Ostane2

Il Sogno di Ostane. Sottili spinte e contrazioni di una profonda trasformazione. Transiti, aspetti planetari, eclissi per il 2015.

 

Eccomi anche quest’anno. L’approssimarsi del Solstizio invernale è un buon periodo per i bilanci e dunque anche per le previsioni. Nonostante perciò mi trovi in ritardo rispetto alla maggioranza delle previsioni annuali che escono già da settembre, interiormente mi sento più predisposta a questo tipo di lavoro: quando qui tutto tace, nel buio e nel silenzio dell’inverno, i messaggi arrivano più chiaramente.

Anche se ci sono innumerevoli modi per computare il tempo, partire da Dicembre e dal Solstizio ha dunque un senso non solo simbolico: il Sole, sceso nelle profondità della Terra, ricomincia da questa data a risalire e a riportare alla luce la conoscenza che ha tratto dalla sua discesa nei visceri terrestri. Il Sole in astrologia è simbolo della nostra individualità, di quell’energia che in ognuno di noi è la prima ad accendersi, l’ultima a spegnersi. Secondo gli insegnamenti degli antichi il Fuoco, di cui il Sole è simbolo centrico, è la forma sottile dove si ritira l’essere dopo la morte del corpo che infatti al decesso diventa freddo. Questa forma sottile, rappresentata dal Fuoco e dal Sole, non cessa di esistere dopo la scomparsa del corpo. Anche il Sole che si allontana durante l’inverno, rappresenta questa forma spirituale dell’essere che, giunto alla massima rarefazione assumerà un nuovo corpo e nuove forme. Il cuore dell’inverno è dunque un momento di grande spiritualità e di possibilità di iniziare a nuovo, così come la notte che porta consiglio o la luna nuova che, occultando le ombre della notte, permette alle stelle di brillare più chiaramente nel buio.

Ciò che auguro a ognuno di voi che mi leggete è dunque di fare tesoro del silenzio e del buio in cui  inizia ogni anno, per chi vive nell’emisfero settentrionale, non solo durante l’inverno, che predispone più naturalmente al raccoglimento, ma anche durante le occasioni che si presenteranno per voi durante gli altri mesi dell’anno.

I prossimi mesi sono forieri di mutamenti, di sottili ma molto incisive trasformazioni: l’energia intorno a noi non sarà stabile ma in lenta trasformazione specialmente durante la seconda parte dell’anno.

I movimenti e gli aspetti che formano i pianeti lenti (Giove, Saturno, Urano, Nettuno e il planetoide Plutone che in astrologia è considerato alla stregua di un pianeta) sono di gran lunga i più significativi per trarre il quadro di un lungo periodo come un anno solare. I rapporti che intessono questi pianeti, inoltre, contribuiscono più di altri a delineare le tendenze generali dell’anno. Ai loro aspetti e movimenti vanno aggiunte quest’anno le retrogradazioni di Mercurio e di Venere e due eclissi che riguarderanno anche l’Italia.

Nel 2015 due importanti transiti avvengono nei segni mutevoli: Saturno è entrato nel segno del Sagittario il 24 Dicembre 2014 e resterà in questo segno fino al 21 Dicembre 2017; il più breve, ma significativo, transito di Giove vede il pianeta entrare nella Vergine il 12 Agosto del 2015. Entrambi Saturno e Giove si troveranno in aspetto con il pianeta Nettuno, il quale transita nel 2015 dai 5° ai 9° del segno dei Pesci, fornendoci un quadro molto significativo.

Il 2015 è caratterizzato da un’indiscutibile energia mutevole e trasformativa che diverrà evidente specialmente a partire dalla seconda metà dell’anno.

Lo scorso anno avevamo visti protagonisti assai impegnati i segni cardinali e con essi la loro energia: irrompente, attiva, apripista. Quest’anno vedremo sotto i riflettori i segni mutevoli e il periodo in questione sarà notevolmente caratterizzato dalla loro energia: interiore, trasformativa, sperimentale, veicolante.

