, un esperimento mentale. Siete mai stati a Washington? Avete visto i memoriali? Assolutamente affascinante. C&#8217;\u00e8 il Lincoln Memorial: il Discorso di Gettysburg da un lato, il Secondo Discorso Inaugurale dall&#8217;altro. Andate al Jefferson Memorial, [e trovate] fiumi di parole. Il Martin Luther King Memorial? Oltre una dozzina di citazioni dei suoi discorsi. Non mi ero reso conto che in America leggeste i memoriali. Andate ora all&#8217;equivalente di Londra, in Parliament Square, e troverete che il monumento a David Lloyd George contiene tre parole: David Lloyd George (Risate). Quello a Nelson Mandela solo due. E quello a Churchill solo una: Churchill (Risate). Perch\u00e9 questa differenza? Ve lo dico io. Perch\u00e9 l&#8217;America ha assistito, fin dall&#8217;inizio, a ondate di immigrazione, perci\u00f2 ha dovuto crearsi un&#8217;identit\u00e0 e l&#8217;ha fatto elaborando una narrazione che avete imparato a scuola, letto sui memoriali, e la sentite ripetere nei discorsi inaugurali presidenziali. In Gran Bretagna, fino a poco tempo fa, c&#8217;erano pochi immigrati, quindi la sua identit\u00e0 poteva darla per scontata.<\/p>\n<p>Il problema, ora, \u00e8 che sono avvenute due cose che non dovrebbero avvenire insieme. La prima \u00e8 che in Occidente abbiamo abbandonato questa narrazione di chi siamo e perch\u00e9, persino in America. E nel contempo, l&#8217;immigrazione incalza pi\u00f9 che mai. <strong>Quando avete una narrazione, e la vostra identit\u00e0 \u00e8 forte, potete dare il benvenuto allo straniero<\/strong>; ma quando smettete di raccontarla, l&#8217;identit\u00e0 si indebolisce e vi sentite minacciati dallo straniero. E questo \u00e8 un male. Gli Ebrei sono stati perseguitati, cacciati ed esiliati per 2.000 anni. Ma la loro identit\u00e0 ha resistito. Perch\u00e9? Perch\u00e9 almeno una volta all&#8217;anno, durante la nostra Pasqua, raccontiamo la nostra storia e la insegniamo ai nostri figli, mangiamo il pane azzimo dell&#8217;afflizione e l&#8217;erba amara della schiavit\u00f9. E non abbiamo mai perso la nostra identit\u00e0.<\/p>\n<p>Penso che, collettivamente, dovremmo <strong>ritornare a narrare la nostra storia<\/strong>, la storia di chi siamo, e da dove veniamo, degli ideali per cui viviamo. E se questo avverr\u00e0, diventeremo abbastanza forti da dare il benvenuto allo straniero e dirgli: &#8220;Vieni e condividiamo le nostre vite, le nostre storie, le nostre aspirazioni, i nostri sogni&#8221;. Quello \u00e8 il noi dell&#8217;identit\u00e0.<\/p>\n<p>E infine c&#8217;\u00e8 <strong>il noi della responsabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>Volete sapere una cosa? La mia frase preferita della retorica politica, ed \u00e8 una frase molto americana, \u00e8: &#8220;Noi, la gente&#8221;. Perch\u00e9 &#8220;Noi, la gente?&#8221; Perch\u00e9 afferma che <strong>tutti noi condividiamo una responsabilit\u00e0 collettiva<\/strong> <strong>verso il nostro futuro collettivo<\/strong>. Ed \u00e8 cos\u00ec che le cose dovrebbero essere. Avete mai notato quanto il &#8220;pensiero magico&#8221; domini la politica di oggi? Ci diciamo che basta eleggere quel leader forte e lui, o lei, risolver\u00e0 tutti i problemi per conto nostro. Credetemi, \u00e8 pensiero magico. E poi arriviamo agli estremi: l&#8217;estrema destra, l&#8217;estrema sinistra, gli estremisti religiosi e anti-religiosi; l&#8217;estrema destra che vagheggia un&#8217;et\u00e0 dell&#8217;oro mai esistita, mentre l&#8217;estrema sinistra sogna un&#8217;utopia irrealizzabile e i religiosi sono convinti quanto gli atei che solo Dio, o la sua assenza, ci salver\u00e0 da noi stessi. Anche questo \u00e8 pensiero magico, perch\u00e9 <strong>le sole persone che ci salveranno da noi stessi<\/strong> <strong>siamo noi, le persone<\/strong>. Tutti noi, uniti. E quando lo facciamo, e passiamo da una politica del &#8220;me&#8221; a una politica del tutti noi insieme, riscopriamo alcune belle verit\u00e0 che vanno contro le aspettative: che <strong>una nazione \u00e8 forte<\/strong> <strong>quando si cura del debole<\/strong>. Una nazione diventa ricca quando si cura dei poveri. Diventa invulnerabile quando si cura del vulnerabile. \u00c8 questo, che rende grande le nazioni (Applausi).<\/p>\n<p>Ecco quindi il mio semplice suggerimento. Potrebbe cambiarvi la vita e potrebbe favorire l&#8217;inizio di un cambiamento mondiale. Fate un&#8217;operazione di &#8220;trova e sostituisci&#8221; nel copione della vostra mente, e <strong>ogni volta che incontrate la parola &#8220;auto&#8221;<\/strong> <strong>sostituitela con &#8220;altro&#8221;<\/strong>. Invece di autoaiuto, aiuto dell&#8217;altro; invece di autostima, stima dell&#8217;altro. Se lo farete, inizierete a sentire la forza di quella che per me \u00e8 una delle frasi pi\u00f9 emozionanti d tutta la letteratura religiosa: &#8220;Quand&#8217;anche camminassi nella valle dell&#8217;ombra della morte, io non temerei alcun male, perch\u00e9 tu sei con me&#8221;. <strong> Potremo affrontare senza paura qualunque futuro, finch\u00e9 sapremo <\/strong><strong>che non saremo soli<\/strong>. Per il bene del futuro &#8220;tu&#8221;, oggi rafforziamo, insieme, il futuro &#8220;noi&#8221;.<\/p>\n<p>Grazie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/redazione\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2017\/07\/211-redazione.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1510\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1510\" src=\"https:\/\/anima.tv\/redazione\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2017\/07\/211-redazione.jpg\" alt=\"211-redazione\" width=\"850\" height=\"567\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2017\/07\/211-redazione.jpg 850w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2017\/07\/211-redazione-300x200.jpg 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/16\/2017\/07\/211-redazione-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.ted.com\/talks\/rabbi_lord_jonathan_sacks_how_we_can_face_the_future_without_fear_together?language=it\" target=\"_blank\">Ted.com<\/a>..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jonathan Henry Sacks \u00e8 un rabbino britannico ed \u00e8 considerato la massima autorit\u00e0 spirituale ebraica ortodossa in Gran Bretagna. 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