{"id":1043,"date":"2013-01-08T13:09:29","date_gmt":"2013-01-08T13:09:29","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/sassone\/?p=1043"},"modified":"2013-07-02T05:51:42","modified_gmt":"2013-07-02T05:51:42","slug":"221-il-guerriero-non-soffoca-nella-spiritualita-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/sassone\/2013\/221-il-guerriero-non-soffoca-nella-spiritualita-2\/","title":{"rendered":"221. IL GUERRIERO NON SOFFOCA NELLA SPIRITUALITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><i>Trascrizione del mio intervento tenuto al convegno &#8220;Soffocare, strategie della sopravvivenza&#8221; (Universit\u00e0 Bicocca di Milano, ottobre 2012).<\/i><\/p>\n<p><b>Parlare \u00e8 una grande responsabilit\u00e0<\/b>, proprio perch\u00e9 non significa emettere un suono, ma agire direttamente sull&#8217;ambiente e sulle persone. A proposito di questo, desidero iniziare dicendo che ci sono parole non dette ed esse sono proprio le pi\u00f9 importanti. Non vengono dette, non perch\u00e9 non abbiano una loro frequenza, ma perch\u00e9 non sono adatte a essere un suono.<br \/>\nLe parole non dette nascono dalle parole dette che hanno bisogno di un senso che non \u00e8 la parola stessa a dare, ma la coscienza di chi lo esprime: perch\u00e9 soprattutto ci sono parole importanti che spesso sono quelle che creano maggiore confusione.<\/p>\n<p>Due parole importanti: spiritualit\u00e0 e coscienza.<br \/>\nOggi si parla moltissimo di spiritualit\u00e0: ne abbiamo parlato dall&#8217;inizio del convegno. E io mi domando ogni volta: &#8220;Di quale spiritualit\u00e0 stiamo parlando?\u00a0<b>Che cos&#8217;\u00e8 la spiritualit\u00e0?<\/b>&#8221;<br \/>\nQuesta domanda avrebbe bisogno nella risposta delle parole non dette. Ma ci sono parole che dobbiamo dire e che prover\u00f2 a dire: &#8220;E se spiritualit\u00e0 non fosse il regno della metafisica? E se spiritualit\u00e0 fosse la scienza della natura dell&#8217;uomo? E se la natura dell&#8217;uomo fosse una natura divina?&#8221;<br \/>\nAltra parola pericolosa: divina.<\/p>\n<p>Come possiamo immaginare che l&#8217;individuo non sia incluso in un sistema pi\u00f9 grande e non nasca da un sistema pi\u00f9 grande? Noi nasciamo dalla Terra, Gaia, che \u00e8 nel sistema solare, e siamo in una galassia che \u00e8 immersa in una dimensione ancora pi\u00f9 vasta, il cosmo&#8230; e poi ci possiamo perdere in qualcosa di ancora pi\u00f9 vasto.<br \/>\nE se spiritualit\u00e0 fosse la percezione che in certi momenti l&#8217;uomo ha di questa vastit\u00e0 in cui \u00e8 immerso? Qualcuno la pu\u00f2 chiamare\u00a0<i>Dio<\/i>, qualcun altro\u00a0<i>energia<\/i>, ma noi esseri umani la possiamo riconoscere in un modo solo:\u00a0<b>nel corpo<\/b>. Potremmo mai immaginare il pensiero pi\u00f9 sublime sganciato dal nostro &#8220;essere umani&#8221; e quindi dotati di una forma, di un corpo? E quindi la vastit\u00e0 in cui siamo immersi non pu\u00f2 prescindere da una preliminare e chiara esperienza di s\u00e9 nel corpo.<br \/>\nUn&#8217;affermazione che voglio fare in maniera molto netta \u00e8 che la coscienza affonda profondamente le sue radici nel corpo.<\/p>\n<p>Ma torniamo a farci un&#8217;altra domanda: &#8220;<b>Cos&#8217;\u00e8 la coscienza?<\/b>&#8221;<br \/>\nNon ho certamente la risposta a questa domanda, ma una risposta pu\u00f2 venire direttamente dall&#8217;esperienza; si pu\u00f2 fare esperienza della coscienza. Solo facendo esperienza della coscienza si pu\u00f2 rispondere a questa domanda. La coscienza profonda della natura umana \u00e8 l&#8217;espressione di come il nostro sistema funziona. Questa semplice e banale affermazione d\u00e0 delle indicazioni importantissime perch\u00e9 modificando il nostro modo di funzionare, si modifica l&#8217;esperienza della coscienza. Perci\u00f2\u00a0<b>corpo e coscienza sono inseparabili\u00a0<\/b>per noi esseri umani. Non dovremmo nemmeno usare questi due termini, ma sarebbe pi\u00f9 appropriato dire che la coscienza si esprime nel nostro corpo.