fbpx

Meditare con i cristalli

Meditare con i cristalli

I cristalli possono aiutarci a ricevere messaggi e sensazioni… In questo articolo l’autrice propone una semplice meditazione per entrare in contatto con le loro energie.

Meditare con i cristalli è un modo semplice di avvicinarci a queste creature di luce e contattare la loro energia. I messaggi dei cristalli possono arrivarci se manteniamo un atteggiamento interiore ricettivo e sospendiamo il giudizio. Solo così diventiamo aperti nei confronti di un mondo che non finirà di sorprenderci per le risposte che giungeranno ai nostri interrogativi, per la bellezza e l’armonia dei colori che risuonano con i nostri centri energetici.

La posizione da seduti è consigliata, su una sedia oppure per terra a gambe incrociate e schiena eretta. Fate in modo di non essere disturbati da fonti sonore quali il telefono, il campanello o la televisione. Per la meditazione, scegliete una stanza pulita e ordinata. Infatti, il luogo è importante poiché deve essere predisposto a favorire l’allentarsi delle nostre difese, lasciando così spazio alle emozioni e sensazioni.

E ora occupiamoci di scegliere le pietre che il nostro “qui ed ora” richiede. Fra i vari metodi proposti dalla letteratura dedicata all’argomento, quello di seguire la propria intuizione è certamente il metodo da preferire. Si dice che sono i cristalli a “chiamare”: verissimo. Potete sperimentare questo metodo entrando in un negozio di pietre e scegliendo al primo impatto almeno due pietre: una che vi colpisce di più delle altre e una che non vi piace per niente. Entrambe le pietre sono collegate ad aspetti profondi del vostro inconscio rispetto ai quali vi sentite armonici oppure disarmonici.

La psicologia della Gestalt ci spiega che ogni persona è più della somma delle parti che convivono nel suo mondo interiore e che il benessere psicologico è il risultato dell’integrazione delle diverse polarità. Ebbene, le pietre che intuitivamente vi suscitano una sensazione, sia di attrazione o repulsione, sono adatte per voi in questo momento. Dunque, fidatevi della vostra saggezza perché questo è già il primo passo verso la integrazione.

Le pietre sono un medium, vale a dire un mezzo, un canale disposto dalla natura per comunicare con le nostre energie sottili. Alcuni di voi sono inclini a ricevere questo tipo di “istruzioni”; altre persone, invece, percorrono una via evolutiva diversa. L’importante è essere responsabili di ciò che stiamo facendo, nel senso di sviluppare la response ability ovvero la “capacità di rispondere” alle varie situazioni della vita operando le scelte che più soddisfano e rispettano i nostri bisogni, siano essi fisici, emotivi, intellettuali o spirituali.

Una volta scelte le pietre con le quali meditare, bruciate dell’incenso o delle erbe rituali per purificare l’ambiente e i vostri cristalli. State creando l’atmosfera e vi ricordate che in queste occasioni, apprezzate una musica di sottofondo, “new age” o classica. La musica, se gradita, dovrebbe essere tenuta a volume molto basso, in alternativa rimanete in perfetto silenzio.

A questo punto mettetevi in posizione, seduti oppure a terra a gambe incrociate, chiudete gli occhi tenendo le pietre nelle mani, con i palmi aperti e rivolti verso l’alto; le mani delicatamente adagiate sul grembo. Iniziate rivolgendo l’attenzione al vostro respiro, accogliendo l’aria che entra nei vostri polmoni e lasciando andare l’aria che esce. Contate mentalmente da uno a dieci e poi da dieci retrocedendo sino a uno. Lentamente, seguite il ritmo del vostro respiro che diventa gradualmente più profondo.

Visualizzate una luce dorata che vi attraversa dalla testa ai piedi, prestate ascolto alle vostre sensazioni, alle più piccole variazioni che percepite sulla vostra pelle, ai vostri pensieri che arrivano e se ne vanno. Ora lasciatevi pervadere da una luce bianca che vi avvolge come un bozzolo. Abbandonate ogni resistenza e ogni filtro, permettete a questa sorgente luminosa di purificarvi e ricaricarvi.

Avete lasciato alle spalle la dimensione della provvisorietà, quella in cui il tempo segna ogni istante e attività del vostro quotidiano e detta ritmi a volte incessanti, difficili da sostenere. La dimensione in cui tutto nasce e muore, sia che lo vogliamo oppure no. Eppure, mai come ora, vi sentite pienamente vivi. Le immagini continuano a scorrere davanti ai vostri occhi come in un film di cui siete al contempo protagonisti, registi, spettatori.

È giunto il momento di…tornare nel presente. Fate tre inspirazioni ed espirazioni profonde e, con i vostri tempi, aprite gli occhi. Come vi sentite? Provate a descrivere la vostra esperienza annotando ciò che vi ricordate: immagini, colori, paure, ricordi, odori, suoni, percezioni… È utile tenere un diario delle proprie meditazioni con i cristalli e rileggere, di tanto in tanto, i propri appunti.

Tenete ancora qualche minuto le pietre fra le mani, osservandole. Poi, ringraziate le vostre pietre e ringraziate voi stessi.

Esistono molte tecniche di meditazione con i cristalli, fra cui anche alcune particolari griglie energetiche di riequilibrio fisico ed emozionale. Un lavoro più profondo potrà, tuttavia, essere svolto solo con l’aiuto di un cristalloterapeuta in quanto la materia è vasta ed è necessario conoscerla a fondo per poter risalire ai disallineamenti del campo eterico e intervenire su di essi per il ripristino del buon funzionamento dei “vortici”. Un intervento in tal senso è mirato a sciogliere i blocchi energetici che sono all’origine dei disturbi sul piano psicofisico.

 .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lascia un commento con Facebook

Torna su