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La prima biblioteca condominiale di Milano

A Milano una portineria in disuso è stata attrezzata dalle famiglie di una palazzina a “biblioteca condominiale”, aperta anche al pubblico

 

Una portineria in disuso con dentro scaffali pieni di libri, poltrone e una macchinetta automatica del caffè per rendere più piacevole la lettura. Nasce così, a Milano, la prima biblioteca condominiale. L’idea è venuta in mente a Roberto Chiappella, che ha chiamato la biblioteca “Rembrandt 12”, sita appunto nell’omonima via a Milano. Lo scopo è quello di far riscoprire le relazioni tra vicini di casa e il piacere di leggere.

“In questo particolare momento storico – spiega Roberto – in cui le persone sono sole e hanno tanti problemi cui pensare bisogna tornare a socializzare e a stare insieme, perché insieme i problemi si risolvono meglio. Io ho solo cercato di innescare una scintilla, di ricreare un paese al pianterreno di un condominio, invitando gli inquilini a scendere dai piani alti per ritrovarsi in un luogo condiviso”.

Gli inquilini degli otto piani di appartamenti (72 famiglie) si danno anche il turno per gestire i libri arrivati da mezzo quartiere (a oggi più di cinquemila volumi), fra schedature, registri per segnare i volumi in prestito e scadenze da far rispettare.

 

Fonti:
www.facebook.com/BibliotecaRembrandt12
www.goleminformazione.it.

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