<\/p>\n<p>Dovr\u00f2 riprendere alcune cose che sono state gi\u00e0 dette in questo convegno: il\u00a0<b>collegamento tra il respiro e la percezione della coscienza<\/b>; voglio sottolineare la parola percezione collegata a coscienza! Per\u00f2 quando parliamo di respirazione genericamente ci riferiamo all&#8217;inspirazione e all&#8217;espirazione. Ma c&#8217;\u00e8 una respirazione basica, ancora pi\u00f9 profonda, che avvia la corretta respirazione, di cui hanno parlato chiaramente Wilhelm Reich ed Alexander Lowen: la pulsazione vitale&#8230; \u00e8 il respiro delle cellule.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;esperienza che avete fatto precedentemente per mezzo delle vocalizzazioni, sono certo che ognuno di voi ha percepito in maniera chiara una vibrazione in tutto il corpo, ancora pi\u00f9 potente del respiro, che si pu\u00f2 sentire anche quando non si respira. Anche se trattengo l&#8217;aria quella pulsazione continua ad esistere: \u00e8\u00a0<b>il respiro del corpo<\/b>. Questa \u00e8 la respirazione che dobbiamo attivare perch\u00e9, secondo la mia esperienza, non \u00e8 vero che si possa imparare a respirare, non \u00e8 una tecnica. Si pu\u00f2 sciogliere il respiro e, liberando il respiro, s&#8217;impara a respirare.<\/p>\n<p>La\u00a0<b>spiritualit\u00e0\u00a0<\/b>(secondo me) \u00e8 la massima espressione dell&#8217;essere umano perch\u00e9 per sua natura egli reca in s\u00e9 attraverso questa pulsazione la percezione del suo collegamento reale con la dimensione pi\u00f9 vasta dell&#8217;esistenza. Ecco perch\u00e9 la si pu\u00f2 chiamare natura divina. Non viene prima la spiritualit\u00e0 e poi l&#8217;essere umano, ma viene prima l&#8217;essere umano che attraverso la percezione di s\u00e9 si immerge in questa esperienza che possiamo chiamare spirituale.<br \/>\nFin qui andrebbe tutto bene, tutto sembra facile, e invece il problema nasce proprio qui perch\u00e9, se la spiritualit\u00e0 esprime l&#8217;esperienza dell&#8217;essere umano, qualora essa cominci a ridursi, a contrarsi e a irrigidirsi, non sar\u00e0 pi\u00f9 una spiritualit\u00e0 naturale, ma sar\u00e0 un&#8217;ideologia, sar\u00e0 la spiritualit\u00e0 della corazza.<\/p>\n<p>Voglio mettere l&#8217;accento su un fenomeno molto strano: alla base di ogni forma di spiritualit\u00e0 e di religione che nasce da esperienze di coscienza di alcuni individui eccezionali c&#8217;\u00e8 un messaggio d&#8217;Amore. Lo troviamo in ogni Tradizione, l&#8217;amore, parola diffusissima e che sprechiamo.\u00a0<b>Ma cos&#8217;\u00e8 l&#8217;amore?\u00a0<\/b>E&#8217; anche un sentimento, ma soprattutto \u00e8 l&#8217;espressione della percezione di Unit\u00e0 con la Vita e in una dimensione ancora pi\u00f9 profonda e completa \u00e8 contatto con il Divino, dando alla parola Divino il senso di un&#8217;esperienza totale.