{"id":915,"date":"2013-10-22T09:27:59","date_gmt":"2013-10-22T09:27:59","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/redazione\/?p=915"},"modified":"2013-10-31T09:27:52","modified_gmt":"2013-10-31T09:27:52","slug":"153-lunico-vero-maestro-lessere-che-sussurra-al-interno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/redazione\/2013\/153-lunico-vero-maestro-lessere-che-sussurra-al-interno\/","title":{"rendered":"153. L&#8217;UNICO VERO MAESTRO \u00c8 L&#8217;ESSERE CHE SUSSURRA AL TUO INTERNO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #808080;\">Riportiamo l&#8217;ultimo dialogo tra il filosofo nolano Giordano Bruno e Sagredo, cos\u00ec come citato nel libro <em>La futura scienza di Giordano Bruno e la nascita dell\u2019uomo nuovo <\/em>di Giuliana Conforto. Un dialogo che rappresenta la visione di Bruno e dell&#8217;uomo nuovo che egli gi\u00e0 intravedeva secoli or sono. Un inno alla ricerca della verit\u00e0 e del maestro interiore.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019angusto, buio e lungo corridoio delle carceri di Castel Sant\u2019Angelo, si odono passi che segnano l\u2019avvicinarsi di ospiti ai condannati prossimi all\u2019esecuzione. Con un forte rumore di chiavi si apre la pesante porta della cella ove \u00e8 rinchiuso il condannato al rogo: Giordano Bruno; \u00e8 l\u00ec, steso su un rude pagliericcio, mentre i suoi occhi lucidi, fermi e sereni si illuminano di gioia e di tenerezza alla vista dell\u2019ospite.<\/p>\n<p>\u00abSagredo, mio giovane amico!\u00bb esclama il grande filosofo. I due si abbracciano; il guardiano esce in silenzio, richiudendo dietro di s\u00e9 la porta della nuda e umida cella.\u00a0\u00abCorri gravi rischi, figliolo. L\u2019inquisizione non ha simpatia per chi ha simpatia per gli eretici.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMaestro, non potevo non salutarvi.\u00bb\u00a0Il giovane nasconde a stento l\u2019emozione di trovarsi di fronte al grande saggio, ormai prossimo all\u2019esecuzione della feroce sentenza.<\/p>\n<p>\u00abSei un uomo ormai e il tuo coraggio comunque ti premier\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abHo chiesto un permesso speciale al cardinale Bellarmino. Si \u00e8 dimostrato disponibile\u2026 Forse qualcosa sta cambiando\u2026\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSi, sta cambiando\u00bb\u00a0conferma Bruno \u00abanche grazie alla mia morte: <strong>la storia di questo mondo \u00e8 segnata pi\u00f9 dalla morte che dalla Vita<\/strong>. La morte suscita paura, inquietudine, domande, tanto pi\u00f9 se \u00e8 illustre. Ci\u00f2 mi rende sereno, amico mio, so di compiere il mio destino.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMaestro, ma non temete il fuoco che brucer\u00e0 le vostre carni?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abSi, Sagredo, ho paura; il mio corpo ha paura,\u00bb\u2026 riflette il \u00abma <strong>io so che non morir\u00f2<\/strong>\u2026 quando il mio corpo fisico morir\u00e0, io sar\u00f2 l\u00ec; vedr\u00f2 cadere il mio corpo, vedr\u00f2 i volti trionfanti, attoniti e sgomenti dei miei persecutori\u2026\u00bb<\/p>\n<p>Malgrado le parole del maestro, il volto del giovane \u00e8 triste e \u00abSe io non vi avessi avvertito\u2026 dell\u2019arresto di vostra figlia e della vostra amata, voi non sareste tornato a Venezia\u2026\u00bb afferma, quasi per rimproverarsi.<\/p>\n<p>\u00abSarei tornato comunque, prima o poi. S\u00ec, la loro morte fu un segnale per me\u2026\u00bb continua Bruno con lo sguardo rivolto verso l\u2019infinito.\u00a0\u00abQuanto teneramente e voluttuosamente ho amato quella donna\u2026 <strong>L\u2019amore, Sagredo, \u00e8 la forza pi\u00f9 grande della Natura<\/strong>\u2026 \u00e8 Vita, fusione dei corpi degli amanti\u2026 Avvicinarmi a lei era sentire l\u2019infinita dolcezza di Casa, del vero mondo, la dolce tenerezza che solo una donna intelligente e profonda sa dare e ricevere\u2026 Quanta illusione, quanta ignoranza\u2026 L\u2019uomo non \u00e8 cattivo, Sagredo, \u00e8 solo infelice\u2026 <strong>\u00e8 la sua piccola mente la causa della sua infelicit\u00e0<\/strong>\u2026 S\u00ec, sapevo che erano state prese e anche della loro condanna. La tua \u00e8 stata solo una triste conferma\u2026 Quando il mio corpo brucer\u00e0, io sar\u00f2 libero, Sagredo, libero di ricongiungermi a loro, abbracciarle\u2026 Non ti crucciare, amico mio\u2026 Questo era il nostro destino, comune a tutti coloro che cercano la verit\u00e0, bandita da un mondo che si regge sulla menzogna\u2026 Verr\u00e0 un giorno, Sagredo, che l\u2019uomo si risveglier\u00e0 dall\u2019oblio e finalmente <strong>comprender\u00e0 chi \u00e8 veramente<\/strong> e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo\u2026 L\u2019uomo non ha limiti e quando un giorno se ne render\u00e0 conto, sar\u00e0 libero anche qui in questo mondo.