{"id":1097,"date":"2016-10-27T09:13:52","date_gmt":"2016-10-27T09:13:52","guid":{"rendered":"https:\/\/anima.tv\/valdovaccaro\/?p=1097"},"modified":"2016-10-27T09:15:16","modified_gmt":"2016-10-27T09:15:16","slug":"163-erbe-spontanee-frutti-selvatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/anima.tv\/valdovaccaro\/2016\/163-erbe-spontanee-frutti-selvatici\/","title":{"rendered":"163. ERBE SPONTANEE E  FRUTTI SELVATICI"},"content":{"rendered":"<p>LETTERA<\/p>\n<p>DOMANDE SULLE ERBE SPONTANEE<\/p>\n<p><em>Ciao Valdo! So bene che sei un grandissimo esperto di erbe selvatiche e che ti dilettavi a raccoglierle sin da quando eri un ragazzino. Ti propongo ugualmente questo articolo nel caso lo ritenessi interessante e volessi commentarlo. Si tratta di una <a href=\"http:\/\/www.vegolosi.it\/news\/interviste-veg\/erbe-selvatiche-ricette\/\" target=\"_blank\">intervista<\/a> all&#8217;esperta <strong>Eleonora Matarrese<\/strong> autrice di \u201cLa cucina del bosco\u201d, raggiunta dalla redazione di <a href=\"http:\/\/vegolosi.it\/\">vegolosi.it<\/a> per rispondere ad alcune domande sulla raccolta delle erbe spontanee, quali sono, dove si possono trovare, meglio crude o cotte, quali sono le propriet\u00e0 benefiche, se possono causare allergie e raccomandazioni su come raccoglierle. <\/em><\/p>\n<p><em>Un abbraccio.<\/em><br \/>\n<em>Elena Fasulo<\/em><\/p>\n<h2>INTERVISTA A ELEONORA MATARRESE<br \/>\n(Sintesi e sottotitoli di Valdo Vaccaro)<\/h2>\n<p>Capelli rossi, sorriso contagioso e una cultura infinita sul mondo vegetale: lei \u00e8 Eleonora Matarrese, proprietaria di Pikniq, il primo ristorante italiano che serve esclusivamente ricette vegetariane preparate con erbe selvatiche e autrice di \u201cLa cucina del bosco\u201d, blog che si occupa di folklore e cucina naturale. Abbiamo raggiunto Eleonora per farle qualche domanda sul mondo delle erbe spontanee e carpire qualcuno dei suoi segreti in cucina.<\/p>\n<p>IL SOLITO PREZIOSO INSEGNAMENTO DELLE NONNE<\/p>\n<p>Come e quando \u00e8 nata la tua passione per la cucina vegetariana e vegana a base di cibo selvatico? Per me \u00e8 il modo in cui sono cresciuta, abituata sin da piccola a una cucina di campagna con ricette semplici, a base di ci\u00f2 che la natura offre spontaneamente. Mia nonna mi ha insegnato a riconoscere e utilizzare il cibo selvatico e poi, crescendo, ho approfondito e sviluppato in chiave vegana ricette e proposte alternative.<\/p>\n<p>PRIMATO ASSOLUTO DEL TARASSACO<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/valdovaccaro\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/tarassaco.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1105\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1105 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/valdovaccaro\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/tarassaco.jpg\" alt=\"tarassaco\" width=\"253\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/tarassaco.jpg 506w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/tarassaco-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/><\/a>Quali sono le erbe selvatiche irrinunciabili e dove si possono trovare? Un&#8217;erba irrinunciabile \u00e8 il <strong>tarassaco<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 la pi\u00f9 facile da riconoscere e quindi non comporta la possibilit\u00e0 di essere confusa con sosia tossici. Il tarassaco, tra l&#8217;altro, pu\u00f2 essere utilizzato nella sua interezza: le foglie in primavera per depurare l&#8217;organismo dopo l&#8217;inverno, i boccioli e i fiori per tante ricette stuzzicanti, le radici dalla fine dell\u2019autunno alla fine dell\u2019inverno.