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Il cammino di perfezione

Gli Spiriti Guida suggeriscono al nostro cuore il cammino verso la perfezione e la saggezza, per questo è importante imparare ad ascoltare dentro di noi.

Era il 7 Dicembre 2007, eravamo in contatto con un’Entità che si era presentata come Quirino, un antico romano, e diceva di essere lo Spirito Guida di un partecipante alla seduta.

Facemmo la domanda: In che cosa consiste il percorso di perfezionamento?

R. Quando un’anima ritorna nella casa del padre, prende coscienza del suo grado di evoluzione e si rende conto di quelli che sono i meriti ed i suoi demeriti. In questa condizione l’anima sa se e quante volte ancora deve tornare sulla terra e quindi acquisisce l’esatta consapevolezza del suo status. Se ci sono molti demeriti si valuta quali sono e quindi si cerca di lavorare su quelli, in modo da acquisire una consapevolezza che non si aveva quando si era sulla terra.

Questo significa che quando nasciamo di nuovo, abbiamo nella nostra memoria, un elemento in più da utilizzare nella vita e che ci può aiutare a non commettere più gli stessi errori delle vite precedenti. Il fatto è che spesso gli uomini hanno poca fede in questa loro inconscia conoscenza e perciò non ascoltandosi, non riescono a dare il senso giusto alla loro vita. Insomma, se una persona vive in un certo modo, poi, quando arriva in cielo, capisce dove ha sbagliato. Allora deve andare, diciamo a scuola, per capire come deve fare a riparare agli errori precedenti e così, quando rinasce, il ricordo inconscio del percorso effettuato lo aiuta a comportarsi meglio, per cercare di raggiungere obiettivi più alti. E questo avviene sempre, finchè non si raggiunge la perfezione.

D. Quando vediamo una persona sbagliare, come possiamo aiutarla?

R. Lasciando che viva la sua esperienza. Se gli impedite di farla, non farete il suo bene, ma lo renderete sempre molto insicuro. Quando si vuol bene ad una persona, si può aver paura che si metta nei guai, commettendo gravi errori, ma purtroppo questo è quello che deve essere, perché se l’uomo non sbaglia, non capirà mai cosa significa e non riuscirà mai ad evolversi.

Davanti a grossi problemi, perciò dovete essere sereni, frenare l’ansia, non essere agitati, pensando che qualunque cosa voi possiate fare, non potrete impedire che il suo percorso si compia. Per capire gli errori che si fanno, bisogna prenderne coscienza e la presa di coscienza è solo un atto di interiorità. Tutto ciò che ci viene dall’esterno, spesso scivola via perché è cosa che non vi appartiene.

D. Se gli uomini non si possono aiutare tra loro, allora l’aiuto deve venire solo dalle Guide Spirituali? E queste Guide sanno sempre interagire con la situazione del loro protetto?

(A questa domanda hanno risposto vari Spiriti, in relazione alla situazione di ognuno in diverse sedute e le abbiamo raggruppate per comodità di analisi)

Risponde Quirino: Io sono un antico romano che aveva il nome del Dio Quirino. Quando ero in vita, non vivevo in funzione degli Dei, la mia vita era molto materialista così che potevo definirmi un gaudente, e perciò ho dovuto lavorare molto per acquisire una consapevolezza spirituale. Sto dicendo questo perché voglio spiegare una cosa: non sempre noi Spiriti Guida siamo esseri di luce, ma questa scelta è fatta in funzione sia del percorso che dobbiamo compiere noi, sia di quello che deve compiere il nostro protetto. Pur essendo uno Spirito ancora non perfetto, so capire le problematiche dell’anima di G. (iniziale del nome del suo protetto) e quindi lo so guidare bene ugualmente perché riesco a capire bene le motivazioni terrene che spingono ad agire. Forse chi è sulla terra pensa a noi come ad Esseri altamente spirituali. Se così fosse non avremmo più la necessità di reincarnarci, e quando fungiamo da guida siamo portati ad imparare anche dalle esperienze del nostro assistito, perché noi siamo un tramite tra l’uomo e l’energia cosmica universale.

Risponde Rosa: L’esperienza insegna che tutti dobbiamo affrontare il nostro percorso. Se un uomo sulla terra si mette nei guai, accade perché è una prova che deve affrontare per poter crescere, perché finché sarà sotto la protezione di qualcuno non capirà mai quello che deve fare. Quando un uomo rifiuta l’aiuto di parenti ed amici lo fa perché si illude di saper badare a se stesso, ma, se non prova non lo saprà mai e non potrà prendere coscienza di quelli che sono i suoi limiti. Lasciategli fare quella esperienza, potrà aiutarlo a crescere. Non bisogna spaventarsi per le prove che ognuno dovrà affrontare, l’importante è ascoltare i messaggi che vengono dal cuore che noi suggeriamo per guidarvi sulla via di ciò che è giusto fare. Bisogna solo mantenere la calma ed avere fiducia in Chi vi sa guidare.

Risponde Cosimo: Quando un uomo cresce, sente in sé delle spinte verso nuove dimensioni dello spirito. Non sempre riesce subito a capire che cosa lo agita nell’animo e perciò si sente smarrito ed ha paura di perdersi. Invece la ricerca di ciò che gli è necessario dipende solo dall’importanza che si dà alle cose. Andare avanti nella vita non basta per sentirsi pieni ed appagati, ma ciò che conta è sapere in quale direzione andare. Per fare questo occorre vivere in sintonia con l’energia dell’Universo, meditare su se stessi e poi avere il coraggio di fare delle scelte. La risposta è sempre nel cuore.

(continua)
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