\u00bb<\/p>\n<p>Si volta e guarda il suo allievo quasi raggiante: \u00abLo ha previsto da tempo immemorabile la Vita\u2026\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMaestro, ma perch\u00e9 questo destino crudele? Chi pu\u00f2 aver voluto tutto questo?\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Io stesso<\/strong>, Sagredo, ben prima di nascere in questa dimensione. La morte ignea del corpo fisico \u00e8 una purificazione profonda, \u00e8 il battesimo del fuoco. In tanti abbiamo scelto questa morte, non solo come esempio ad un\u2019umanit\u00e0 ottusa, meschina e crudele, ma anche per adempiere il compito che la Vita ci ha assegnato e che abbiamo accettato di buon grado\u2026 per Amore\u2026 In fondo, anche se in modo inconsapevole, la Chiesa sta compiendo la nostra volont\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa allora\u2026 il cardinale Bellarmino esegue la nostra volont\u00e0?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abBellarmino ora esegue la volont\u00e0 della Chiesa, volta a conservare il potere; esegue per\u00f2 anche la Volont\u00e0 vera, quella di una morte illustre che lasci traccia nella storia. Anche gli uomini di Chiesa sono parte dell\u2019Uno: la mia morte servir\u00e0 per mostrare il vero potere, quello occulto, che si muove dietro tutte le Chiese e tutti i poteri del mondo. In questo mondo illusorio, ove menzogna, bont\u00e0 ipocrita e paura dominano, una morte illustre \u00e8 pi\u00f9 efficace di un\u2019intera vita. Le umane genti la ricordano. <strong>L\u2019uomo che infligge morte \u00e8 colui che pi\u00f9 la teme<\/strong>; \u00e8 un paradosso, ma chi procura la morte, cerca disperatamente di comprenderla, di penetrare la mente di Dio.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abBellarmino quindi\u2026 anche lui, \u00e8 alla ricerca di Dio?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abCerto, anche Bellarmino \u00e8 un fratello.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMaestro, ma perch\u00e9 tutto questo, perch\u00e9 tutta questa sofferenza, queste atrocit\u00e0, ingiustizie, dolori: fratelli che uccidono loro fratelli! Come pu\u00f2 Bellarmino firmare ad animo leggero la sentenza della vostra morte?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abNon lo ha fatto ad animo leggero, Sagredo. \u00c8 stata per lui una decisione sofferta e penosa, ma non poteva fare altrimenti; avrebbe dovuto rinunciare all\u2019abito che porta e ai credi che predica. Egli non ha coscienza, non sente l\u2019unit\u00e0 dell\u2019infinito universo, non sa che <strong>la sua azione di oggi avr\u00e0 per lui una reazione<\/strong>, in altra sua vita futura; questo vale anche per me e tutti coloro che hanno cercato invano di risvegliare l\u2019umanit\u00e0 dall\u2019inganno. La terra \u00e8 una dura scuola: ogni opera lascia una traccia, perch\u00e9 la giustizia vera esiste, figliuolo, anche se in questo mondo non appare.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abLa giustizia vera vuole la vostra morte?\u00bb Sagredo \u00e8 tanto incredulo quanto ammirato della saggezza del suo maestro\u2026 \u00abLa vogliamo noi stessi, Sagredo, non i nostri corpi transeunti, ma i veri Esseri immortali che siamo. Che ci piaccia o no, <strong>siamo noi la causa di noi stessi<\/strong>. L\u2019Essere non teme la morte, perch\u00e9 sa bene che non esiste. