Estratto da Tutto il cielo nella Terra di Raffaella Crociati – Le antenne del cielo e della terra: il dialogo silenzioso con gli alberi

Un estratto da Tutto il Cielo nella Terra di Raffaella Crociati dedicato al legame profondo tra l’essere umano e gli alberi, descritti come “le antenne della Terra e del Cielo”. Attraverso il dialogo con Albero, l’autrice racconta lo scambio di presenza, energia e nutrimento che nasce quando ci si apre all’ascolto della natura.

Qui e ora (La danza dell’espansione)

A. È tutto qui, adesso.
Apri gli occhi, questo è il vero significato.
È tutto qui, non esiste mistero, se non allo sguardo di chi non ri-cor-da.
È tutta una Rivelazione senza fine.
Una Rivelazione che da sempre cavalca l’esistenza attraverso degli aspetti apparentemente diversificati, che si percorrono infinitamente lungo la totalità dell’Essere.
E durante questo loro andare, si svestono e rivestono in nuove forme, procedendo così insieme verso l’Uno, per comprendere sempre più l’interezza, entro il proprio limite.
Per espandersi… espandersi… espandersi.

LÙ. Albero, quando ti sento parlare mi sembra di essere arrivata esattamente dove volevo arrivare da sempre. Mi sento totalmente qui, sento che gli alberi di questo bosco mi proteggono e, come guidati dalle tue parole, allo stesso tempo mi innalzano e mi espandono.

A. È una forma di Scambio! Quando tu porti in dono la tua Presenza, loro ti rendono partecipe del mondo che vivono, entrando in Sintonia con te. Perché essi sono le antenne della Terra e del Cielo; quelle vere, intendo! Gli alberi sono in grado di captare i tuoi pensieri, le tue emozioni e tutto ciò che emani sotto forma di Energia.
Sono dei veri Maestri del Silenzio. Quello che ti vogliono dire lo comunicano emanandolo, attraverso le frequenze che vogliono farti percepire.
Il fatto di sentirti protetta non è solo una sensazione, ma è esattamente quello che loro ti vogliono dire e cioè: «noi ti proteggiamo e con te siamo presenti allo Scambio».
Quando loro scambiano con te il dono della presenza reciproca, allora, significa che ti hanno riconosciuta. Ovvero, tramite la Presenza che hai portato a loro, essi si sono “ri-cor-dati a te”.

Apprendimento n. 4 (Nutrimento)

LÙ. Tutte le volte che mi trovavo in quel bosco la connessione era totale. Era uno Scambio ininterrotto tra tutti gli esseri che assieme a me stavano condividendo l’esperienza di quei momenti.
Lì, non solo mi sentivo protetta, ma anche nutrita. Spesso, durante le diverse ore del giorno, mi fermavo a osservare il sole che filtrava tra i rami e le foglie e mi si riempiva il cuore di pace e armonia. Ogni raggio che si faceva strada tra le fronde sfiorava delicatamente una parte del mio corpo, sollevandomi il cuore. Era come se tutti gli alberi di quel bosco, attraverso il loro campo energetico, filtrassero la forza del sole e la restituissero a me e a tutte le creature che si trovavano all’interno di quello spazio, in maniera più fruibile, talmente fruibile da poter essere integrata e incanalata all’istante da tutte le mie cellule.
Lì ognuno aveva un compito: essere ciò che era e fare quello che stava facendo esattamente dove si trovava.
E intanto, la terra e l’aria facevano da cassa di risonanza al silenzioso giovamento che da ogni essere scaturiva, del quale ognuno beneficiava e che ognuno scambiava con l’altro.
Era come un dialogo, un dialogo di bene. Un dialogo che circolava come un abbraccio.
E io, intanto, immersa in tutto questo, diventavo sempre più sensibile alle forze naturali e così gli insegnamenti silenziosi del Maestro potevano penetrarmi maggiormente in profondità. Tutte le volte che andavo in quel bosco mi trovavo insieme a degli Esseri Liberi, esseri con i quali potevo scambiarmi direttamente e con i quali potevo mettere direttamente in pratica gli insegnamenti di Albero.
Il nutrimento sottile che ricevevo in quel luogo mi rafforzava: era un nutrimento fatto di presenza, di luce, fatto di aria, di odori e rumori naturali giustamente accordati l’uno con l’altro – armonia che mi pervadeva amorevolmente fino ad arrivare al centro di me stessa, nel punto esatto in cui mi trovavo in equilibrio con tutte le esperienze della mia vita, passate e future.
Lì, tutte le mie esperienze – i ricordi, i sogni e i pensieri – acquistavano un senso per me, l’unico reale. Era come se tutta la vita che vive si trovasse in quel luogo. La stessa vita che mi parlava attraverso varie forme, compresa la mia.
In quello spazio terrestre di armonia, dove ogni parte di me stessa, per naturalezza, convergeva, tutto mi annullava e placando ogni aspettativa mi riportava semplicemente alla pace.