<\/p>\n<p>GLI AGHI DI PINO<\/p>\n<p>Un altro tipo di cibo selvatico che consiglio sempre, soprattutto ai vegani, sono le<strong> Pinacee<\/strong>. L&#8217;albero del pino \u00e8 riconoscibile senza alcuna difficolt\u00e0, i suoi aghi hanno una percentuale di vitamina C di molto superiore a quella degli agrumi e sono versatili, possono essere utilizzati in molte ricette sia dolci che salate.<\/p>\n<p>BOLLIRE LE ERBE MA SOLO LEGGERMENTE<\/p>\n<p>Le erbe da usare crude e quelle che invece devono essere tassativamente cucinate? La maggior parte del cibo selvatico andrebbe<strong> cotto<\/strong> per cautela, o almeno<strong> essiccato<\/strong>. Ci sono infatti degli oli essenziali e dei componenti (ossalati, terpeni, turioni) che si modificano o addirittura possono scomparire con la cottura. Tuttavia, non si deve pensare a una bollitura a lungo. Nel caso di erbe selvatiche fresche, infatti, \u00e8 sufficiente porle in acqua bollente per neanche un minuto di modo da farle appassire, e poi metterle in una ciotola con acqua ghiacciata per far s\u00ec che conservino il loro colore e non si ossidino. Diversamente, bollite a lungo, ma questo vale per tutte le verdure, perderebbero tutti i loro principi nutritivi.<\/p>\n<p>PUNTE FRESCHE DI PUNGITOPO IN PRIMAVERA<\/p>\n<p>Alcuni tipi di cibo selvatico, come i <strong>turioni<\/strong> (tamaro, vitalba, pungitopo, che \u00e8 pianta protetta in molte regioni italiane) vanno obbligatoriamente cotti e trattati perch\u00e9 a rischio di una forte tossicit\u00e0. I <strong>licheni<\/strong> e i<strong> muschi<\/strong> vanno bolliti a pi\u00f9 riprese per pulirli e eliminare sostanze nocive. Le ghiande, infine, vanno bollite a lungo per eliminare i tannini.<\/p>\n<p>ORTICA, AGLIO SELVATICO, PARIETARIA E FINOCCHIETTO<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/valdovaccaro\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/ortica.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1104\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1104 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/valdovaccaro\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/ortica.jpg\" alt=\"ortica\" width=\"303\" height=\"206\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/ortica.jpg 845w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/ortica-300x204.jpg 300w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/ortica-768x522.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 303px) 100vw, 303px\" \/><\/a>Erbe spontanee e<strong> allergie<\/strong>: c\u2019\u00e8 il rischio di combinare guai? \u00c8 naturale che nelle persone predisposte ci possano essere dei rischi. Basti pensare alla <strong>parietaria<\/strong>, che \u00e8 una normalissima erba commestibile ma che in molte persone scatena crisi allergiche. Bisogna per\u00f2 sottolineare che tra il cibo selvatico si pu\u00f2 trovare qualcosa che aiuta a minimizzare le crisi allergiche: la camomilla, il finocchietto, i vari tipi di aglio selvatico, ma soprattutto l&#8217;<strong>ortica<\/strong>, che contiene quercitina in grandi quantit\u00e0: un antistaminico naturale ad azione rapida. Non va utilizzata in gravidanza e bisogna come sempre fare attenzione alle interazioni con eventuali altri farmaci (ma questo \u00e8 vero anche per il cibo non selvatico), ma un decotto di foglie secche aiuta.