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Il Trattato di Lisbona al di là della propaganda

http://eur-lex.europa.eu/JOHtml.do?uri=OJ:C:2007:306:SOM:IT:HTML

L’autore richiama l’attenzione sul Trattato di Lisbona e sulle sue implicazioni: Affermazione definitiva della prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale – Gestione del potere decisionale in Europa da 27 Commissari non eletti dal popolo – Accrescimento del potere della BCE – Via libera a Verichip o nanotecnologie – OGM – Clonazione umana – Utilizzo di tecnologie per il controllo climatico.

In tempo brevissimo ci potremmo trovare a far parte di un enorme paese che non è l’Italia, governati da burocrati non direttamemte eletti da noi secondo leggi e principi sociali che non abbiamo mai scelto né votato. Attualmente i media fanno di tutto per distogliere ogni sguardo incuriosito dal nocciolo della questione facendoci portare l’attenzione su altri problemi che di fronte all’enormità di quello che sta per succedere sarebbero veramente secondari. Nel contempo a suo tempo è stata fatta una massiccia campagna a favore del Trattato di Lisbona nella quale gli Stati si sono impegnati. Le formule utilizzate sono sempre le stesse: sicurezza, collettività, sviluppo tecnologico, progresso, liberalizzazione, ecc… Il Trattato “è la nuova Costituzione Europea” in fase di attuazione…

Per la precisione, il Trattato sostituisce il Trattato dell’Unione europea del 1957 ma è la revisione della proposta di Costituzione del 2005 che fu bocciata da Francia e Olanda su consulto e decisione popolare. Del Trattato se ne parla poco e le informazioni in circolazione non sono moltissime e si fermano alla propaganda, ma per fortuna circoli alternativi, siti internet di libera informazione stanno cercando di diffondere le reali implicazioni. Comunque in quasi tutti gli Stati è stato ratificato in maniera silente come in Italia, oppure sottoposto a referendum come in Irlanda dove al secondo tentativo è stato approvato, dopo un’intensa campagna di promozione e promesse di ingenti aiuti comunitari.

La ratifica italiana è avvenuta nel 2008. Il consiglio dei Ministri ha approvato all’unanimità (551 voti a favore) senza consultare l’opinione popolare. Il nostro Governo ha deciso senza chiedere parere popolare attraverso un referendum. I nostri politici, normalmente molto litigiosi, si sono espressi tutti favorevoli (già questa cosa dovrebbe far riflettere) e si sono piegati alle oligarchie internazionali. Stessa cosa è avvenuta ad esempio in Francia, dove dapprima attraverso un referendum si era bocciata la Costituzione e, ora, la ratifica si è compiuta agirando abilmente l’ostacolo del referendum… Quasi tutti gli altri Stati firmatari hanno ratificato esclusivamente per via parlamentare, fatta eccezione per alcuni euroscettici, che hanno forzato agli inizi del 2008 per una ratifica attraverso il referendum, avendo notato che le implicazioni legali del Trattato rispetto al precedente del 2005 erano identiche.

L’Irlanda ha deciso di effettuare un referendum nel rispetto della sua Costituzione. L’esito del 12 giugno 2008 è stato un no. C’è dunque stato una forte battuta d’arresto per l’entrata in vigore del Trattato, nonostante ciò non si è rispettato quel voto popolare e stanno andando avanti… L’Irlanda come sappiamo è stata nuovamente in votazione nei primi di Ottobre e il risultato è stato, alla fine, un sì. Ora dopo l’esito del referendum irlandese il governo auspica un’entrata in vigore del Trattato entro i primi mesi del 2010, come dichiarato da un suo ministro alla stampa.

Se si otterrano tutti i consensi (obiettivo propugnato in modo deciso anche in sede Europarlamentare), il Trattato sostituirà e riformerà il TuE e il TcE (ad essi vanno poi aggiunti la Carta dei diritti fondamentali e il Trattato Euratom).

Specialmente su Carta dei diritti Fondamentali e in tema di giustizia e affari esteri, alcuni Stati membri hanno ottenuto privilegi e clausole di esclusione per non applicarle nel loro Stato, come il Regno Unito, la Polonia e, sembrerebbe, anche la Danimarca (già il fatto che gli Stati non stiano firmando la stessa carta, che dovrebbe essere uguale per tutti gli Stati, è di fatto un Trattato Anticostituzionale.)

La Carta ha assunto valore giuridico vincolante e legittima la pena di morte e l’omicidio per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione popolare e per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra. Anche se questa voce è garantita non pericolosa, poichè l’UE si proclama contro la pena di morte, questa possibilità risiede lo stesso in un protocollo di cui all’art. 2… e il Trattato in seguito alla ratifica totale potrà subire modifiche.