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell\u2019illusione dei sensi; crediamo a ci\u00f2 che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco\u2026 Siamo figli dell\u2019unico vero sole che illumina i mondi. Il dolore e la sofferenza non c\u2019erano all\u2019inizio della storia, ai tempi dell\u2019antico Egitto che conservava ancora memoria delle gloriose e immortali origini. <strong>Un giorno non lontano, una nuova era giunger\u00e0 finalmente sulla Terra<\/strong>. La morte non esiste. La miseria, il dolore e le sue tante tragedie, sono il frutto della paura e dell\u2019ignoranza di ci\u00f2 che \u00e8 la vera realt\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abMa quanto tempo ancora sar\u00e0 necessario?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abIl tempo anche dipende da noi, Sagredo. Il tempo \u00e8 l\u2019intervallo tra il concepimento di un\u2019idea e la sua manifestazione\u2026 L\u2019umanit\u00e0 ha concepito il germe dell\u2019utopia e la gestazione procede verso il suo compimento inevitabile: il secolo passato \u00e8 una tappa importante, che precede la nascita. <strong>Gli Esseri divini vegliano sulla gestazione della terra<\/strong> e alcuni nascono qui per aiutare gli umani a comprendere che la trasformazione dipende anche dal loro risveglio.\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAnche voi, maestro, siete sceso qui per questo scopo?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abAnch\u2019io Sagredo, ma non sono il solo. C\u2019\u00e8 un folto gruppo di Esseri che sono scesi pi\u00f9 volte nel corso della storia e si riconoscono nel grande Ermete, Socrate, Pitagora, Platone, Empedocle\u2026 In questo secolo, Leonardo, Michelangelo, Shakespeare, Campanella, nomi noti, ma anche gente umile, semplici guaritrici, molte delle quali finite sul rogo\u2026\u00bb<\/p>\n<p>Giordano \u00e8 commosso al ricordo dei tanti che l\u2019hanno preceduto sulla via del patibolo.<\/p>\n<p>Sagredo \u00e8 profondamente colpito; \u00e8 divenuto partecipe di una verit\u00e0 finora a lui sconosciuta. Giordano continua: \u00ab\u00c8 il battesimo del fuoco che serve a trasmutare il corpo fisico e a manifestare i veri Esseri. La loro rivelazione ormai \u00e8 inevitabile. Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, <strong>porre i semi della nuova cultura che fiorir\u00e0 inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuder\u00e0 di aver vinto<\/strong>.\u00bb<\/p>\n<p>Rumori di fondo fanno intendere che la visita deve volgere al termine. Il respiro di Sagredo si fa affannoso\u2026<\/p>\n<p>\u00abMaestro, come posso ritrovarvi?\u00bb<\/p>\n<p>\u00abGuarda dentro di te, Sagredo, ascolta la tua voce interiore e ricorda che <strong>l\u2019unico vero maestro \u00e8 l\u2019Essere che sussurra al tuo interno<\/strong>. Ascoltala: \u00e8 la verit\u00e0 ed \u00e8 dentro di te. Sei divino, non lo dimenticare mai.\u00bb<\/p>\n<p>La porta della cella si apre e compare il guardiano; \u00e8 il volto di un uomo apparentemente duro, ma che ha anche timore reverenziale di quell\u2019uomo di cui si trova ad essere il carceriere. Non pronuncia alcuna parola ed attende con rispetto che il visitatore si allontani.<\/p>\n<p>Giordano e Sagredo si alzano e si salutano, entrambi commossi.<\/p>\n<p>\u00abNon ci stiamo separando Sagredo, la separazione non esiste. Siamo tutti Uno, in eterno contatto con l\u2019Anima Unica\u2026\u00bb<\/p>\n<p><em>Fonte web: <a href=\"http:\/\/www.specusalchemicus.it\/2013\/05\/27\/giordano-bruno-e-sagredo\/#more-1806\" target=\"_blank\">www.specusalchemicus.it<\/a><\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/ZGoU-FEmmqg?rel=0\" height=\"315\" width=\"560\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qualche tempo fa abbiamo incontrato Giuliana Conforto, astrofisica e scrittrice, durante il convegno La Voce dei Grandi Maestri. L&#8217;autrice ci ha spiegato come le intuizioni di Giordano Bruno alludessero alla forza nucleare debole, espressione della forza d&#8217;amore, anticipando di secoli la visione unitaria di scienza e spirito&#8230; Ecco l&#8217;intervista:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"\/\/www.youtube.com\/embed\/TJJC0aD5C54?rel=0\" height=\"315\" width=\"560\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riportiamo l&#8217;ultimo dialogo tra il filosofo nolano Giordano Bruno e Sagredo, cos\u00ec come citato nel libro La futura scienza di Giordano Bruno e la nascita dell\u2019uomo nuovo di Giuliana Conforto. Un dialogo che rappresenta la visione di Bruno e dell&#8217;uomo nuovo che egli gi\u00e0 intravedeva secoli or sono. 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