Durante la prima parte dell’anno un altro gruppo di segni, caratterizzati per elemento e non per qualità, calcherà il palcoscenico col fare sicuro e propositivo che gli è proprio: si tratta dei segni di Fuoco (Ariete, Leone e Sagittario) stimolati da ben tre pianeti, Giove nel Leone (fino al 12 Agosto), Saturno nel Sagittario e Urano nell’Ariete.(1)

La lunga retrogradazione di Giove nel segno del Leone avrà risvolti positivi per la seconda decade di questo segno e, in minor misura per la seconda decade di Ariete e Sagittario, nonché per tutti coloro che hanno pianeti personali, punti significativi o angoli (Luna, Mercurio, Venere, Nodo Lunare, Medio Cielo ed Ascendente) intorno ai 11°-19° dei segni di Fuoco (Ariete, Leone e Sagittario).

Con l’entrata di Saturno in Sagittario, anche l’energia di Giove nel segno del Leone è liberata da una lunga quadratura che aveva impedito le qualità positive di questa posizione: la magnanimità, l’ottimismo, la generosità, la fiducia.

La quadratura tra Giove in Leone e Saturno in Scorpione lo scorso anno può aver favorito, a livello sociale e nelle personalità toccate dai segni in questioni, l’egoismo, l’amore per il lusso fine a se stesso, l’egotismo, l’arrivismo, la violenza o la crudeltà, qualità che possono sprigionarsi quando due segni forti ed egocentrici come il Leone e lo Scorpione si combinano in qualche configurazione disarmonica (ma anche armonica in molti casi). Difficilmente, infatti, la combinazione Leone e Scorpione si esprime con senso della misura, armonia, altruismo, molto più spesso invece lavora a scapito di queste qualità.

Con l’entrata di Saturno nel Sagittario, Giove è dunque libero dai gravami di questo egotistico connubio, inoltre i due pianeti che lavorano sulle strutture sociali e sull’integrazione del singolo a esse, in queste posizioni si sostengono a vicenda e possono, nei primi mesi dell’anno, favorire la ripresa economica o almeno un atteggiamento fiducioso e ottimista che aiuta a lavorare per essa.

Da fine febbraio a inizio luglio, Giove, ancora in Leone, si troverà in Trigono con Urano in Ariete, prima intorno ai 14° poi intorno ai 19°-21°. Sarà un aspetto positivo che favorirà i contatti con paesi stranieri, il ruolo dell’Italia nel mondo, la ricerca di nuove strade da intraprendere.

Durante i primi tre mesi dell’anno sarà ancora attiva la lunga quadratura tra Urano in Ariete e Plutone in Capricorno intorno ai 13°-15° di questi segni. Un aspetto che è stato determinante lo scorso anno, soprattutto quando i due pianeti si sono trovati coinvolti in una più ampia e potente configurazione (Grande Croce Cardinale), insieme a Marte e a Giove. Questo aspetto, come già ampiamente descritto nell’articolo “Il Lungo sonno degli Eroi”, aveva interessato i segni cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno) e in special modo la seconda decade di questi segni.

Come ogni aspetto maggiore che si forma tra pianeti lenti, la Grande Croce aveva caratterizzato più ampiamente gran parte delle energie dello scorso anno. Gli aspetti che si formano tra i pianeti lenti oppure tra un pianeta lento in retrogradazione e un pianeta o angolo del tema natale, persistono per molto tempo tornando almeno tre volte su uno stesso preciso punto.

Il primo passaggio è quello che ci fa prendere coscienza delle energie in gioco, il secondo passaggio può essere determinante poiché si misurano le nostre forze a confronto con le sfide e opportunità offerte dall’aspetto, l’ultimo ritorno dell’aspetto esatto di solito è più blando ma può essere difficoltoso per chi ha faticato a confrontarsi o non ha ancora risolto le questioni che la configurazione aveva messo in luce nei passaggi precedenti.

Chi ha lavorato bene e con coscienza al fine di risolvere o cogliere le sfide e le opportunità offerte negli anni scorsi dalla quadratura Urano-Plutone, non avrà da temere dal persistere dell’aspetto nei primi tre mesi dell’anno in corso.

