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LAV: no ai botti di capodanno per gli animali

I botti di Capodanno non sono sempre sinonimo di divertimento, soprattutto per gli animali… Ecco perché la LAV ha chiesto di vietarli.

I botti di capodanno, si sa, ogni anno lasciano dietro di sé centinaia di feriti e a volte anche alcuni decessi. Come ci ricorda la LAV (Lega AntiVivisezione) non solo l’incolumità delle persone è messa a rischio, ma anche quella degli animali che, avendo un udito più sviluppato del nostro, attraversano vere e proprie crisi di panico.

Il fragore dei botti, infatti, disorienta profondamente gli animali (cani, gatti e tanti altri), inducendoli a reagire in modo ansioso e a fare di tutto per allontanarsi, finendo spesso con il perdersi o l’essere coinvolti in incidenti stradali.

Per questo motivo la LAV quest’anno ha chiesto ai sindaci di tutta Italia di emanare un’ordinanza affinché botti e petardi siano vietati.

Chi ha un animale in casa, conosce bene la sofferenza che esso vive proprio durante i botti di capodanno. Per non parlare delle reazioni degli animali selvatici e dei volatili che vivono nei pressi dei centri urbani, i quali proprio la notte di capodanno rimangono feriti o uccisi in diversi incidenti a causa del loro scappar via in preda al terrore.

E che dire, poi, dello stress provocato agli anziani e ai bambini molto piccoli? Forse bisognerebbe chiedersi se sia davvero necessario festeggiare il nuovo anno facendo tutto questo “rumore”, a scapito di chi suo malgrado ne risente.

Esistono in realtà fuochi d’artificio silenziosi o dal rumore attutito, come quelli realizzati, con incredibile maestria e bellezza, in Giappone; perché non puntare su questi, di modo che tutti – ma proprio tutti, animali compresi – possiamo goderci il capodanno?

Dieci regole per aiutare i nostri animali

Nell’attesa che i comuni accolgano la richiesta della LAV, ecco intanto dieci regole, che la stessa LAV propone, per rassicurare i propri animali durante il capodanno.

1. Non lasciare gli animali da soli durante e togliere dalla stanza oggetti contro i quali, sbattendo in preda all’agitazione, potrebbero ferirsi.

2. Non lasciarli all’aperto o in giardino, dato che potrebbero fare gesti imprevedibili e riuscire a fuggire.

3. Non legarli alla catena, con la quale potrebbero strangolarsi.

4. Non lasciarli sul balcone, poiché potrebbero gettarsi nel vuoto.

5. Assicuratevi che abbiano, oltre al microchip, tutti gli elementi affinché siano identificati, come una medaglietta con il recapito.

6. Se si nascondono in un luogo della casa, lasciarli tranquilli: probabilmente in quel posto si sentono al sicuro.

7. Cercare di “mascherare” l’effetto sonoro dei botti, tenendo accesa a volume alto radio o televisione.

8. Prestare attenzione anche agli animali in gabbia, non lasciandoli sul balcone.

9. In caso di animali anziani, cardiopatici o particolarmente sensibili allo stress o ai rumori, chiedere in anticipo consiglio e supporto  al proprio veterinario di fiducia.

10. Se l’animale dovesse scomparire, presentare immediatamente denuncia di smarrimento.

 

Fonti
lav.it
ansa.it
oggitreviso.it
ilgiornale.it

 

Img credits.

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