{"id":23,"date":"2009-06-06T08:13:39","date_gmt":"2009-06-06T08:13:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anima.tv\/sibaldi\/index.php?entry=entry090606-101339"},"modified":"2013-07-15T11:21:11","modified_gmt":"2013-07-15T11:21:11","slug":"60-la-tecnologia-e-laeinvisibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/sibaldi\/2009\/60-la-tecnologia-e-laeinvisibile\/","title":{"rendered":"60. LA TECNOLOGIA E L\u2019INVISIBILE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/sibaldi\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2009\/06\/60_Tecnologia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-386 alignleft\" alt=\"60_Tecnologia\" src=\"https:\/\/anima.tv\/sibaldi\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2009\/06\/60_Tecnologia.jpg\" width=\"280\" height=\"225\" \/><\/a>Ricordo che provai un certo stupore inquieto quando, raccogliendo i materiali per il mio libro sugli Angeli, scoprii che George Stephenson, l&#8217;inventore della locomotiva, era nato sotto il Cherubino Haqamiyah. E a colpirmi non fu tanto la coincidenza (o diciamo meglio: la\u00a0<i>coerenza<\/i>) tra l\u2019idea di comprimere il vapore per produrre lavoro, e la principale dinamica di quest\u2019Angelo, che \u00e8 appunto compressiva (Q e M!) e produttiva: come vedrete sfogliando i ritratti angelici, di coincidenze-coerenze del genere ne capitano a decine per ciascun giorno dell\u2019anno. Mi colp\u00ec invece questa ulteriore conferma dello<b>strano rapporto<\/b>\u00a0che (avete mai notato?) sembra esservi tra le pi\u00f9 celebri\u00a0<b>invenzioni tecnologiche<\/b>\u00a0e tante cose che avvengono nei\u00a0<b>mondi invisibili<\/b>.<\/p>\n<p>Stephenson realizza, nella sua invenzione, un\u00a0<b>modello meccanico di una facolt\u00e0 del suo Angelo<\/b>: come se in qualche modo l\u2019avesse VISTO, e non avendo le parole per desciverlo, avesse usato il metallo, i numeri, i calcoli. E Alessandro Volta, che nella sua pila RAFFIGUR\u00d2, di fatto, il versetto \u00absia fatta la Tua volont\u00e0\u00a0<i>come in cielo cos\u00ec in terra<\/i>\u00bb, mettendo appunto in contatto un polo alto e un polo basso, e constatando che tra i due passava energia? E Edison, che produsse luce inserendo una resistenza in un circuito, non mise forse in pratica la famosa frase \u00ab\u00absi fa pi\u00f9 festa in cielo per un peccatore che si accorga, che non per novantanove giusti che non si accorgano di nulla\u00bb? La \u00abfesta\u00bb \u00e8 la luce, i \u00abnovantanove giusti\u00bb sono il circuito, il \u00abpeccatore\u00bb \u00e8 la resistenza che, attraversata dall\u2019energia del circuito stesso, produce un fenomeno che il circuito di per s\u00e9 non avrebbe prodotto mai.<\/p>\n<p>Non solo: anche nella scienza ci sono scoperte tanto archetipiche. Basti pensare alla funzione dei due emisferi cerebrali, scoperta da Perry negli anni Settanta: l\u2019emisfero destro che non conosce limiti, e il sinistro espertissimo invece di tutto ci\u00f2 che \u00e8 limitato. Abbiamo gi\u00e0 parlato di Ges\u00f9 che consigliava, ai suoi discepoli in crisi, di gettare la rete a DESTRA della barca (v. la puntata 30). Ora, date un po\u2019 un\u2019occhiata allo\u00a0<b>schema dell\u2019Albero della Vita<\/b>, e ditemi se non vi ricorda il reticolo degli elettrodi di\u00a0<b>un encefalogramma<\/b>\u00a0\u2013 visto dal basso, con la Prima Sephirah che corrisponderebbe alla nuca, e l\u2019ultima, Malkuth, alla fronte e agli occhi. In pi\u00f9, sappiate che le tre linee, o assi, o \u00abcolonne\u00bb dell\u2019Albero