Vegetarianesimo: una scelta spirituale

Ci sono motivi ecologici, etici, salutistici per non mangiare carne. Ma anche motivazioni spirituali e di ricerca interiore.

Credo che le motivazioni per essere vegetariani siano tutte valide, anche la più banale come quella di non mangiar carne semplicemente perché non piace. Credo altrettanto che chi vuole avvicinarsi a una vita di ricerca spirituale, prima o poi deve prendere in considerazione di rivedere il suo modo di vivere, soprattutto se le sue azioni sono coerentemente in linea con la spiritualità che ha scelto di seguire.

A parer mio, percorrere il cammino dell’illuminazione non è una passeggiata piacevole: questo percorso, tra una conferenza e una meditazione, prevede giornalmente una costante attenzione al nostro comportamento anche verso ciò che mettiamo nel piatto. Dobbiamo capire che la nostra vita è un bene prezioso e guardare, in maniera altrettanto importante e preziosa, ciò che in quanto Vita si manifesta attorno a noi.

Cibarsi di carne significa molta sofferenza per i nostri fratelli minori animali: sin dalla loro nascita, pur essendo molto simili a noi, con la nostra stessacapacità di soffrire e di gioire, sono predestinati a essere nostro cibo e per questo il loro percorso evolutivo è atroce. Sin dall’inizio della vita l’animale da cibo è visto come mercé e snaturato e imprigionato con l’unico scopo di morire per noi.

Questo sacrificio è necessario? E’ possibile parlare di amore, di pace, di consapevolezza e poi tranquillamente sedersi a tavola davanti a una fettina di carne? Il vegetarismo sostiene e dimostra che questa sofferenza non è necessaria. Perché dunque continuare a mangiare carne, per cattiva informazioni, per pigrizia o perché cosi fan tutti…

Eppure la vita dedicata a una ricerca spirituale prevede che ogni azione corrisponda una reazione, ognuno di noi è responsabile del suo futuropoiché dovremmo rispondere di ogni nostra azione positiva o negativa che sia. I nostri fratelli minori, gli animali, non sono “inferiori”, ma più giovani evolutivamente così come noi siamo più giovani dei Maestri che molte scuole di pensiero spirituale riconoscono. Noi chiediamo a loro, i Maestri, attenzione, comprensione, protezione e tutte le preghiere possibili, ma se loro agissero con noi come noi agiamo con gli animali avremmo certamente ben poco da gioirne.

Essere vegetariani non vuoi dire essere i migliori, i più evoluti. Ma certamente agire da vegetariani è uno dei modi più coerenti per vivere la vita spirituale.

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