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Dallo yoga delle cellule al cranio sacrale – IV

Soffermiamoci ora sui fluidi, sui movimenti ondulatori e sulle proprietà che li caratterizzano…

Acqua, fluidi e onde

Una delle cose che accomuna le cellule è la base fluida di cui sono costituite: essenzialmente acqua. Acqua, straordinariamente complessa e altrettanto straordinariamente semplice.

Due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. L’idrogeno è l’elemento più semplice e più diffuso nell’universo: un elettrone ed un protone nel nucleo. L’ossigeno è l’elemento cardine su cui si basa la vita, perlomeno quella nota fino adesso. Mettendo insieme questi atomi di idrogeno e ossigeno, si crea una molecola che costituisce questo fluido vitale. E la molecola ha anche una caratteristica quasi magica: l’angolo che formano gli atomi è di 120° (gradi) esatti.

Una delle conseguenza di ciò è che la struttura del ghiaccio, che si crea quando l’acqua gela, sarà tale da creare dei cristalli con forme ben precise: forme che fanno dilatare il volume e che causano, tra le altre cose, il fatto che il ghiaccio “galleggia”; sì, poiché la densità dell’acqua è massima a 4 gradi centigradi, quando ci si sposta da questo valore di temperatura la densità diminuisce e questo provoca il galleggiamento del ghiaccio.

E se il ghiaccio galleggia, e sappiamo che si forma ad una temperatura da zero gradi in giù, l’acqua che si trova sotto sarà ad una temperatura maggiore di zero gradi. Sotto il ghiaccio è un po’ più caldo! E questo potrebbe aver favorito la formazione dei primi organismi…

E sempre per parlare delle straordinarie qualità dell’acqua si può citare quella della sua cosiddetta “memoria”: sembra che l’acqua percepisca, “senta”, e “memorizzi”, attraverso la formazione di particolari strutture cristalline, situazioni ed eventi. Le possibilità che si intravedono dietro questa qualità sono veramente sorprendenti. E ancora si potrebbe andare avanti a scoprire tantissime altre “magie” dell’acqua.

Quando usiamo il temine “liquido” ci riferiamo ad uno stato particolare di qualcosa. Sappiamo che gli stati che si possono assumere sono: solido, liquido e gassoso. Se però usiamo il termine “fluido”, in realtà potremmo dire che descriviamo tutti questi stati. Il liquido è fluido. Il gas è fluido ancora più rarefatto, e il solido è un fluido ad altissima densità. Per raggiungere la massima generalizzazione si potrebbe affermare che se mettiamo insieme qualcosa, oggetti, persone, atomi, particelle, quello che vi pare, formiamo in qualche modo una sorta di fluido.

Una caratteristica peculiare dei fluidi è che scorrono, “fluiscono”. Anche nei casi statici possiamo dire che è sì fermo, ma che di base potrebbe scorrere. Se qualcosa scorre, fluisce, oltre ad essere un fluido, accade che c’è qualcosa che lo costituisce che scorre da una parte all’altra, il fluire implica un movimento di qualcosa.

Ma se qualcosa si sposta, da una parte si riempie e da un’altra parta si svuota. Questo creerà uno squilibrio, e con molta probabilità un tendenza a ritornare per riempire dove si è svuotato, e svuotare dove si è troppo riempito. Generando così un movimento ciclico; un qualcosa che si può descrivere molto bene con il concetto di onda. “… Tutte le teorie fisiche che tentano di descrivere la struttura del nostro universo e la composizione della materia concordano su un punto: il movimento ondulatorio è il fondamento dinamico della realtà fisica. Che si tratti di campi elettromagnetici o gravitazionali o d’interazione atomica, tanto al centro dell’atomo quanto ai confini dell’universo, tutto si muove o si propaga secondo un movimento ondulatorio” e poi “il movimento ondulatorio è il movimento della vita“ dice sorprendentemente Mère.

(Continua)

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Parte successiva – V.

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