{"id":233,"date":"2010-03-16T09:31:55","date_gmt":"2010-03-16T09:31:55","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/redazione\/?p=233"},"modified":"2013-07-14T18:47:00","modified_gmt":"2013-07-14T18:47:00","slug":"51-libero-arbitrio-e-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/redazione\/2010\/51-libero-arbitrio-e-coscienza\/","title":{"rendered":"51. LIBERO ARBITRIO E COSCIENZA"},"content":{"rendered":"<p>Come si concilia il libero arbitrio con la predestinazione, il senso del destino, o con il caso? L&#8217;uomo \u00e8 libero o no di decidere il proprio cammino? Vediamo cosa ne pensano i nostri autori&#8230;<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"LIBERO ARBITRIO\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hbBi2cT6K84?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><b>Roberto Maria Sassone<\/b>\u00a0ci parla del libero arbitrio come di una prerogativa umana, che gli animali non posseggono. Libero arbitrio diviene allora la capacit\u00e0 di uscire dai condizionamenti, degli schemi, per agire ed essere in modo autentico e poter quindi effettuare scelte, quali frutto di consapevolezza.<\/p>\n<p><b>Peter Roche de Coppens<\/b>\u00a0ci parla di libero arbitrio e di destino. Un tempo le culture erano improntate sul senso del destino, e suggerivano una visione &#8220;rilassata&#8221; della vita, poich\u00e9 tutto era &#8220;scritto nel Fato&#8221;. Oggi nella nostra cultura viene invece esaltata la responsabilit\u00e0 personale: tutto allora dipende da noi &#8211; dalla nostra intelligenza, dagli sforzi, e da come anche usiamo le carte che la fortuna ci ha dato. Ma in questo, siamo soli&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;autore ci ricorda che invece esiste un destino, inteso come compito che l&#8217;Anima deve e vuole portare a termine, e per il quale ogni uomo viene fatto nascere nelle condizioni opportune. Questo tuttavia non si oppone al libero arbitrio, in quanto noi possiamo scegliere se interferire e opporci al nostro destino, o se assecondarlo&#8230; Il &#8220;destino&#8221; ci ha fatto nascere in determinate condizioni di vita, ma\u00a0<b>cambiando il nostro livello di coscienza<\/b>, noi possiamo modificare le nostre percezioni e fare scelte diverse. Il libero arbitrio, in breve, si gioca a livello di consapevolezza interiore. Senza dimenticare che esiste anche la Grazia, che ha la capacit\u00e0 di produrre cambiamenti potentemente accelerati.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Il Libero Arbitrio\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nwrExm6dMdw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Per\u00a0<b>Giordano Berti<\/b>\u00a0libero arbitrio significa agire senza condizionamenti&#8230; ma ci ricorda la grande domanda: se Dio conosce tutto, compreso il futuro, fino a che punto l&#8217;individuo allora \u00e8 libero?<\/p>\n<p><b>Elizabeth Mantovani\u00a0<\/b>ci parla del punto di vista astrologico: c&#8217;\u00e8 sempre un equilibrio fra libero arbitrio e predestinazione, e questo \u00e8 evidente quando si incontrano aspetti identici all&#8217;interno del tema natale di due persone, che per\u00f2 vengono sviluppati in modo diverso. La nostra volont\u00e0 pu\u00f2 fare la differenza, ma questa \u00e8 tanto pi\u00f9 attiva quanto pi\u00f9 siamo aderenti a noi stessi in modo cosciente.<\/p>\n<p><b>Giorgio Sangiorgio\u00a0<\/b>ci rivela che il libero arbitrio non \u00e8 il punto di partenza ma il punto di arrivo di una ricerca individuale, a livello interiore e spirituale; \u00e8 cio\u00e8 il frutto del lavoro alchemico che si fa dipanando negli schemi, negli automatismi, negli archetipi che operano inconsciamente dentro di noi.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Il libero arbitrio\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/P522vPyMAt0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><b>Vittorio Marchi\u00a0<\/b>risponde alla domanda &#8220;noi agiamo o siamo agiti?&#8221; in modo paradossale: entrambe le cose! Tutto &#8211; ci spiega &#8211; avviene in realt\u00e0 dentro di noi, dentro il nostro &#8220;Io pi\u00f9 grande&#8221;&#8230; Non si deve pensare in termini di &#8220;libero arbitrio&#8221; o meno, perch\u00e9 ci\u00f2 implica nozioni di giudizio e di moralit\u00e0, e quindi di sensi di colpa: se facciamo una cosa &#8220;sbagliata&#8221; ci sentiamo in colpa, e se facciamo una cosa &#8220;giusta&#8221; ci inorgogliamo. Ma &#8220;le colpe non esistono&#8221;&#8230; perch\u00e9 in realt\u00e0 in ogni cosa vi \u00e8 la compartecipazione del Tutto: Tutto agisce su di noi e noi sul Tutto.