Chi appartiene alla seconda decade dell’Ariete oppure ha angoli o pianeti intorno ai 12°-14° di questo segno, potrà anzi, durante la prima metà dell’anno, beneficare dell’energia espansiva di Giove nel Leone, potrà sentirsi meno nervoso rispetto ai mesi passati, più ottimista e predisposto verso gli altri. Anche per l’Ariete, così come per il Leone, l’entrata di Saturno in Sagittario accorda una positiva stabilità interiore.

I mesi estivi offrono svago e possibilità di nuovi incontri per i segni di Fuoco e soprattutto per la seconda e terza decade di Leone e Ariete.

Con l’entrata di Giove nel segno della Vergine, il 12 Agosto 2015, cambiano le energie in gioco. Questo è un transito molto caratterizzante. In primo luogo poiché Giove in questa posizione si trova in esilio ovvero esprime debolmente le qualità che gli sono proprie: la generosità, la fiducia, la fede e da un punto di vista concreto il nutrimento, la crescita e l’abbondanza.

Subito viene in mente che il 2015 sarà, soprattutto per noi italiani, l’anno dell’Expo di Milano ed è di interesse notare che i temi sono centrati non solo sul gusto che procura il cibo e sulla produzione alimentare, settore in cui l’Italia è sicuramente ai vertici mondiali per qualità e tradizioni, ma soprattutto sull’educazione alimentare e sulle risorse. Giove in Vergine invita infatti a riflettere anche (e finalmente!) su questi temi.

Nella mitologia Giove è sinonimo di gaudenza, nel simbolismo astrologico è infatti associato alla gola. Diversi sono i manoscritti e gli schemi di origine medievale o rinascimentale che illustrano vizi e virtù attraverso i sette pianeti tenuti in considerazione sin dall’antichità: in questi schemi Giove, pianeta o divinità, è sempre associato al vizio della gola.

Nella tradizione astrologica, il pianeta Giove ha il suo domicilio nei Pesci e nel Sagittario, ovvero esprime in questi segni le qualità che gli sono proprie, rafforzandole a volte fino all’eccesso: la generosità, l’espansione, la fiducia, la fede che possono, quando traboccanti, manifestare punte di pressapochismo, mancanza di riflessione, eccessi e moralismo.

Giove si trova in esilio nei segni opposti: Vergine e Gemelli. Qui il pianeta fatica a estrinsecare le qualità che gli sono proprie pur esprimendo in ognuno di questi due segni caratteristiche peculiari.

Negli anni scorsi abbiamo (si può dire davvero) “toccato con mano” le esagerazioni di Giove con i suoi passaggi nel Cancro, segno nel quale il pianeta si trova in esaltazione, e nel Leone, segno che ha unito abbondanza all’abbondanza. Nel primo caso abbiamo visto un proliferare infinito di programmi televisivi, concorsi di cucina, libri e riviste di ricette con un uso a volte spropositato e poco educativo delle materie prime e poca attenzione all’educazione alimentare un tema importantissimo per il futuro della vita umana sul pianeta Terra: la popolazione infatti è in veloce crescita e le risorse subiscono invece un altrettanto accelerata diminuzione.

Abbiamo poi già visto come Giove in Leone in quadratura con Saturno nello Scorpione non sia stato un maestro saggio nella misura e nella ripartizione delle risorse. Questo aspetto può aver fomentato in alcuni governanti, consigli e commissioni, deputati a gestire i territori e le risorse, il pensiero di poterli possedere, soprassedendo ai diritti dei cittadini che sono insieme ai governanti, loro rappresentanti, i naturali deputati alle scelte che si devono effettuare.

Insomma qualcuno di voi si sarà accorto o sarà stato infastidito da atteggiamenti un po’ troppo dispotici e a volte non eccessivamente democratici.

Saturno in Sagittario già dai primi mesi dell’anno invita a ritrovare la misura attraverso la saggezza e il senso di giustizia, ridimensionando i lati meno desiderabili che la quadratura sopracitata aveva portato alla luce.

