{"id":508,"date":"2012-03-15T11:49:01","date_gmt":"2012-03-15T11:49:01","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/redazione\/?p=508"},"modified":"2013-07-14T18:34:57","modified_gmt":"2013-07-14T18:34:57","slug":"114-la-bambina-che-zitti-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/redazione\/2012\/114-la-bambina-che-zitti-il-mondo\/","title":{"rendered":"114. LA BAMBINA CHE ZITTI&#8217; IL MONDO"},"content":{"rendered":"<p>Sono passati diversi anni e lei oramai \u00e8 un&#8217;adulta, ma il discorso che, nel 1992, la bambina Severn Suzuki fece alle Nazioni Unite \u00e8 quantomai attuale&#8230;<\/p>\n<p>Cosa \u00e8 cambiato, nel frattempo, da allora?<br \/>\nE cosa possiamo fare, oggi, per rispondere a questa ragazzina e a tutti i bambini del Pianeta, che sono il nostro futuro?<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La bambina che zitt\u00ec il Mondo per 6 minuti (Nazioni Unite 1992)\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NStyRt19flA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Ecco il discroso di Severn trascritto:<\/p>\n<p>Buonasera, sono Severn Suzuki e parlo a nome di ECO (Environmental Children Organization). Siamo un gruppo di ragazzini di 12 e 13 anni e cerchiamo di fare la nostra parte, Vanessa Suttie, Morgan Geisler, Michelle Quaigg e me. Abbiamo raccolto da noi tutti i soldi per venire in questo posto lontano 5000 miglia, per dire alle\u00a0<b>Nazioni Unite<\/b>\u00a0che devono cambiare il loro modo di agire.<br \/>\nVenendo a parlare qui non ho un\u2019agenda nascosta, sto lottando per il mio futuro.<br \/>\n<b>Perdere il mio futuro non \u00e8 come perdere un\u2019elezione o alcuni punti sul mercato azionario<\/b>.<br \/>\nSono a qui a parlare a nome delle generazioni future.<br \/>\nSono qui a parlare a nome dei bambini che stanno morendo di fame in tutto il pianeta e le cui grida rimangono inascoltate.<br \/>\nSono qui a parlare per conto del numero infinito di animali che stanno morendo nel pianeta, perch\u00e8 non hanno pi\u00f9 alcun posto dove andare.<br \/>\n<b>Ho paura di andare fuori al sole perch\u00e9 ci sono de buchi nell\u2019ozono, ho paura di respirare l\u2019aria perch\u00e8 non so quali sostanze chimiche contiene<\/b>.<br \/>\nEro solita andare a pescare a Vancouver, la mia citt\u00e0, con mio padre, ma solo alcuni anni fa abbiamo trovato un pesce pieno di tumori.<br \/>\nE ora sentiamo parlare di animali e piante che si estinguono, che ogni giorno svaniscono per sempre.<br \/>\nNella mia vita mia ho sognato di vedere grandi mandrie di animali selvatici e giungle e foreste pluviali piene di uccelli e farfalle, ma ora mi chiedo se i miei figli potranno mai vedere tutto questo.<br \/>\nQuando avevate la mia et\u00e0, vi preoccupavate forse di queste cose?<br \/>\nTutto ci\u00f2 sta accadendo sotto i nostri occhi e ci\u00f2 nonostante continuiamo ad agire come se avessimo a disposizione tutto il tempo che vogliamo e tutte le soluzioni. Io sono solo una bambina e non ho tutte le soluzioni, ma mi chiedo se siete coscienti del fatto che non le avete neppure voi.<br \/>\n<b>Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i salmoni in un fiume inquinato, non sapete come si fa a far ritornare in vita una specie animale estinta, non potete far tornare le foreste che un tempo crescevano dove ora c\u2019\u00e8 un deserto. Se non sapete come fare a riparare tutto questo, per favore smettete di distruggerlo<\/b>.<br \/>\nQui potete esser presenti in veste di delegati del vostro governo, uomini d\u2019affari, amministratori di organizzazioni, giornalisti o politici, ma in verit\u00e0 siete madri e padri, fratelli e sorelle, zie e zii e tutti voi siete anche figli.