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<oembed><version>1.0</version><provider_name>Istruzioni per gli Angeli</provider_name><provider_url>https://anima.tv/sibaldi</provider_url><author_name>Igor Sibaldi</author_name><author_url>https://anima.tv/sibaldi/author/igor-sibaldi/</author_url><title>60. LA TECNOLOGIA E L&#x2019;INVISIBILE - Istruzioni per gli Angeli</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ZF5NpmY1Di"&gt;&lt;a href="https://anima.tv/sibaldi/2009/60-la-tecnologia-e-laeinvisibile/"&gt;60. LA TECNOLOGIA E L&#x2019;INVISIBILE&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://anima.tv/sibaldi/2009/60-la-tecnologia-e-laeinvisibile/embed/#?secret=ZF5NpmY1Di" width="600" height="338" title="&#x201C;60. LA TECNOLOGIA E L&#x2019;INVISIBILE&#x201D; &#x2014; Istruzioni per gli Angeli" data-secret="ZF5NpmY1Di" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script&gt;
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</html><description>Ricordo che provai un certo stupore inquieto quando, raccogliendo i materiali per il mio libro sugli Angeli, scoprii che George Stephenson, l'inventore della locomotiva, era nato sotto il Cherubino Haqamiyah. E a colpirmi non fu tanto la coincidenza (o diciamo meglio: la coerenza) tra l&acirc;&euro;&trade;idea di comprimere il vapore per produrre lavoro, e la principale dinamica di quest&acirc;&euro;&trade;Angelo, che &Atilde;&uml; appunto compressiva (Q e M!) e produttiva: come vedrete sfogliando i ritratti angelici, di coincidenze-coerenze del genere ne capitano a decine per ciascun giorno dell&acirc;&euro;&trade;anno. Mi colp&Atilde;&not; invece questa ulteriore conferma dello strano rapporto che (avete mai notato?) sembra esservi tra le pi&Atilde;&sup1; celebri invenzioni tecnologiche e tante cose che avvengono nei mondi invisibili. Stephenson realizza, nella sua invenzione, un modello meccanico di una facolt&Atilde;&nbsp; del suo Angelo: come se in qualche modo l&acirc;&euro;&trade;avesse VISTO, e non avendo le parole per desciverlo, avesse usato il metallo, i numeri, i calcoli. E Alessandro Volta, che nella sua pila RAFFIGUR&Atilde;&rsquo;, di fatto, il versetto &Acirc;&laquo;sia fatta la Tua volont&Atilde;&nbsp; come in cielo cos&Atilde;&not; in terra&Acirc;&raquo;, mettendo appunto in contatto un polo alto e un polo basso, e constatando che tra i due passava energia? E Edison, che produsse luce inserendo una resistenza in un circuito, non mise forse in pratica la famosa frase &Acirc;&laquo;&Acirc;&laquo;si fa pi&Atilde;&sup1; festa in cielo per un peccatore che si accorga, che non per novantanove giusti che non si accorgano di nulla&Acirc;&raquo;? La &Acirc;&laquo;festa&Acirc;&raquo; &Atilde;&uml; la luce, i &Acirc;&laquo;novantanove giusti&Acirc;&raquo; sono il circuito, il &Acirc;&laquo;peccatore&Acirc;&raquo; &Atilde;&uml; la resistenza che, attraversata dall&acirc;&euro;&trade;energia del circuito stesso, produce un fenomeno che il circuito di per s&Atilde;&copy; non avrebbe prodotto mai. Non solo: anche nella scienza ci sono scoperte tanto archetipiche. Basti pensare alla funzione dei due emisferi cerebrali, scoperta da Perry negli anni Settanta: l&acirc;&euro;&trade;emisfero destro che non conosce limiti, e il sinistro espertissimo invece di tutto ci&Atilde;&sup2; che &Atilde;&uml; limitato. Abbiamo gi&Atilde;&nbsp; parlato di Ges&Atilde;&sup1; che consigliava, ai suoi discepoli in crisi, di gettare la rete a DESTRA della barca (v. la puntata 30). Ora, date un po&acirc;&euro;&trade; un&acirc;&euro;&trade;occhiata allo schema dell&acirc;&euro;&trade;Albero della Vita, e ditemi se non vi ricorda il reticolo degli elettrodi di un encefalogramma &acirc;&euro;&ldquo; visto dal basso, con la Prima Sephirah che corrisponderebbe alla nuca, e l&acirc;&euro;&trade;ultima, Malkuth, alla fronte e agli occhi. In pi&Atilde;&sup1;, sappiate che le tre linee, o assi, o &Acirc;&laquo;colonne&Acirc;&raquo; dell&acirc;&euro;&trade;Albero della Vita hanno anch&acirc;&euro;&trade;esse una precisa funzione: quella centrale &Atilde;&uml; l&acirc;&euro;&trade;equilibrio, quella di sinistra &Atilde;&uml; la &Acirc;&laquo;severit&Atilde;&nbsp;&Acirc;&raquo;, e giudica e delimita, e quella di destra &Atilde;&uml; la &Acirc;&laquo;grazia&Acirc;&raquo;, ovvero l&acirc;&euro;&trade;abbondanza illimitata. Come se il dottor Perry lo sapesse, o come tremila anni fa (lo schema dell&acirc;&euro;&trade;Albero della Vita &Atilde;&uml; documentato nella Genesi) lo sapessero gi&Atilde;&nbsp;...Voi che ne pensate? Forse &Atilde;&uml; soltanto perch&Atilde;&copy; l&acirc;&euro;&trade;umanit&Atilde;&nbsp; non scopre veramente mai nulla di nuovo, ma non fa che riscoprire-riesprimere in modi diversi ci&Atilde;&sup2; che sapeva gi&Atilde;&nbsp; all&acirc;&euro;&trade;inizio? O forse &Atilde;&uml; perch&Atilde;&copy; qualche millennio fa gli uomini ne sapevano molto pi&Atilde;&sup1; di noi, al contrario di quel che noi tutti abbiamo sempre creduto? Oppure la questione &Atilde;&uml; un&acirc;&euro;&trade;altra, e ancor pi&Atilde;&sup1; appassionante: forse la ricerca tecnologica e scientifica &Atilde;&uml; anch&acirc;&euro;&trade;essa una forma di creativit&Atilde;&nbsp;, e come tale produce risultati solo quando chi la pratica sa raggiungere una certa intensit&Atilde;&nbsp; e altezza interiore &acirc;&euro;&ldquo; e da quell&acirc;&euro;&trade;altezza si vedono sempre le stesse realt&Atilde;&nbsp;, come chi veleggiando lungo una costa vede le stesse cose che hanno visto tanti altri l&Atilde;&not;, prima di lui? Nel primo caso, non resta che dire, come Salomone, &Acirc;&laquo;non c&acirc;&euro;&trade;&Atilde;&uml; nulla di nuovo sotto il sole&Acirc;&raquo;.Nel secondo caso, si hanno molte ragioni in pi&Atilde;&sup1; per considerare lo studio dei testi sacri non come una forma di archeologia, ma come una paradossale attivit&Atilde;&nbsp; di scavo nel nostro futuro &acirc;&euro;&ldquo; in ci&Atilde;&sup2; che possiamo ancora &Acirc;&laquo;scoprire&Acirc;&raquo;, e che in questi testi, appunto, era scritto gi&Atilde;&nbsp;. (D&acirc;&euro;&trade;altronde, una famosa frase di Nikola Tesla, inventore geniale, era &Acirc;&laquo;Mia madre mi ha insegnato a cercare ogni verit&Atilde;&nbsp; nella Bibbia&Acirc;&raquo;). Nel terzo caso, diventa decisamente urgente la voglia di saperne di pi&Atilde;&sup1; su quella costa, su quelle realt&Atilde;&nbsp; che si vedono da una certa altezza interiore. Voi quale preferite? Io le ultime due. E ci penso di continuo.Continua</description><thumbnail_url>https://anima.tv/sibaldi/wp-content/uploads/sites/12/2009/06/60_Tecnologia.jpg</thumbnail_url></oembed>
