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Un opaco sogno millenario

Un opaco sogno millenario

È difficile risvegliarsi dal torpore del vecchio mondo, se lo stile di vita ci rende passivi o il nostro corpo non è in buona salute!

In questi ultimi anni abbiamo organizzato diversi incontri per sensibilizzare il nostro pubblico riguardo ai disastri provocati alla salute dall’inquinamento luminoso.
Fino a due secoli fa luce e buio si alternavano naturalmente. L’alternarsi del giorno con le ore di buio e silenzio è essenziale al sano e corretto funzionamento del corpo. E così per l’uomo come per tutti gli altri esseri viventi del nostro pianeta: piante, animali e tutto il sistema biologico della Terra.

L’alternanza di notte e giorno influisce sulle secrezioni ghiandolari del corpo fisico. La ghiandola pineale (epifisi) è quella principalmente coinvolta nei processi che regolano il sonno-veglia. Essa produce melatonina o seratonina in funzione della luce che raggiunge gli occhi.
Anche la superficie corporea è sensibile alla luce: tutte le funzioni endocrine, ormonali e metaboliche vengono stimolate dalla luce.

La melatonina e la serotonina sono fondamentali per un corretto funzionamento del ciclo circadiano nell’uomo ovvero del ritmo sonno-veglia e dell’allineamento dei ritmi umani ai ritmi naturali e universali. La rottura di questo ciclo non solo provoca problemi di insonnia, agitazione, depressione, confusione e opacità mentale ma anche solitudine, senso di isolamento, aggressività, mancata percezione dell’unità con ciò che ci circonda, difficoltà di interazione, egoismo.

Se la serotonina infatti regola il buonumore, la capacità percettive, l’apprendimento, la memoria, la capacità di essere attenti e vigili, la melatonina presiede alle funzioni del sonno. Essa viene generata dalla ghiandola pineale che diminuisce la frequenza delle onde cerebrali, passando dalle onde beta alle alfa, poi theta e poi delta. Il sonno in delta è il sonno ristoratore che permette al corpo di rigenerarsi.
La melatonina inoltre è un importante antiossidante naturale. La luce inibisce la produzione di melatonina e accelera quella di serotonina, il buio agisce al contrario.

L’illuminazione artificiale nelle ore notturne ostacola notevolmente la produzione di melatonina nel corpo umano, con la conseguente incapacità per il corpo di riposarsi effettivamente e per le cellule di rigenerarsi.
Oltre all’alterazione dei ritmi sonno-veglia, delle secrezioni ghiandolari con conseguenti sbalzi di umore, aggressività alternata ad apatia, e altri più gravi disturbi di cui abbiamo parlato in altri incontri e qui brevemente accennato, l’inquinamento luminoso è legato ad altri due tipi di inquinamento, ben più visibili e molto dannosi: uno è l’inquinamento elettromagnetico ovvero l’esposizione continua e forzata alle onde elettromagnetiche, utilizzate per la telefonia mobile e per i collegamenti senza fili (wireless, wi-fi, WiMax, satellite, router, interfono per neonati, e altro, in un elenco che va allungandosi giorno per giorno), l’altro è il gravissimo inquinamento spaziale.

La Terra è ormai circondata da migliaia di satelliti che servono per dotarci di tutte le connessioni da cui ogni giorno siamo diventati sempre più dipendenti e schiavi. I detriti di questi satelliti girano continuamente intorno alla nostra atmosfera, dove si sono create due zone simili a vere e proprie discariche spaziali in cui circolano decine di milioni di detriti! Razzi esauriti, pezzi di missili, minuterie metalliche dovute alla frammentazione di pezzi di veicoli spaziali, liquido refrigerante, vernice, ecc… possono essere pericolosi non solo per le stazioni orbitanti ma anche per chi vive sulla Terra.

I satelliti lanciati nello spazio sono sempre più grandi e potenti, e alcuni potrebbero non riuscire a disintegrarsi a contatto con l’atmosfera. L’atmosfera infatti è lo scudo protettivo del pianeta, e se in essa si sgretolano facilmente i possibili meteoriti che vengono a contatto con i suoi gas, questi satelliti sempre più grandi e resistenti, faticano sempre più a dissolversi con il pericolo che alcuni pezzi, di ragguardevole entità, possano riversarsi con forza (in caso di incidenza perpendicolare, possono arrivare a determinare un impatto fino ad oltre 40.000 km/ora!) sulla superficie terrestre.

Spesso i miei allievi mi chiedono dei rischi che potrebbero causare gli asteroidi, ma quelli che potrebbero causare i satelliti in disuso sono infinitamente più grandi!! Gli oggetti nello spazio intorno alla Terra sono poi così tanti che, a occhio nudo, non si distinguono più dalle stelle e dai pianeti, naturali abitatori dello spazio! Potrebbe così accaderci che per San Lorenzo esprimiamo un desiderio su un grosso pezzo di metallo che sta per scagliarsi contro l’atmosfera!

Forse non c’era bisogno della previsione dei Maya per comprendere che un certo tipo di mondo, anche solo quello che io ho conosciuto da bambina, è già finito. Occorre darsi da fare per costruirne un’altro. Un mondo che ci veda più indipendenti, autonomi e vigorosi, meno passivi e soggetti alle macchine.
Proviamo a spegnere per qualche ora al giorno le connessioni wi-fi, a usare meno il cellulare, ad apprezzare il buio, il silenzio, a orientarci da soli e usare il navigatore solo in reali casi di necessità… Insomma, a essere vivi e non “morti viventi”!

Il nostro sonno, le nostre capacità immaginative e la nostra vita sessuale potrebbero trarne notevole miglioramento. Con essi la nostra creatività, la reattività agli stimoli che con il bombardamento di informazioni e immagini paradossalmente diventa sempre più debole, la nostra capacità di compiere scelte e azioni coscienti.

Sento spesso parlare i miei colleghi di risveglio e di consapevolezza, ma tutto ciò non può essere attuato se non partendo dalle basi concrete ovvero dalle abitudini della nostra vita quotidiana.
È difficile risvegliarsi dal torpore se si è intontiti per il poco sonno o il nostro corpo non è in buona salute!
Quello che alla massa odierna sembra progresso è una dimensione ristretta di spazio e di tempo, all’interno di un sogno opaco millenario, condiviso da un’umanità addormentata.

Non abbiate dunque paura del buio e del silenzio, abbiate più paura di un mondo dove la nostra coscienza è messa a tacere, dove i bambini non conoscono le stelle e gli adulti non sono più capaci di sperare, di decidere in modo consapevole, di addormentarsi serenamente e fare sogni vividi e significativi.

Elisabeth Mantovani
[email protected]
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