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Cibo, digiuno, preghiera

 

Intervento di Padre Antonio Gentili al convegno “Cancro e Anima” (Milano, aprile 2015) organizzato da www.AnimaEventi.com

 

C’è un nuovo paradigma emergente che coglie un rapporto fra interazioni considerate in genere polari e spesso incompatibili. Oggi sappiamo, per esempio, che c’è un legame fra materia ed energia e l’esistente è caratterizzato da una profonda continuità.

Cos’è la preghiera? È un ascoltarsi, un saper rientrare dentro di sé, ponte necessario per mettersi in contatto con Dio. Ma è anche denuncia di una situazione di bisogno.

La religiosità è quell’apertura che proietta l’uomo verso l’oltre, e così fa la preghiera.

La preghiera è energizzante, di un’energia che si ridesta dall’interno, e quindi può avere connotazione guaritrice.

Il digiuno priva il corpo del cibo, mentre la meditazione e la preghiera gli forniscono nutrimento spirituale.

Il digiuno è anche su altri piani, come il digiuno verbale (Papa Francesco ha allertato del pericolo della chiacchiera), informatico, visivo, uditivo, consumista. Un digiuno interessante è il digiuno dalla fretta.

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