della Vita hanno anch\u2019esse una precisa funzione: quella centrale \u00e8 l\u2019equilibrio, quella di sinistra \u00e8 la \u00abseverit\u00e0\u00bb, e giudica e delimita, e quella di destra \u00e8 la \u00abgrazia\u00bb, ovvero l\u2019abbondanza illimitata. Come se il dottor Perry lo sapesse, o come tremila anni fa (lo schema dell\u2019Albero della Vita \u00e8 documentato nella\u00a0<i>Genesi<\/i>) lo sapessero gi\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Voi che ne pensate? Forse \u00e8 soltanto perch\u00e9 l\u2019umanit\u00e0 non scopre veramente mai nulla di nuovo, ma non fa che riscoprire-riesprimere in modi diversi ci\u00f2 che sapeva gi\u00e0 all\u2019inizio? O forse \u00e8 perch\u00e9 qualche millennio fa gli uomini ne sapevano molto pi\u00f9 di noi, al contrario di quel che noi tutti abbiamo sempre creduto? Oppure la questione \u00e8 un\u2019altra, e ancor pi\u00f9 appassionante: forse la ricerca tecnologica e scientifica \u00e8 anch\u2019essa una forma di creativit\u00e0, e come tale produce risultati solo quando chi la pratica sa raggiungere una certa intensit\u00e0 e altezza interiore \u2013 e da quell\u2019altezza\u00a0<b>si vedono sempre le stesse realt\u00e0<\/b>, come chi veleggiando lungo una costa vede le stesse cose che hanno visto tanti altri l\u00ec, prima di lui?<\/p>\n<p>Nel primo caso, non resta che dire, come Salomone, \u00abnon c\u2019\u00e8 nulla di nuovo sotto il sole\u00bb.<\/p>\n<p>Nel secondo caso, si hanno molte ragioni in pi\u00f9 per considerare lo\u00a0<b>studio dei testi sacri<\/b>\u00a0non come una forma di archeologia, ma come una paradossale attivit\u00e0 di\u00a0<b>scavo nel nostro futuro<\/b>\u00a0\u2013 in ci\u00f2 che possiamo ancora \u00abscoprire\u00bb, e che in questi testi, appunto, era scritto gi\u00e0. (D\u2019altronde, una famosa frase di Nikola Tesla, inventore geniale, era \u00abMia madre mi ha insegnato a cercare ogni verit\u00e0 nella Bibbia\u00bb).<\/p>\n<p>Nel terzo caso, diventa decisamente urgente la voglia di saperne di pi\u00f9 su quella costa, su quelle realt\u00e0 che si vedono da una certa altezza interiore.<\/p>\n<p>Voi quale preferite? Io le ultime due. E ci penso di continuo.<\/p>\n<p>Continua..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.anima.tv\/sibaldi\/images\/60_Tecnologia.jpg\" width=\"280\" height=\"225\" border=\"0\" alt=\"\">Ricordo che provai un certo stupore inquieto quando, raccogliendo i materiali per il mio libro sugli Angeli, scoprii che George Stephenson, l&#8217;inventore della locomotiva, era nato sotto il Cherubino Haqamiyah. 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Ora, date un po&acirc;&euro;&trade; un&acirc;&euro;&trade;occhiata allo <b>schema dell&acirc;&euro;&trade;Albero della Vita<\/b>, e ditemi se non vi ricorda il reticolo degli elettrodi di <b>un encefalogramma<\/b> &acirc;&euro;&ldquo; visto dal basso, con la Prima Sephirah che corrisponderebbe alla nuca, e l&acirc;&euro;&trade;ultima, Malkuth, alla fronte e agli occhi. In pi&Atilde;&sup1;, sappiate che le tre linee, o assi, o &Acirc;&laquo;colonne&Acirc;&raquo; dell&acirc;&euro;&trade;Albero della Vita hanno anch&acirc;&euro;&trade;esse una precisa funzione: quella centrale &Atilde;&uml; l&acirc;&euro;&trade;equilibrio, quella di sinistra &Atilde;&uml; la &Acirc;&laquo;severit&Atilde;&nbsp;&Acirc;&raquo;, e giudica e delimita, e quella di destra &Atilde;&uml; la &Acirc;&laquo;grazia&Acirc;&raquo;, ovvero l&acirc;&euro;&trade;abbondanza illimitata. 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