{"id":94,"date":"2009-01-27T12:30:42","date_gmt":"2009-01-27T12:30:42","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/redazione\/?p=94"},"modified":"2013-07-14T18:56:56","modified_gmt":"2013-07-14T18:56:56","slug":"13-tutti-hanno-bisogno-di-sapere-da-dove-vengono-per-potersi-costruire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/redazione\/2009\/13-tutti-hanno-bisogno-di-sapere-da-dove-vengono-per-potersi-costruire\/","title":{"rendered":"13. TUTTI HANNO BISOGNO DI SAPERE DA DOVE VENGONO, PER POTERSI COSTRUIRE"},"content":{"rendered":"<p>Tutti hanno bisogno di sapere da dove vengono per potersi costruire. Partendo da questo presupposto vorrei fare con voi un viaggio, ma non vi anticipo nulla, andiamo insieme&#8230;<\/p>\n<p>La prima autrice che vi presento \u00e8\u00a0<b>Marie Rose Mor\u00f2<\/b>, \u00e8 grazie anche a lei che oggi possiamo parlare di\u00a0<i>etnopsicoanalisi\u00a0<\/i>(per i dettagli biografici, bibliografia etc\u2026 so che ve la caverete da soli, prover\u00f2 a sintetizzarvi -dunque- parte del suo pensiero).<\/p>\n<p>Partiamo dal concreto, dalla necessit\u00e0 di aiutare, curare, comprendere l\u2019Altro, lo straniero, l\u2019immigrato.<\/p>\n<p>Per fare questo, le pratiche psicoterapiche esistenti hanno avuto bisogno di sporcarsi e il meticciato \u2013come sempre fecondo- ha dato origine alla terapia transculturale: un nuovo dispositivo che tiene conto della\u00a0<b>cultura d\u2019origine<\/b>, dell\u2019Alterit\u00e0, disciplina il cui oggetto di studio sono le rappresentazioni culturali e le organizzazioni umane con le loro logiche politiche, sociali e spirituali.<\/p>\n<p><i>E qui vi lancio il primo sassolino: una delle parole d\u2019ordine di questa disciplina \u00e8 il\u00a0<b>decentramento<\/b>, cosa vuol dire secondo voi -al di l\u00e0 delle implicazioni teoriche-? Per me vuol dire moltiplicare i riferimenti di lettura di un fatto, comprendere la diversit\u00e0 nel senso di accettare l\u2019altro da s\u00e9, senza averne paura, senza eccedere nella fascinazione, senza desiderare la sua trasformazione o la nostra\u2026<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi pi\u00f9 che mai tutto questo mi sembra necessario. Impariamo a capire che si tratta di un atteggiamento tutt\u2019altro che pericoloso, anzi \u00e8 semmai fonte di un\u2019ineguagliata ricchezza. Applicando questo principio infatti, dal concreto arriviamo al simbolico, all\u2019astratto (vi invito a leggere le trascrizioni di alcune sedute di etnopsicoanalisi, io le trovo di un interesse straordinario\u2026.!). Ci avviciniamo sempre di pi\u00f9 alla ricerca, all\u2019origine di noi stessi e dunque dell\u2019Uomo, visto nella sua Singolarit\u00e0 e Universalit\u00e0.<\/p>\n<p>La costruzione dell\u2019identit\u00e0,\u00a0<b>non \u00e8 qualcosa di statico ma \u00e8 un processo<\/b>, una continua dialettica tra incontri, interazioni e valori, percorsa da una costante tensione dinamica tipica di ogni sistema complesso.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio a partire dallo studio di questo tipo di sistemi che\u00a0<b>Bert Hellinger<\/b>\u00a0ha iniziato a parlare di\u00a0<i>Costellazioni Familiari<\/i>\u00a0(sviluppando le idee di base della psicologia sistemica\u2026.).<\/p>\n<p>A questo punto del nostro viaggio, smetto di parlare e lascio che sia la voce di un esperto a guidarvi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un video-sassolino, dalle costellazioni familiari alle correlazioni sistemiche:<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Conoscersi: le Correlazioni Sistemiche\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/JxArOwpnbbE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Torniamo ora al simbolo, alla cosmogonia che con un salto ci porta allo\u00a0<i>Sciamanesimo<\/i>\u00a0e ai riti di guarigione (sembra un bel salto -lo so- ma spero di farvi capire come il territorio dell\u2019atto, dell\u2019agito, dello sciamano non sia poi cos\u00ec lontano da quello delle parole, delle rappresentazioni e del terapeuta, ci stiamo muovendo lungo un<i>continuum<\/i>\u2026).