Intervento di Erica F. Poli per il ciclo di serate “Guarire”.

Trovate la parte 1 qui:
https://anima.tv/blog/2014/medicina-integrata-parte-1-di-2/

 

Tra gli argomenti:

Il tessuto connettivo è un importante sistema di integrazione.

La membrana cellulare è una “membrana pensante”, che permette alla cellula di avvertire le cellule circostanti e di interagire con loro. Le terapie biologiche, a differenza dei chemioterapici, rieducano le cellule a comunicare correttamente con le altre.

Il nostro “hardware biologico” si forma entro i primi due anni di vita, un periodo dove la nostra memoria non ha ancora strutturato le parole, e per questo si parla di “memoria implicita”. Tutto quello che è frequenza, vibrazione, tocco, massaggio, cioè non-verbale, ha più probabilità di raggiungere la memoria implicita.

L’effetto placebo rivela in che modo la psiche può diventare alleata della terapia.

Il potenziamento dell’immunità è fondamentale nella malattia del tumore.

Abbiamo due tipi di immunità. Quella adattiva, che si crea in base al patogeno che incontra. E quella innata, costitutiva.

Il cibo ha una parte nella nostra salute importante, anche se non sempre facile da individuare.

Con una infiammazione cronica, si crea acidosi. Il cibo, in questi casi, è di supporto perché agisce sul terreno.

L’ambiente (dal cibo alle emozioni) e il modo in cui regola il DNA è oggetto di studio della epigenetica.

L’insulina viene prodotta a seguito di un carico di zuccheri semplici. Insulina è tra i responsabili dell’IGF che è un fattore di crescita coinvolto nella cencerogenesi.

Per valutare l’infiammazione, si può analizzare il rapporto omega 3 e omega 6, e il profilo lipidico in generale.

Esistono strumenti che ci permettono di valutare il quadro energetico e di acidosi del corpo, ma non sono ufficialmente validati.

 

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