<br \/>\nSono solo una bambina, ma so che siamo tutti parte di una famiglia che conta 5 miliardi di persone, per la verit\u00e0, una famiglia di 30 milioni di specie.<br \/>\nE nessun governo, nessuna frontiera, potr\u00e0 cambiare questa realt\u00e0.<br \/>\nSono solo una bambina ma so e dovremmo tenerci per mano e agire insieme come un solo mondo che ha un solo scopo.<br \/>\nLa mia rabbia non mi acceca e la mia paura non mi impedisce di dire al mondo ci\u00f2 che sento.<br \/>\nNel mio paese produciamo cos\u00ec tanti rifiuti, compriamo e buttiamo via, compriamo e buttiamo via, compriamo e buttiamo via, e tuttavia i paesi del nord non condividono con i bisognosi.<br \/>\n<b>Anche se abbiamo pi\u00f9 del necessario, abbiamo paura di condividere, abbiamo paura di dare via un po\u2019 della nostra ricchezza<\/b>. In Canada, viviamo una vita privilegiata, siamo ricchi d\u2019acqua, cibo, case abbiamo orologi, biciclette, computer e televisioni. La lista potrebbe andare avanti per giorni.<br \/>\nDue giorni fa, qui in Brasile, siamo rimasti scioccati, mentre trascorrevamo un po&#8217; di tempo con i bambini di strada.<br \/>\nQuesto \u00e8 ci\u00f2 che ci ha detto un bambino di strada: &#8220;Vorrei essere ricco, e se lo fossi vorrei dare ai bambini di strada cibo, vestiti, medicine, una casa, amore e affetto&#8221;.<br \/>\n<b>Se un bimbo di strada che non ha nulla \u00e8 disponibile a condividere, perch\u00e8 noi che abbiamo tutto siamo ancora cos\u00ec avidi?<\/b><br \/>\nNon posso smettere di pensare che quelli sono bambini che hanno la mia stessa et\u00e0 e che nascere in un paese o in un altro fa ancora una cos\u00ec grande differenza; che potrei essere un bambino in una favela di Rio, o un bambino che muore di fame in Somalia, una vittima di guerra in medio-oriente o un mendicante in India.<br \/>\nSono solo una bambina ma so che\u00a0<b>se tutto il denaro speso in guerre fosse destinato a cercare risposte ambientali, terminare la povert\u00e0 e per siglare degli accordi, che mondo meraviglioso sarebbe questa terra!<\/b><br \/>\nA scuola, persino all\u2019asilo, ci insegnate come ci si comporta al mondo.<br \/>\nCi insegnate a non litigare con gli altri, a risolvere i problemi, a rispettare gli altri, a rimettere a posto tutto il disordine che facciamo, a non ferire altre creature, a condividere le cose, a non essere avari.<br \/>\nAllora perch\u00e9 voi fate proprio quelle cose che ci dite di non fare?<br \/>\nNon dimenticate il motivo di queste conferenze. Perch\u00e9 le state facendo?<br \/>\nNoi siamo i vostri figli, voi state decidendo in quale mondo noi dovremo crescere.<br \/>\nI genitori dovrebbero poter consolare i loro figli dicendo: &#8220;Tutto andr\u00e0 a posto. Non \u00e8 la fine del mondo, stiamo facendo del nostro meglio&#8221;.<br \/>\nMa non credo che voi possiate dirci pi\u00f9 queste cose. Siamo davvero nella lista delle vostre priorit\u00e0? Mio padre dice sempre\u00a0<b>siamo ci\u00f2 che facciamo, non ci\u00f2 che diciamo<\/b>.<br \/>\nCi\u00f2 che voi state facendo mi fa piangere la notte. Voi continuate a dire che ci amate, ma io vi lancio una sfida: per favore, fate che le vostre azioni riflettano le vostre parole.\u201d..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati diversi anni e lei oramai \u00e8 un&#8217;adulta, ma il discorso che, nel 1992, la bambina Severn Suzuki fece alle Nazioni Unite \u00e8 quantomai attuale&#8230; Cosa \u00e8 cambiato, nel frattempo, da allora? 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