<\/p>\n<p>E cos\u00ec evoluzione ed involuzione, espansione e contrazione, caos e ordine, espirazione ed inspirazione, causa e manifestazione, luce e ombra&#8230; sono fasi che si collocano nel tempo ma che in realt\u00e0 sono contemporanee e atemporali: aspetti duali che sono funzionali l&#8217;un l&#8217;altro&#8230; l&#8217;Uno, infatti, \u00e8 anche diversificato; nell&#8217;uniformit\u00e0 la vita non esisterebbe e non potrebbe esserci l&#8217;acquisizione della coscienza.\u00a0<b>Il totale e la parte sono dunque la stessa cosa<\/b>, tutto \u00e8 Uno.<\/p>\n<p>A seconda del nostro essere nel tempo o meno, viviamo pi\u00f9 o meno la dualit\u00e0. Pi\u00f9 siamo nella vibrazione densa, pi\u00f9 facciamo differenza tra &#8220;qui&#8221; e &#8220;l\u00e0&#8221;, tra &#8220;oggi&#8221; e &#8220;domani&#8221;&#8230; Quando la vibrazione originaria \u00e8 discesa nei piani pi\u00f9 densi, ha dato origine al tempo e a una prospettiva molteplice. Tuttavia, anche il tempo non \u00e8 assoluto e oggettivo&#8230; dire che abbiamo\u00a0<i>tot\u00a0<\/i>anni significa che abbiamo girato insieme alla Terra\u00a0<i>tot\u00a0<\/i>volte intorno al Sole&#8230; ma allora questa misura riguarda il tempo, o lo spazio&#8230;?<\/p>\n<p>Che differenza c&#8217;\u00e8 &#8211; continua l&#8217;autore &#8211; tra il me vecchio e il me govane? In realt\u00e0 sono la stessa persona&#8230; che \u00e8 rimasta sempre in se stessa, si \u00e8 mossa IN se stessa. In realt\u00e0 non andiamo da nessuna parte, non usciamo mai fuori di noi&#8230;<\/p>\n<p>Noi\u00a0<b>siamo senza tempo e senza spazio<\/b>, e lo possiamo percepire quando ci ritroviamo in uno stato di vibrazione pi\u00f9 sottile&#8230; cos\u00ec come accade nelle esperienze di premorte, o in certi momenti di grande ispirazione. Quando invece &#8220;cadiamo&#8221; nella realt\u00e0 densa &#8211; ed \u00e8 questa la chiave della caduta dell&#8217;uomo &#8211; allora entriamo nello spazio e nel tempo.<\/p>\n<p>Ma prima del tempo c&#8217;\u00e8 il senza-tempo&#8230; e c&#8217;\u00e8 l&#8217;Amore, che \u00e8 una &#8220;massa di campo quantico infinita ed eterna&#8221;&#8230; Tutto ci\u00f2 che \u00e8 siamo noi&#8230; &#8220;io sono te, e tu sei me&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>I cosiddetti medium o sensitivi vedono l&#8217;aura come estensione del nostro corpo&#8230; l&#8217;aura \u00e8 una prosecuzione del nostro corpo, della nostra coscienza&#8230; loro vedono solo una parte di questa prosecuzione, ma se vedessero il Tutto, vedrebbero un&#8217;aura infinita&#8230;<\/p>\n<p>Cos\u00ec, anche nel caso della morte, Vittorio Marchi asserisce che si tratta di un trapasso, di un cambio di domicilio, di una dislocazione verso una dimensione pi\u00f9 sottile, da dove poi continuiamo il nostro viaggio di vita in vita&#8230; fino a che non arriviamo alla cosiddetta\u00a0<b>resurrezione<\/b>, che vuol dire &#8220;conoscenza di s\u00e9&#8221;. Allora, non abbiamo pi\u00f9 bisogno della incarnazione perch\u00e9 non abbiamo pi\u00f9 bisogno di immergerci in una &#8220;parte&#8221; in quanto siamo il &#8220;Tutto&#8221;&#8230; Ecco che il nostro \u00e8 un viaggio infinito, e il problema dell&#8217;origine e della fine nasce se ci collochiamo all&#8217;interno del tempo&#8230; Ma se siamo consapevoli che non ha senso il &#8220;qui&#8221; o &#8220;l\u00e0&#8221;, il &#8220;prima&#8221; o &#8220;poi&#8221;&#8230; allora non ci preoccupiamo pi\u00f9 di nulla, allora non ci possono pi\u00f9 controllare, comprare, condizionare&#8230;<\/p>\n<p>Questi sono gli splendidi messaggio dei nostri autori, che rimettono in discussione ogni cosa, ogni limite&#8230;<\/p>\n<p>E voi cosa ne pensate? Cosa \u00e8 per voi il libero arbitrio? In che modo lo agite, lo percepite&#8230; oppure lo sentite assente?<\/p>\n<p>Redazione<\/p>\n<p>anima.tv..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si concilia il libero arbitrio con la predestinazione, il senso del destino, o con il caso? L&#8217;uomo \u00e8 libero o no di decidere il proprio cammino? Vediamo cosa ne pensano i nostri autori&#8230; Roberto Maria Sassone\u00a0ci parla del libero arbitrio come di una prerogativa umana, che gli animali non posseggono. 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