<br \/>\nPotrei dire che l&#8217;Amore \u00e8 l&#8217;esperienza del sistema-uomo che si percepisce come tale, ma non essendo imprigionato nella sua rigidit\u00e0, sente di appartenere ad un sistema pi\u00f9 vasto e, riconoscendosi in esso, lo ama perch\u00e9 si ama. Nella sostanza non c&#8217;\u00e8 differenza tra questo piccolo sistema e tutto il sistema. La natura \u00e8 la stessa; ecco perch\u00e9 la natura dell&#8217;essere umano \u00e8 divina e la spiritualit\u00e0 pu\u00f2 essere la scienza della natura profonda dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Eppure accade che le\u00a0<b>vie spirituali\u00a0<\/b>che dovrebbero esprimere libert\u00e0, amore, progresso, espansione, si trasformano invece nell&#8217;opposto. In tal modo danneggiano ancora di pi\u00f9 gli individui che con una sincera e profonda aspirazione a questa ricerca si trovano ad essere imprigionati proprio in quella ricerca che avrebbe dovuto liberarli e che invece li conduce nella dimensione del soffocamento spirituale.<\/p>\n<p>Vediamo quali siano le caratteristiche e le qualit\u00e0 fondamentali della spiritualit\u00e0 naturale e la loro contraffazione a causa della spiritualit\u00e0 della corazza.<\/p>\n<p>LA SACRALITA&#8217; DELLA VITA E DEL CORPO<br \/>\nNella spiritualit\u00e0 naturale, la spiritualit\u00e0 stessa \u00e8 percepita direttamente come esperienza corporea. Nella spiritualit\u00e0 della corazza, proprio perch\u00e9 la pulsazione vitale si \u00e8 irrigidita,\u00a0<b>lo spirito \u00e8 vissuto come separato dal corpo\u00a0<\/b>e le religioni, o per lo meno, alcuni aspetti di esse, spostano ogni realizzazione nell&#8217;aldil\u00e0. Una spiritualit\u00e0 che d\u00e0 un messaggio di separazione da ci\u00f2 che \u00e8 altrettanto sacro: la vita, il corpo e la Terra.<\/p>\n<p>AMORE<br \/>\nL&#8217;amore che \u00e8 la capacit\u00e0 di riconoscere negli altri se stessi e se stessi negli altri, si trasforma in odio.<\/p>\n<p>FRATELLANZA<br \/>\nL&#8217;amore conduce alla fratellanza perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un sentimento di comunione. Ma nella spiritualit\u00e0 della corazza viene distorto dalle religioni, e anche da sette e movimenti new age, che sanciscono ulteriormente la separazione, evidenziando il fatto che solo se tu la pensi in quel modo, se appartieni a quel tipo di credo, sei nel giusto. Gli altri sono infedeli o eretici. La fratellanza diventa separazione settaria.<\/p>\n<p>TOLLERANZA<br \/>\nL&#8217;amore e la fratellanza inevitabilmente sviluppano sentimenti di tolleranza che diventa collaborazione e disponibilit\u00e0 in una fase pi\u00f9 evoluta. In un messaggio d&#8217;amore c&#8217;\u00e8 tutto questo. Ma nella spiritualit\u00e0 della corazza la tolleranza si trasforma in fanatismo.<\/p>\n<p>COMPASSIONE<br \/>\nLa spiritualit\u00e0 naturale ha la qualit\u00e0 della compassione perch\u00e9 sviluppa un sentire comune, la\u00a0<i>Pietas<\/i>, sentimento nobilissimo che non corrisponde alla banale piet\u00e0 che nel linguaggio comune ha una sfumatura svalutante. Nella spiritualit\u00e0 della corazza si trasforma in crudelt\u00e0.<\/p>\n<p>PERDONO<br \/>\nun&#8217;altra qualit\u00e0 fondamentale \u00e8 il perdono che \u00e8 gi\u00e0 una buona strada per l&#8217;amore, \u00e8 il pre-amore. In un intervento precedente si parlava di questo argomento. L&#8217;amore verso i genitori \u00e8 qualcosa di naturale e c&#8217;\u00e8 nel fondo di ognuno di noi. Bisogna che facciamo dei passaggi: all&#8217;inizio perdonare e perdonarsi \u00e8 la porta che apre al ritrovare l&#8217;amore. Ma nella spiritualit\u00e0 della corazza il perdono si trasforma in condanna. Non c&#8217;\u00e8 appello. Eppure questo passa per spiritualit\u00e0!<\/p>\n<p>ETICA<br \/>\nQui c&#8217;\u00e8 un argomento che mi \u00e8 particolarmente caro: la spiritualit\u00e0 naturale sviluppa l&#8217;etica, mentre la spiritualit\u00e0 della corazza sviluppa la morale.