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Bolivia: fermate l’autostrada in Amazzonia

In Bolivia, la costruzione di un’autostrada sta disboscando parte della foresta e provocando scontri con le popolazioni indigene. Firma la petizione dell’Associazione Avaaz per fermare la repressione in corso.

Domenica 25 settembre 2011 la polizia boliviana ha usato gas lacrimogeni e manganelli contro le popolazioni indigene, inclusi donne e bambini, che manifestavano contro lacostruzione di una mega-autostradaillegale che taglierà in due la foresta amazzonica. 72 ore dopo il paese è caduto in crisi: il Ministro della Difesa ha rassegnato le dimissioni per disgusto, i boliviani hanno occupato le strade del paese e il Presidente Evo Morales è stato costretto a sospendere momentaneamente la costruzione dell’autostrada.

Alcune multinazionali molto potenti, però, hanno già cominciato a disboscare questa preziosa riserva naturale. Solo se il mondo si metterà dalla parte di questi coraggiosi leader indigeni potremo far sì che l’autostrada segua un altro percorso e garantire così la protezione della foresta. Avaaz ha appena consegnato una petizione d’emergenza firmata da 115.000 membri della Bolivia e dell’America Latina a due ministri importanti: ora sono estremamente preoccupati e sotto pressione.

Dopo questi episodi di brutale violenza, dobbiamo agire con maggiore urgenza e lanciare un allarme per fermare la repressione e la costruzione dell’autostrada. Firma la petizione urgente – sarà consegnata in maniera spettacolare al Presidente Evo Morales non appena saranno raggiunte le 500.000 firme.

Per firmare la petizione di Avaaz, visita la pagina:
www.avaaz.org/it/bolivia_stop_the_crackdown

Fonte: www.avaaz.org.

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