Alexander Lowen, nel libro “La Spiritualità del Corpo” ( Astrolabio ) scrive: “Quando mente e corpo sono separati la spiritualità diventa un fenomeno intellettuale – una fede anziché una forza vitale – mentre il corpo diventa semplice carne o un laboratorio biochimico come nella medicina moderna.”
Riporto questa frase di Lowen perché la mia personale battaglia incruenta è proprio diretta a sostenere che la spiritualità non è una fede e non può essere un concetto che passa attraverso un approccio intellettuale. La spiritualità è un’esperienza concreta, una funzione fondamentale dell’essere umano, inesorabilmente connessa ai suoi processi energetici e vitali.
Io collego la spiritualità al fenomeno della coscienza che si manifesta in ogni forma vivente ed organizzata. La natura, la Terra, la galassia e l’intero cosmo hanno una coscienza. Ogni cellula del nostro corpo ha una coscienza.
E la coscienza può essere sempre più vasta e strutturare sistemi sempre più complessi, fino al punto di considerare che quello che si chiama la Creazione è l’attuazione della Coscienza che da potenza si manifesta in atto per suo intrinseco potere.
Spirito e Coscienza nella mia piccola esperienza sono un’unica realtà.
Continua Lowen: “Il corpo de-spiritualizzato è caratterizzato da una relativa insensibilità e mancanza di grazia.(…) La vera grazia non s’impara: è un dono di natura che l’uomo riceve in quanto creatura di Dio. Ma quando la si perde, la si recupera a patto di ristabilire la spiritualità del corpo.”
“Nel concetto di grazia spirito e materia sono congiunti. In teologia la grazia è definita: l’influenza divina che agisce nel cuore per rigenerarlo, santificarlo e conservarlo.”
Come vedete, cari ricercatori, anche Lowen integra la spiritualità con la materia e la vita.
continua..
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