Con l’entrata di Giove in Vergine ogni cosa cambia ulteriormente. Giove in Vergine esprime infatti non la tracotanza ma il contenimento, può essere pignolo, pungente e puntiglioso e in queste qualità si manifesterà la sua espansione, ovvero il modo di esprimersi che gli è proprio, Giove infatti, come abbiamo già visto, in ogni caratteristica che manifesta e attraverso di essa, tende ad espandersi e a volte l’espansione eccessiva si tramuta in esagerazione.

Già da Settembre Giove si troverà in opposizione con Nettuno: un aspetto che riguarderà un breve periodo per riproporsi ancora brevemente e più blando nel 2016.

Tuttavia è il binomio Giove in Vergine e Nettuno in Pesci che è degno di attenzione e non privo di notevoli assonanze e giochi ad incastro. Giove e Nettuno sono due pianeti affini per significato ed energia. Entrambi portano con sé la mitologia relativa a due divinità molto potenti: potenza uranica (relativa al cielo) Giove, dio dei mari Nettuno. Entrambi hanno governo sui fluidi. La loro potenza si manifesta in tuoni, fulmini, terremoti, tempeste, inondazioni, quando la volontà di questi dèi è ostacolata. Essi hanno dunque un’energia incontenibile, espansiva, trasbordante. Nel simbolismo astrologico sono infatti entrambi associati al governo dei liquidi.

Giove è esaltato in Cancro e strettamente associato alla Luna nei processi di nutrimento e crescita del corpo, inoltre ha il proprio domicilio in Pesci. Entrambi Pesci e Cancro sono segni d’Acqua e dunque Giove può considerarsi un pianeta legato al governo di questo elemento e per questo motivo anche in stretta affinità con Nettuno il quale esprime al meglio le caratteristiche che gli sono proprie nel segno dei Pesci governato da Giove. Giove ha anche governo sulla circolazione del sangue e, insieme alla Luna, governa il nutrimento e l’assorbimento delle sostanze nutritizie. Gran parte delle modifiche che avvengono nel sangue possono leggersi attraverso le posizioni e gli aspetti di Giove, della Luna e di Nettuno. Il sangue, il nostro sangue, e il Mare, che è il sangue della Terra, governato da Nettuno sono gli indicatori del grado di inquinamento del nostro corpo e del pianeta. Su di loro sarà posta dunque l’attenzione nella seconda metà dell’anno.

Cosa ha portato le genti dei paesi più ricchi a essere affette da ogni sorta di allergia e a soffrire di disturbi del comportamento alimentare? Come coprire i fabbisogni alimentari di un pianeta che cresce di popolazione e diminuisce in risorse? Questi potrebbero essere temi e domande fondamentali poste dal binomio Giove nella Vergine e Nettuno nei Pesci. Nella seconda metà dell’anno alcuni paesi potrebbero sensibilizzarsi verso la ricerca di soluzioni a questi temi e avviare importanti ricerche a riguardo.

Un altro tema importante sarà il risparmio e l’economia, non quella che deve essere perennemente in crescita come ci hanno proposto e riproposto i nostri governanti negli ultimi anni, ma un’economia autentica e reale fatta di educazione ai consumi, specie alimentari, di educazione all’utilizzo e alla gestione delle risorse. Sono temi di importanza capitale per la nostra società che probabilmente non troveranno soluzione durante il breve periodo di transito (circa un anno) di Giove nel segno Vergine, tuttavia importanti riflessioni e ricerche potranno essere avviate a questo proposito durante il corso del 2015.

Un’ultima osservazione riguarda il fatto che i segni mutevoli, Pesci, Vergine e Sagittario in primis, e poi anche i Gemelli, saranno più coinvolti e stimolati da questi transiti.

Il Sagittario, dopo un inizio anno positivo in cui trova stabilità personale e la possibilità di concretizzare qualche progetto in atto, nella seconda metà dell’anno potrà avvertire un maggior calo energetico: si tratta di un periodo di sistemazione e di consolidamento di ciò che è già presente e meno favorevole ai nuovi inizi.