Perché, quello che i Paesi stanno firmando, resta comunque un Trattato provvisorio che potrà subire modifiche nel tempo e che doterà l’Unione Europea di strumenti coercitivi per annientare qualsiasi interferenza popolare. Il linguaggio del Trattato è stato deliberatamente reso incomprensibile ed inaccessibile, come si discute apertamente tra i rappresentanti degli Stati membri in accesissime discussioni in merito…

Le motivazioni degli “Euroscettici” sono fondamentalmente puntate sulla matrice di stampo antidemocratico contenuto nel Trattato di Lisbona e nel concetto di Stato sovranazionale.
Molto c’è da dire e capiterà che non tutte le informazioni siano contenute in questo “manifesto”. Sta di fatto che un sistema non porterà a nulla di buono. E’ un pericoloso accentramento di potere nelle mani di pochi.

In punti si può riassumere così:

– Il Trattato afferma definitivamente la prevalenza del diritto comunitario su quello nazionale.
– Tutto il potere decisionale in Europa sarà gestito da 27 Commissari, uno per ogni nazione, non necessariamente eletti dal popolo, che dal novembre 2014 diventerebbero meno di 27, in rappresentanza di solo i 2/3 degli Stati; il Trattato priva il nostro Paese della propria sovranità, vanificando in questo senso la Costituzione italiana, a partire dall’ Art. 1 che recita “la sovranità appartiene al popolo”.
– Aumenta il potere decisionale della BCE, la Banca Centrale Europea; la Bce non è un ente democratico ma in sostanza un ente dominato dalle banche private che decide la politica monetaria e finanziaria, e conseguentemente decide la politica economica dellEuropa.
– Il Parlamento Europeo continuerebbe ad avere un ruolo puramente consultivo.
– Grazie al Trattato di Lisbona i burocrati del’Unione Europea godranno dell’autorità di bocciare qualunque misura decisa dal nostro o da altri Governi… e senza essere stati eletti da nessun cittadino. – Aumenteranno i poteri della Commissione Europea in quasi tutti gli aspetti della vita sociale, politica, economica, e della difesa. Su quest’ultimo punto il Trattato prevede la partecipazione a missioni di guerra: di pace e/o offensive attraverso il potenziamento delle forze militari.

E, ancora, alcuni altri grossi cambiamenti che il Trattato ci porterà:
– Istituzione dell’Europolice
– Esercito globale Nato
– Potenziamento dei sistemi di sorveglianza
– Sì al verichip o nanotecnologie similari
– Sì al nucleare
– Sì agli ogm
– Sì alla clonazione umana
– Sì allo sfruttamento di qualunque territorio naturale europeo
– Sì all’utilizzo di tecnologie per il controllo climatico
– Sì alla liberalizzazione dei salari
– Sì alla privatizzazione di tutti i servizi
– Controllo dei mercati e del debito pubblico
– Centralizzazione della BCE
– Espropriazione per pubblica utilità
– Sincretismo culturale, filosofico e religioso
– Si può venire arrestati e detenuti senza essere sottoposti a regolare processo fino a 4 anni ed essere deportati in un qualunque carcere europeo.

Chiediamo con forza il referendum popolare!
Chiediamo di poter decidere per il nostro futuro!

INIZIATIVA PER UN REFERENDUM EUROPEO
Un’Europa per l’uomo tramite l’uomo
http://www.eu-referendum.org/italiano/petitions/europe_for_the_people_info.html
Cosa propone la costituzione di un’ Europa per l’uomo tramite l’uomo?
Questo straordinario documento punta sulla tutela della salute e della vita dei cittadini europei dagli interessi delle grandi aziende che ottengono utili nell’ordine di miliardi di dollari facendo del corpo umano il loro mercato. Il denominatore comune di questi interessi economici, i cui rappresentanti sono in prima linea l’industria farmaceutica e i produttori di alimenti geneticamente modificati, sono i prodotti brevettati, asserviti agli interessi dei grandi gruppi di investimento, a spese della salute e della vita di milioni di cittadini. La costituzione chiede pertanto il diritto alla salute, il diritto alla vita, il diritto ad un’alimentazione naturale, il diritto ad un ambiente sano, il rispetto della dignità dell’uomo e la tutela dei valori sociali.

Per mantenersi informati Aderite al gruppo:
“Il TRATTATO DI LISBONA: Apriamo gli Occhi!! Open your Eyes!!”
http://www.facebook.com/search/?q=lisbona&init=quick#/group.php?gid=88304555689&ref=ts

Fonti:
http://www.facebook.com/search/?q=lisbona&init=quick#/group.php?gid=88304555689&ref=ts
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6315
http://eur-lex.europa.eu/JOHtml.do?uri=OJ:C:2007:306:SOM:IT:HTML.

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