La Consapevolezza risuona (Matrici)

A. A volte si tende a pensare allo stato della Consapevolezza come a uno sforzo, oppure come a una ricerca di qualcosa che è stato perduto. Ma così la Consapevolezza si trasforma in una caccia al tesoro! Niente di più sbagliato, quindi.
È pur vero, però, che la costanza nella ricerca della nostra personale e incolmabile Consapevolezza è indispensabile, ma non perché l’abbiamo perduta, piuttosto perché l’abbiamo scor-data.

LÙ. Non solo Albero, alle volte, si tende anche a pensare che, se vuoi diventare consapevole, allora necessariamente devi cambiare qualcosa di te, perché hai qualcosa che non funziona.

A. Non devi cambiare, ma piuttosto devi aprirti allo Scambio, devi fluire. Chiediti sempre di cosa vuoi diventare consapevole.

LÙ. Di tutto!

A. Esatto, di tutto; però tutto è uno stato di coscienza espanso, che ti indica la direzione verso la quale ti devi muovere. Si tratta di un movimento dato da una Consapevolezza che, a mano a mano che assieme a quel tutto procede, sempre più in te si espande. La Consapevolezza non è un evento a se stante, che accade una volta e ti rende pacificato per sempre, bensì è una trasformazione indefinita e non basta certo una vita per completare questo processo!

LÙ. Quante vite ci vogliono, Albero?

A. Tutte le vite che in questo momento si trovano nell’Universo. Abbiamo parlato tante volte di quanto sia necessario uno Scambio qualitativo con tutto ciò che si esprime!
Lo Scambio è importante non solo per vivere in armonia e praticarla su questa Terra, ma anche per creare il giusto equilibrio in tutte le Matrici dei regni.
La Consapevolezza è il giusto Scambio tra gli esseri, a favore di una Creazione Comune e di una concezione profonda dell’andare insieme!
La puoi anche chiamare Condivisione. Una Condivisione, un’apertura, oppure, così come abbiamo detto tante volte, una Comprensione.
Vedi, la Trasformazione può procedere solo attraverso la Condivisione. E una volta che questa Condivisione è stata individuata profondamente, tramite il proprio essere, allora ha inizio l’Opera della Consapevolezza – che una volta avvenuta nell’individuo, risuona poi in tutte le altre Matrici dei regni. Poiché è così che si procede: di Consapevolezza in Consapevolezza!
Tramite la Condivisione, gli esseri si Scambiano “Energia di Vita”: energia potenziale, in espressione, fruibile per diventare materia di qualche genere e forma. A seconda della necessità di permuta, ogni Uno trasforma lo scambio di energia di vita nella materia adatta e nella qualità che gli serve per sviluppare sempre più Consapevolezza, mentre abita il proprio corpo.

Mia cara Lucetta, guardati attorno; non funziona forse tutto così? Tutta la Natura che vedi procede scambiandosi! Non funziona forse così anche nel tuo corpo e nella vita che ti appare? Tutta la Natura che appare credi forse che non sia consapevole, oltre che della propria micro-funzione, anche della sua macro-funzione?
Guarda come essa si comporta giustamente!
E questa Giustezza come la possiamo chiamare se non Consapevolezza?
Tutti contribuiscono alla Consapevolezza, perché questa non potrebbe svilupparsi solo in una singola vita, ma bensì grazie all’opera di tutte. Poiché la Consapevolezza è come un coro!

Un coro di voci che continuano a cantare insieme nonostante tutto, oltre il tempo e la distanza. Ed è proprio questo accorato canto condiviso che permette alle Matrici dei regni di sostenersi e danzare insieme nell’immenso vuoto del Cosmo!

LÙ. Albero, a che scopo tutta questa Consapevolezza?

A. Lucetta, che scopo ha tutta la vita che si esprime? Vedi, tutte le forme che si esprimono sono le interpreti di un sogno meraviglioso, un sogno che noi chiamiamo vita. E questa nostra vita è incontenibile, per questo si esprime ovunque e lo fa con Consapevolezza. Consapevolezza e vita, essendo essenzialmente interconnesse, insieme procedono con tutto; divenendo in ognuno (in ogni essere) contrazione, espansione e trasformazione evolutiva, continua.

Quella che noi chiamiamo Consapevolezza non è null’altro che accor-darsi a tutte le fasi della vita, per intero. Senza risparmio! Sempre più verso l’intero. Sempre più mettendoci in grado di comprendere l’immenso frattale che assieme stiamo componendo, col quale assieme stiamo risuonando.

Questa è la realtà!

Raffaella Crociati

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Giulia Ambrosetti è autrice di Tutto il cielo nella terra

 


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