Grande protagonista anche il segno dei Pesci, soprattutto la prima decade: questo segno potrà ribaltare il proprio punto di vista rispetto a tante situazioni, ma potrà vivere anche profonde crisi e momenti di smarrimento.

I Pesci e la Vergine sono i segni per eccellenza dei ricercatori: mistici i primi e alchimisti i secondi, rappresentano i più importanti processi di trasformazione e di ricerca nella società umana. In questo anno i nativi di questi segni potranno essere esempi di tali processi se non addirittura protagonisti nella comunità in cui vivono: potranno mettere in luce attraverso la loro personalità aspetti critici della società e delle sue abitudini, oppure, specialmente coloro che appartengono al segno della Vergine, additare soluzioni o avviare ricerche innovative.

Promettendo di tornare presto sull’interessante interazione dei tre “colossi” Giove, Saturno e Nettuno nei segni mutevoli, e al fine di non rendervi troppo impegnativa questa lettura, veniamo ora a considerare, come ogni anno, le retrogradazioni di Mercurio sempre utili per chi viaggia, muove affari o si occupa di comunicazione e più in generale per tutti, per avere un’idea di possibili rallentamenti o dei disagi in questi campi durante l’anno.

Quest’anno Mercurio sarà in retrogradazione nei segni d’Aria: prima in Acquario, poi nei Gemelli ed infine in Bilancia. L’Aria è l’elemento in cui le caratteristiche mercuriali si esprimono in maniera più consona: la comunicazione, lo scambio di informazioni, le attività di natura intellettuale, i piccoli spostamenti. Le retrogradazioni di Mercurio nei tre segni d’Aria insisteranno su questioni relative alla comunicazione: da quella verbale, a quella scritta, ma soprattutto, in un’epoca dominata da internet, sulla comunicazione attraverso e-mail, socialnetwork, messaggi e comunicazioni telefoniche di tutti i tipi.

Anche in questo settore si dovrà riflettere sull’utilizzo e il valore di queste comunicazioni: le retrogradazioni di Mercurio metteranno in luce i punti in cui la comunicazione deve essere migliorata e questi momenti di riflessione (poiché effettivamente il moto di retrogradazione porta rallentamenti) saranno generali ma verranno avvertite in modo particolare e personale da chi ha pianeti o angoli posizionati ai gradi sui quali Mercurio retrogrado sosta.

Nel 2015 Mercurio inizia la prima sosta a 16° dell’Acquario il 20 di Gennaio: inizia a muoversi in retrogradazione il 21 Gennaio nel segno dell’Acquario e rimane retrogrado fino all’11 di Febbraio. Arriva fino a 1° Acquario dove compie la seconda sosta nel segno. Sarà di nuovo retrogrado dal 19 Maggio all’11 Giugno quando formerà due anelli di sosta a 13° Gemelli e a 4° Gemelli. Le ultime soste di Mercurio avverranno ad Settembre prima a 15° Bilancia poi intorno a 1° Bilancia. Sarà retrogrado infine dal 17 Settembre all’8 Ottobre.

I moti retrogradi di Mercurio insisteranno particolarmente sulle comunicazioni, ma potrebbero portare anche ritardi e rallentamenti nell’ambito dei viaggi nei periodi sopraindicati. Come abbiamo già fatto notare questi moti riguardano e sono maggiormente avvertiti da coloro che hanno pianeti o angoli intorno ai gradi sui quali Mercurio si sofferma.

Un’altra retrogradazione significativa è quella di Venere che sosta dal 20 Luglio a 0° Vergine e inizia un lungo moto di retrogradazione fino al 6 di settembre che porterà il pianeta da 0° Vergine a 14 ° Leone. Anche le retrogradazioni di Venere portano momenti di riflessione e di aggiustamento nelle aree e ai gradi in cui il pianeta sosta. Tuttavia forniscono anche motivi di piacere e stimoli per la vita sentimentale a coloro che appartengono al segno in cui Venere sosta.