\u00a0<b>L&#8217;etica \u00e8 un principio di autoregolazione\u00a0<\/b>in cui credo profondamente ed \u00e8 la capacit\u00e0 di sentire i propri impulsi, le proprie emozioni, ma saperli gestire ed armonizzare con il rispetto dell&#8217;altro, il diritto dell&#8217;altro di esistere; ma ci\u00f2 avviene senza una regola prefissata, perch\u00e9 si ha l&#8217;esperienza del rispetto in modo naturale.<br \/>\nLa morale \u00e8 invece la dimensione delle regole, dei divieti e dei precetti per controllare le pulsioni che devono essere controllate perch\u00e9 sono distorte; non sono pulsioni ed emozioni naturali che si autoregolano, ma al contrario generano crudelt\u00e0. Se non fossero imbrigliate e imprigionate, da una regola esterna, l&#8217;uomo corazzato, mal interpretando il senso della libert\u00e0, finirebbe col proporre il suo arbitrio che non \u00e8 il libero arbitrio, ma \u00e8 licenza!<\/p>\n<p>DESIDERIO<br \/>\nNella spiritualit\u00e0 naturale c&#8217;\u00e8 posto per il\u00a0<b>desiderio<\/b>. Il desiderio non \u00e8 peccato. \u00c8 invece l&#8217;attaccamento al desiderio che genera sofferenza, come pochi giorni fa ha ribadito Chandra Candiani, la mia insegnante di Vipassana. Il desiderio va vissuto, va attraversato, ci si respira dentro e lo si pu\u00f2 anche lasciare.<br \/>\nNella spiritualit\u00e0 della corazza la prima cosa che viene repressa \u00e8 proprio il desiderio perch\u00e9 in esso c&#8217;\u00e8 un<b>impulso profondo alla vita<\/b>; non \u00e8 il bisogno. \u00c8 la spiritualit\u00e0 della corazza che, paralizzando il desiderio, crea il bisogno.<br \/>\nIl desiderio \u00e8 un propulsore di vita e di gioia, e\u00a0<i>chi vive l&#8217;esperienza della gioia \u00e8 una persona libera\u00a0<\/i>e non pu\u00f2 essere dominata dal potere. Morir\u00e0 piuttosto che piegarsi al potere. Di conseguenza nella spiritualit\u00e0 della corazza il senso del peccato ha una funzione, direi quasi, politica, per sancire che l&#8217;uomo deve restare in catene per poter essere gestito.<\/p>\n<p>LA TERRA<br \/>\nNella spiritualit\u00e0 naturale la Terra \u00e8 Madre che non \u00e8 soltanto un archetipo, ma \u00e8 l&#8217;esperienza intima di appartenenza all&#8217;habitat in cui viviamo dalla mattina alla sera, respirando l&#8217;aria. Nella spiritualit\u00e0 della corazza la Terra \u00e8 da possedere. Diventa oggetto la Terra, ma anche tutto ci\u00f2 che \u00e8 vivente. Ed ecco che la sessualit\u00e0, che \u00e8 una funzione fondamentale della vita, si trasforma in pornografia.<\/p>\n<p>LA PRESENZA<br \/>\nNella spiritualit\u00e0 naturale\u00a0<b>l&#8217;esperienza della vita \u00e8 nel presente\u00a0<\/b>perch\u00e9 siamo nel corpo; ci\u00f2 non \u00e8 riduttivo. Significa che ho la percezione vera di me in questo istante e non me lo creo attraverso rappresentazioni mentali, non me lo invento, sto qui. Questo essere qui d\u00e0 intensit\u00e0 all&#8217;esperienza della vita, d\u00e0 un piacere immenso persino nel gustare la propria difficolt\u00e0, come la mia piccola ansia di adesso nel parlarvi. La spiritualit\u00e0 naturale non ha posto solo per la gioia, ma \u00e8 la condizione per cui tutto ci\u00f2 che \u00e8 vissuto \u00e8 incluso nella propria vita. Non ci si pu\u00f2 inventare qualcosa che non c&#8217;\u00e8. Si pu\u00f2 stare nel dolore nobilmente, con dignit\u00e0, sentendo il dolore. Non si \u00e8 certo felici in quel momento, ma si \u00e8 reali. \u00c8 il rifiuto del dolore che genera un conflitto che d\u00e0 potere proprio a ci\u00f2 che vorremmo scacciare. Mentre invece testimoniare, includere, stare con, toglie pian piano forza al dolore.<br \/>\nLa spiritualit\u00e0 della corazza conduce invece a sognare la vita e ad inventarla.<\/p>\n<p><b>Inspiro, prendo vita<br \/>\nEspiro, mi arrendo alla vita<\/b><\/p>\n<p>Nella spiritualit\u00e0 della corazza inspiro vuol dire controllo, trattengo la vita, ed espiro vuol dire esalo la vita, mi svuoto.