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La scienza della felicità, nuovi modelli evolutivi

La scienza della felicità, nuovi modelli evolutivi

Il cambiamento che stiamo vivendo è molto più profondo di quello che si può immaginare e coinvolge l’essere umano nella sua totalità…

“Lavoriamo per una cultura che ci permetta di riconoscere e condividere una nuova maniera di vivere e sentire la vita, una conoscenza di noi stessi e della realtà molto più semplice e immediata, consapevole e ispirata, capace di sviluppare naturalmente quell’unione e realizzazione che sono la nostra eredità naturale”.
(Daniel Lumera)

Medici, fisici, biologi, architetti, economisti, banchieri, manager, ricercatori, leader, professori universitari, casalinghe, ingegneri, disoccupati, mistici. Sempre più persone accedono a una nuova coscienza di sé stessi e della vita. Fanno parte, spesso senza saperlo, di una rivoluzione delle coscienze che rappresenta la risposta immunitaria a una società inconsapevole, materialista, competitiva, basata sull’individualismo, sull’antropocentrismo e sullo sfruttamento indiscriminato della natura; un antidoto a un essere umano che vive preferendo il profitto personale al rispetto per tutte le altre forme di vita e alla loro sofferenza.

Nelle parole e negli atti di questa moltitudine di persone sono sempre più presenti cooperazione, un nuovo senso di responsabilità, benessere dell’uomo e del pianeta, coerenza, attenzione alla qualità della vita e del cibo, lo sviluppo di un’economia etica umanitaria, di una nuova leadership basata sulla consapevolezza.

A questa onda di cambiamento appartengono gli incontri che organizzo. I concetti chiave dei miei incontri possono riassumersi in 4 parole: coscienza, solidarietà, sostenibilità e felicità.
Da alcuni anni conduco una ricerca all’avanguardia sui nuovi modelli evolutivi e su un livello più profondo di consapevolezza, che applico nelle mie diverse docenze in master internazionali, corsi di approfondimento e specializzazione. La metodologia che insegno si chiama My Life Design (“Il disegno cosciente della tua vita”) e si basa su una metodologia pratica di autoconsapevolezza per sperimentare nuove aree di coscienza e un nuovo livello evolutivo. Grazie ai riscontri raccolti con il pubblico, sempre più vasto ed eterogeneo, si sono potuti approfondire vari campi di ricerca e sperimentazione tra cui quello biologico, psicologico, sociologico ed educativo.

In una massa critica di persone si sta gradualmente sviluppando una coscienza biocentrica, che non ha bisogno di organizzarsi per agire, poiché si lascia guidare da un sentire profondo e da un senso di unità capace di formare la propria identità proprio attraverso il contatto con la apparente diversità. Sono tutte quelle persone che sono convinte della necessità di una nuova educazione centrata sul rispetto della vita in tutte le sue manifestazioni; di una scuola in cui si insegni un’educazione alla pace, basata sulla consapevolezza di sé e sull’ascolto dell’altro e quindi su relazioni consapevoli.

Queste persone stanno pian piano prendendo coscienza di ciò che rappresentano e si sta creando spontaneamente una rete tra le coscienze, capace di attuare grandi cambiamenti e grandi trasformazioni a livello personale, relazionale e sociale, permettendo l’accesso a un nuovo livello di salute fisica, vitale, emozionale, mentale, spirituale e delle coscienze.

Il cambiamento che stiamo vivendo è molto più profondo di quello che si può immaginare e coinvolge l’essere umano nella sua totalità. Grazie a una importante moltitudine di persone che sta integrando nel vivere quotidiano uno stile di vita meditativo, e una più profonda consapevolezza di sé, sempre più individui posso avere accesso e sperimentare nuove aree di esperienza e consapevolezza. Una di queste riguarda il campo unitario della coscienza e cioè un’esperienza non fratturata della realtà.

Ci hanno sempre spiegato che il nostro obiettivo è quello di star bene, a livello personale, relazionale e lavorativo, ma l’educazione non ha mai spiegato che il nostro potenziale ci permette di stare “benissimo” e che il motivo per cui siamo qui è proprio questo. Al di là di una crescita personale legata a logiche di convenienza e potere, possiamo entrare in una nuova dimensione dell’esistenza, infinitamente più appagante, soddisfacente e autentica.

Alla base della nostra percezione della realtà c’è un sistema di percezione polare. Prendiamo come esempio le emozioni. Tutte le emozioni che proviamo hanno una data di scadenza. La gioia, quando arriva la sua data di scadenza, si trasforma in tristezza, la pace in conflittualità, il benessere in malessere. Siamo abituati a sentire e ragionare in questi termini. Tuttavia sempre più persone riescono ad avere accesso ad un campo di esperienza completamente nuovo, il campo unitario della coscienza. In questa dimensione le emozioni, così come ogni altra cosa, si esprimono attraverso una informazione completamente differente e cioè unitaria. È una esperienza che appartiene a una ottava superiore alla quale siamo abituati.

In un tempo di trasformazione come questo, è naturale che le persone siano spinte a cercare fonti di benessere e realizzazione che prima non erano necessarie. L’evoluzione accade in questo modo. In questo periodo di grande trasformazione l’essere umano torna a volgere lo sguardo dentro se stesso per trovare risorse prima inaccessibili. Una nuova cultura basata sulla consapevolezza. Una nuova scienza della felicità.

Daniel Lumera.

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