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L’Impronta di Nascita

L'Impronta di Nascita

L’autore ci presenta il suo libro L’Impronta di Nascita e ci rivela come ogni individuo sia condizionato da un ciclo archetipale che si struttura nel periodo prenatale e della nascita, e che ci dà una lettura completa dei nostri ritmi sia fisiologici che interiori; così ogni sintomo o malattia, come ogni parte della nostra storia e di noi stessi, diventano espressione della nostra unicità, della nostra “impronta di nascita”…

 

Questo nuovo metodo riguarda tutte le persone alla ricerca di se stesse, che cercano di trovare quale senso la vita prenda in loro, in situazioni di confronto o meno con la malattia. I lettori sono in qualche modo in relazione con l’ambiente della salute, che si tratti di terapeuti o pazienti, toccati dallo sviluppo personale, dalla ricerca di sé, provenienti dalla medicina classica oppure no. I lettori interessati hanno già un approccio religioso, spirituale o esoterico in ricerca di evoluzione e trasformazione, oppure sono psicologi, pedagoghi, sociologi, etnologi, antropologi, criminologi, ecc. o tutti coloro che fanno ricerche sulla genealogia e il transgenerazionale. Il libro, inoltre, si rivolge anche a tutti coloro che vogliono che la loro vita assuma un senso.

Il testo presenta la Bioanalogia, ovvero un concetto che si struttura a partire dall’impregnazione embrionale, fatta di vissuto e di risentito dei genitori per i 18 mesi precedenti la nascita e i nove mesi successivi alla nascita. Quest’impregnazione si chiama “Impronta di Nascita”. Essa determina un ciclo di 27 mesi che si ripete per tutta la vita in modo analogico, rappresentando la struttura archetipale del nostro funzionamento. È una lettura del senso dei nostri avvenimenti di vita, che siano fisici o psichici o biologici, attraverso le nozioni di spazio e tempo. Questa lettura dei nostri programmi di nascita, che rileggiamo lungo tutta la nostra vita, ci permette di toccare “la struttura stessa della nostra anima”.

Che cosa hanno in comune il chicco di grano e la spiga di grano? Che cosa hanno in comune l’embrione e l’adulto? Piuttosto che cercare di dare un senso alla propria vita come fanno molti di noi, il riconoscimento di questa struttura ci permetterà di capire come la vita prenda senso in noi.

La bioanalogia ci permette di toccare questa struttura che ci rivela che ciascuno di noi è unico e singolare e senza riferimenti. La scoperta di quest’impronta è il ponte tra una visione scientifica (ADN e programmazione cellulare) e una visione spirituale dell’uomo. Capendo che ogni elemento, ogni situazione della nostra vita sia l’esatto riflesso della nostra storia intera; possiamo imparare a “leggere questi estratti di vita” per capirne il senso. La bioanalogia ci propone di incontrare la nostra storia, per scoprire che tutto ha un senso e che la guarigione appartiene a ciascuno di noi.


Presentazione del Libro
presso la Libreria Esoterica di Milano gall. unione 1 (ang. p.zza Missori)
sabato 19 Giugno 2010
alle ore 15:30.

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