<\/p>\n<p>Concedetemi per\u00f2, un\u2019ultima digressione, prima di farvi incontrare il prossimo autore.<\/p>\n<p>Freud ha detto che il soggetto non pu\u00f2 che definirsi in relazione ai suoi genitori\u2026. Allarghiamo la visuale, decentriamoci: la vita \u00e8<i>\u00a0relazione,<\/i>\u00a0noi siamo le nostre relazioni. Queste per\u00f2 sono certamente predeterminate dalle nostre rappresentazioni collettive che contengono a loro volta le nostre proiezioni individuali.<\/p>\n<p>Qui per\u00f2 non si tratta di ragionare per somma o sottrazione, l\u2019uno non \u00e8 riconducibile all\u2019altro ed \u00e8 proprio questo che ci porta a riconoscerci come Unici nella Creazione.<\/p>\n<p>Provo a essere pi\u00f9 chiara: noi siamo una\u00a0<i>gestalt,<\/i>\u00a0siamo la somma del nostro bagaglio genetico, del nostro karma, ma siamo anche frutto del contesto in cui nasciamo e viviamo, le nostre interrelazioni sono strutturanti. E qui arriviamo al punto che mi sta pi\u00f9 a cuore,\u00a0<i>noi riflettiamo caratteristiche, punti di forza, nodi, malattie, posture, inclinazioni, lineamenti non solo dei nostri genitori, ma di tutti i nostri avi, portiamo dentro di noi l\u2019intera nostra stirp<\/i>e. E certo, non solo a livello cellulare, biologico ma soprattutto a livello emozionale e profondo noi\u00a0<b>ci portiamo dentro le proiezioni di intere generazioni<\/b>. Nell\u2019inconscio non esiste distinzione tra oggettivo e soggettivo, tra reale e metaforico, esso infatti proietta indistintamente all\u2019esterno tutto ci\u00f2 che lo attraversa.<\/p>\n<p>Altro sassolino: scriviamo (nella nostra mente, in un file o in un quaderno, non importa\u2026.) la storia della nostra famiglia, facciamoci raccontare -da chi \u00e8 ancora in vita- le nostre origini, andiamo alla scoperta della pi\u00f9 importante tra le eredit\u00e0, le nostre\u00a0<b>radici<\/b>. Non certo per tagliarle, anche se probabilmente ci hanno creato non pochi problemi, ma per osservarne le diramazioni e i nodi. Perch\u00e9 prima di superarli dobbiamo diventare consapevoli della loro presenza e del loro significato.<\/p>\n<p>Eccoci pronti per incontrare la nostra terza guida,\u00a0<b>Cristobal Jodorowsky<\/b>\u00a0col suo\u00a0<i>psicosciamanesimo<\/i>. Il suo \u00e8 un linguaggio artistico che utilizza dei simboli inconsci, cio\u00e8 simboli in grado di superare la barriera di censura logica della coscienza. Egli propone all&#8217;interlocutore un gesto da realizzare, pi\u00f9 analogico che logico, con un dirompente impatto emotivo, che lo porter\u00e0 a vedere e a percepire la propria realt\u00e0 da un punto altro, diverso e nuovo. Quindi l&#8217;interlocutore, realizzando il gesto proposto, spezza la quotidianit\u00e0 delle proprie problematiche e del suo personale vissuto, per arrivare a una\u00a0<i>nuova percezione\u00a0<\/i>del problema.<\/p>\n<p>Come gli atti degli Sciamani tradizionali, questa tecnica porta il consultante a trovare dentro di s\u00e9 la strada per la guarigione e le operazioni metaforiche, effettuate sul corpo fisico, altro non fanno che parlare direttamente all\u2019inconscio aiutandoci a superare i blocchi ereditati in genere, dalla storia familiare.<\/p>\n<p>Un contributo \u201csciamanico-sistemico\u201d:<\/p>\n<p>Ed ecco che il cerchio si chiude, abbiamo affrontato il tema delle Radici, da tre punti di vista che, utilizzano linguaggi -a volte- differenti ma attingono alle medesime strutture universali, al di l\u00e0 delle Ere e dei Continenti\u2026 Sono convinta per\u00f2 che di letture ce ne possano essere molte altre\u2026<\/p>\n<p>Vi va di proporcene qualcuna?<\/p>\n<p>Che ne pensate dei sassolini che vi ho lanciato? Ora tocca a voi\u2026<\/p>\n<p>Nicol..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti hanno bisogno di sapere da dove vengono per potersi costruire. 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