<\/p>\n<p>PERIODI ADATTI<\/p>\n<p>Esiste un periodo pi\u00f9 adatto di un altro per raccogliere il cibo selvatico? Direi che potremmo definire un &#8220;calendario per la raccolta&#8221;. Foglioline, teneri germogli e turioni in primavera. Poi i boccioli, e i fiori. Subito dopo, con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate, i frutti, le bacche, i semi. L&#8217;autunno porta le ultime bacche, i primi frutti a guscio. Dalla fine dell&#8217;autunno alla fine dell&#8217;inverno le radici.<\/p>\n<p>IN PUGLIA SI UTILIZZANO 20 TIPI DI ERBE SELVATICHE<\/p>\n<p>Erbe selvatiche: in cucina ma non solo, giusto? L\u2019utilizzo del cibo selvatico in cucina in Italia riprende in molti casi la tradizione, e anche per questo \u00e8 un bene non far scomparire questa cultura. In Puglia ancor oggi si utilizzano fino a venti tipi di erbe selvatiche diverse per realizzare il piatto noto come &#8220;cicoriette&#8221;.<\/p>\n<p>SERVE UN MINIMO DI PREPARAZIONE, DI ESPERIENZA E DI PRUDENZA<\/p>\n<p>Quali sono le raccomandazioni da seguire per raccogliere le erbe selvatiche? Innanzi tutto durante la raccolta bisogna fare attenzione al luogo, che dev\u2019essere il pi\u00f9 lontano possibile da <strong>fonti di inquinamento<\/strong> (inclusi gli alpeggi). Poi, bisogna raccogliere solo piante che si \u00e8 sicuri al 100% di conoscere. Non bisogna mai improvvisarsi raccoglitori e neanche basarsi solo sui tanti manuali presenti in rete, \u00e8 meglio un corso con chi ha cognizione di causa e pu\u00f2 insegnarci a riconoscere le piante sicure. In particolare consiglio di <strong>prestare molta attenzione<\/strong> alle piante della famiglia delle Ombrellifere che comprende carota, prezzemolo, sedano, finocchio ma anche la Cicuta, che \u00e8 mortale.<\/p>\n<p>MODERAZIONE NEL RACCOGLIERE<\/p>\n<p>Un&#8217;altra regola da seguire \u00e8 la <strong>moderazione<\/strong>. Anche se siamo di fronte a una pianta ben presente sul territorio, non bisogna esagerare. Raccoglierne solo alcuni esemplari, lasciandone altri per gli animali e per Madre Natura affinch\u00e9 possa preservare la specie e per i raccoglitori dopo di noi.<\/p>\n<p>IL CIBO SELVATICO NON SI VENDE<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/valdovaccaro\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/img3.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1103\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1103 alignleft\" src=\"https:\/\/anima.tv\/valdovaccaro\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/img3.jpg\" alt=\"img3\" width=\"265\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/img3.jpg 375w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/img3-300x224.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/a>E se qualcuno tra noi, particolarmente pigro, volesse comprarle? Il cibo selvatico non si vende. Si raccoglie. Certo, esistono alcuni raccoglitori che lo forniscono ai ristoratori, ma a mio avviso la gioia pi\u00f9 bella \u00e8 quella di ricominciare a vivere la Natura e ritrovare qualcosa di perduto. Raccogliere \u00e8 un momento che ci fa ritrovare noi stessi, e fa anche bene alla salute. In pi\u00f9, si torna a casa con qualcosa da mangiare o per la cura di noi stessi.<\/p>\n<p>LA CUCINA SELVATICA \u00c8 SFIZIOSA E NUTRIENTE<\/p>\n<p>I vegetariani e ancor pi\u00f9 i vegani dovrebbero avvicinarsi alla cucina selvatica perch\u00e9 \u00e8 molto ricca di nutrienti, per di pi\u00f9 facilmente assimilabili. L&#8217;ortica, ad esempio, \u00e8 ricca di <strong>ferro<\/strong>. Ugualmente l&#8217;acetosa, l&#8217;acetosella e gli aghi di pino e di abete sono molto ricchi di <strong>vitamina C<\/strong>, che aiuta a fissare il ferro e altri minerali. Infine, come non pensare alle immense possibilit\u00e0 di cucinare qualcosa di nuovo, diverso, sfizioso, sfociando nel crudismo o mischiando stili e rivisitando ricette?