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<oembed><version>1.0</version><provider_name>Istruzioni per gli Angeli</provider_name><provider_url>https://anima.tv/sibaldi</provider_url><author_name>Igor Sibaldi</author_name><author_url>https://anima.tv/sibaldi/author/igor-sibaldi/</author_url><title>68. LA LIBERT&#xC0; E OLTRE  - Istruzioni per gli Angeli</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="cXjrNlSFPd"&gt;&lt;a href="https://anima.tv/sibaldi/2009/68-la-libertae-e-oltre/"&gt;68. LA LIBERT&#xC0; E OLTRE&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://anima.tv/sibaldi/2009/68-la-libertae-e-oltre/embed/#?secret=cXjrNlSFPd" width="600" height="338" title="&#x201C;68. LA LIBERT&#xC0; E OLTRE&#x201D; &#x2014; Istruzioni per gli Angeli" data-secret="cXjrNlSFPd" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script&gt;
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</html><description>Ed eccolo qua, un campione assoluto di libert&Atilde;&nbsp; individuale, l&acirc;&euro;&trade;Angelo dei Robin Hood, Khahewuyah. E dire &Acirc;&laquo;libert&Atilde;&nbsp;&Acirc;&raquo;, in questo caso, pu&Atilde;&sup2; risultare riduttivo, pu&Atilde;&sup2; magari far pensare a un ideale, a un valore universalmente riconosciuto, come quelli che piacciono ai Nelka&acirc;&euro;&trade;el: ma questo Trono non si lascia imbrigliare in nulla del genere. La sua libert&Atilde;&nbsp; somiglia piuttosto un avventuroso arbitrio, fieramente indifferente a tutto che gli uomini sono abituati ad approvare o biasimare. Non ha neppure bisogno della disobbedienza dei La&acirc;&euro;&trade;awiyah &acirc;&euro;&ldquo; cio&Atilde;&uml; di una qualche obbedienza alla quale contrapporsi, e dalla quale dunque dipendere in qualche modo (si sa che i ribelli rimarrebbero disoccupati, se non ci fossero tirannie ed oppressioni). E non si pone nessun dovere programmatico, ai differenza dei Kaliy&acirc;&euro;&trade;el, che mettono subito da parte le loro sregolatezze quando si tratta di intervenire in qualche emergenza. Macch&Atilde;&uml;: Khahewuyah &Atilde;&uml; sregolato e basta, e quando i suoi &Acirc;&laquo;protetti&Acirc;&raquo; aiutano qualcuno nei guai, ci si pu&Atilde;&sup2; tranquillamente aspettare che lo derubino cinque minuti dopo... E tutto ci&Atilde;&sup2;, senza n&Atilde;&copy; scrupolo n&Atilde;&copy; rimorso. Nei vecchi codici di Angelologia gli si attribuisce addirittura la capacit&Atilde;&nbsp; di &Acirc;&laquo;far assimilare ai suoi protetti le cattive azioni che hanno commesso, perch&Atilde;&copy; non abbiano a subirne conseguenze karmiche&Acirc;&raquo; (*): cio&Atilde;&uml; nessun fio da pagare, n&Atilde;&copy; in questa vita, n&Atilde;&copy; nelle prossime! E ciononostante (o appunto per ci&Atilde;&sup2;) la funzione di questo strano Angelo &Atilde;&uml; fondamentale: non solo perch&Atilde;&copy; &Atilde;&uml; l&acirc;&euro;&trade;antidoto del senso di colpa, come spiego nel ritratto, ma perch&Atilde;&copy; al contempo garantisce alla Terza Sephirah quell&acirc;&euro;&trade;amplissima visuale che le occorre per svolgere il suo compito, che &Atilde;&uml; quello di comprendere e di organizzare i destini. Khahewuyah ha cio&Atilde;&uml; una funzione molto simile a quella che nel cattolicesimo &Atilde;&uml; attribuita a Maria, l&acirc;&euro;&trade;&Acirc;&laquo;intercessione per i peccati&Acirc;&raquo;, e che nel materialismo dialettico (in Marx e Engels, cio&Atilde;&uml;) viene formulata nel famoso Terzo Principio, la &Acirc;&laquo;legge della negazione della negazione&Acirc;&raquo;: ogni sintesi diventa necessariamente la tesi di una nuova antitesi che porter&Atilde;&nbsp; a una nuova sintesi. In altre parole: tutte le volte che ti sembra di aver risolto perfettamente un problema, &Atilde;&uml; bene che tu ti accorga che sei soltanto all&acirc;&euro;&trade;inizio di un problema nuovo. Senza questo principio, l&acirc;&euro;&trade;evoluzione umana non farebbe pi&Atilde;&sup1; un passo avanti, cos&Atilde;&not; come senza l&acirc;&euro;&trade;intercessione dei peccati l&acirc;&euro;&trade;umanit&Atilde;&nbsp; sarebbe tutta quanta bloccata, ipnotizzata dal proprio passato. La Terza Sephirah deve, invece, far andare avanti tutto il sistema e tutti noi. Deve perci&Atilde;&sup2; includere la contraddizione: deve poter contare su un tipo, appunto, come l&acirc;&euro;&trade;Angelo di oggi, che saboti il meccanismo di registrazione del passato e in tal modo faccia pi&Atilde;&sup1; spazio per il presente e il futuro. A questo riguardo vi racconto un fatto personale: nell&acirc;&euro;&trade;inverno del &acirc;&euro;&trade;97 stavo terminando un mio libro, I maestri invisibili; ci avevo lavorato per due anni, e nell&acirc;&euro;&trade;ultimo periodo mi ci ero impegnato talmente da non trovare nemmeno pi&Atilde;&sup1; un momento per salvare, n&Atilde;&copy; tantomeno per stampare quello che scrivevo. E tre giorni prima della consegna alla casa editrice, il dischetto (allora si usavano i dischetti) mi si smagnetizz&Atilde;&sup2;. And&Atilde;&sup2; tutto perduto. Ero disperato. Trecento pagine! Passai una giornata tremenda, e il mattino dopo ricominciai a scriverlo daccapo. Ottenni dal redattore un paio di settimane in pi&Atilde;&sup1;, e due settimane dopo consegnai le nuove trecento pagine, molto migliori della stesura perduta, e il libro and&Atilde;&sup2; benissimo. Non &Atilde;&uml; un vero peccato non poter fare cos&Atilde;&not; MOLTO SPESSO, anche in altri campi delle nostre esperienze? Khahewuyah sa come riuscirci. Chiedeteglielo.(*) HAZIEL, Il grande libro delle invocazioni e delle esortazioni, Milano 2oo6.Continua</description><thumbnail_url>https://anima.tv/sibaldi/wp-content/uploads/sites/12/2009/07/67_Rob.jpg</thumbnail_url></oembed>
