Conferenza di Livia Cuman. L’autrice presenta il suo libro Disegno Intuitivo, Anima Edizioni.

Il disegno è molto semplice: si parte da una linea e da un colore, e poi si prosegue. Quella linea e quel colore ti porteranno a fare… non si sa cosa!
Non si decide in anticipo cosa disegnare, ma ci si lascia guidare dal disegno stesso.

Noi viviamo sempre al confine di due sfere: il limite, ciò che già sappiamo e che è confinato, e l’illimitato, dove l’intuizione ci apre a cosa che non conosciamo. Quando cadiamo totalmente nell’una o nell’altra, perdiamo l’equilibrio.

Viviamo quotidianamente nel limite, ma è importante ricavarci degli spazi di infinito, dalla meditazione al disegno intuitivo.

Seguire un’intuizione non è semplice, perché fa emergere diverse paure: di sbagliare, di fare brutta figura, di non essere all’altezza o di essere presi in giro. Ma questi sono condizionamenti che abbiamo assimilato da piccoli.

Ci rendiamo conto che è difficile avere fiducia in se stessi fino in fondo, e dire a se stessi: questo è quello che porto al mondo.

Nel disegno intuitivo a volte escono anche scarabocchi e disegni ombrosi. Ma lo scarabocchio può essere espressione del nostro uscire da una prigione.

Con il disegno intuitivo ci apriamo alla parte intuitiva in modo semplice e pratico, ed è un percorso che è adatto sia agli adulti sia ai bambini…

 

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