<\/p>\n<p>(Fine dell&#8217;articolo)<\/p>\n<h2>COMMENTO<\/h2>\n<p>NOTEVOLI DIVERSIT\u00c0 TRA LE VARIE ZONE CLIMATICHE<\/p>\n<p>Ogni regione ha le sue erbe e le sue tradizioni ovviamente. La Puglia in particolare \u00e8 ricca di fichi d&#8217;India selvatici, di mele cotogne selvatiche, di finocchietto, che in Friuli e nel Settentrione non si trovano.<\/p>\n<p>FRUTTI SELVATICI<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/anima.tv\/valdovaccaro\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/bacche.jpg\" rel=\"attachment wp-att-1102\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1102 alignright\" src=\"https:\/\/anima.tv\/valdovaccaro\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/bacche.jpg\" alt=\"bacche\" width=\"272\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/bacche.jpg 549w, https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/sites\/6\/2016\/10\/bacche-300x233.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/a>L&#8217;elenco dei frutti selvatici reperibili nel Nord-Est include i corgnoli, le bacche di biancospino (utilizzabili pure i fiori e le foglie), i frutti rossi della rosa canina, le bacchette viola di prunus selvatico, le ciliegie selvatiche, le fragoline di bosco, i lamponi rossi, i mirtilli rossi e blu in montagna, l&#8217;uva ursina in montagna, i lamponi blu lungo il margine dei torrenti, le more di rovo, le more di gelso, le mele selvatiche, le noccioline, le noci, i pinoli, le castagne.<\/p>\n<p>VEGETALI, GERMOGLI, FIORI, RADICI, FUNGHI E TARTUFI<\/p>\n<p>Per le erbe si parla di tarassaco, acetosa, valeriana o dolcetta selvatica, radicchio selvatico, cicoria, aglio selvatico, papavero, portulaca, ortica, aglio ursino, selene, ruchetta selvatica, crescione di terra, crescione d&#8217;acqua, malva, farinaccio, amaranto, fitolacca, piantaggine, bardana, germogli di luppolo, germogli di pungitopo, asparagi selvatici, topinambur selvatico, primule, margheritine, violette, verzotti selvatici, parietaria. Ovvio che non vanno poi dimenticati i funghi, dove serve ancor pi\u00f9 preparazione, competenza ed esperienza. E non vanno dimenticati i tartufi.<\/p>\n<p><em>Valdo Vaccaro<\/em><\/p>\n<p class=\"post-title entry-title\"><a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=\/libri\/__alimentazione-naturale-2.php\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"http:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/cop\/a\/w164\/alimentazione-naturale-2.jpg\" alt=\"Alimentazione Naturale 2 Valdo Vaccaro\" width=\"126\" height=\"175\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" data-zoom-image=\"http:\/\/cs.ilgiardinodeilibri.it\/cop\/a\/w640\/alimentazione-naturale-2.jpg\" \/><\/a>\u00a0 \u00a0 \u00a0<a href=\"https:\/\/anima.tv\/cat-iframe\/?redirect=libri\/__dizionario-di-salute-naturale.php?pn=621&amp;nf=1\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone\" src=\"https:\/\/anima.tv\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/dizionario-salute-naturale.jpg\" alt=\"\" width=\"128\" height=\"180\" hspace=\"5\" vspace=\"5\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><br \/>\n<a href=\"http:\/\/valdovaccaro.blogspot.it\/2016\/10\/la-raccolta-di-erbe-spontanee-e-di.html\" target=\"_blank\">Fonte<\/a><\/em><\/p>\n<p>Immagini reperite via web<\/p>\n<p>&nbsp;..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LETTERA DOMANDE SULLE ERBE SPONTANEE Ciao Valdo! 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