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Le religioni e la donna

 

Intervento di Calogero Falcone alla serata “Donne e Religione” del progetto Femminil-Mente (Milano, giugno 2014)

Tra gli argomenti:

In tutte le culture in qualche modo la donna è stata subordinata all’uomo, anche e soprattutto dal punto di vista del sacro e della religione. Ciò nasce dal tabù del sangue. Le antiche culture, infatti, erano basate sul sacrificio.

Cosa significa religione? In realtà chi si interroga sul senso della vita, è un religioso, qualcuno che cerca la luce.

Il Cattolicesimo non ha ancora portato parità fra uomo e donna, in quanto solo il prete può celebrare la messa. La donna può amministrare il sacramento, ma non può fare la consacrazione.

Il Tantra è una versione indiana del Tao dell’Amore, la via femminile della realizzazione.

Oggi non è il momento delle conversioni, ma dell’acquisizione e delle conoscenze, per riconoscere che in ogni religione c’è il medesimo messaggio, quello dell’unità fondamentale, che dà un senso alla vita, alla fine della quale la nostra anima verrà “pesata”.

Mazzini, nei Doveri dell’Uomo, indica il rapporto con Dio come di importanza primaria.

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