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Liberare la mente

L’autosabotaggio e tutte le forme di autolesionismo derivano dal giudizio negativo che alberga dentro di noi. In questa intervista,Giorgio Cerquetti ci spiega che credenze e parole danno forma alla realtà quindi, usando i mantra giusti, è possibile tornare verso l’amore per gli altri e per noi stessi.

– Ci sono persone che non riescono a volersi bene, non sono amiche di se stesse fino al punto da autosabotarsi. Come mai? Come si può cambiare?

Autosabotaggio, autoboicottagio, autopunizione… insomma, ci si colpevolizza in qualche modo e quando accade, ci si fa del male inutilmente. La cosa bella della vita è che abbiamo l’opportunità di trattarci bene, di farci del bene, e questo è fondamentale. Il sabotarsi nasce da un giudizio negativo verso se stessi, ma se ci liberiamo da questo condizionamento, possiamo trasformare il giudizio negativo in una opinione critica di noi stessi, che non è seguita dalla punizione.

Il meccanismo giudizio/punizione, tipico dell’Antico Testamento, è invece ancora presente nella mente di molte persone che segue un processo del tipo “ho sbagliato questo, allora merito una punizione”. Un bel mantra che quindi consiglio, da ripetere tutti i giorni, è il seguente;

“Io sono innocente, io mi assolvo”
“Io sono innocente, io mi assolvo”

– Quindi sta suggerendo l’uso dei mantra per imparare a volersi bene?

Mantra è una parola che deriva dal sanscrito e che letteralmente significa “liberazione della mente”; bisogna capire che la mente può essere inquinata da vibrazioni negative cioè parole negative, o da parole positive. Il mantra è una benedizione, infatti la mente può male-dire bene-dire.

Consiglio a tutti di capire che il linguaggio muove l’energia e che bisogna rallentare, diminuire, azzerare le male-dizioni, e dare grande, grande spazio alle bene-dizioni.

– A questo punto, allora, le chiedo ancora un altro mantra.

Io ho in me tutte le qualità e tutte le risorse per soddisfare i miei desideri” 

Provate a ripetere anche:

“Io sono uno spirito libero che viaggia eternamente nell’infinito, e sto vivendo un’esperienza umana sul pianeta Terra”

Esorto a vivere in modo consapevole questa esperienza umana sul pianeta Terra sennò la ripeteremo, incarnazione dopo incarnazione, ogni volta sotto stress. E per vivere bene l’esperienza umana, bisogna imparare ad amare se stessi, amare gli altri, e a lasciarsi amare. Quest’ultimo punto forse è praticato e realizzato meno di tutti, ma possiamo cominciare da adesso..

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