Da Giugno a Ottobre 2015 Venere transiterà nel segno del Leone fornendo ai nativi motivi di svago, di piacere e opportunità di incontri: Venere formerà infatti aspetti positivi con Urano in Ariete stimolando notevolmente i segni di Fuoco e specialmente coloro che appartengono alla seconda decade del segno del Leone e dell’Ariete. Buone opportunità vengono ai tre segni di Fuoco (Ariete, Leone e Bilancia) dalle congiunzioni che Venere farà con Giove a fine giugno, inizio Luglio, inizio Agosto: si tratta di aspetti particolarmente favorevoli considerando anche le posizioni degli altri pianeti nello stesso periodo e che forniranno buone opportunità nell’ambito finanziario e sentimentale soprattutto al segno del Leone e in special modo alla seconda e alla terza decade di questo segno. Non mancheranno tuttavia in questo periodo, momenti di riflessione e possibili chiarimenti in ambito sentimentale per i nativi del Leone, alcune relazioni potrebbero essere messe alla prova anche se in generale si tratterà di aspetti stimolanti e senza risvolti drammatici. Energia dinamica, incontri e avventure per la seconda decade del Leone anche nei primi giorni di settembre con Venere e Marte congiunti nel segno elettrizzati dal trigono con Urano.

Infine le eclissi di quest’anno: si verificheranno due eclissi di Sole e due eclissi di Luna.

Nella tradizione astrologica le eclissi sono notevolmente, e a giusta ragione, prese in considerazione. Esse sembrano bloccare il flusso dell’energia solare o lunare a un determinato livello causando oscuramenti della parte conscia o dell’inconscio, veri e propri momenti di vuoto in cui si può essere prepotentemente “sbalzati fuori” dal proprio centro vitale. C’è da aggiungere però che le eclissi hanno particolare influenza per le persone in cui il Sole o La Luna si trovano a essere in posizione predominante per segno o posizione in un campo (per es. Ascendente Leone, Sole governatore del tema; Ascendente Cancro, Luna governatore del Tema; Sole o Luna all’Ascendente/Discendente, Medio/Imo Cielo ecc.).

Nell’esperienza astrologica poi si è potuto verificare come le eclissi abbiano influenza soprattutto per i paesi (e gli individui che vi risiedono in quel momento) dove esse risultano visibili, nonostante ciò questi fenomeni possono toccare blandamente anche la condizione mondiale essendo ogni essere umano e ogni luogo della Terra parte di una stessa unità.

La prima eclissi avverrà del 2015 è un eclissi totale di Sole che arriva proprio il 20 Marzo in concomitanza con l’Equinozio di Primavera. Essa toccherà i 29°27′ del segno dei Pesci, sarà visibile soprattutto nel nord Europa e parzialmente dall’Italia. Potrà avere qualche effetto dunque per chi nella propria carta natale possiede pianeti, Sole, Luna (soprattutto) o angoli intorno ai 29° del segno dei Pesci oppure intorno ai 29° del segno opposto, la Vergine.

La seconda eclissi che interessa l’Italia avviene il 28 settembre: è un’eclissi totale di Luna che si verifica a 4° Ariete. Potrà riguardare dunque tutti coloro che nella propria carta natale possiedono pianeti, Sole, Luna (soprattutto) o angoli intorno ai 4° Ariete oppure intorno ai 4° Bilancia, il segno opposto all’Ariete.

Cosa fare se si è toccati dall’influsso di un’eclissi? Il migliore consiglio che l’Astrologia può dare è aspettare, non fare nulla o meglio non iniziare in quel momento nulla di importante o significativo. Alcune facoltà della nostra coscienza (ma in alcuni casi anche funzioni correlate della mente e del corpo) sono adombrate ed è difficile vedere o agire con chiarezza.

Quando osservo le effemeridi (le tavole astronomiche con i movimenti, le posizioni dei pianeti e i loro reciproci aspetti) ho la fortuna di entrare in un profondo stato di meditazione: le infinite sequenze dei numeri abbinati ai simboli planetari costituiscono un linguaggio cifrato da cui si possono trarre innumerevoli racconti e immagini. Perciò quando mi accingo a scrivere questo articolo, alla fine di ogni anno solare, vorrei raccontarvi tante storie passate e future celate dietro il linguaggio delle cifre celesti.

