Congiunzione alchemica: l’amore trasmutativo

Il Sole come elemento maschile, la Luna come elemento femminile. E così le energie del cosmo danno origine alla vita.

Nella concezione alchimica di fusione si cela il segreto delle nozze alchimiche. L’amore mistico e visionario non rientra nell’ambito dell’alchimia operativa, poiché tale pratica è concreta e le sue finalità non sono ascrivibili in un contesto meramente speculativo. Altresì l’unione dei principi mutativi che conducono allo stato di androginia e alla reintegrazione della condizione primeva, passano per una serie di operazioni volte ad agire sulla parte profonda dell’essere (psiche-femminea).

Le energie cosmiche (forma centrale), agendo su due esseri di sesso diverso, li influenza per mezzo dell’attrazione, la quale si manifesta mediante una fase sintonica-vibratoria e la sollecitazione all’amplesso. Questo, una volta appagato, si traduce in un accoppiamento fecondo determinando una vita, o per meglio dire, un nodulo magnetico che incorpora le energie cosmiche dell’ora (induzione astrale). In alchimia questo nodulo è indicato con il nome diSpiritus del misto (Luna – Sole = Maschio – Femmina) e ancora Forza Vitale, Anima che si trasmuta in un puro dinamismo.

La forza vitale in questione è in qualche maniera il prodotto delle energie che concorrono nell’atto dell’unione feconda alla formazione di un nuovo essere. Le energie cosmiche vengono incatenate nel nostro corpo. In tal modo passano attraverso un’interazione profonda in noi, presiedendo alle funzioni degli organi corporei per tutta la durata dell’esistenza umana. L’ovulo così fecondato è una novella cellula e come tale terreno fertile atto a ricevere lo spirito del cosmo che in esso discende. Quest’atto d’amore magnetico è la risultanza dell’unità, successivamente separata, ed ora, per mezzo della fusione tra le due forze primigenie, viene a ristabilire l’antico equilibrio, matrimonio alchimico che conduce all’androginia.

Nella successione di questa pratica di inseminazione astrale il Sole è maschile mentre la Luna incarna il femminile: al principio attivo fecondante si contrappone il principio passivo fecondato. Tali contrapposizioni sono riassumibili simbolicamente in questa visione analogica: Giorno – Notte, Pieno – Vuoto, Lingam – Yoni, Positivo – Negativo, Spirito – Materia e così via.

Il dualismo espresso dalle due forze creatrici lunisolari allude simbolicamente a una commistione di energie così sintetizzata: Luna = rivelatrice del vero (Iside – Madre) dell’autentico sole spirituale, la cui luminosità non colpisce direttamente né i sensi né le facoltà intellettive. Sole = elemento nascosto (spiritualità profonda), celato come l’Osiride – Padre (elemento generativo).

In questa duplice valenza la Luna erige il suo specchio che rimanda la luce solare. La luce dell’astro diurno diviene in tal senso fluido fecondante il quale, proiettato attraverso le energie lunari (luce riflessa), provvede a ingravidare l’elemento che deve ricevere il seme spirituale (terzo-passivo), l’anima non ancora vivificata. Da tale unificazione nasce la vita-spirito. Lo sposalizio alchimico, l’atto d’Amore cosmico, è compiuto.

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