<\/p>\n<p>Concludo con tre citazioni per farvi vedere come autori differenti possano trovare parole comuni! Chi mi conosce sa che citer\u00f2 per primo\u00a0<b>Sri Aurobindo<\/b>, che \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 grandi Maestri: &#8220;<i>Pi\u00f9 profonda \u00e8 l&#8217;emozione, pi\u00f9 intensa \u00e8 la devozione e pi\u00f9 grande \u00e8 la forza di realizzazione. Nella maggior parte delle volte, l&#8217;essere psichico (anima) si risveglia e sia ha l&#8217;apertura del cuore verso il Divino, proprio attraverso l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;emozione<\/i>&#8220;. (<i>Lettere sullo Yoga<\/i>).<br \/>\nIn questo brano \u00e8 evidente che viene restituita dignit\u00e0 all&#8217;emozione e viene sottolineato il suo effetto propulsore verso l&#8217;azione, al contrario di quello che si dice nella spiritualit\u00e0 che nega la sacralit\u00e0 di &#8220;essere umani&#8221;.<\/p>\n<p><b>Wilhelm Reich<\/b>\u00a0nel suo libro\u00a0<i>Assassinio di Cristo<\/i>: &#8220;<i>La tranquilla e silenziosa incandescenza della Vita vivente non pu\u00f2 venire distrutta con nessun mezzo. \u00c8 una fondamentale manifestazione dell&#8217;energia stessa che fa muovere l&#8217;universo (&#8230;) Non c\u2019\u00e8 nulla che possa distruggere queste forza splendente e silenziosa. Essa penetra ovunque e governa ogni movimento di ogni cellula dell\u2019organismo vivente (&#8230;) La consapevolezza di questa Forza Vitale universale \u00e8 nell&#8217;uomo indistruttibile perch\u00e9 egli la sente<\/i>&#8220;.<br \/>\nIn questo brano si evidenzia l&#8217;intima comunione tra l&#8217;essere umano e l&#8217;universo, fin sul piano cellulare. \u00c8 un vero saggio di spiritualit\u00e0 naturale.<\/p>\n<p><b>Alexander Lowen<\/b>,\u00a0<i>La Spiritualit\u00e0 del Corpo<\/i>: &#8220;<i>Dietro la tradizione cristiana c&#8217;\u00e8 la credenza greco-giudaica nella superiorit\u00e0 della mente sul corpo. Quando mente e corpo sono separati la spiritualit\u00e0 diventa un fenomeno intellettuale &#8211; una fede anzich\u00e9 una forza vitale &#8211; mentre il corpo diventa semplice carne (&#8230;) Il corpo despiritualizzato \u00e8 caratterizzato da una relativa insensibilit\u00e0 e mancanza di grazia (&#8230;) La vera grazia non s&#8217;impara: \u00e8 un dono di natura che l&#8217;uomo riceve in quanto creatura di Dio. Ma quando la si perde, la si recupera soltanto a patto di ristabilire la spiritualit\u00e0 del corpo (&#8230;) Nel concetto di grazia, spirito e materia sono congiunti. In teologia la grazia \u00e8 definita &#8216;l&#8217;influenza divina che agisce nel cuore per rigenerar lo, santificarlo e conservar lo&#8217;. La si potrebbe anche definire come lo spirito divino che agisce nel corpo<\/i>&#8220;.<br \/>\nAnche in questo brano si celebra la spiritualit\u00e0 naturale dell&#8217;uomo e il suo diritto di appartenenza al Divino.<\/p>\n<p>Non voglio aggiungere altre parole e concludo ribadendo che bisogna riscoprire il biologico e ritornare al corpo per ritrovare l&#8217;autentica spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>http:\/\/youtu.be\/fvQRyxxF_b4..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trascrizione del mio intervento tenuto al convegno &#8220;Soffocare, strategie della sopravvivenza&#8221; (Universit\u00e0 Bicocca di Milano, ottobre 2012). Parlare \u00e8 una grande responsabilit\u00e0, proprio perch\u00e9 non significa emettere un suono, ma agire direttamente sull&#8217;ambiente e sulle persone. 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