Poiché l’immaginazione può avere più ampi margini di quelli che si possono tradurre attraverso i discorsi scritti o parlati, vi lascio con un racconto che mi è venuto in mente proprio mentre ero assorta nella danza dei pianeti, osservando le effemeridi di questo anno.

È il racconto di Ostane, un personaggio leggendario citato da filosofi ellenistici e cristiani: Plinio, Origene, Tertulliano, Cipriano, Minuzio Felice e persino Sant’Agostino, tanto per citarne alcuni. Si trova negli scritti di Zosimo e Democrito lo cita come suo maestro(2). Secondo alcuni è un mago persiano (Plinio), secondo altri l’iniziatore dell’Alchimia araba.

Ostane attraversa tutta la sapienza filosofica del mondo antico come un fatidico ma invisibile maestro che presiede ai più importanti insegnamenti riguardanti la fisica della materia. Egli espone le sue dottrine attraverso la rivelazione onirica. In uno dei suoi sogni rivelatori, Ostane chiede a un mostro ibrido con la testa di elefante, le ali di avvoltoio e la coda di drago nientemeno che le chiavi della Saggezza e questa trasmissione avviene attraverso il linguaggio silenzioso dell’immagine significativa del mostro.

Il mostro è sicuramente la personificazione della Materia Prima sulla quale ogni iniziato lavora e concetto chiave dell’Alchimia. Esso esprime il caos che riporta ogni cosa allo stato primordiale, la necessità di lavorare “la materia” dall’interno, l’enigma infine della vita, la capacità di sopportare il paradosso, l’assurdo, e lavorare sulle possibilità che la vita ci offre in una continua e incessante trasformazione.

Così questo anno potrà porre a tutti noi domande che sgomentano, spunti di riflessioni, importanti rivelazioni che ci mettono a contatto con il nostro grado di evoluzione, la resistenza e l’adattabilità al cambiamento. Quello che personalmente spero in questo periodo sperimentale e trasformativo è che si accenda una maggiore coscienza in ognuno di noi e che ogni riflessione sia la porta per una soluzione verso una qualità di vita migliore.

Buon Inizio e buona/buon Fine!

Elisabeth Mantovani

 

Potete contattare Elisabeth Mantovani scrivendo a:
info@elisabethmantovani.com
sito web: www.elisabethmantovani.com

 

Note

1) Ogni segno zodiacale (dello zodiaco tropico, ovvero la ripartizione dell’eclittica, il percorso stagionale del Sole visto dalla Terra o da un punto di vista oggettivo ed eliocentrico della Terra intorno al Sole) si caratterizzano per l’elemento e la qualità a cui appartengono. Gli elementi sono quattro: Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario), Fuoco (Ariete, Leone e Sagittario), Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) e Terra (Toro, Vergine, Capricorno). Le qualità sono tre: Cardinale, per i segni che iniziano le stagioni, equinozi e solstizi (Ariete 0° Primavera, Cancro 90° Estate, Bilancia Autunno 180°, Capricorno 270° inverno); fissi, per i segni durante i quali le stagioni si stabilizzano (Toro/Primavera, Leone/Estate, Scorpione/Autunno, Acquario/inverno) e mutevoli, durante i quali la stagione si sfalda (Gemelli/Primavera, Vergine/Estate, Sagittario/Autunno, Pesci/Inverno). Per l’emisfero australe le attribuzioni stagionali sono invertite. Abbiamo così ognuno dei quattro elementi che si manifesta attraverso tre qualità (es. Fuoco cardinale Ariete, Fuoco fisso Leone, Fuoco mutevole Sagittario). Per maggiori informazioni consultare il manuale Astrologia dalla A alla Z di Elisabeth Mantovani, Anima edizioni.

2) Per approfondimenti vedi: La chymie au Moyen Age, L’Alchimie Arabe, M. Berthelot.

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